Siamo un gruppo di giovani che condivide interessi e principi legati alla corretta gestione dell’ambiente. Ognuno, autonomamente, nelle proprie esperienze di vita, ha avuto modo di sviluppare questa sensibilità e, ritrovandosi nella propria terra natale, hanno deciso di dare vita all’Associazione EcoLogiche per proporre idee e favorire soluzioni. Da quel giorno abbiamo iniziato a riflettere sull’i
mpatto delle azioni quotidiane e delle attività umane sull’ambiente. Abbiamo insieme discusso per giorni sui problemi causati da tali comportamenti, soprattutto perché compiuti quotidianamente più volte e che raggiungono dimensioni drammatiche se rapportate a intere comunità. Abbiamo insieme capito che le conseguenze di una mancanza di consapevolezza, di una mancanza di visione al futuro, di programmi di intervento, possono mettere in serio pericolo la vita delle comunità, soprattutto lì dove la resistenza della natura viene messa a dura prova. Nonostante le preoccupazioni, abbiamo anche condiviso la convinzione secondo cui col tempo si possono creare nuovi modi di vedere, di pensare e di agire. Ma che per ottenere questi cambiamenti, fosse necessario diffondere una coscienza diversa: un’educazione nuova. Che fosse necessario diffondere la conoscenza sul mondo nuovo che verrà, sulle tecnologie che aiuteranno a gestire la sempre più ampia occupazione da parte dell’uomo dello spazio vitale. Ma anche della riscoperta di modalità antiche, tradizionali di approcciarsi all’ambiente, di vivere e utilizzare gli spazi della natura. Quelle modalità naturali che hanno caratterizzato da sempre le attività e le azioni dell’uomo nel suo ambiente. Crediamo si possano mettere in atto iniziative che riducono fino ad azzerare l’impatto negativo degli scarti sullo spazio vitale dell’uomo. Siamo convinti che spostare un po’ più in là i rifiuti di ogni giorno, non sia una soluzione razionale e intelligente. Sia solo un modo per nascondere “sotto il materasso”, lontano dalla vista il disastro prodotto ogni giorno. Non vediamo le conseguenze e crediamo di aver risolto i problemi, che invece sono solo un po’ più in là. Sappiamo che per realizzare tali progetti c’è da farsi spazio tra realtà molto complesse e difficili, ma abbiamo la sufficiente determinazione e incoscienza per chiedere, pretendere, farci dare ciò che è nostro! Perché lo spazio che ci circonda, la natura e la bellezza che sono intorno a noi, ci appartengono. La gestione è data solo in modo temporaneo agli enti. Noi condividiamo la convinzione che le risorse naturali siano un bene comune, un bene appartenente alla comunità e di cui tutti debbano beneficiarne. Siamo consapevoli che principi ispirati ai beni comuni siano poi, nella realtà, applicabili solo con grande impegno personale e con una visione per la gestione della cosa pubblica molto forte. Ma sappiamo che per realizzare tali principi tra le persone, nella gente, basta diffondere le giuste conoscenze, applicare le giuste tecnologie, favorire le giuste realtà e attività. Per noi la differenza ad oggi la fanno le scelte delle amministrazioni. Si tratta semplicemente della volontà di seguire pratiche virtuose e abbandonare quelle obsolete, tradizionali e non consapevoli, di gestire le cose sempre allo stesso “modo”. Siamo inoltre consapevoli che una gestione locale è quella che permette la realizzazione dei progetti più importanti. Gestire con l’aiuto della popolazione problemi come quello dei rifiuti, è l’unico modo per rendere consapevoli e mettere a conoscenza la popolazione della realtà. Inoltre è l’unico modo per abbatterne i costi e favorire l’economia locale e nazionale. Creare nuove realtà locali significa anzitutto creare e dare possibilità di lavoro, aumentare l’occupazione e rivitalizzare aree in lento e costante declino. Coinvolgere per noi significa animare la comunità attorno ai problemi della comunità stessa. Significa risvegliare energie sopite o in fuga. Significa promuovere idee e favorire la comparsa di soluzioni. Significa stimolare l’ambizione di un popolo assopito.