Chiaramente Dervio

Chiaramente Dervio Lista civica per Dervio

Dopo aver più volte specificato che NON SIAMO NOI DELLA MINORANZA ad aver detto che il muro non era stato demolito ma du...
27/04/2026

Dopo aver più volte specificato che NON SIAMO NOI DELLA MINORANZA ad aver detto che il muro non era stato demolito ma due RELAZIONI TECNICHE a firma dell'ing. Lino Spandri, pubblichiamo qui il relativo documento così da confutare ogni dubbio. Ovviamente era nostro dovere chiedere una verifica a Regione Lombardia e questo abbiamo fatto.
Rispetto alle fotografie pubblicate sulla pagina Facebook del Comune di Dervio prendiamo atto che la parte di muro non demolito corrisponde esattamente a quella da noi indicata nel post intitolato "IN RISPOSTA AL VIDEO DEL SINDACO" e verificarne l'attuale esistenza resta un'operazione percorribile.
Ribadiamo e confermiamo ogni affermazione da noi pubblicata sulle vicende dei lavori sul torrente Varrone perchè avvalorate da documenti ufficiali incontrovertibili come ad esempio, solo per restare sul tema della demolizione del muro, quella relativa al fatto che esso sia stato considerato nel computo metrico estimativo come fosse di Cemento Armato ad un costo di 160,28€ al metro cubo invece di 99,02€ (il prezzo corretto da utilizzare per le murature in pietrame come riportato nel Prezzario delle Opere Pubbliche di Regione Lombardia) causando un evidente spreco di denaro pubblico.
Accogliamo quindi con soddisfazione la pubblicazione del materiale fotografico come un ulteriore documento utile a verificare la realtà dei fatti e a confutare semplificazioni propagandistiche basate su falsi presupposti, sempre e soltanto nell'ottica di perseguire la tutela dell'interesse pubblico.

IN RISPOSTA AL VIDEO DEL SINDACOSI PRENDE ATTO che le immagini qui pubblicate testimoniano che la muratura in pietrame d...
21/04/2026

IN RISPOSTA AL VIDEO DEL SINDACO

SI PRENDE ATTO che le immagini qui pubblicate testimoniano che la muratura in pietrame dell'argine in sinistra idrografica del torrente Varrone non è stata demolita: per averne conferma tattile servirebbe asportare quel sottile strato di terra che oggi la nasconde alla vista e come nei cantieri archeologici il prezioso reperto potrebbe tornare magicamente alla luce. Il caso ha voluto che le riprese di google street view venissero realizzate proprio nel giorno in cui si ultimavano i lavori per la costruzione della nuova muratura e questa fortunata circostanza (o sfortunata dipende dai punti di vista) sembra confermare le affermazioni dell'ing. Lino Spandri quando in due successive Relazioni scrisse che: "Al fine di consolidare il paramento, si è affiancato il muro in pietrame esistente con muro in aderenza in cemento armato."
Nel recente video diffuso sui canali social del Comune di Dervio il Sindaco Stefano Cassinelli ci accusa di aver scritto falsità tanto che, a suo dire, Regione Lombardia ci avrebbe sbugiardato. Ma le cose non stanno affatto così: il Direttore Generale Alberto Cigliano (nel documento citato dal primo cittadino) spiega con estrema chiarezza di aver semplicemente PRESO ATTO delle dichiarazioni dall'ing. Giorgio Siani e sulla base di questo presupposto giunge alla conclusione che non sono emersi profili di illegittimità rispetto a quanto da noi segnalato. Come minoranza infatti abbiamo ritenuto doveroso evidenziare l'esistenza di due versioni contrastanti sul medesimo progetto (muro demolito e muro costruito in aderenza a quello esistente) da parte dei due tecnici incaricati dal Comune, prospettando la circostanza di un conseguente spreco di denaro pubblico nel caso in cui la seconda versione fosse quella corretta. Le immagini qui pubblicate, lo ripetiamo, sembrerebbero confermare proprio questa ipotesi e per tale ragione continueremo a cercare, col nostro impegno, di fare chiarezza, spinti da un unico fine che è quello di perseguire la tutela dell'interesse pubblico.
In conclusione è bene sottolineare che questa è soltanto una delle varie incongruenze che meritano approfondimento sui lavori del torrente Varrone.

