Comitato Difesa Costituzione Empolese - Valdelsa

Comitato Difesa Costituzione Empolese - Valdelsa Pagina Ufficiale del Comitato per la Difesa della Costituzione Empolese-Valdelsa
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Vince il NO. Comitato empolese della Società Civile per il NO: “La Costituzione non si tocca. Gli italiani scelgono l'au...
24/03/2026

Vince il NO. Comitato empolese della Società Civile per il NO: “La Costituzione non si tocca. Gli italiani scelgono l'autonomia della giustizia”
Il responso delle urne è inequivocabile: i cittadini hanno respinto la proposta di riforma costituzionale sulla separazione delle carriere. Con la vittoria del NO, l’Italia conferma la propria fiducia nell’attuale assetto costituzionale, garantendo l’unità e l’indipendenza dell’ordine giudiziario.
Il voto dimostra che i cittadini hanno compreso i rischi di una riforma che avrebbe potuto indebolire l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Questo non è un voto di conservazione, ma di protezione dei diritti di tutti.
Secondo i dati definitivi, il NO ha ottenuto il 53,2% dei consensi, segnando un punto d'arresto definitivo per il progetto di legge governativo. Un dato significativo e per niente scontato è stato quello relativo all’affluenza che sfiora il 60% su base nazionale; segno evidente che i comitati e i movimenti, hanno saputo smuovere l’elettorato.
Questo grande lavoro di sensibilizzazione ha ottenuto i suoi frutti anche a livello locale dove la vittoria del NO è stata ancora più netta. Con un’affluenza media del 68%, il NO si è imposto con valori che in alcuni comuni hanno superato il 70%.
Per questo, oltre alla grande soddisfazione per il risultato raggiunto e per il suo elevato peso politico, il Comitato della Società Civile per il NO desidera ringraziare tutti e tutte coloro che in questi mesi si sono spesi per raggiungere un risultato che fino a poche settimane fa sembrava irraggiungibile.

Il comitato empolese della Società Civile per il NO è giunto al termine di un percorso che lo ha visto presente in numer...
17/03/2026

Il comitato empolese della Società Civile per il NO è giunto al termine di un percorso che lo ha visto presente in numerosi circoli del territorio.
Sono state tante le iniziative organizzate, così come numerose sono state le persone che hanno partecipato: un lavoro capillare con l'obiettivo di spiegare e chiarire gli effetti nefasti sulla vita quotidiana di tutti noi che avrebbe la riforma costituzionale promossa dal Governo.
Tutto questo è stato reso possibile grazie all'impegno costante dei volontari e volontarie che hanno speso tanto del loro tempo nelle diverse attività della campagna referendaria.
Per ringraziare tutte e tutti, il comitato da appuntamento Giovedì 19 Marzo alle 19:30 presso il Circolo Arci Cascine di Empoli per una cena a buffet.
Saranno ospiti Antonio Settembre, Presidente di Sezione della Corte di Appello di Firenze, e Alessia Carpino , funzionaria UPP della Corte di Appello di Firenze.

🗳️ IL 22 E 23 MARZO VUOI VOTARE MA SEI FUORISEDE?Se lavori o studi nella provincia di Firenze ma non hai qui la residenz...
13/03/2026

🗳️ IL 22 E 23 MARZO VUOI VOTARE MA SEI FUORISEDE?

Se lavori o studi nella provincia di Firenze ma non hai qui la residenza, puoi votare comunque.

Diventa rappresentante di lista con il Comitato per il NO al Referendum sulla Giustizia e vota nel luogo in cui vivi.

📲 Compila il form e candidati ora: https://forms.gle/xdtFC3xRBiNANhiV8.

Ricorda: per votare devi avere con te la tessera elettorale in originale.
Se non li hai con te, organizzati per recuperarli o per farteli spedire in tempo utile.

⏰ Hai tempo fino a martedì 17 marzo!
Non perdere questa occasione per fare la differenza.

Questo il form da compilare x fare n occasione del il rappresentante di lista al referendum sulla giustizia che si terrà...
12/03/2026

Questo il form da compilare x fare n occasione del il rappresentante di lista al referendum sulla giustizia che si terrà nelle giornate del 22 e 23 marzo pv.
La copertura completa dei seggi è un passaggio fondamentale per tutelare la correttezza del voto e per assicurare che questo importante momento democratico si svolga nel modo più trasparente possibile.
Per questo vi chiediamo di dare la vostra disponibilità compilando il Google Form a cui si cliccando sul link allegato, indicando i vostri dati e il luogo in cui preferite svolgere questo ruolo con il relativo seggio.
La vostra partecipazione è un contributo concreto alla difesa dei diritti, della democrazia e della partecipazione civica.

