17/12/2025
❄️I più superstiziosi non hanno potuto fare a meno di notare che era un “venerdì 17”. Ma, anche volendo, nessuno poteva neppure definirlo un venerdì “nero”, visto che ogni panorama aveva un colore soltanto: il bianco. Di sicuro, quello che capitò esattamente 15 anni fa, è un giorno rimasto nella memoria collettiva, oltre che nella storia. Come dimenticare infatti quella colossale nevicata, definita non a caso una vera e propria ‘odissea bianca’, che finì in breve tempo per paralizzare l’intera Toscana. La gioia di veder cadere i primi fiocchi si trasformò in un battibaleno in un vero e proprio incubo. Fu una nevicata storica, che colse tutti di sorpresa, cittadini e istituzioni. I bollettini meteo, che pure avevano parlato di maltempo, non avevano previsto un evento meteo di tale intensità ed enorme portata. Firenze, così come molte altre parti della regione, si ritrovarono da un momento all’altro sommersi da un manto bianco.
La neve coprì tutto, e come se non bastasse non c’era momento peggiore per nevicare su Firenze e per bloccarla: proprio all’ora di punta. Nel capoluogo toscano infatti i primi fiocchi di neve cominciarono a cadere quando erano le 12.40, e sulle strade ben presto si accumularono ben 28 centimetri di neve, una cosa che non accadeva da cinquant'anni. C’era chi rientrava dal lavoro, chi andava a prendere i figli a scuola, chi era a un passo da casa sui mezzi pubblici: tutti bloccati senza sapere fino a quando. Il traffico inevitabilmente andò in tilt, paralizzando non solo la Toscana, ma l’Italia intera, che si trovò, di fatto, spaccata in due.
I disagi furono enormi, quanto le polemiche istituzionali su cosa fosse andato storto e non avesse funzionato. Gli automobilisti, costretti poi per ore e ore nell’abitacolo delle proprie auto, all’inizio credevano che la situazione potesse migliorare in fretta, visto che le nevicate in città sono eventi rari e comunque di breve intensità. Invece la situazione non migliorò affatto, anzi andò sempre peggiorando. A Firenze, chi ha potuto farlo, è sceso dalla propria auto ed è rincasato a piedi. Situazione ben più difficile in A1 e sulla Fipili.
L'articolo di Maurizio Costanzo continua su lanazione.it ✍🏻