Chiaramente Dervio

Chiaramente Dervio Lista civica per Dervio

COMUNICATO DEL GRUPPO DI MINORANZA "Chiaramente Dervio"Come si può verificare dall'estratto del Verbale compilato dal Se...
05/08/2026

COMUNICATO DEL GRUPPO DI MINORANZA "Chiaramente Dervio"

Come si può verificare dall'estratto del Verbale compilato dal Segretario Comunale Ilaria Anna Cerqua (vedi immagine) e dal recente comunicato del gruppo di maggioranza volto a chiarire alcune questioni amministrative (si veda la pagina Fb del Comune) ciò che avevamo scritto nel post di invito al Consiglio Comunale di mercoledì 29 luglio NON DIFFERISCE DI UNA VIRGOLA da quanto riportato dall'amministrazione stessa. Per tale ragione, a nostro giudizio, le accuse del Sindaco nei nostri confronti risultano infondate, figlie di una strategia che mira unicamente a delegittimare agli occhi della popolazione il proprio referente. Una strategia eticamente indegna. Purtroppo il Consiglio Comunale non è più un luogo dove si possa confrontarsi in modo paritario, e non lo è più per legge visto che la maggioranza si è destinata PER SE' STESSA la possibilità di parlare per 12 minuti lasciando all'opposizione uno spazio di replica di solo 2 minuti, spesso cronometrati con l'orologio in mano. Stando così le cose, non ci resta altro da fare che organizzare occasioni di chiarimento autogestite, dove sia possibile proporre un confronto equilibrato fondato sulla discussione inerente alla disamina di concreti atti amministrativi e non basata su ipotesi propagandistiche di parte.

IL COMUNE DEVE PAGARE 80.000 EUROCon sentenza definitiva il Consiglio di Stato ha accolto in appello le ragioni della di...
28/07/2026

IL COMUNE DEVE PAGARE 80.000 EURO

Con sentenza definitiva il Consiglio di Stato ha accolto in appello le ragioni della ditta Geoprotection dando quindi torto al Comune.
E' questa una vicenda inerente ai lavori di predisposizione delle reti paramassi in località Balma terminati il 30 marzo 2023 ed in particolare la controversia riguardava la revisione dei prezzi che il Comune riteneva non dover concedere all'impresa esecutrice dell'appalto. A seguito di tale diniego la stessa presentò ricorso al TAR che però in primo grado le diede torto.
Come anticipato il Consiglio di Stato ha recentemente ribaltato la sentenza con la conseguenza che adesso l'amministrazione Cassinelli deve pagare alla ditta la cifra di 80.000 euro.
Anche di questa vicenda si parlerà nel prossimo CONSIGLIO COMUNALE che si terrà MERCOLEDI' 29 LUGLIO alle ore 20e30.
Il gruppo Chiaramente Dervio invita gli interessati a partecipare.

Volentieri pubblichiamo questo comunicato che ci ha inviato Gabriella Friso riguardo al nuovo sistema di raccolta dei ri...
24/07/2026

Volentieri pubblichiamo questo comunicato che ci ha inviato Gabriella Friso riguardo al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani anche in correlazione con il recente aumento della TARI. Prosegue quindi la sperimentazione sul campo nella speranza che i disservizi possano trovare equilibrata soluzione.

CHE FINE HA FATTO IL PALAZZETTO?(un anno dopo)Praticanente un anno fa pubblicammo su questa pagina un intervento che chi...
02/07/2026

CHE FINE HA FATTO IL PALAZZETTO?
(un anno dopo)

Praticanente un anno fa pubblicammo su questa pagina un intervento che chiedeva lumi sullo stato di attuazione del più importante (dal punto di vista economico) investimento messo in campo dall'amministrazione Cassinelli nel suo mandato (1.550.000€ ricavati da proventi derivanti da concessioni rilasciate a privati per speculazioni edilizie).
Oggi apprendiamo che neppure Regione Lombardia, l'ente cofinanziatore per 1.400.000€ del progetto (si veda immagine allegata) è a conoscenza di quanto il Comune di Dervio abbia intenzione di fare.
Dopo quasi 4 anni dalla stipula dell'Accordo Locale Semplificato che avrebbe dovuto concludersi con la costruzione di un Palazzetto dello Sport entro gennaio 2025, la realtà dei fatti ci dice invece che fino ad ora non "siamo" stati capaci di approvare nemmeno il progetto esecutivo.
Il documento in oggetto indicava al Comune, come scadenza per dare risposta ai quesiti richiesti, il giorno 15 giugno 2026: da una ricerca al protocollo non ci risulta che tale incombenza sia stata rispettata. Di ciò, in ogni caso, non c'è nulla da stupirsi: come minoranza infatti abbiamo sperimentato questo tipo di atteggiamento in diverse circostanze.
Fintanto che i cittadini non manifesteranno il proprio diritto ad essere informati e non avranno consapevolezza che le scelte politiche locali sono quelle che più incidono direttamente sulla quotidianità della loro esistenza, chi ci governa potrà tranquillamente continuare a intendere che amministrare la cosa pubblica sia una questione privata ed ogni richiesta di chiarimenti una fastidiosa interferenza.