👉 Link per candidarti: https://forms.gle/V4s1d53urfLi4hbk7

Venerdì 13 Marzo, alle ore 21, il Comitato empolese della Società Civile per il NO, farà tappa al Circolo Ricreativo 23 ...
11/03/2026

Venerdì 13 Marzo, alle ore 21, il Comitato empolese della Società Civile per il NO, farà tappa al Circolo Ricreativo 23 Agosto di Stabbia, Cerreto Guidi.
A ormai meno di due settimane dal referendum sulla cosiddetta riforma Nordio, si organizza un altro incontro utile a chiarire quali sono i reali obiettivi di questa riforma: riduzione dell' autonomia della magistratura, snaturare la pubblica accusa istituendo di fatto un super poliziotto, rompere l'equilibrio fra i poteri dello Stato.
Per discuterne, sarà ospite Alessia Carpino, funzionaria UPP della Corte d'Appello di Firenze.

Ancora un incontro organizzato dal Comitato empolese della Società Civile per il NO, il quinto per la precisione, a orma...
05/03/2026

Ancora un incontro organizzato dal Comitato empolese della Società Civile per il NO, il quinto per la precisione, a ormai pochi giorni dal referendum del 22-23 Marzo.
Da molti mesi, il governo attacca il lavoro della magistratura ed esprime insofferenza verso il controllo di legalità. Per esempio, la presidente del Consiglio ha parlato dell’esigenza di “fermare l’invadenza” della magistratura rispetto alle decisioni del potere politico (in relazione ai doverosi controlli della Corte dei Conti, che tutela i soldi raccolti con le tasse pagate dai cittadini). Ha detto inoltre che spesso la magistratura “vanifica il lavoro delle forze di sicurezza”, menzionando casi in cui i giudici sono intervenuti annullando misure di fermo, detenzione o espulsione applicando le leggi esistenti a garanzia dei cittadini. Il ministro della Giustizia Nordio addirittura lamenta che i dirigenti dell’opposizione “sanno benissimo quanto sia stata limitata la sovranità della politica davanti all’invadenza delle procure” e li biasima perché, opponendosi alla riforma, “compromettono la loro libertà di azione di domani”.
Ma l’indipendenza della magistratura serve proprio a far si che il potere giudiziario possa limitare il potere esecutivo e controllare che rispetti le leggi, a tutela di tutti i cittadini. È uno dei cardini delle democrazie liberali, che non a caso oggi è sotto attacco in molti Paesi, in Europa e nel mondo. Altrimenti la legge non è uguale per tutti.
Tutte queste dichiarazioni pubbliche del governo confermano le preoccupazioni per l’indipendenza e l’autonomia della magistratura.
Se ne discuterà quindi Martedì 10 Marzo al Circolo Arci di Marcignana insieme a Roberta Santoni Rugiu, consigliera della Corte d'Appello di Firenze. Appuntamento per le ore 21.

Il Comitato empolese della Società Civile per il NO è arrivato al quarto appuntamento che traccia il percorso di avvicin...
27/02/2026

Il Comitato empolese della Società Civile per il NO è arrivato al quarto appuntamento che traccia il percorso di avvicinamento al referendum del 22-23 Marzo.
La Costituzione prevede la possibilità di modifiche, ma prevede anche un procedimento complesso, per incoraggiare una condivisione ampia e tempi di riflessione distesi, sia in Parlamento, sia nella società, l' esatto contrario di quello che è avvenuto.
Siamo infatti chiamati al referendum perché la riforma non ha ottenuto l’approvazione dei due terzi del Parlamento. In assenza di una condivisione larga, il Governo, anziché favorire la discussione, ha voluto fare da solo, con un procedimento “blindato”: dopo la prima approvazione, per le altre tre votazioni previste non è stato possibile presentare emendamenti. Si è arrivati in fondo con lo stesso testo con cui era iniziato il percorso d’approvazione. È la prima volta nella storia della repubblicana che una riforma della Costituzione viene approvata in questo modo. Una procedura affrettata e “chiusa” che è esattamente il contrario di quella auspicata da padri e madri costituenti.
Anche il modo in cui questa riforma è stata approvata verrà discusso Martedì 3 Marzo alle ore 21:00 presso il Circolo Arci di Santa Maria. Interverrà Giuseppe Campanelli, professore di diritto costituzionale all'Università di Pisa.

