Associazione Culturale L'Olivo Saraceno

Associazione Culturale L'Olivo Saraceno Questa pagina oggi diventa anche pagina dell'Associazione Culturale L'Olivo Saraceno, fondata da me nel 2004. Penna d’Autore di Torino nel 2005.

Questa è la mia pagina come poeta e scrittrice (Google vi dirà: favolista) ma anche della mia Associazione Culturale L'Olivo Saraceno, così come il blog di poesia: L'Olivo Saraceno. Collabora con me a questa pagina, già da anni, il mio amico Marco Candela. Biografia: Mediterranea in ogni suo sentire, sono nata a Floridia (SR). Vivo e gestisco un ristorante a Frattamaggiore (Pessoa Taberna Portugue

sa). Per quattro edizioni dal 2005 al 2008 vengo insignita del Premio Internazionale alla Cultura per la Poesia del Trofeo Medusa Aurea bandito dall’Accademia Internazionale di Arte Moderna di Roma. Nel 2009 vinco il premio nazionale "Il Fiore" e mi viene assegnato il premio "Gilda Mignonette" per aver dato lustro alla cultura napoletana. In vernacolo vinco nel 2006 e nel 2009 il "Premio Carmine Capasso" di Napoli. Per la prosa ho vinto con due racconti brevi il premio letterario "La Mia Pagina" nel 1991 e il concorso bandito dall'Associazione A.L.I. Finalista in prestigiosi concorsi nazionali e internazionali, sono presente in numerose antologie. Nel 2009 pubblico, unico autoprodotto, la autobiografia poetica "L’Olivo Saraceno". Del 2012 è "Lune d'Agosto", Intra Moenia edizioni recensito spontaneamente dal Tg3 Campania, da La Repubblica e due volte dalla rivista nazionale Poesia di Crocetti editore. Sempre del 2012 è la favola poetica "Gelsomina e il Pupazzo di Neve", Iemme edizioni. Ancora nel 2012 il libro di ricette filastroccate per bambini “Il Mangiarime”, Iemme edizioni, su ricette della chef stellata Rosanna Marziale. Nel 2013 esce “Il Nuovo Mangiarime”, Iemme edizioni, ancora con ricette della Marziale. Nel 2014, l’antologia “Incontrati a Caserta”, cinque poeti campani e un editore svizzero, edizioni Alla Chiara Fonte, Lugano. I miei lavori sono stati spontaneamente recensiti da moltissime testate giornalistiche tra cui spiccano: Tg3 Campania, La Repubblica, Il Mattino, Il Roma e il sito Riso Flora. Nel marzo 2020 "Na Terra Nova", Oédipus edizioni, primo in lingua napoletana con una sezione di traduzioni di poeti stranieri in napoletano. Nel 2021, per Langella editore, pubblico un racconto breve dal titolo "Zia Natascia", mentre nel 2022, un'altra favola per bambini dal titolo "Perzechella". Questa pagina conterrà inoltre tutte le informazioni sulla mia attività autoriale, nonché poesie, aforismi e pezzi di letteratura di altri autori che ritengo, a mio avviso, pregnanti. Essa è anche gemella del mio blog di poesia: L'Olivo Saraceno. Questa pagina è amica di:
I LIBRO-COMPULSIVI
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Hamelin Linguaggio Poetico
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e di Voci. https://www.facebook.com/voci.lauracapitini

ERBE DELLA NOTTE DI SAN GIOVANNI (Federica Ziarelli)Notte di San Giovanni,notte di addio alle streghe, a malocchi e mala...
24/06/2026

ERBE DELLA NOTTE DI SAN GIOVANNI (Federica Ziarelli)

Notte di San Giovanni,
notte di addio alle streghe, a malocchi e malanni.
Solstizio d'estate,
il sole è alto e poi decresce,
un coro di fate dall'erica esce.
Sopra l'erica ora bianca ora rosa,
non riposare: potresti esser rapito,
portato in un mondo smemorato, svampito.

Notte di San Giovanni,
la più breve dell'anno,
il fuoco dei Celti era per le tenebre un gran danno:
con una zaffata di fumo ventoso,
le spingeva nel bosco più profondo e pauroso.
Nella veglia tra notte ed alba,
le acque trovavano voce di pioggia cristallina,
la rugiada piangeva sui fiori,
trasparente damina.

La rugiada ricorda il Battesimo del Signore,
che dall'acqua uscì grondante di gocce e d'amore.

Specchiandomi su una bacinella
di fresco ruscello e felci enormi,
ho pregato parole di rose e ritorni.
Ritorno di vera estate
per chi muore
senza niente che lo scaldi,
non uno straccio di sorriso,
almeno il petalo di un fiore.

EZRA POUND«Grazie, qualunque cosa avvenga.»  E volta,Come su fiori penduli la luceSfiorisce quando un vento li solleva,S...
23/06/2026

EZRA POUND

«Grazie, qualunque cosa avvenga.»
E volta,
Come su fiori penduli la luce
Sfiorisce quando un vento li solleva,
Se n’andava da me. Qualunque cosa
Avvenga, un’ora fu piena di sole
E nulla un dio di meglio può vantare
D’avere atteso che quell’ora passi.

