Coordinamento BASE

Coordinamento BASE Coordinamento NON collegato a partiti che riunisce i Comitati Civici di Erba

Quanto costano 4 anni di Punto Nascita? Quanto 8700 tablet inutilizzati.La stima più difendibile, sulla base dei paramet...
16/10/2026

Quanto costano 4 anni di Punto Nascita? Quanto 8700 tablet inutilizzati.

La stima più difendibile, sulla base dei parametri regionali, del costo del punto nascita è di circa 2 milioni di euro all’anno come costo base di funzionamento del punto nascita di Erba. È un riferimento per stimare il servizio, non il costo effettivo certificato dal bilancio dell’ospedale. Il riferimento particolarmente utile è la DGR Lombardia XII/2854 del 29 luglio 2024, allegato 1, funzione n. 6, alle pagine 68–70 del Bollettino regionale. La tabella riguarda anche i piccoli punti nascita in condizioni orograficamente difficili e indica espressamente Erba tra le strutture considerate.

https://comozero.it/attualita/rabbia-in-lombardia-gli-8-700-tablet-da-8-milioni-a-far-muffa-in-un-sottoscala-tra-spechi-e-bugie/?fbclid=IwY2xjawU_A1VleHRuA2FlbQIxMQBwZG9mAWJyaWQRMHVPTDRIZXdyUElRcUZVblNzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEebut7lN_tENmPnN7Dn3l3nG2sHLd_Xgl43xHQiLYhUaaaDDqW7C_uhSPKbF0_aem_z8oAlxZszV0KwNsjtxPLFg

Se ne parla da tempo e se ne è parlato non molti giorni fa: Lombardia, il caso degli 8700 tablet in magazzino dopo l’acquisto milionario: “Enorme spreco di soldi pubblici”. E’ ancora il Pd ad andate all’attacco, questa volta con la Newsletter lombarda: Sprechi, tagli e bugie, ormai è que...

Gruppo di discussione su Whatsapp.Le regole per la partecipazione sono:🔥 Presentazione immediata con nome e cognome all'...
15/10/2026

Gruppo di discussione su Whatsapp.

Le regole per la partecipazione sono:

🔥 Presentazione immediata con nome e cognome all'ingresso (dopo 1h senza presentazione l'utente sarà cancellato per evitare la presenza di account falsi)

🔥 Sono vietati nickname e utenti anonimi

🔥 La modalità "messaggi effimeri" è attiva (i messaggi sono conservati per 7 giorni, durante i quali la discussione viene moderata

🔥 L'argomento di discussione è strettamente vincolato alle tematiche relative alla vita della città di Erba, temi non direttamente collegati, pubblicità e interventi fuori luogo saranno cancellati

🔥 Sarà redatta e periodicamente condivisa nel gruppo, per trasparenza verso i nuovi partecipanti, una lista con il nome degli utenti (non associata al rispettivo numero di telefono)

Link di accesso:

WhatsApp Group Invite

Chiusura Punto Nascite, potevano non sapere?******Assistiamo in questi giorni alla convocazione degli “stati generali” d...
09/10/2026

Chiusura Punto Nascite, potevano non sapere?

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Assistiamo in questi giorni alla convocazione degli “stati generali” da parte del sindaco di Erba, Mauro Caprani. Tra i convocati figurano ministri, assessori regionali, rappresentanti della Comunità Montana e sindaci.

Premettiamo che si tratta di un’iniziativa corretta e dovuta, alla quale auguriamo pieno successo.

Tuttavia, sorge un dubbio: quanti dei convocati potevano davvero non sapere?

Punto nascita di Erba: l’assessore Alessandro Fermi e il dott. Vincenzo Trovato, geologo e direttore generale dell’Ospedale di Erba, si sono incontrati pubblicamente in numerose occasioni.

Possibile che non ne abbiano mai parlato?

Dobbiamo considerare verosimile che non siano state condivise informazioni con il ministro Alessandra Locatelli, presente insieme a Fermi a diversi eventi dedicati alla sanità; con il compagno di partito e deputato Eugenio Zoffili; con il gruppo di amministratori politicamente vicino a Fermi che guida la Comunità Montana; oppure con altri consiglieri colleghi nei Comuni di Erba e Albavilla?

Esiste un problema di comunicazione verso i cittadini, tra i responsabili del sistema sanitario e gli amministratori pubblici oppure tra compagni di partito?

Non possiamo saperlo e non possiamo formulare ipotesi prive di riscontri. Quello che possiamo fare è documentare gli incontri pubblici e chiedere risposte.

