22/06/2025
Il Veleno nella Rete – Sorveglianza, Software e Simboli nel caso D’Agostino
Sottotitolo:
Quando l’informazione diventa bersaglio: serpenti digitali, software di sorveglianza israeliani e l’ombra lunga della politica.
Testo introduttivo:
Nel cuore oscuro della sorveglianza digitale internazionale, un nuovo episodio scuote le fondamenta della libertà di stampa: Roberto D’Agostino, noto giornalista italiano, è stato spiato attraverso il software Paragon, tecnologia israeliana tra le più controverse nel panorama globale della cybersicurezza.
Ma la vicenda non è solo tecnica. È simbolica, politica, e profondamente italiana.
Nell’illustrazione allegorica realizzata per Imago Civica, emergono tre protagonisti incrociati in una rete di serpenti e dispositivi: D’Agostino, immobile ma presente; Giorgia Meloni, leader dei Fratelli d’Italia; e Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano.
Sullo sfondo, si fonde lo stemma di Fratelli d’Italia con la stella di David, generando un simbolo nuovo e inquietante: Fratelli Sionisti.
1. Fatto Manifesto – La Notizia
Un’inchiesta giudiziaria della Procura di Roma porta alla luce l’uso del software israeliano Paragon su dispositivi di giornalisti e attivisti. Tra gli spiati:
• Roberto D’Agostino (Dagospia),
• Francesco Cancellato e Ciro Pellegrino (Fanpage),
• Luca Casarini (attivista),
• Eva Vlaardingerbroek (olandese).
Il software ha agito come un parassita invisibile, penetrando i dispositivi personali e quindi il campo mentale e informativo privato dei soggetti.
Apple ha inviato avvisi ai proprietari, segnalando intrusioni mirate.
2. Livello Ombra – La Cessione della Sovranità
Nel marzo 2023, l’Italia ha formalmente delegato la propria sicurezza cibernetica a sistemi israeliani, firmando un accordo che comporta:
• Accesso privilegiato a reti critiche (istituzioni, infrastrutture, comunicazioni),
• Dipendenza tecnica da un potere esterno per la sorveglianza e l’analisi preventiva.
In termini ermetici, ha ceduto l’Arconte Digitale a una forza straniera.
Il codice nazionale dell’autodeterminazione è stato trasmutato in codice di autorizzazione passiva.
Non si protegge: si osserva chi osserva.
Non si custodisce: si cede la chiave del tempio.
Domande che sorgono dal silenzio
• Chi ha ordinato queste sorveglianze e con quali giustificazioni formali?
• Quanti altri dispositivi sono stati infettati e mai scoperti?
• Cosa accade quando un popolo non sa più cosa accade nel suo stesso corpo informazionale?
3. Decifrazione Simbolica – Quadro
LIVELLO CHIAVE COSCIENZIALE SIGNIFICATO
Superficie Sorveglianza digitale Lo Stato osserva i corpi esterni e interni
Intermedio Colonizzazione tecnologica L’autonomia cede al dominio algoritmico esogeno
Profondo Cessione dell’organo della volontà L’Italia ha firmato la rinuncia a sognarsi da sola
Archetipico Violazione dell’arca Il “codice sorgente dell’anima democratica” è stato letto da altri
4. Matrice Simbolica Attivata – Immagini guida
▪ Analisi Simbolica dell’Immagine:
• Serpenti neri digitali emergono dai laptop come incarnazioni del controllo invisibile: software che strisciano nell’informazione, nella privacy, nella coscienza.
• La bandiera d’Israele e la fiamma tricolore si sovrappongono, non come gesto accusatorio, ma come riflessione sulla commistione tra politica nazionale e interessi strategici globali.
• D’Agostino, con lo sguardo coperto, simboleggia tanto la cecità forzata del giornalista quanto la sua resistenza silenziosa.
• Meloni e Netanyahu, ritratti in forma archetipica e non fotografica, galleggiano tra i fumi del potere come “spiriti tutelari” di un’epoca segnata dal controllo dell’informazione.
Commento editoriale – Verso una nuova etica della vigilanza:
• Il caso D’Agostino è una crepa nel muro del consenso. Non riguarda solo lui. Riguarda noi, il nostro diritto a sapere, a dissentire, a indagare.
Imago Civica non intende accusare, ma interrogare: chi decide cosa possiamo dire? Chi ci ascolta, anche quando non parliamo?
• Nel mondo post-democratico della sorveglianza globale, ogni voce libera rischia di diventare un bersaglio. Ma ogni immagine, ogni parola, ogni sguardo può ancora essere resistenza simbolica.
5.Tavola Cosmo-politica
Quando un giornalista viene spiato, non è lui a essere violato.
È il diritto stesso di una nazione a immaginarsi libera che viene contaminato.
E quando la sovranità si consegna in forma invisibile — attraverso il codice, il cloud, la sicurezza —
allora ciò che resta è un corpo senza pelle, esposto al mondo come un organismo sezionato.