01/09/2026
𝐆𝐢𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐞𝐨: 𝐢𝐧𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐨𝐬𝐨 𝐞𝐩𝐢𝐬𝐨𝐝𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐥𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐬𝐚𝐧𝐨. 𝐅𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐚𝐧𝐝𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚.
Un episodio accaduto durante la partita di pallamano femminile tra Tunisia-Kosovo, nell’ambito dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto26, che coinvolge gli organizzatori, le forze dell’ordine e amministrazione comunale.
Secondo quanto denunciato in una nota da Global Sumud Puglia, una famiglia italiana composta da genitori e figli minorenni sarebbe stata invitata dal personale del palasport di Via San Lorenzo a Fasano, a togliere una bandiera palestinese e alcune magliette con la scritta “Free Palestine”, o in alternativa ad abbandonare il palasport.
A seguito del rifiuto dei tifosi, sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri. Il movimento contesta la giustificazione fornita dagli operatori presenti, sostenendo che nei documenti ufficiali del Comitato Organizzatore di Taranto 2026 – come la Safeguarding Policy, il Digital Code of Conduct e la Table of Digital Conduct – non figurerebbe alcun divieto d’esposizione per il pubblico di simboli politici o religiosi.
Al contrario, le associazioni Global Sumud Puglia e Fasano per Gaza richiamano i principi di non discriminazione e la tutela dell’articolo 21 della Costituzione sulla libera manifestazione del pensiero, evidenziando inoltre una disparità di trattamento rispetto ad altri impianti della manifestazione dove una simile esposizione era stata consentita. Le sopracitate associazioni-movimenti chiedono di rendere pubblici i protocolli di sicurezza e sollecitato verifiche formali al Comitato Organizzatore.
Presa di posizione netta da parte del Sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria che si schiera con la libertà d'espressione.
"Per quanto mi riguarda, se all’interno del nostro Palazzetto arrivassero insieme le bandiere della Palestina e di Israele, della Russia e dell’Ucraina, dovrebbero trovare tutte spazio, tutte accoglienza. Nel contesto dei Giochi del Mediterraneo, non sarebbero divisione, sarebbero veicolo di pace. Sarebbe la dimostrazione più alta che lo sport riesce dove spesso la politica non riesce."
Non è la prima volta che all'interno della Palestra polifunzionale di Fasano, si crea una polemica sull'esposizione di una bandiera.
Il 10 novembre 2024, in occasione di una partita della nazionale italiana di pallamano, nella tribuna est della struttura di c.da Vigna Marina venne esposta una bandiera firmata EMERGENCY.
C'era scritto: Articolo 11, l'Italia RIPUDIA la guerra.
Un compenente delle Forze dell'Ordine la fece rimuovere senza dare motivazioni.
Fra i tifosi ci furono polemiche. Probabilmente, il signore in divisa aveva interpretato in modo sbagliato quel "ripudia" sul tricolore italiano. Come se il ripudio fosse rivolto alla bandiera e non alla guerra.
Basta avere un minimo di cultura e usare un minimo di intelligenza...