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Abbiamo preso come riferimento il direttore generale dell’Ospedale di Erba, Vincenzo Trovato, e ricostruito attraverso la stampa alcune occasioni pubbliche alle quali ha partecipato anche Alessandro Fermi, assessore regionale e consigliere comunale. Fermi è compagno di partito del deputato Eugenio Zoffili e della ministra Alessandra Locatelli ed è in contatto, anche per ragioni legate alle cariche pubbliche ricoperte, con il gruppo politico che guida la Comunità Montana.

Il 24 dicembre 2024, Trovato e Fermi compaiono entrambi nella cronaca della visita di Gianluca Zambrotta al reparto di Pediatria.

Il 25 giugno 2025, partecipano al Tavolo Territoriale Sanità di Confindustria Como, dedicato proprio al futuro della sanità comasca.

Il 4 maggio 2026, sono entrambi presenti alla presentazione del progetto di estetica oncologica presso l’Ospedale di Erba.

Il 30 giugno 2026, si ritrovano all’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali.

Il 25 settembre 2026, una settimana dopo l’annuncio della chiusura, partecipano a una riunione riservata in municipio, insieme all’amministratore delegato di Lifenet, Nicola Bedin, al sindaco Mauro Caprani e ai capigruppo della maggioranza. Questa volta l’argomento è proprio il punto nascita, ma la proprietà conferma la propria posizione.

Quattro occasioni documentate, precedenti all’annuncio della chiusura e una successiva, dedicata esplicitamente alla questione.

È possibile che, in tutti questi mesi, non si siano detti nulla?

E soprattutto: quando sono stati informati i rappresentanti politici del territorio delle difficoltà del punto nascita e della possibilità concreta di una chiusura?

Sono domande alle quali non siamo in grado di dare una risposta, ma che rivolgiamo agli Amministratori politici del territorio.

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Fonti e riferimenti

24 dicembre 2024 — Erbanotizie, visita alla Pediatria

https://www.erbanotizie.com/attualita/lions-club-di-monticello-e-gianluca-zambrotta-insieme-per-la-pediatria-202892/

25 giugno 2025 — ComoZero, Tavolo Territoriale Sanità

https://comozero.it/attualita/universita-dellinsubria-annunci-a-sorpresa-delle-rettrice-a-como-laurea-in-farmacia-e-medicina-in-inglese/

4 maggio 2026 — Giornale di Erba, estetica oncologica

https://giornaledierba.it/sanita/trattamenti-di-bellezza-per-pazienti-oncologiche-all-ospedale-di-erba/

30 giugno 2026 — Erbanotizie, inaugurazione Pronto Soccorso

https://www.erbanotizie.com/erba/inaugurato-il-nuovo-pronto-soccorso-dellospedale-di-erba-213761/

È stato inaugurato oggi, 30 giugno, il nuovo Pronto Soccorso dell'Ospedale di Erba alla presenza dell'autorità civili e militari

08/10/2026

Grazie a TVS TELEVALLASSINA (con Enrico Viganò e Daniele Ghillioni) per lo spazio dedicato alle nostre riflessioni e per il servizio fatto alla città di Erba nel garantire informazione e pluralità di punti di vista.

Scoop! 💣💥

Il Coordinamento B.A.S.E. ha rivelato il proprio posizionamento in vista delle elezioni del 2027 o, per meglio dire, ha posizionato le liste intorno a una proposta. Niente spoiler: appuntamento su TVS oggi alle 20:15 (Canale 114).

Il Coordinamento B.A.S.E. mette a disposizione della cittadinanza e degli amministratori Comunali e Regionali una sintes...
03/10/2026

Il Coordinamento B.A.S.E. mette a disposizione della cittadinanza e degli amministratori Comunali e Regionali una sintesi, tratta da documenti pubblici verificabili, sul futuro del punto nascita dell'ospedale di Erba. Non chiediamo una presa di posizione di principio: chiediamo che la scelta sia discussa apertamente, con i dati e le responsabilità di ciascuno sul tavolo.

