TESS - Transizione Energetica Senza Speculazione

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TESS - Transizione Energetica Senza Speculazione Promuoviamo una transizione equa, giusta e responsabile.

Coalizione ambientale fra Associazioni, Comitati, gruppi di azione locale che vuole una transizione energetica rispettosa dell'ambiente, dell'agricoltura e del prezioso paesaggio dell'Italia.

L'INIZIATIVA È STATA ANNULLATA.  LA QUESTURA HA CHIESTO DI SPOSTARE IL PRESIDIO AD ALTRA DATA, CHE SARA' COMUNICATA ENTR...
22/10/2026

L'INIZIATIVA È STATA ANNULLATA. LA QUESTURA HA CHIESTO DI SPOSTARE IL PRESIDIO AD ALTRA DATA, CHE SARA' COMUNICATA ENTRO BREVE - Vi aggiorniamo prossimamente per un'altra data 😊

‼️‼️‼️ DOMENICA 25 OTTOBRE 2026il Comitato a tutela delle Colline Pisane, in collaborazione con l’associazione Odeporica...
21/10/2026

‼️‼️‼️ DOMENICA 25 OTTOBRE 2026

il Comitato a tutela delle Colline Pisane, in collaborazione con l’associazione Odeporica ETS, organizza una giornata di sensibilizzazione per esprimere la propria contrarietà al progetto della costruzione di un impianto eolico nella zona collinare dei Comuni di Crespina Lorenzana, Fauglia, Orciano Pisano e Santa Luce.

L’iniziativa si svolgerà nel corso di una passeggiata nella campagna tra Lenzana e Orciano, attraverso paesaggi straordinari, scolpiti e custoditi dal lavoro umano, con l’obiettivo di far conoscere e difendere questo patrimonio e di riflettere sull’impatto delle scelte energetiche, promuovendo una transizione rispettosa dei territori.

Durante la sosta pranzo, dolciumi e caffé saranno offerti da associazioni e aziende del territorio.

✅️✅️✅️ Un’occasione di incontro, informazione e partecipazione aperta a tutti
per una TESS - Transizione Energetica Senza Speculazione e senza consumo di suolo!!
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‼️‼️‼️  IMPORTANTE: LA QUESTURA HA CHIESTO DI SPOSTARE IL PRESIDIO AD ALTRA DATA, CHE SARA' COMUNICATA ENTRO BREVE.Dalle...
18/10/2026

‼️‼️‼️ IMPORTANTE: LA QUESTURA HA CHIESTO DI SPOSTARE IL PRESIDIO AD ALTRA DATA, CHE SARA' COMUNICATA ENTRO BREVE.

Dalle ore 15 alle 18, saremo a FIRENZE in Piazza Duomo 10, per un PRESIDIO in difesa della Montagna Fiorentina ai confini del Parco Nazionale Foreste Casentinesi minacciata da industrializzazione a causa del Progetto eolico Londa con torri alte 200 metri di fronte al Monte Falterona.

Il Progetto eolico Londa vede interessato il crinale di Croce a Mori a 1km dal confine del Parco nel territorio di Londa, Comune del Parco Nazionale e sua porta di accesso.

Il crinale di Croce a Mori è un corridoio ecologico naturale che connette il Parco Nazionale al Gualdo, la Consuma (Terza tappa del Cammino di Francesco Via Toscana) la Riserva biogenetica di Vallombrosa e le aree protette del Pratomagno.

L'impianto impatta con grande visibilita' sulla Valle del Casentino, del Mugello e della Valdisieve.

Ci rivolgiamo alla Presidenza e alla Giunta della Regione Toscana perché crediamo che la difesa del Parco Nazionale dall'assedio industriale riguardi la tutela di un Capitale naturale e paesaggistico (insignito di Premi internazionali) che e' bene comune di tutta Firenze.

Il presidio è l’occasione concreta per sostenere di fronte alla Presidenza e alla Giunta della Regione Toscana la posizione istituzionale contraria del Comune di Londa, dei Comuni interessati all'opera, dei Comuni dell'Unione dei Comuni Valdarno Valdisieve e dei Comuni della Comunità del Parco nazionale.