QUI COMINCIA LA SVENTURA DEL SIGNOR BONAVENTURAIn quasi due anni di mandato amministrativo abbiamo ormai perso il conto ...
17/04/2026

QUI COMINCIA LA SVENTURA DEL SIGNOR BONAVENTURA

In quasi due anni di mandato amministrativo abbiamo ormai perso il conto di quante volte il Sindaco Stefano Cassinnelli abbia annunciato querele nei nostri confronti: l'ultima mercoledì sera in Consiglio Comunale, facendo diretto riferimento ad un risarcimento della somma di un milione di euro. A suo dire avremmo messo in cattiva luce alcuni non ben precisati liberi professionisti e soprattutto l'ufficio tecnico imputando ad esso tutta una serie di irregolarità nella gestione degli appalti che per il primo cittadino evidentemente non sono mai esistite. Peccato però che a certificare queste illegalità siano stati i segretari comunali Emil Mazzoleni e Ilaria Anna Cerqua che nel controllo annuale sulle irregolarità amministrative del Comune dichiarano: "I lavori di difesa della rete ferroviaria e del depuratore erano stati realizzati senza indire la Conferenza dei Servizi per l'acquisizione dei pareri obbligatori (Soprintendenza, UTR, RFI). Potenziale rilevanza penale."
Paradossale è al contempo attribuirci la colpa di aver evidenziato il fatto che l'amministrazione comunale avrebbe liquidato costi per alcune demolizioni che in realtà non sarebbero mai avvenute: tale affermazione non è nient'altro che la logica conseguenza di una dichiarazione fatta dall'ingegnere incaricato dal Comune a sbloccare (nella Conferenza dei Servizi attualmente in essere) la situazione di fermo dei lavori che perdura ormai dal primo luglio 2024. E' infatti proprio il tecnico di fiducia del Comune ad aver sostenuto, in due successive Relazioni, che il nuovo muro sia stato costruito in aderenza a quello esistente e non ci è ben chiara la ragione per la quale avrebbe dovuto affermare il falso in un atto di tale importanza, sulla base del quale dipendono le sorti della Conferenza stessa. E' quindi evidente che tale questione sia tutta interna all'amministrazione Cassinelli e sarebbe stato compito ed interesse primario del Responsabile Unico del Progetto fare chiarezza nel momento in cui si sono palesate versioni discordanti fra i tecnici incaricati. Ma questo non è accaduto e adesso, dopo le argomentazioni contenute nel video recentemente diffuso dal Sindaco, una seria verifica dei fatti potrebbe portare, come nei racconti del signor Bonaventura, ad un finale a sorpresa.

MERCOLEDI' 15 APRILE CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALELa popolazione interessata è invitata a partecipare al primo Consigl...
14/04/2026

MERCOLEDI' 15 APRILE CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

La popolazione interessata è invitata a partecipare al primo Consiglio Comunale di questo 2026.
L'ordine del giorno è quello riportato nell'immagine qui allegata dal quale segnaliamo una curiosa particolarità: verrà discussa una nostra interrogazione che abbiamo presentato in data 19 giugno 2025 ossia circa 10 mesi fa. Questa evidente assurdità è figlia del nuovo Regolamento Comunale fortemente voluto dall'attuale amministrazione: alla faccia dell'efficienza.

"Cambio della guardia" tra i Consiglieri Comunali di minoranza: Luisa Ongaro, a malincuore ha deciso di rinunciare all'i...
09/04/2026

"Cambio della guardia" tra i Consiglieri Comunali di minoranza: Luisa Ongaro, a malincuore ha deciso di rinunciare all'incarico e al suo posto subentrerà Michele Rusconi in base al criterio del maggior numero di preferenze ottenute alle votazioni del giugno 2024.
Essendo Luisa la nostra candidata Sindaco la sua uscita di scena ha lasciato vacante anche il ruolo di Capogruppo che verrà perciò assunto dal consigliere Luigi Giordano.
A Luisa va il nostro ringraziamento per l'impegno svolto e a Luigi l'augurio per il nuovo ruolo che saprà certamente onorare come di par suo.
A Michele infine diamo il più sentito benvenuto sicuri che la tua competenza sarà preziosa per tutti.