Documento integrale licenza CC BY-ND 4.0, fonti pubbliche dei dati riportati:https://www.erbanotizie.com/wp-content/uploads/2026/10/Comunicato-Reparto-Maternita-chiuso.pdf

SINTESI:

Dall'analisi di bilanci, contratto ATS e norme emerge che nel 2025 il budget pubblico (36,09 milioni) equivale al 75,9% dei ricavi sanitari dell'ospedale (47,52 milioni): la Regione non può restare spettatrice. Il contratto prevede verifiche, controlli senza preavviso e un confronto sul budget entro il 15 novembre. I conti mostrano un problema reale (saldo operativo negativo per 9,49 milioni, liquidità scesa a circa 129 mila euro), ma non dicono quanto costi il punto nascita né quanto si risparmierebbe chiudendolo. Sotto i 500 parti la chiusura non è automatica: dal 2015 esiste una procedura di deroga per i territori con difficoltà oro-geografiche, applicata nel 2016 a Sondalo e a uno tra Gravedona e Chiavenna. Il bacino più vicino a Erba che a Como o Lecco conta circa 72.300 abitanti: un potenziale teorico di circa 455 nascite l'anno, contro i 320 parti del 2025 e i 250 stimati per il 2026.
A Erba il cittadino paga con le imposte ma non ha voce, e nemmeno la libera scelta gli restituisce potere quando un servizio scompare: le decisioni maturano in sedi societarie e istituzionali di cui i cittadini conoscono solo gli esiti.
Chiediamo quindi alla Regione di non concludere la riconversione prima di un confronto pubblico tra piano di mantenimento in sicurezza e piano di trasferimento, con costi, investimenti e tempi di percorrenza. Chiediamo a Lifenet e Reale Mutua di dichiarare quanto intendono investire, e ai rappresentanti politici di rendicontare le rassicurazioni del 2024 e di rendere pubblica la data in cui la Giunta ha discusso il caso.

Coordinamento B.A.S.E.

Pubblichiamo  il Comunicato stampa completo (quello riportato dalla Stampa locale è comunque corretto e ringraziamo erba...
22/09/2026

Pubblichiamo il Comunicato stampa completo (quello riportato dalla Stampa locale è comunque corretto e ringraziamo erbanotizie.com per l'attenzione, ma integriamo qui con i riferimenti normativi e l'immagine, nei commenti, con il bacino di utenza ridotto a causa di scelte "amministrative" che hanno ulteriormente ridotto il numero di nascite a Erba rispetto al trend in diminuzione per motivi di denatalità). L'immagine di copertina mostra come l'attività del Centro nascite, come qualsiasi servizio, deve essere sostenuta anche a livello di visibilità: evidentemente sono state fatte, prima ancora di rendere pubblica la decisione, scelte di "marketing" diverse.

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PUNTO NASCITA DI ERBA: SOTTO I 500 PARTI LA CHIUSURA NON È AUTOMATICA

Servono una procedura di deroga, un progetto credibile e una precisa scelta politica e amministrativa.

La soglia dei 500 parti annui non può essere presentata come un meccanismo che imponga sempre e automaticamente la chiusura di un punto nascita. L'Accordo della Conferenza Unificata del 16 dicembre 2010, Rep. atti n. 137/CU, indica almeno 1.000 nascite annue come parametro standard verso cui tendere. Lo stesso Accordo consentiva il mantenimento di punti nascita con volumi inferiori, ma originariamente "comunque non al di sotto di 500 parti/anno", sulla base di motivate valutazioni relative ai bisogni delle diverse aree geografiche e alle rilevanti difficoltà di attivazione del trasporto materno assistito. Il quadro è stato successivamente completato dal D.M. 11 novembre 2015, che ha attribuito al Comitato Percorso Nascita nazionale il compito di esprimere un parere motivato sulle richieste regionali di mantenimento dei punti nascita con meno di 500 parti annui e in condizioni orograficamente difficili, in deroga a quanto previsto dall'Accordo del 2010.

La formulazione giuridicamente corretta è quindi questa: 500 parti costituiscono la soglia minima ordinaria, ma non un limite assoluto e inderogabile. Sotto tale valore occorre una specifica richiesta della Regione, sentito il Comitato Percorso Nascita regionale, seguita dall'istruttoria e dal parere consultivo del Comitato nazionale. La deroga deve essere costruita su dati e garanzie concrete La particolare conformazione della Valassina e del Piano d'Erba può essere posta alla base della richiesta, ma deve essere dimostrata tecnicamente.