Per questi motivi chiediamo di essere partecipi in tanti al Presidio. La partecipazione è un segnale importante di responsabilità e di amore verso il Parco Nazionale Foreste Casentinesi, per i territori che hanno come principale risorsa economica e sociale la natura e per tutti i Comuni del Parco Nazionale.

📢📣📯 Vi aspettiamo lunedì 26 ottobre, dalle 15 alle 18, in piazza Duomo 10 a Firenze.

Comitato Crinali Liberi Londa
Comitato Tutela Crinale Mugellano (TESS) Crinali Liberi

PARTECIPIAMO NUMEROSI
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‼️‼️‼️ TRANSIZIONE ENERGETICA SENZA SPECULAZIONE NELLA TUSCIA!!ASSEMBLEA PUBBLICA VENERDI' 23 OTTOBREORE 16.00 SALA EX C...
16/10/2026

‼️‼️‼️ TRANSIZIONE ENERGETICA SENZA SPECULAZIONE NELLA TUSCIA!!

ASSEMBLEA PUBBLICA VENERDI' 23 OTTOBRE
ORE 16.00 SALA EX CINEMA ENAL
Via Giacomo Matteotti 2, Bagnoregio.

✅️✅️✅️ PARTECIPIAMO NUMEROSI
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📢📣📯 Domenica 18 ottobre 2026 il Comune di Caldarola con il Comitato No eolico Caldarolaorganizzano un'iniziativa per la ...
15/10/2026

📢📣📯 Domenica 18 ottobre 2026 il Comune di Caldarola con il Comitato No eolico Caldarola
organizzano un'iniziativa per la difesa della propria montagna dalla speculazione energetica.

UNIAMOCI TUTTI
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‼️‼️‼️  “Rinnovabili sì, ma non così” !!9 ottobre 2026 Presidio alla Cittadella di Catanzaro contro i grandi impianti eo...
14/10/2026

‼️‼️‼️ “Rinnovabili sì, ma non così” !!
9 ottobre 2026 Presidio alla Cittadella di Catanzaro contro i grandi impianti eolici !!

Catanzaro, il presidio contro i grandi impianti eolici davanti alla Cittadella regionale
Sindaci, associazioni e cittadini chiedono alla Regione regole sulle aree idonee e la tutela delle Serre calabresi.

Una regolamentazione delle aree destinate agli impianti eolici, la tutela del patrimonio paesaggistico e naturalistico e il coinvolgimento delle comunità locali nelle scelte energetiche.

Sono le richieste avanzate dai circa 200 manifestanti che questa mattina, venerdì 9 ottobre, stanno partecipando a un presidio di protesta davanti alla Cittadella regionale di Catanzaro contro la realizzazione di grandi impianti eolici in Calabria.

Al centro della mobilitazione, in particolare, il territorio delle Serre e le aree attraversate dal Cammino Kalabria Coast to Coast, itinerario che rappresenta una delle esperienze di valorizzazione turistica e naturalistica delle aree interne calabresi.

La manifestazione, promossa dal Movimento Terra e Libertà Calabria, da Italia Nostra Calabria e dal Coordinamento regionale Controvento, ha raccolto l’adesione di oltre 40 sindaci e numerose associazioni ambientaliste, riuniti per chiedere alla Regione una pianificazione energetica che tenga conto delle caratteristiche dei territori e delle esigenze delle comunità.

“Rinnovabili sì, ma non così” è lo slogan che accompagna la protesta. Una posizione che, secondo i promotori, non mette in discussione la transizione energetica, ma contesta le modalità di localizzazione dei grandi impianti, soprattutto quando interessano boschi, aree agricole e territori di particolare pregio paesaggistico.

Laghi e Alecci: “Il territorio non può essere sacrificato”.

Al presidio hanno preso parte anche i consiglieri regionali di opposizione Ferdinando Laghi (Tridico Presidente) ed Ernesto Alecci (Pd), che hanno espresso vicinanza ai manifestanti e agli amministratori locali.