"SI PRENDE ATTO"L'articolo "VARRONE: UN ESEMPIO DI MALAGESTIONE" pubblicato nell'ultimo numero di "Chiaramente Dervio In...
07/04/2026

"SI PRENDE ATTO"

L'articolo "VARRONE: UN ESEMPIO DI MALAGESTIONE" pubblicato nell'ultimo numero di "Chiaramente Dervio Informa" terminava con queste parole: "su nostra segnalazione, la Direzione Generale Protezione Civile di Regione Lombardia ha effettuato un sopralluogo tecnico di cui attendiamo gli esiti, e non appena avremo notizie non mancheremo di informare la popolazione".
Il resoconto dell'incontro è finalmente arrivato (a firma del Direttore Generale Alberto Cigliano) e quindi oggi siamo in grado di condividere le conclusioni dell'ente che ha finanziato il lavori: "rispetto ai rilievi posti dal Gruppo consiliare “Chiaramente Dervio”, per quanto concerne strettamente l’intervento in oggetto, sulla base degli elementi istruttori acquisiti, NON SONO EMERSI profili di illegittimità o criticità del progetto e della sua attuazione". Perciò, almeno per quanto riguarda lo stanziamento di 430.000€ del primo lotto (quello a monte del ponte della ferrovia) Regione Lombardia sentenzia che è tutto regolare.
Ma allora che fine hanno fatto le nostre segnalazioni? Erano un'abbaglio? Ad esempio i muri di rinforzo degli argini sono stati realmente costruiti in aderenza a quelli esistenti come ha dichiarato l'ing. Lino Spandri progettista del secondo lotto? Chissà quante domande i funzionari presenti all'incontro avranno rivolto al progettista per capire come stavano effettivamente le cose. E il Selciatone? qual'era il prezzo corretto per la messa in opera, 337€ come nel primo intervento oppure 110€ come nel secondo?
Il sopralluogo avrà certamente fatto chiarezza su tutti questi temi se il verdetto finale è stato tanto perentorio.
E INVECE NO: l'ing. Lino Spandri non è stato nemmeno convocato all'incontro e a noi non è stato dato il permesso di partecipare.
Quello che emerge dalla lettura dei documenti è la filosofia del "SI PRENDE ATTO": si prende atto della dichiarazione dell’Ing. Siani con cui si mette in evidenza l’avvenuta demolizione del muro precedentemente esistente; si prende atto della dichiarazione dell’Ing. Siani che la voce "Selciatone" è stata formulata in riferimento al Prezzario delle Opere pubbliche della Regione Lombardia. Si prende atto ma non si verifica seriamente nulla, ad esempio non si verifica se i costi preventivati corrispondano o meno ai lavori effettivamente realizzati.
Così stanno le cose.
Il documento qui pubblicato, che è la nostra risposta al comunicato a firma del Direttore Generale Albero Cigliano, prende anch'esso atto della situazione ma con dati inequivocabili cerca di dimostrare che in realtà EMERGONO criticità del progetto e della sua attuazione. Questi dati però servirebbe che qualcuno li leggesse: per cui, buona lettura

In questi giorni stiamo distribuendo ai cittadini il terzo numero del nostro bollettino "Chiaramente Dervio Informa". Co...
30/03/2026

In questi giorni stiamo distribuendo ai cittadini il terzo numero del nostro bollettino "Chiaramente Dervio Informa". Cogliamo l'occasione per pubblicarlo anche sulla nostra pagina Facebbok.
Buona lettura.