L'IMMAGINE (Gino Scartaghiande)Dovrai darmi un nome. Tutto ciòqui fatto non mi interessa, continueròad ucciderti, a scri...
22/06/2026

L'IMMAGINE (Gino Scartaghiande)

Dovrai darmi un nome. Tutto ciò
qui fatto non mi interessa, continuerò
ad ucciderti, a scriverti e riscriverti.
L’immagine è l’universo delle nostre fughe,
è l’escrescenza terrestre con viali d’alberi,
uomini, formiche. Io devo cullarti ancora parola
a ve**re, devo santificare i tuoi cimiteri
e cercarti con più ardore, te menzogna, te
falsità. Io dovrò darti e darmi pace; ti
aspetto da un momento all’altro, non so
nemmeno se mi allontano o mi avvicino;
perché farmi paura perché non farmene.

LUCA AR**NOSposti ancora le lancettedi vecchie sveglie per anticiparel’alba sulla filovia del trenoo riflessa in lontane...
21/06/2026

LUCA AR**NO

Sposti ancora le lancette
di vecchie sveglie per anticipare
l’alba sulla filovia del treno
o riflessa in lontane cupole
da pregare alle prime campane.
Senti il respiro di antica capitale
ma l’odore di olio mescolato ai gas
delle auto in fila di operai
è una vecchia cartolina per turisti,
magneti da frigorifero.
Chissà se qualche antico avo
sognò una vita da nobile a corte
o il rancio ogni sera a servizio
di un Savoia, magari un ramo cadetto
a curare giardini o pulire stoviglie.
Troppo lontana la capitale oltre il fiume
o risaie da morirci di zanzare:
non sai dove seppelliti in vite contadine
di ossari dai nomi sbiaditi
che nessun parente reclamerà più,
con eredità dissipate, crediti mai pagati
o il tuo cognome estinto nelle statistiche.

SOFIA FIORINIE io a loro: c’è un gatto invisibileche abita il mio giardinonell’accecante mezzodì –mi ha detto di ve**re ...
20/06/2026

SOFIA FIORINI

E io a loro: c’è un gatto invisibile
che abita il mio giardino
nell’accecante mezzodì –
mi ha detto di ve**re qui.

C’è un’arpa violina
che mi affonda nelle viscere,
gli altri organi sono compressi
per farla vivere.

Dietro la casa ho lasciato
un cimitero di fichi
per il passero bianco
e i suoi amici.

E loro, ferme sul sentiero,
a me: «non hai altro posto,
non hai davvero
altro posto all’infuori di questo».

Oggi sulla Repubblica di Napoli, nella rubrica "La Bottega della Poesia" diretta da Eugenio Lucrezi, un mia poesia in na...
20/06/2026

Oggi sulla Repubblica di Napoli, nella rubrica "La Bottega della Poesia" diretta da Eugenio Lucrezi, un mia poesia in napoletano.
Ringrazio come sempre l'amico Eugenio e soprattutto una delle poche rubriche dedicate alla poesia sui quotidiani.

HALINA POSWIATOWSKASe vorrai lasciarminon dimenticare il sorriso.Puoi dimenticare il cappelloi guanti il notes con gli i...
19/06/2026

HALINA POSWIATOWSKA

Se vorrai lasciarmi
non dimenticare il sorriso.
Puoi dimenticare il cappello
i guanti il notes con gli indirizzi importanti,
qualunque cosa infine – per cui dovresti tornare.
Tornando all’improvviso mi vedrai in lacrime
e non te ne andrai.

Se vorrai rimanere
non dimenticare il sorriso.
Puoi non ricordare il mio compleanno
o il luogo del nostro primo bacio
o il motivo della nostra prima lite.
Se tuttavia vuoi rimanere
non farlo con un sospiro
ma con un sorriso
rimani.

VADO A PASSEGGIARE PER UN LIBRO (Renato Pennisi)Un libro ha molte stradeaiuole con tigli e oleandri rosae poi ci trovi u...
18/06/2026

VADO A PASSEGGIARE PER UN LIBRO (Renato Pennisi)

Un libro ha molte strade
aiuole con tigli e oleandri rosa
e poi ci trovi un lungomare
e qualcuno che ti aspetta.

Mi muovo tra un libro e l’altro
come di chi si sposta per lavoro
tra un paese e l’altro
la differenza è che
qui trovo il supermercato
lì vicino la farmacia
a un chilometro il vinaio
e poi poco più lontano
la contadina con le uova fresche.

Così mi muovo
per piacere e per necessità
qualche volta con un fischio
cercato da un amico.

LA COMUNE VOCAZIONE (Tiziano Broggiato)Siedo in una stanza con le tende abbassate.Nella penombra riesco a malapena a leg...
17/06/2026

LA COMUNE VOCAZIONE (Tiziano Broggiato)

Siedo in una stanza con le tende abbassate.
Nella penombra riesco a malapena a leggere
lo svedese che ho portato con me.
Non ho fretta, né sete.
A tratti mi squadra di sbieco il monaco dirimpetto
piegato sul suo breviario.
Avrà già pagato il suo debito?
Avrà fatto quanto poteva per la sua lingua,
sapendo che in cambio avrebbe avuto solo silenzio?
Il premio tardivo è un annuncio di fratellanza:
l’alba tracciata dal volo di un’allodola:
fede e poesia.
Ricominciamo entrambi continuamente da capo
perché ciò di cui disponiamo si rivela a volte una finzione
e il desiderio di verità ci opprime.

UNA POESIA D'AMORE (Stefania Giammillaro)C’è una vita immaginariadove dormo sulla tua schienaconto le vertebre che mi se...
16/06/2026

UNA POESIA D'AMORE (Stefania Giammillaro)

C’è una vita immaginaria
dove dormo sulla tua schiena
conto le vertebre che mi separano
dalle tue labbra
ne inspiro la parola
fino a baciare la casa
dove mi accogli
intera

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Floridia

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