“È una manifestazione importante perché vuole continuare a riappropriarsi di un problema, quello dell’utilizzo improprio del territorio, che non può essere aggredito con la scusa delle energie rinnovabili”, ha dichiarato Laghi.

Il consigliere regionale ha ribadito la necessità di una programmazione condivisa: “Le energie rinnovabili vanno benissimo, però devono essere collocate, come quantità e localizzazione, in posti che trovino anche l’accettazione delle popolazioni”.

Laghi ha inoltre sostenuto che “la Calabria produce il triplo dell’energia di cui ha la necessità” e che, proprio per questo, il patrimonio da preservare in prospettiva è il territorio.

Sulla stessa linea Ernesto Alecci, che ha sottolineato l’importanza del confronto con le amministrazioni locali.

“Nessuno qui è contro le rinnovabili, ma non possono essere fatte passare sulla testa delle persone, senza concordare queste installazioni con chi vive nei territori e soprattutto con i sindaci”, ha affermato.

Alecci ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze degli interventi in aree naturalistiche, paesaggistiche e archeologiche, evidenziando anche l’impatto delle opere necessarie alla realizzazione degli impianti.

“Non diciamo no allo sviluppo, ma a chi vuole deturpare e ferire il territorio irreparabilmente. Vorremmo che la Calabria individuasse aree idonee e non idonee, coinvolgendo tecnici, associazioni ambientaliste e soprattutto sindaci”.

Controvento: “Energia sui tetti e nelle aree dismesse, non nelle montagne”
Per Oreste Montebello, portavoce del Coordinamento regionale Controvento, la manifestazione rappresenta la volontà di una parte della popolazione calabrese di difendere il proprio territorio e ottenere risposte dalla politica regionale.

“Questa è una testimonianza che parte della popolazione calabrese vuole garantire il proprio territorio, le proprie foreste, le proprie pianure”, ha spiegato Montebello.

Tra le principali richieste avanzate dal Coordinamento figurano la riduzione del consumo di suolo, l’applicazione degli strumenti di pianificazione paesaggistica e una maggiore diffusione degli impianti fotovoltaici su superfici già costruite.

“Gli specchi solari possono essere posti sugli edifici, sui parcheggi, sulle aree dismesse, sui capannoni industriali e sui tetti dei paesi, ma non nei centri storici”, ha osservato, chiedendo anche “un’incentivazione seria delle comunità energetiche” per favorire la produzione diffusa di energia.

Montebello ha poi richiamato il caso di un progetto nella Sila Greca che, secondo quanto riferito, avrebbe comportato l’abbattimento di 18mila pini per l’installazione di cinque pale eoliche.

“Le piante le dobbiamo piantare e non tagliare”, ha ribadito, ponendo l’accento sulla contraddizione tra la promozione turistica delle aree interne e la realizzazione di grandi infrastrutture energetiche nei medesimi luoghi.

“Che senso ha fare il Coast to Coast se poi, quando arriva a Passo Napoli, ti ritrovi pale di 200 metri? Questa è la domanda che vogliamo porre oggi ai nostri politici”.

Il sindaco di Serra San Bruno: “Difendere un modello di sviluppo che funziona”
Tra gli amministratori presenti anche il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, che ha richiamato l’attenzione sul valore economico e identitario del patrimonio naturale delle Serre.

“Noi chiediamo che venga regolamentata innanzitutto la distribuzione delle rinnovabili sul territorio regionale”, ha dichiarato.

Barillari ha evidenziato come la valorizzazione dei percorsi naturalistici e del turismo lento rappresenti un’opportunità concreta di sviluppo per le aree interne, anche attraverso il ritorno di giovani e nuovi investimenti.

“Se il Time riprende il Coast to Coast come pratica virtuosa non è un caso. Se ci sono migliaia di visitatori ogni anno e persone che tornano per investire, significa che questo modello di sviluppo funziona”.

Da qui la richiesta di un intervento normativo che impedisca installazioni ritenute incompatibili con le caratteristiche paesaggistiche dei territori.