C'ERA UNA VOLTA IL NINJA PARK(Testo consigliere D.Mevi)Giusto un anno fa l'amministrazione Cassinelli contraeva un mutuo...
27/03/2026

C'ERA UNA VOLTA IL NINJA PARK
(Testo consigliere D.Mevi)
Giusto un anno fa l'amministrazione Cassinelli contraeva un mutuo di 305.000€ per acquistare la struttura ludica denominata Ninja Park di proprietà dell'ormai celebre "meccanico d'artiglieria" per la manutenzione del Forte di Montecchio Nord Stefano Bertoli, divenuto nel marzo del 2023 amministratore unico della SILPION srl la società che, su concessione del Comune di Dervio, aveva gestito l'acquapark accumulando in due stagioni perdite per 81.524€.
Una volta passata in mano pubblica questa florida struttura turistica, diversamente da quanto accaduto negli anni precedenti, non è stata portata a svernare nel sicuro ma costoso rimessaggio di Domaso. Considerato infatti che le spese di gestione non sarebbero più state a carico del privato, l'amministrazione comunale ha avuto la brillante pensata di "parcheggiarlo" per 120 giorni nelle acque non balneabili della spiaggia di Foppa. Il progetto per concretizzarsi prevedeva, da parte del Comune, di richiedere (in pieno inverno) la concessione temporanea di 2.268 metri quadrati per istallare l'acquapark ad uso pubblico con tariffe simboliche e da parte dell'Autorità di Bacino di autorizzare l'istanza come se tutto ciò si svolgesse in piena estate incamerando 1.363€ di canone d'affitto. E così è stato.
A scompaginare l'edificante quadretto ci ha pensato ieri il vento che è soffiato talmente forte da disancorare un Ninja Park ovviamente incustodito (dato che nessuna reale attività era in corso) mandandolo alla deriva fino a concludere il suo breve viaggio contro il pontile del Food Village.
Questa è, ad oggi, la triste storia dello sfortunato Ninja Park, una storia che ricorda quella dei numerosi cetacei che ogni anno si spiaggiano inspiegabilmente sulle coste di tutto il mondo e che, purtroppo, se non si riesce ad intervenire prontamente sono destinati a morire.

IL VARRONE E GLI ARGINI FANTASMA(testo a firma del consigliere D.Mevi)Negli anni 2023 e 2024 Regione Lombardia ha stanzi...
14/03/2026

IL VARRONE E GLI ARGINI FANTASMA
(testo a firma del consigliere D.Mevi)

Negli anni 2023 e 2024 Regione Lombardia ha stanziato a favore del Comune di Dervio 780.000€ da investire sul torrente Varrone per opere a difesa dal rischio idrogeologico. I lavori, eseguiti in due lotti localizzati a cavallo del ponte della ferrovia, consistevano sostanzialmente nel rifacimento degli argini ammalorati in sinistra idrografica e nella formazione di una nuova "pavimentazione" in pietra e calcestruzzo denominata "Selciatone": siccome di quest'ultima abbiamo già ampiamente trattato (vedi l'articolo pubblicato sulla "Provincia di Lecco" del 3 dicembre 2024) analizzeremo qui i lavori relativi alle murature d'argine. I tecnici incaricati dei due progetti, l'ing. Giorgio Siani per il primo lotto e l'ing. Lino Spandri per il secondo valutarono nel preventivo di spesa il costo di demolizione delle murature: 24.042€ per i 150 metri cubi esistenti a monte della ferrovia e 14.305€ per gli 89,25 metri cubi a valle. Per arrivare a stabilire queste cifre entrambi i progettisti moltiplicarono le quantità (in metri cubi) per un costo unitario pari a 160,28€ che corrispondeva però, nel prezzario delle opere pubbliche, alla demolizione delle strutture in CEMENTO ARMATO quando gli argini del torrente erano IN TUTTA EVIDENZA costruiti in MURATURA DI PIETRAME con un relativo costo di demolizione molto inferiore pari a 99,02€ . Così facendo quindi il risultato fu quello di regalare (potenzialmente) alle imprese che avrebbero eseguito i lavori 61,26€ ogni metro cubo demolito, per un valore totale di 14.656,45€. NESSUNO SI ACCORSE DI NULLA: nè il responsabile del servizio urbanistica e lavori pubblici Sandro Cariboni che verificò entrambi i progetti e nemmeno il Sindaco Stefano Cassinelli quando subentrò nell'incarico. Eppure le occasioni per intervenire e mettere le cose a posto certamente non mancarono. L'ultima si è presentata nella recente CONFERENZA DEI SERVIZI (una riunione dove tutti gli enti interessati esprimono il proprio parere di competenza) nella quale l'ing. Spandri Lino per relazionare sullo stato di avanzamento dei lavori affermò che, in entrambi i lotti, al fine di consolidare i muri d'argine "si è AFFIANCATO il muro in pietrame esistente con muro in ADERENZA in cemento armato rivestito con lastre prefabbricate" svelando quindi che le murature esistenti in realtà non furono nemmeno toccate. Eppure alle imprese i lavori di demolizione vennero comunque liquidati: 17.041.79€ per il primo lotto e 8.670,81€ per il secondo. Anche in questa circostanza però NESSUNO SI E' ACCORTO DI NULLA e soltanto una nostra segnalazione a Regione Lombardia ha portato la questione alla "luce del sole". Come anticipato nel post precedente questo è soltanto il quadro parziale di una vicenda piena di omissioni bugie e abusivismi dove emerge chiaramente la ritrosia e il fastidio dell'amministrazione Cassinelli a comportarsi secondo i principi etici che il ruolo richiederebbe.
Avremo comunque modo di parlarne ancora.