La presenza dei laghi, la qualità dei collegamenti stradali e ferroviari, le condizioni di traffico, i collegamenti con i punti nascita alternativi e l'efficienza del trasporto sanitario devono essere tradotti in dati verificabili. Il protocollo metodologico ministeriale richiede in particolare:- la verifica degli standard operativi, tecnologici e di sicurezza;- l'inserimento del presidio nella rete regionale dei punti nascita di primo e secondo livello;- l'effettivo funzionamento dei sistemi STAM e STEN per il trasporto materno e neonatale;- l'analisi georeferenziata della mobilità delle partorienti e del bacino di utenza attuale e potenziale;- un programma finalizzato ad aumentare l'attrattività del punto nascita;- la definizione delle responsabilità professionali, della formazione del personale e dei relativi costi;- un eventuale piano di adeguamento, con obiettivi, coperture e tempi verificabili. Denatalità, bacino potenziale e attrattività La denatalità incide sui volumi, ma non esaurisce la questione. Il protocollo richiede espressamente di considerare non soltanto i parti già registrati, ma anche il bacino di utenza potenziale, i flussi di mobilità attiva e passiva e un programma per incrementare l'attrattività del presidio.

Il calo dei parti può dunque dipendere anche dalla perdita di personale, dalla riduzione dei servizi, dalle scelte organizzative dell'ente gestore e dalla mancata promozione dell'ospedale sul territorio. Le aree oggi assorbite da altri ospedali devono essere analizzate per stabilire quale quota di domanda potrebbe realisticamente tornare a Erba.

Sicurezza: i volumi contano, ma non sono l'unico requisito Non è corretto ridurre la sicurezza alla formula secondo cui, sotto una determinata soglia, i sanitari non sarebbero abbastanza "allenati". I volumi di attività sono un elemento rilevante e la giurisprudenza amministrativa ha richiamato anche un'indicazione attribuita all'OMS di 650 parti annui. Tale richiamo, tuttavia, non costituisce la fonte della soglia italiana e non elimina la procedura di deroga prevista dal quadro nazionale. La normativa considera un sistema più articolato: presenza del personale nelle 24 ore, organizzazione, formazione continua, tecnologie, sala operatoria disponibile, capacità di affrontare le emergenze, collegamento con la rete ospedaliera e trasporto materno e neonatale. La sicurezza non coincide pertanto con un solo numero, ma richiede il rispetto di tutti gli standard previsti.

La Terapia Intensiva Neonatale non è richiesta in ogni punto nascita L'Accordo del 2010 distingue i punti nascita di primo livello dai centri di secondo livello dotati di Terapia Intensiva Neonatale. Un punto nascita di primo livello non deve quindi possedere necessariamente una TIN propria, ma deve garantire l'assistenza pediatrica e neonatologica prevista, la stabilizzazione delle emergenze e il collegamento formale e operativo con il centro superiore attraverso STAM e STEN.

Per i punti nascita sotto i 500 parti, il protocollo prevede inoltre un'area neonatale adeguatamente attrezzata, la selezione delle gravidanze ammesse al parto e un collegamento effettivo, funzionale e organizzativo con una Unità di Neonatologia o TIN di riferimento. Le carenze attuali non sono un destino inevitabile Se oggi mancano personale, attrezzature o servizi complementari, tale carenza non può essere presentata come una condizione immutabile. La procedura consente di accompagnare la richiesta di deroga con un concreto piano di adeguamento. Gli standard di sicurezza restano irrinunciabili, ma possono e devono essere garantiti mediante investimenti, assunzioni, formazione e una diversa organizzazione della rete.

La questione è quindi contemporaneamente tecnica, amministrativa e politica.

La sicurezza costituisce la condizione imprescindibile; spetta però alla politica assumere l'iniziativa, chiedere la deroga, finanziare gli adeguamenti e dimostrare la strategicità territoriale del presidio. I rappresentanti locali e regionali devono chiarire se intendano promuovere una vera istruttoria, sostenuta da dati, investimenti e un progetto di rilancio, oppure limitarsi a ratificare il progressivo ridimensionamento dell'ospedale. Difendere il punto nascita non significa conservare soltanto una sala parto: significa riconoscere all'ospedale di Erba una funzione strategica per il Piano d'Erba, la Valassina e il territorio circostante. Una comunità progressivamente privata dei propri servizi essenziali è un territorio condannato al declino.

*** Riferimenti normativi e istituzionali ***

Accordo della Conferenza Unificata 16 dicembre 2010, Rep. atti n. 137/CU, pubblicato nella G.U. Serie generale n. 13 del 18 gennaio 2011: testo integrale.- D.M. 2 aprile 2015, n. 70, Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera, G.U. n. 127 del 4 giugno 2015: Gazzetta Ufficiale.- D.M. 11 novembre 2015, art. 1, integrazione dei compiti del Comitato Percorso Nascita nazionale in materia di richieste di deroga per punti nascita sotto i 500 parti annui: Ministero della Salute - Comitato Percorso Nascita.- Protocollo metodologico del Comitato Percorso Nascita nazionale per la valutazione delle richieste relative a punti nascita con meno di 500 parti annui e in condizioni orogeografiche difficili: testo del protocollo.- Consiglio di Stato, Sezione III, sentenza 23 settembre 2019, n. 6335, sul valore degli standard quantitativi e sulla sicurezza dei punti nascita: Giustizia amministrativa.

