11/09/2026
Giovedì 10 settembre, abbiamo partecipato all’incontro “Con chi stai al gioco? Come creare percorsi di sport inclusivo”, nella Sala Consiliare del Comune di Pontassieve: un momento prezioso per riflettere sulle buone pratiche nate dal progetto “Sieci Social Sport” e sul ruolo dello sport nella costruzione di contesti più accoglienti e inclusivi.
Durante l’incontro si sono alternati diversi contributi: dai saluti istituzionali di Mattia Canestri, Assessore allo Sport del Comune di Pontassieve, all’intervento di Daniele Donnini, presidente della Polisportiva Sieci Asd, fino a Ronnie Malenotti, che ha approfondito il tema della formazione di tecnici e dirigenti nella costruzione di contesti sportivi accoglienti e funzionali.
Agnese Lanzini, della Cooperativa Sociale Coopventuno, ha raccontato l’esperienza degli EduLab e delle pratiche educative sviluppate all’interno della Polisportiva Sieci, mentre Laura Remaschi e Camillo Donati di LabCom - Ricerca e azione per il benessere psicosociale hanno presentato gli impatti e gli apprendimenti emersi dalla valutazione scientifica del progetto.
A chiudere i lavori, Chiara Bartolini, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Pontassieve, con gli interventi e il dibattito finale.
Per noi è stata anche un’occasione importante per conoscere e valorizzare ancora una volta l’esperienza del Collettivo Brancaleone Polisportiva Sieci asd, la squadra di rugby integrato della Polisportiva Sieci, che rappresenta concretamente come lo sport possa diventare uno spazio di relazione, partecipazione e appartenenza.
👉 È emerso un messaggio che condividiamo: la fragilità non è un limite, ma una dimensione che può insegnarci flessibilità, ascolto e capacità di adattamento. Per costruire realtà sportive davvero inclusive dobbiamo superare modelli troppo rigidi e imparare a muoverci insieme, mettendo al centro le persone e il benessere relazionale.
Un ringraziamento speciale a Maria Chiara Contini, alla Polisportiva Sieci ASD, al Comune di Pontassieve, alla Cooperativa Sociale Coop21, a LabCom e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo percorso.
Torniamo a casa con nuovi spunti e nuove idee da condividere e trasformare in progetti concreti anche sul nostro territorio.