“Non possiamo permettere che decine di pale eoliche vengano impiantate proprio in un simbolo di Calabria straordinaria che ogni giorno portiamo avanti. Rinnovabili sì, noi siamo per le energie rinnovabili, ma non così”.

Atteso il confronto con la Regione
La protesta è ancora in corso davanti alla sede della Giunta regionale. Alcuni delegati hanno preso parte ad un incontro istituzionale tra con il vicepresidente Filippo Mancuso.

L’obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni le richieste di una pianificazione energetica condivisa, della definizione delle aree idonee e non idonee e della salvaguardia dei territori considerati particolarmente vulnerabili dal punto di vista ambientale e paesaggistico.

Una mobilitazione che, nelle intenzioni dei promotori, vuole tenere insieme la necessità della transizione energetica e la difesa del patrimonio naturale, culturale ed economico delle comunità calabresi.

UNIAMOCI TUTTI
Amministratori, Sindaci, Associazioni, Comitati, Esperti e cittadini per una TESS - Transizione Energetica Senza Speculazione e senza consumo di suolo!
coalizione [email protected]

📢📣📯  Una transizione energetica che non sacrifichi il paesaggio, il suolo agricolo e la qualità della vita di chi abita ...
12/10/2026

📢📣📯 Una transizione energetica che non sacrifichi il paesaggio, il suolo agricolo e la qualità della vita di chi abita nelle vicinanze e' la richiesta del Comitato dei cittadini di Piano di Mommio, che ieri mattina ha promosso un presidio davanti al campo fotovoltaico di via dei Ghivizzani (zona Valleverde).

Al centro della protesta, le criticità legate alla realizzazione dell’impianto e la richiesta di maggiori garanzie e trasparenza da parte delle istituzioni.

I residenti raccontano di essersi mobilitati circa due anni fa, dopo aver appreso del progetto su un terreno agricolo che, spiegano, si inserisce in un contesto rurale caratterizzato da coltivazioni e allevamenti.

"Abbiamo iniziato a rivolgerci all’amministrazione comunale e agli enti competenti", riferisce Anna Petrucci, portavoce del comitato. I lavori, iniziati nell’ottobre 2025, hanno visto l’arrivo delle ruspe, la rimozione della vegetazione e il passaggio dei mezzi pesanti senza preavviso per i cittadini, provocando disagi e problemi alla viabilità.

L’intervento riguarda un impianto fotovoltaico a terra su un terreno agricolo privato, il cui diritto di superficie è stato ceduto alla società Sunprime Solar Belt. L’autorizzazione, secondo la ricostruzione dei promotori della mobilitazione, è stata rilasciata attraverso una procedura abilitativa semplificata (Pas) e l’energia prodotta sarà immessa in rete.

Ma per i residenti restano aperti diversi interrogativi. "Chiediamo garanzie su chi sarà responsabile dello smantellamento dell’impianto nel caso in cui la società dovesse cessare l’attività", sottolinea Petrucci.

Il comitato lamenta inoltre di non aver ottenuto risposte soddisfacenti e si interroga sui benefici concreti dell’opera per la comunità locale. "Non sappiamo dove andrà l’energia prodotta e non vediamo ricadute in termini di lavoro per il territorio", è la contestazione.

La posizione dei cittadini, precisano i promotori, non è contraria alle energie rinnovabili, ma al consumo di suolo agricolo quando esistono, a loro avviso, alternative da privilegiare: dai tetti di abitazioni e capannoni ai parcheggi, fino alle aree industriali dismesse. "Rinnovabili sì, consumo di suolo no" è lo slogan della mobilitazione.

Alla questione locale si intreccia quella finanziaria e internazionale. Il presidio ha coinvolto anche il Coordinamento Versilia per la Palestina, contestando collegamenti tra la struttura societaria legata al progetto e capitali israeliani.

Secondo la ricostruzione presentata dai promotori, la catena societaria riconducibile a Sunprime arriverebbe fino al fondo Noy Fund. Un tema che gli organizzatori intendono affiancare alla richiesta di verificare la provenienza degli investimenti, senza perdere di vista le criticità sollevate dagli abitanti.

