23/09/2026
Dopo tutto quello che è stato scritto ci sembra giusto chiarire anche il nostro punto di vista.
Ci avete detto di tutto, dal vergognatevi alle minacce più o meno velate, come se lo avessimo ucciso noi Luigi, come se fosse colpa nostra o peggio ancora come se fosse colpa della sagra dell’uva.
Ci siamo indignati esattamente come voi per quanto successo. Sappiamo tutti che chi ha compiuto quel gesto l’ha fatto lucidamente e di libero arbitrio, non a causa del vino distribuito durante la festa.
Nonostante la causa non sia quella, ascoltando anche i vostri consigli, abbiamo deciso di fermare la tradizionale e storica distribuzione gratuita del vino (come già comunicato nel post uscito la scorsa settimana).
I colpevoli di questa grande perdita non dovete cercarli tra 11 volontari che fanno i salti mortali per cercare di realizzare qualcosa, che tolgono tempo alle loro famiglie e ai loro amici, senza mettersi in tasca nulla. Perché ci teniamo a far sapere che non lo facciamo per interesse e soldi.
Ma quale interesse?
Quello di dormire 5 ore a notte e sbatterci una settimana senza manco vedere i nostri cari?
Ma quali soldi?
Che tra un po’ dobbiamo raccomandarci al padre eterno per pagare le feste e se non fosse per i bandi pubblici avremmo smesso di fare ogni cosa già da tempo!
Ogni festa viene fatta per finanziare quella successiva… il b**r fest è nato tanti anni fa, per finanziare la sagra dell’uva che ha pochissime entrate, e la sagra dell’uva quando va in positivo finanzia le iniziative natalizie e il carnevale.
Siamo sempre con la calcolatrice alla mano per capire cosa possiamo permetterci di fare.
Ad ogni manifestazione presentiamo carte e fogli compilati e firmati (che solo per quello ci vuole un mese di lavoro).
In merito al piano sicurezza, anche nel rispetto dei tecnici professionisti e dell’ufficio tecnico del comune che ci hanno supportato con il loro lavoro, ci teniamo a precisare che la Pro Loco ha sempre organizzato gli eventi nel rispetto delle normative vigenti. Sono state sollevate illazioni circa l'assenza dei piani sicurezza che respingiamo con forza: tutte le feste si sono svolte nel rispetto delle leggi che le disciplinano, compreso lo scorso vendemmiale.
Inoltre, ci teniamo a specificare anche un altro punto importante su cui è stata fatta confusione: l'area di Piazza Civitucola era stata individuata dall'Amministrazione Comunale quale una delle aree da destinare all'istallazione delle attrazioni di spettacolo viaggiante (le giostre). Tale area esula quindi dalla nostra competenza dato che per "mo***re" le giostre devono seguire un iter a sé tramite apposita richiesta direttamente al Comune.
A riprova di ciò è bene ricordare come le giostre in questione, fino a tempi relativamente recenti, erano operative già qualche giorno prima del Vendemmiale e smontavano il giorno di San Luca (circa due settimane dopo l’evento), esulando completamente dai giorni previsti per la manifestazione.
Infine, chiariamo anche il fattore sicurezza su strada: da anni ormai, garantiamo la presenza di steward a piedi durante la sfilata, che collaborano insieme ai Carabinieri, alla Polizia Locale e ad agenti in borghese, i quali lo scorso anno sono intervenuti immediatamente sul posto alla prima chiamata, per sedare la rissa.
Da tanti anni a questa parte, le piazze di Capena si sono animate con feste paesane e in ognuna di queste occasioni le giostre sono sempre state presenti, le quali hanno lavorato insieme alle loro famiglie proprio grazie a quegli eventi.
Quindi non conoscevamo Luigi da 1 giorno, ma da anni (alcuni di noi da oltre 25 anni).
Di certo non siamo noi a dover dire cosa avrebbe voluto o meno da questa festa.
Sappiamo solo che ad ogni edizione lui c’è voluto stare e questo ci basta.
E mancheranno anche a noi le sue luci e la sua iconica frase “giù il gettone”.
Ci prendiamo la colpa nell'aver sbagliato, a non contattare la famiglia di Luigi, sin dall'inizio, per chiedere la loro opinione in merito a questa storia, ma sono state settimane incerte anche per noi.
Volevamo quindi scusarci se, con il nostro comportamento, abbiamo dato l'idea di non rispettare chi, invece, è stato parte della nostra infanzia e giovinezza, chi rappresentava e rappresenterà sempre un pezzo importante di storia per Capena e per noi.
Ci spiace se il nostro comportamento è stato visto come una mancanza di rispetto, quel rispetto che, in tanti anni di collaborazione con la Pro Loco, non è mai venuto meno.
Vi confermiamo che non ci saranno più giostre al centro del paese, perché le giostre erano anche Luigi, e questo sarebbe stato veramente irrispettoso, infatti Piazza Civitucola è stata esclusa dalle aree adibite a spettacolo viaggiante già da qualche mese.
Se cercate giustizia ne avete tutto il diritto, ma non fatelo nella Pro Loco, cercatela nel gruppo di coloro che hanno compiuto quel gesto ignobile!
In merito al programma, era nostra intenzione apportare delle modifiche a questa edizione, proponendo alcune iniziative contro la violenza e l’uso dell’alcol, per portare davanti ad un grande pubblico come quello del vendemmiale capenate, un tema che ci ha toccato tutti da vicino.
Abbiamo pensato a questa edizione non come festa fine a sé stessa, ma come messaggio da tramandare negli anni a ve**re.
Una nuova tradizione da consegnare alle prossime generazioni, affinché ciò che sia successo non venga mai dimenticato e perché, attraverso il ricordo, si continui a condannare ogni forma di violenza e di ingiustizia.
Ognuno di noi in questa edizione, dalle associazioni, ai carristi, ha pensato a come poter ricordare Luigi, e non il contrario!
La proloco è fatta per unire, certamente non per dividere.
La porta di questa associazione è sempre stata aperta e noi da sempre siamo in mezzo a voi per sentire i vostri suggerimenti.
Venite a far parte della Pro Loco, insieme a noi, per progettare, organizzare e realizzare la festa perfetta che tutti vi aspettate.