14/10/2026
‼️‼️‼️ “Rinnovabili sì, ma non così” !!
9 ottobre 2026 Presidio alla Cittadella di Catanzaro contro i grandi impianti eolici !!
Catanzaro, il presidio contro i grandi impianti eolici davanti alla Cittadella regionale
Sindaci, associazioni e cittadini chiedono alla Regione regole sulle aree idonee e la tutela delle Serre calabresi.
Una regolamentazione delle aree destinate agli impianti eolici, la tutela del patrimonio paesaggistico e naturalistico e il coinvolgimento delle comunità locali nelle scelte energetiche.
Sono le richieste avanzate dai circa 200 manifestanti che questa mattina, venerdì 9 ottobre, stanno partecipando a un presidio di protesta davanti alla Cittadella regionale di Catanzaro contro la realizzazione di grandi impianti eolici in Calabria.
Al centro della mobilitazione, in particolare, il territorio delle Serre e le aree attraversate dal Cammino Kalabria Coast to Coast, itinerario che rappresenta una delle esperienze di valorizzazione turistica e naturalistica delle aree interne calabresi.
La manifestazione, promossa dal Movimento Terra e Libertà Calabria, da Italia Nostra Calabria e dal Coordinamento regionale Controvento, ha raccolto l’adesione di oltre 40 sindaci e numerose associazioni ambientaliste, riuniti per chiedere alla Regione una pianificazione energetica che tenga conto delle caratteristiche dei territori e delle esigenze delle comunità.
“Rinnovabili sì, ma non così” è lo slogan che accompagna la protesta. Una posizione che, secondo i promotori, non mette in discussione la transizione energetica, ma contesta le modalità di localizzazione dei grandi impianti, soprattutto quando interessano boschi, aree agricole e territori di particolare pregio paesaggistico.
Laghi e Alecci: “Il territorio non può essere sacrificato”.
Al presidio hanno preso parte anche i consiglieri regionali di opposizione Ferdinando Laghi (Tridico Presidente) ed Ernesto Alecci (Pd), che hanno espresso vicinanza ai manifestanti e agli amministratori locali.
“È una manifestazione importante perché vuole continuare a riappropriarsi di un problema, quello dell’utilizzo improprio del territorio, che non può essere aggredito con la scusa delle energie rinnovabili”, ha dichiarato Laghi.
Il consigliere regionale ha ribadito la necessità di una programmazione condivisa: “Le energie rinnovabili vanno benissimo, però devono essere collocate, come quantità e localizzazione, in posti che trovino anche l’accettazione delle popolazioni”.
Laghi ha inoltre sostenuto che “la Calabria produce il triplo dell’energia di cui ha la necessità” e che, proprio per questo, il patrimonio da preservare in prospettiva è il territorio.
Sulla stessa linea Ernesto Alecci, che ha sottolineato l’importanza del confronto con le amministrazioni locali.
“Nessuno qui è contro le rinnovabili, ma non possono essere fatte passare sulla testa delle persone, senza concordare queste installazioni con chi vive nei territori e soprattutto con i sindaci”, ha affermato.
Alecci ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze degli interventi in aree naturalistiche, paesaggistiche e archeologiche, evidenziando anche l’impatto delle opere necessarie alla realizzazione degli impianti.
“Non diciamo no allo sviluppo, ma a chi vuole deturpare e ferire il territorio irreparabilmente. Vorremmo che la Calabria individuasse aree idonee e non idonee, coinvolgendo tecnici, associazioni ambientaliste e soprattutto sindaci”.
Controvento: “Energia sui tetti e nelle aree dismesse, non nelle montagne”
Per Oreste Montebello, portavoce del Coordinamento regionale Controvento, la manifestazione rappresenta la volontà di una parte della popolazione calabrese di difendere il proprio territorio e ottenere risposte dalla politica regionale.
“Questa è una testimonianza che parte della popolazione calabrese vuole garantire il proprio territorio, le proprie foreste, le proprie pianure”, ha spiegato Montebello.
Tra le principali richieste avanzate dal Coordinamento figurano la riduzione del consumo di suolo, l’applicazione degli strumenti di pianificazione paesaggistica e una maggiore diffusione degli impianti fotovoltaici su superfici già costruite.
“Gli specchi solari possono essere posti sugli edifici, sui parcheggi, sulle aree dismesse, sui capannoni industriali e sui tetti dei paesi, ma non nei centri storici”, ha osservato, chiedendo anche “un’incentivazione seria delle comunità energetiche” per favorire la produzione diffusa di energia.
Montebello ha poi richiamato il caso di un progetto nella Sila Greca che, secondo quanto riferito, avrebbe comportato l’abbattimento di 18mila pini per l’installazione di cinque pale eoliche.
“Le piante le dobbiamo piantare e non tagliare”, ha ribadito, ponendo l’accento sulla contraddizione tra la promozione turistica delle aree interne e la realizzazione di grandi infrastrutture energetiche nei medesimi luoghi.
“Che senso ha fare il Coast to Coast se poi, quando arriva a Passo Napoli, ti ritrovi pale di 200 metri? Questa è la domanda che vogliamo porre oggi ai nostri politici”.
Il sindaco di Serra San Bruno: “Difendere un modello di sviluppo che funziona”
Tra gli amministratori presenti anche il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, che ha richiamato l’attenzione sul valore economico e identitario del patrimonio naturale delle Serre.
“Noi chiediamo che venga regolamentata innanzitutto la distribuzione delle rinnovabili sul territorio regionale”, ha dichiarato.
Barillari ha evidenziato come la valorizzazione dei percorsi naturalistici e del turismo lento rappresenti un’opportunità concreta di sviluppo per le aree interne, anche attraverso il ritorno di giovani e nuovi investimenti.
“Se il Time riprende il Coast to Coast come pratica virtuosa non è un caso. Se ci sono migliaia di visitatori ogni anno e persone che tornano per investire, significa che questo modello di sviluppo funziona”.
Da qui la richiesta di un intervento normativo che impedisca installazioni ritenute incompatibili con le caratteristiche paesaggistiche dei territori.
“Non possiamo permettere che decine di pale eoliche vengano impiantate proprio in un simbolo di Calabria straordinaria che ogni giorno portiamo avanti. Rinnovabili sì, noi siamo per le energie rinnovabili, ma non così”.
Atteso il confronto con la Regione
La protesta è ancora in corso davanti alla sede della Giunta regionale. Alcuni delegati hanno preso parte ad un incontro istituzionale tra con il vicepresidente Filippo Mancuso.
L’obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni le richieste di una pianificazione energetica condivisa, della definizione delle aree idonee e non idonee e della salvaguardia dei territori considerati particolarmente vulnerabili dal punto di vista ambientale e paesaggistico.
Una mobilitazione che, nelle intenzioni dei promotori, vuole tenere insieme la necessità della transizione energetica e la difesa del patrimonio naturale, culturale ed economico delle comunità calabresi.
UNIAMOCI TUTTI
Amministratori, Sindaci, Associazioni, Comitati, Esperti e cittadini per una TESS - Transizione Energetica Senza Speculazione e senza consumo di suolo!
coalizione [email protected]