Tra le richieste rivolte al Comune di Massarosa c’è infine quella di attivarsi presso gli enti competenti e favorire un coordinamento tra le amministrazioni toscane interessate da progetti analoghi.

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‼️‼️‼️ GROSSETO Si e' svolta un’affollata assemblea  a Braccagni sull’impatto che rischiano di avere i numerosi impianti...
11/10/2026

‼️‼️‼️ GROSSETO Si e' svolta un’affollata assemblea a Braccagni sull’impatto che rischiano di avere i numerosi impianti di rinnovabili.

GROSSETO, un territorio sotto pressione, stretto tra le esigenze della transizione ecologica e il rischio di un’irreversibile alterazione del proprio paesaggio agricolo e turistico. È lo scenario emerso con forza durante l’affollata assemblea pubblica promossa dalla Pro Loco Braccagni–Montepescali, organizzata per fare il punto sulla proliferazione di grandi impianti per la produzione di energia rinnovabile nella campagna maremmana.

Al centro del dibattito, un quadro numerico d’impatto straordinario: sono ben undici i progetti tra fotovoltaico ed agrivoltaico concentrati in un’area ristretta tra Grosseto, Braccagni, Sticciano e Gavorrano.

Un pacchetto a cui si aggiungono impianti di accumulo energetico BESS e un imponente parco eolico situato tra Grosseto e Castiglione della Pescaia, per una potenza complessiva stimata in circa 432 Megawatt. Dimensioni industriali che sollevano forti interrogativi sul consumo di suolo e sulle conseguenze per l’economia locale.

Nel corso della serata si sono confrontati rappresentanti di associazioni, esperti e cittadini. Francesco Pratesi, presidente di Italia Nostra Toscana, ha evidenziato come il paesaggio non sia un mero patrimonio estetico, ma la risorsa economica fondamentale della Maremma.

"Il paesaggio non è soltanto un patrimonio estetico o culturale, ma una risorsa economica fondamentale, soprattutto in una regione come la Toscana e in un territorio come la Maremma, la cui attrattività turistica, agricola e residenziale dipende in larga misura dalla qualità dell’ambiente.

Trasformare campagne e colline in distese di pannelli fotovoltaici significa compromettere un capitale collettivo che non potrà essere ricostituito una volta distrutto", ha sottolineato Pratesi, che ha anche richiamato l’attenzione sull’intero ciclo di vita dei pannelli, dalla produzione industriale allo smaltimento.

Ancora più incisiva la posizione di Patrick Marini, fondatore del comitato ’Le Sentinelle, che ha parlato di una vera e propria ’colonizzazione energetica. Secondo Marini, "si sta profilando un nuovo latifondo gestito da multinazionali dell’energia che concentrano i profitti e li trasferiscono all’estero, lasciando ai territori i soli costi ambientali e paesaggistici".

L’incontro ha ribadito l’urgenza di valutare l’impatto cumulativo dei progetti, rivendicando il diritto delle comunità locali a partecipare alle decisioni che trasformano radicalmente il luogo in cui vivono.

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📢📣📯 SABATO 10 OTTOBRE 2026 ORE 10,00Ti aspettiamo presso l'impianto fotovoltaico in Piano di Mommio Via dei Ghivizzani p...
08/10/2026

📢📣📯 SABATO 10 OTTOBRE 2026 ORE 10,00
Ti aspettiamo presso l'impianto fotovoltaico in Piano di Mommio Via dei Ghivizzani per affrontare insieme il problema di uno sviluppo selvaggio e non pianificato delle energie rinnovabili e discutere del futuro del nostro territorio.

Vogliamo che la transizione energetica sia sostenibile anche per le comunità che vivono questi luoghi, senza trasformare il nostro paesaggio in un enorme deposito di litio, ferro e infrastrutture industriali. Chiediamo confronto, trasparenza e soprattutto un modello di sviluppo che tenga conto del territorio e delle persone che lo abitano.

Il futuro energetico non può essere costruito cancellando il futuro dei nostri territori.
Ti aspettiamo presso l’impianto. Vieni a discutere ed informarti.