Terzo appuntamento organizzato dal Comitato empolese della Società Civile per il NO che scandisce il percorso di avvicin...
21/02/2026

Terzo appuntamento organizzato dal Comitato empolese della Società Civile per il NO che scandisce il percorso di avvicinamento al referendum del 22-23 Marzo.
Oggi, giudici e pubblici ministeri si formano e fanno il concorso insieme, la carriera è una, poi assumono funzioni diverse, giudicante o requirente. Possono cambiare una volta sola, passando dall’una all’altra, e per farlo devono anche trasferirsi in un’altra città o regione. Non succede quasi mai (nel 2024, appena 42 passaggi su quasi 9000 magistrati: lo 0,4%). Dunque esiste già, di fatto, una separazione di funzioni.
L’alta percentuale di processi che termina con l’assoluzione (cioè il giudice che rifiuta le richieste del pubblico ministero) mostra che, con questo sistema, il giudice è già “terzo e imparziale” come vuole la Costituzione (art. 111), e non dà ragione al pm solo perché sono “colleghi”.
Insieme alla carriera, poi, i magistrati condividono la stessa cultura giurisdizionale: in concreto, giudici e accusa condividono una funzione pubblica, il PM non deve “vincere”, ma deve cercare anche le prove a discarico dell’imputato. Questo è una garanzia a protezione di indagati e imputati (l’avvocato, invece, che è una parte privata, non deve cercare anche le prove a carico).
Cosa può succedere con la carriera separata? Se il pm diventa semplicemente una parte speculare alla difesa, a quel punto non deve preoccuparsi di cercare la verità, ma solo di ottenere una condanna. Questo rende più vulnerabili gli imputati che non possono permettersi costosi collegi di difesa.
Si rischia di avere un pm “superpoliziotto”, dicono alcuni, più forte coi deboli, più debole coi forti perché maggiormente condizionabile (per le ragioni già esposte sopra).
Di questo rischio di snaturare la pubblica accusa, se ne parlerà Giovedì 25 Febbraio alle ore 21:30 presso il Circolo Arci di Pozzale. Interverranno Paola Belsito Giudice del Tribunale di Firenze e Christine Von Borries PM del Tribunale di Firenze.

Continua il giro di incontri del Comitato empolese della Società Civile per il NO in vista dell' appuntamento referendar...
17/02/2026

Continua il giro di incontri del Comitato empolese della Società Civile per il NO in vista dell' appuntamento referendario del 22-23 Marzo.
La riforma voluta dal Governo vuole cambiare il modello costituzionale del CSM. Non solo “spacchetta” il CSM in tre organi (un CSM per i giudici, uno per i pm e un’Alta corte disciplinare), ma modifica natura e attribuzioni dei nuovi CSM. In questo modo, altera profondamente l’equilibrio tra poteri disegnato dalla nostra Costituzione, in particolare tra potere giudiziario (esercitato dai magistrati), potere esecutivo (il governo) e potere legislativo (il Parlamento).
In una parola: nella Costituzione resta scritto (art. 104) che “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”, ma la riforma piccona i pilastri posti a salvaguardia di questo principio sacrosanto.
Per questo, il Comitato empolese della Società Civile per il NO organizza il secondo incontro ospitando il Dott. Rosario Lupo, magistrato presso la Corte di Appello di Firenze. L' appuntamento è fissato presso il Circolo Arci di Cortenuova, Giovedì 19 Febbraio alle ore 21:30.

Il Comitato empolese della Società Civile per il NO inaugura una serie di incontri in vista del referendum sulla cosidde...
11/02/2026

Il Comitato empolese della Società Civile per il NO inaugura una serie di incontri in vista del referendum sulla cosiddetta riforma Nordio fissato al 22-23 Marzo.

Si tratta di una riforma che non fa nulla per affrontare le vere emergenze e i molti mali che affliggono la giustizia italiana. Tempi lunghissimi, mancanza di personale e di risorse, burocrazia e linguaggio complicati. Il disagio dei cittadini nasce soprattutto da questi problemi, che resteranno immutati.