UNA NECESSARIA PREMESSA(testo a firma del consigliere D.Mevi)Il 16 novembre 2024 uscì sulla "Provincia di Lecco" un brev...
13/03/2026

UNA NECESSARIA PREMESSA
(testo a firma del consigliere D.Mevi)

Il 16 novembre 2024 uscì sulla "Provincia di Lecco" un breve articolo (vedi foto) nel quale come gruppo di minoranza rendevamo pubblica l'esistenza di reiterate irregolarità nella gestione di alcuni appalti ad opera dell'ufficio tecnico del Comune di Dervio che, da diversi anni, risultava tristemente ridotto a svolgere il ruolo di organo esecutivo della Giunta in quanto alla sua direzione si erano succedute nel tempo figure politiche come l'assessore Sandro Cariboni o il Sindaco Stefano Cassinelli. Proprio il primo cittadino, in quella occasione, dimostrò la sua irritazione verso i contenuti dello scritto tanto da annunciare nel Consiglio Comunale del 20 novembre 2024 querela nei nostri confronti. Da allora è trascorso più di un anno e il quadro della situazione ci appare oggi molto più chiaro: pubblicheremo a tal riguardo un resoconto esaustivo nel terzo numero del giornalino CHIARAMENTE DERVIO INFORMA che verrà distribuito entro fine mese ma vogliamo comunque anticipare qui un singolo esempio che riassume in sé una vicenda ben più ampia fatta di ABUSIVISMO BUGIE ed OMISSIONI, di controlli colpevolmente inesistenti, di come in sostanza l'interesse pubblico sia stato nei fatti sacrificato garantendo, come conseguenza, un profitto ingiustificato alle imprese private coinvolte nei lavori. L'argomento merita l'attenzione di chi ha a cuore il bene comune, merita un suo spazio appositamente dedicato nel prossimo post:
"Il Varrone e gli argini fantasma".

In riferimento alla determina in oggetto (che comporta alle casse Comunali una spesa di 2918,24€) come minoranza esprimi...
02/01/2026

In riferimento alla determina in oggetto (che comporta alle casse Comunali una spesa di 2918,24€) come minoranza esprimiamo la seguente considerazione: dato che è il medesimo UFFICIO TECNICO a riconoscere che la struttura esistente, di proprietà del Sindaco Stefano Cassinelli, risulta essere priva di una concessione edilizia valida (in quanto quella rilasciata è ampiamente scaduta) ne deriva di conseguenza che tale circostanza certamente non consente di rispettare la condizione imposta dall'art.39 che prevede l'esistenza di un "edificio costruito entro il 31/12/1995" sul quale eventualmente applicare l'aumento volumetrico concesso.
Ciò rende pertanto inutile qualsiasi interpretazione dell'articolo stesso.

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