⚠️⚠️⚠️ I PANNELLI FOTOVOLTAICI VANNO POSIZIONATI SUI TETTI NON SUI CAMPI!
RINNOVABILI SÌ. CONSUMO DI SUOLO NO!

LA COSTITUZIONE TUTELA IL PAESAGGIO E L'AMBIENTE
L'articolo 9 della Costituzione recita:
" La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali."

‼️‼️‼️ NON SIAMO CONTRO L'ENERGIA PULITA
Siamo favorevoli alle energie rinnovabili. Ma "transizione energetica" non significa sacrificare il territorio, né ignorare la qualità della vita di chi vive vicino agli impianti.

✅️✅️✅️ PRIMA UTILIZZIAMO GLI SPAZI GIÀ ESISTENTI:
🏠 TETTI DELLE CASE
🏭 TETTI DELLE INDUSTRIE
🏊 PISCINE E IMPIANTI SPORTIVI
🅿️ PARCHEGGI E AREE GIÀ URBANIZZATE
⛏️ CAVE DISMESSE
🏗️ AREE INDUSTRIALI DISMESSE E DEGRADATE
E GLI IMPIANTI A TERRA? VANNO POSIZIONATI LONTANO DALLE ABITAZIONI.

Chi vive nelle vicinanze ha diritto a silenzio, sicurezza e qualità della vita.
Gli impianti devono essere progettati e collocati nel rispetto delle persone che abitano il territorio, considerando anche:
🔇 IL RUMORE DELLE CABINE E DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE
🌡️ GLI IMPATTI TERMICI E MICROCLIMATICI (ISOLA DI CALORE)
🏡 LA DISTANZA DALLE ABITAZIONI
🌳 IL PAESAGGIO E LA BIODIVERSITÀ
🌾 LA TUTELA DEI TERRENI AGRICOLI
NON È SOLO UNA QUESTIONE DI ENERGIA. È UNA QUESTIONE DI COME, DOVE E A QUALE PREZZO PRODUCIAMO ENERGIA.

Diciamo no a un modello in cui i nostri territori diventano terreno di speculazione e le comunità locali restano con i costi dal punto di vista del territorio, dell'ambiente, della qualità della vita, mentre i profitti prendono altre strade.
Vogliamo investimenti che portino lavoro, servizi, opportunità e benefici concreti per chi vive questi territori.

⛔️⛔️⛔️ Il territorio non è una merce da sfruttare. È la nostra casa, la nostra storia, il nostro futuro.
Il Comitato dei Cittadini di Piano di Mommio

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📢📣📯  MOBILITAZIONE REGIONALE PER IL FUTURO DELLA CALABRIAVENERDÌ 9 OTTOBRE 2026 - dalle ore 09:30Cittadella Regionale Ge...
07/10/2026

📢📣📯 MOBILITAZIONE REGIONALE PER IL FUTURO DELLA CALABRIA

VENERDÌ 9 OTTOBRE 2026 - dalle ore 09:30
Cittadella Regionale Germaneto (CZ)

RINNOVABILI SÌ, MA NON COSÌ!

Una mobilitazione aperta, trasversale e senza alcun colore partitico. Non ci interessano le bandiere di partito, ci interessa il bene comune e il futuro della nostra terra!

La mobilitazione è promossa dalle associazioni ambientaliste Italia Nostra Calabria, coordinamento regionale Controvento e Terra e Libertà Calabria, e sostenuta attivamente da Kalabria Trekking e Kalabria Eco ETS.

Insieme a circa 40 Sindaci calabresi, chiediamo un incontro urgente al Presidente Occhiuto.

Le nostre richieste concrete:

- STOP AI MEGA IMPIANTI EOLICI INDUSTRIALI
- STOP ALLA CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA - CONSUMO DEL SUOLO ZERO
- RIATTIVAZIONE DEL QUADRO TERRITORIALE REGIONALE PAESAGGISTICO – QTRP –
- SCELTE BASATE SUI DATI
- INCENTIVAZIONE DELLE COMUNITA’ ENERGETICHE.

✅️✅️✅️ UNIAMOCI TUTTI
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Florence

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