Faenza per la Palestina

Faenza per la Palestina Coordinamento Faenza per la Palestina, nodo locale di BDS Italia

Faenza per la Palestina è una rete di persone, associazioni e collettivi contro il genocidio del popolo Palestinese e contro l'occupazione illegale israeliana. La rete è anche un nodo locale di BDS Italia e promuove il boicottaggio dei prodotti israeliani, disinvestimento e sanzionamento.

Oggi 25 giugno 2026 circa 60 ricercatori da ogni luogo d'Italia hanno scritto alla direttrice di ISSMC-CNR Faenza per ch...
26/06/2026

Oggi 25 giugno 2026 circa 60 ricercatori da ogni luogo d'Italia hanno scritto alla direttrice di ISSMC-CNR Faenza per chiedere l'immediata sospensione del contratto di ricerca PA Swing, sviluppato in collaborazione con il Ministero della Difesa israeliano. interrompere il progetto PA Swing con il ministero della Difesa di Israele.

Come Faenza per la Palestina da tempo ribadiamo che la ricerca non può essere complice del genocidio.

Rilanciamo quindi il nuovo appello indirizzato alla direttrice dell'ISSMC-CNR.

Mentre a Gaza proseguono il genocidio del popolo palestinese, la devastazione sistematica e l'annientamento delle condizioni di vita della popolazione civile, è inaccettabile che istituzioni pubbliche italiane mantengano rapporti di collaborazione con l'apparato militare israeliano.

La nostra mobilitazione, che ha visto molta partecipazione il 15 maggio scorso, proseguirà con presìdi, manifestazioni, lettere, interviste, attacchnaggi e contributi sui mezzi di informazione, ricorsi e ogni altra azione necessaria fino alla sospensione dell'accordo.

Ribadiamo la nostra solidarietà ai ricercatori obiettori del CNR Faenza e chiediamo a tutti di rifiutarsi di partecipare a questo progetto.

La ricerca deve essere al servizio della vita, non della guerra e dell'occupazione.

Rilanciamo iniziativa a Prometeo - Arci Faenza in supporto delle compagne e dei compagni denunciat* al Porto di Ravenna!
25/06/2026

Rilanciamo iniziativa a Prometeo - Arci Faenza in supporto delle compagne e dei compagni denunciat* al Porto di Ravenna!

23/05/2026
La   non è un gesto simbolico vuoto. È un’azione politica che sceglie di usare fino in fondo quello spazio di visibilità...
21/05/2026

La non è un gesto simbolico vuoto. È un’azione politica che sceglie di usare fino in fondo quello spazio di visibilità che certi passaporti garantiscono, mettendolo al servizio di chi da troppo tempo viene lasciato solo sotto occupazione, assedio e bombardamenti.

L’obiettivo è rompere l’assuefazione, riportare al centro la Palestina e costringere governi e opinione pubblica a guardare ciò che troppo spesso viene normalizzato o trattato come inevitabile.

Di fronte alle politiche criminali del governo israeliano e ai deliri apertamente razzisti e violenti di figure come Itamar Ben-Gvir, non bastano dichiarazioni di circostanza o prese di posizione tardive. Servono atti concreti, pressione politica, sanzioni, rottura della complicità. Le immagini che ritraggono l* attivist* umiliat* le conosciamo fin troppo bene perché non ci siamo mai voltati dall’altra parte, a differenza dei governi del mondo. Il trattamento dei prigionieri è prigioniere palestinesi è ancora peggio.

Se la Flotilla apre una breccia, quella breccia va allargata. Riempire le piazze, alzare il costo politico dell’inazione, pretendere conseguenze reali. Perché la Palestina non si sostiene a parole, ma contrastando davvero le scelte e l’impunità di chi continua a portare avanti violenza, assedio e distruzione.

⚠️Questa mattina la flotilla è stata assaltata in acque internazionali da navi militari Israeliane!⚠️Chiamiamo presidio ...
18/05/2026

⚠️Questa mattina la flotilla è stata assaltata in acque internazionali da navi militari Israeliane!⚠️
Chiamiamo presidio oggi pomeriggio alle 18.30 a Faenza, piazza del Popolo sotto al comune!!
Invitiamo tutti a partecipare!

Ieri davanti (e dentro) al CNR di Faenza per ribadire che la RICERCA NON VA IN GUERRA! Abbiamo fatto un presidio colorat...
16/05/2026

Ieri davanti (e dentro) al CNR di Faenza per ribadire che la RICERCA NON VA IN GUERRA!
Abbiamo fatto un presidio colorato e pacifico in solidarietà ai ricercatori e ricercatrici che non vogliono collaborare con i progetti militari e con Israele.
Nella conferenza di Mario de Stefano Fumo, ingegnere del Cira (consorzio CNR + Leonardo + Thales e altre imprese militari) si è parlato della Luna, delle stelle e della meraviglia dell'aerospazio.
Abbiamo fatto domande per tornare dalle stelle alla terra in fiamme. Ma i relatori (ing. Fumo e la direttrice CNR Alessandra Sanson) si sono trincerati dietro la "neutralità" della scienza e della tecnologia, che non sono bianche né nere ma, parole loro, "grigie". Hanno detto che dipende da chi usa quella tecnologia e noi abbiamo ribadito che se le usa l'esercito israeliano, è una complicità in Genocidio. Basta giri di parole.
Non ci hanno permesso di fare foto o filmare gli interventi. Non hanno permesso ad un ricercatore venuto apposta da Reggio Emilia di leggere il suo intervento.
Dopo la conferenza la direttrice ci ha ricevuto in separata sede, le abbiamo lasciato una lettera con varie richieste che lei invierà a Roma, e ha assicurato che lascerà massima libertà ai ricercatori di organizzarsi, obiettare , informarsi e dibattere anche in luogo di lavoro (ci auguriamo sia vero) ma non può decidere di rompere il progetto militare con Israele, deve farlo il CNR nazionale.
I ricercatori obiettori di Faenza però non possono parlare pubblicamente del loro dissenso, tanto che nessuno di loro ha potuto parlare nel nostro presidio. Questo ci è stato implicitamente confermato dalla direttrice e ci sembra una cosa gravissima, che lede anche i diritti dei lavoratori.
I ricercatori obiettori di Faenza ci hanno però regalato delle spillette con scritto "io non collaboro con Israele" ❤️
Noi allora continueremo a fare presidi, sia a Faenza sia a Roma, finché il progetto andrà avanti (2027) per chiedere di fermare questa complicità criminale, e per chiedere di iniziare progetti in campo sanitario con la Palestina.
Continueremo a sostenere i ricercatori e le ricercatrici, a fare emergere la verità e a non lasciare che il silenzio ricopra tutto.
Basta ricerca per il Genocidio!!

Ringraziamo tutt* per gli interventi!
Coordinamento popolare contro i traffici di armi nel porto di Ravenna, la Comune
Rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna e AMAS ER
Coordinamento CNR contro la guerra
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle Università
USB Emilia-Romagna
Osa Faenza
Musicanti improvvisi 🎶🎺

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