Difficile scegliere. Il premio 🏆 "presa per il 🤐🤐🤐🤐 2026" ha due candidati. Il cartello luminoso che indica la deviazion...
19/09/2026

Difficile scegliere. Il premio 🏆 "presa per il 🤐🤐🤐🤐 2026" ha due candidati.

Il cartello luminoso che indica la deviazione per passaggio a livello sempre chiuso (ne abbiamo parlato in in post precedente) ha ora un concorrente: la centralina di rilevamento ARPA collocata al cimitero do Buccinigo.

Il regista é lo stesso.

Non sarà più possibile nascere a Erba.Chiude il reparto nascite, un tempo riconosciuto come punto di rifeirmento per Erb...
18/09/2026

Non sarà più possibile nascere a Erba.

Chiude il reparto nascite, un tempo riconosciuto come punto di rifeirmento per Erba, la Valassina, il Piano d'Erba.

Non erano questi i patti, almeno cosi ci sembra di ricordare (non si offendano gli autori delle citazioni e non perdano tempo parlando di diffamazione: sono tutte dichiarazioni pubbliche e documentate, sono indicati i link in tutti casi).

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**EUGENIO ZOFFILI – 1 febbraio 2024**

Dopo l’incontro in municipio con Nicola Bedin, amministratore delegato di Lifenet, Eugenio Zoffili dichiarava:

«Dalle nostre facce distese si capisce che l’incontro è andato bene. Sono arrivate rassicurazioni, i servizi non si toccano, e questo ci rincuora. La sensazione è che la struttura stia per finire in buone mani che sapranno valorizzarla, per quanto ci riguarda sul fronte istituzionale continueremo a seguire i prossimi passaggi».

**Fonte: La Provincia di Como, 1 febbraio 2024**
[https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/erba/ospedale-di-erba-niente-tagli-ai-servizi-o_1983773_11/]

**MAURO CAPRANI – 1 febbraio 2024**

Dopo lo stesso incontro con la futura proprietà, il sindaco di Erba Mauro Caprani dichiarava:

«Abbiamo incontrato un imprenditore capace e attento ai problemi territoriali. Si è parlato di investimenti per la struttura erbese, l’ottica è quella della crescita».

E, interrogato espressamente sul mantenimento dei servizi:

«Non verrà eliminato alcun servizio, Erba continuerà ad avere il suo pronto soccorso e tutti i reparti esistenti. Si parla piuttosto di potenziare l’ospedale sotto diversi punti di vista».

**Fonte: La Provincia di Como, 1 febbraio 2024**
[https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/erba/ospedale-di-erba-niente-tagli-ai-servizi-o_1983773_11/]

**ALESSANDRO FERMI – 28 dicembre 2023**

In occasione del passaggio dell’Ospedale di Erba dai Fatebenefratelli a Lifenet Healthcare, Alessandro Fermi dichiarava:

«Voglio ringraziare i frati per tutti questi anni di gestione del nosocomio erbese e al contempo augurare un buon lavoro alla nuova proprietà. Confidiamo che possa investire in questa struttura, implementando i servizi, oltre che garantire tutto il personale e i servizi già esistenti».

**Fonte: EspansioneTV, 28 dicembre 2023**
[https://www.espansionetv.it/2023/12/28/ospedale-di-erba-la-famiglia-agnelli-elkann-entra-nella-sanita-comasca/]

**LIFENET HEALTHCARE – 17 febbraio 2026**

Nel febbraio 2026, in occasione dell’accordo per il passaggio della partecipazione di maggioranza di Lifenet da Exor a Reale Group, Lifenet dichiarava espressamente a proposito dell’Ospedale di Erba:

«Per l’Ospedale di Erba non cambierà nulla, in quanto il management e le linee strategiche resteranno le stesse».

E aggiungeva:

«Ora abbiamo un nuovo partner che acquisisce l’80 per cento del capitale della struttura, Bedin mantiene la carica di amministratore delegato in modo da garantire continuità strategica e manageriale».

**Fonte: La Provincia di Como, 17 febbraio 2026**
[https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/erba/ospedale-gli-agnelli-se-ne-vanno-al-loro-posto-lassicurazione-reale-grou-o_3665381_11/]

Indirizzo

Erba
22036

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