Per di più, sostituire il vecchio, unico CSM con tre organismi indipendenti triplica i costi, disperdendo risorse che potrebbero essere utilmente investite per far funzionare meglio le procure e i tribunali.

Per discutere di questo e altri aspetti, il Comitato empolese della Società Civile per il NO dà appuntamento Venerdì 13 Febbraio alle ore 21 presso il Circolo ARCI di Ponzano. Come ospite, interverrà il Prof. Augusto Cacopardo, già insegnante di Diritto ed Economia nelle scuole superiori e attualmente docente di Ricerca etnografica e Antropologia della violenza all'Università di Firenze.

In vista del referendum comunale abrogativo del 9 novembre p.v., relativo alla delibera n. 93/2022 del Consiglio Comunal...
04/11/2025

In vista del referendum comunale abrogativo del 9 novembre p.v., relativo alla delibera n. 93/2022 del Consiglio Comunale di Empoli, con la quale l’Amministrazione ha aderito al progetto “Multiutility” e alla conseguente prospettiva di quotazione in borsa, il Comitato per la Difesa della Costituzione di Empoli (COCOEM) ritiene opportuno esprimere alcune considerazioni di principio.
Il nostro Comitato, da sempre impegnato nella difesa e nell’attuazione dei principi costituzionali, ricorda che la Costituzione non si limita a riconoscere i diritti fondamentali della persona, ma impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che ne limitano l’effettivo esercizio. Questo riconoscimento del valore sociale dei diritti — sancito nei primi articoli e ribadito nel Titolo III sui rapporti economici — assegna alla “funzione sociale” della proprietà un ruolo centrale nella gerarchia dei valori costituzionali.
I Costituenti riconobbero la proprietà pubblica come strumento essenziale per garantire l’interesse collettivo. Tuttavia, l’evoluzione del liberismo globale e la crescente finanziarizzazione dell’economia hanno progressivamente svuotato questo principio, concentrando ricchezze e poteri in poche mani e subordinando i beni comuni alle logiche di mercato.
In questa prospettiva, il trasferimento delle quote comunali di società pubbliche – come Alia – nella costituenda Multiutility, destinata alla quotazione in borsa, solleva interrogativi sulla compatibilità di tale operazione con la tutela dell’interesse generale. La gestione di servizi essenziali come l’acqua, risorsa vitale e bene comune, non può essere affidata a meccanismi ispirati esclusivamente alla redditività, tanto più in un contesto di crescente crisi idrica globale.
Si ricorda, inoltre, che il referendum del 2011 espresse chiaramente la volontà popolare di una gestione pubblica e non lucrativa del servizio idrico. Tale indirizzo, tuttavia, non ha avuto piena attuazione, lasciando spazio a forme societarie ibride che, di fatto, continuano a privilegiare interessi economici particolari rispetto a quelli collettivi.
La Costituzione offre tuttavia strumenti di tutela. L’articolo 43 stabilisce che imprese, che gestiscono servizi pubblici essenziali, come erogazione acqua o energia e rifiuti, possano essere riservate per legge a enti pubblici o comunità di lavoratori e utenti. Questo principio, troppo spesso dimenticato, afferma che tali servizi non devono essere assoggettati alle logiche speculative, ma gestiti nell’esclusivo interesse della collettività.
La semplice maggioranza pubblica nel capitale sociale non basta a garantire una gestione realmente pubblica: se lo strumento è una società di capitali, esso opera inevitabilmente secondo logiche privatistiche e di profitto, relegando l’interesse pubblico a un ruolo marginale.
Comprendiamo quindi le motivazioni del “Comitato Empoli del Sì” promotore del referendum pur riconoscendo la legittimità formale del processo di costituzione della Multiutility. Tuttavia, riteniamo che tale modello contrasti con i principi di indirizzo e i valori sostanziali della Carta Costituzionale, che pone il bene comune e la funzione sociale dell’economia al centro dell’azione pubblica.
Per questi motivi, il Comitato per la Difesa della Costituzione Empolese-valdelsa invita la cittadinanza empolese ad andare a votare il 9 novembre e ad esprimere un voto consapevole e informato, ispirato ai valori sociali e solidaristici della Costituzione, contro la riduzione dei beni comuni a merce e per una nuova etica del bene pubblico.

Indirizzo

Empoli
50053

Sito Web

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