31/07/2026
🔴MAXI DEPURATORE DEL GARDA - PRESENTATO IL PROGETTO DEFINITIVO SU ESENTA
👇Presentato ieri il progetto definitivo! Arrivati a 314 milioni.
🔻Qui sotto la rassegna stampa e le considerazioni fatte insieme al comitato Gaia e Visano respira.
La presentazione ufficiale del progetto del nuovo collettore del Garda per la sponda bresciana del lago di Garda mette finalmente la parola fine alle molte ed inutili speculazioni che si erano fatte in merito alla progettazione di quest’opera.
Ci piace sottolineare che la stessa Acque Bresciane evidenzia nel suo comunicato di presentazione del progetto che, citiamo testualmente, “Rispetto alle ipotesi sviluppate negli anni scorsi – tra cui la realizzazione di due impianti distinti a Gavardo e Montichiari, oggi definitivamente superata – la soluzione di Esenta è risultata quella più efficace sotto il profilo tecnico e ambientale..” smentendo anni di narrativa posti in essere dalla politica bresciana ed in primis dall’On. Maria Stella Gelmini e dall’ex Sindaco di Salò Avv. Cipani e anche dallo stesso ex Presidente di Acque Bresciane Gianluca del Barba.
Quanto detto oggi sulla soluzione di Esenta mette anche in chiaro che chi si era opposto alla soluzione di Esenta nel 2021 con la nomina del Commissario è davvero l’unico responsabile del ritardo accumulato nella realizzazione dell’opera e quindi, se l’on. Gelmini si lamentava ancora ieri per il ritardo nella realizzazione del collettore, non deve fare altro che prendersela con se stessa come è ben noto a tutti quelli che in questi 10 anni si sono occupati di questo progetto.
Accogliamo con piacere che le idee che avevamo proposto per l’uso del reticolo agricolo e del by pass idraulico per scavalcare la gardesana, come agli atti negli uffici competenti, sono stati inseriti nel progetto, a riprova che non sono stati ” i comitati a creare problemi” come disse l’ex Sindaco di Salò Avv. Cipani ma che invece i comitati hanno fornito soluzioni di buon senso che andavano ascoltate da chi di dovere e non respinte aprioristicamente.
Auspichiamo che la trattativa in corso con la nota azienda di Lonato per l’uso delle acque reflue per il raffreddamento dell’alto forno possano concludersi positivamente così da limitare ancora di più l’uso , per altro già residuale, del fiume Chiese come corpo recettore dei reflui depurati durante il periodo invernale.