A detta di chi scrive mercoledì sera in Consiglio Comunale la giunta Cassinelli ha messo in scena una sorta di farsa qua...
26/06/2026

A detta di chi scrive mercoledì sera in Consiglio Comunale la giunta Cassinelli ha messo in scena una sorta di farsa quanto più lontana possibile dai principi etici che dovrebbero fare da guida a chi amministra la cosa pubblica. Invece che dare il proprio contributo al rispetto e al perseguimento dell'interesse generale l'assessore Sandro Cariboni ha ritenuto opportuno non rispondere a nessuno dei quesiti da noi proposti riguardo agli appalti sul torrente Varrone. Si è arrivati persino a negare, grazie anche al supporto del Sindaco, l'incredibile circostanza che il Comune di Dervio abbia pagato all'impresa esecutrice dei lavori la demolizione di un muro in pietra a monte del ponte della ferrovia (si veda foto) come fosse di Cemento Armato (e quindi ad un valore di 61,26€ al metro cubo in più del lecito che considerata la volumetria di 144,48mc fanno un totale di 8.850,84€). E' bene ricordare che la medesima circostanza si è ripetuta anche ad un anno di distanza per le opere realizzate a valle del ponte della ferrovia quando il responsabile dei controlli pubblici non era più l'assessore Cariboni ma proprio il Primo Cittadino Stefano Cassinelli (questa volta per una volumetria di 56,57mc per un totale di 3.465,48€).
Sebbene tutto ciò sia innegabile entrambi i soggetti citati hanno a parole certificato la regolarità delle opere e dei pagamenti senza però essere in grado di dimostrarlo nei fatti. Un esempio concreto di tale "modus operandi" è possibile riscontrarlo nell'assurda dichiarazione rilasciata dall'assessore Cariboni che a giustificazione delle tesi sostenute ha asserito che in questo appalto "NON ERA OBBLIGATORIO UTILIZZARE IL PREZZARIO DELLE OPERE PUBBLICHE" aggiungendo con tono perentorio "QUESTO LO SAPPIAMO BENISSIMO", quando in realtà, un'affermazione simile è semplicemente un'idiozia, smentita dai documenti e dall'art.23 comma 16 del DLgs 50 del 2016. Di conseguenza, se un'amministratore pubblico si sente autorizzato in Consiglio Comunale a rilasciare dichiarazioni del tutto campate in aria come se stesse parlando a una platea di cerebrolesi che si bevono qualsiasi cosa, l'assemblea pubblica per eccellenza si riduce ad una deprimente farsa a cui non vale più la pena partecipare.
Il Consigliere Mevi Davide.

Domani sera si terrà il Consiglio Comunale.Tra gli argomenti in discussione ci saranno la manutenzione dei cimiteri, i l...
23/06/2026

Domani sera si terrà il Consiglio Comunale.
Tra gli argomenti in discussione ci saranno la manutenzione dei cimiteri, i lavori sul torrente Varrone e la variazione di bilancio per sostenere le spese causate dall'incidente occorso al Ninja Park.
Chi fosse interessato è invitato a partecipare.

Nell'ottica di intendere il nostro mandato come "strumento" al servizio della popolazione abbiamo recentemente presentat...
30/05/2026

Nell'ottica di intendere il nostro mandato come "strumento" al servizio della popolazione abbiamo recentemente presentato due interrogazioni inerenti a specifiche richieste pervenuteci da alcuni cittadini: la prima riguarda la costatazione del ripetersi di episodi con presenza di topi sul nostro territtorio e la seconda una verifica sulla possibilità di predisporre una pensilina alla fermata della linea autobus in via Matteotti.

Il testo qui riportato in immagine è la trascrizione fedele di parte di quanto pronunciato dal Sindaco nel Consiglio Com...
14/05/2026

Il testo qui riportato in immagine è la trascrizione fedele di parte di quanto pronunciato dal Sindaco nel Consiglio Comunale del 15 aprile scorso.
Nello specifico il primo cittadino accusa il gruppo "Chiaramente Dervio" ed in particolare il sottoscritto di non conoscere "concetti elementari come la conversione delle unità di misura" in riferimento al prezzo unitario di un manufatto chiamato SELCIATONE.
Il Selciatone è una pavimentazione che si usa nell'alveo dei torrenti composta da grosse pietre annegate in un fondo di calcestruzzo armato (ossia cemento più ferro) come quello raffigurato nell'immagine qui allegata.
Il costo di tale intervento può essere computato in due modi: o facendo la somma del valore dei singoli materiali messi in opera (pietre+calcestruzzo+ferro) oppure utilizzando un prezzo finale senza distinzione di sorta. Ovviamente i due valori dovranno coincidere in quanto non è concepibile che il medesimo lavoro (in un'opera pubblica) abbia due costi sensibilmente differenti (per medesimo lavoro si intendono identici materiali utilizzati con la stessa metodologia costruttiva). Questo è ciò che sarebbe dovuto accadere anche a Dervio nel torrente Varrone: due interventi, uno a monte e l'altro a valle del ponte della ferrovia per creare una nuova pavimentazione d'alveo utilizzando medesimi materiali con la medesima tecnologia costruttiva.
ECCO I DATI RICAVATI DA DOCUMENTI UFFICIALI:
1) a monte del ponte della ferrovia è stata posata in alveo una superficie totale di Selciatone pari a 527,60 metri quadri ad un costo totale di 178.254,94€ corrispondente ad un valore unitario di 337,86€ al metro quadro.
2) a valle del ponte della ferrovia era prevista la posa in alveo di 800 metri quadri di Selciatone ad un costo totale di 87.336€ corrispondente ad un valore unitario di 109,17€ al metro quadro.
In questo secondo caso il costo totale di 87.336€ è dato dalla somma dei costi dei singoli materiali come riportato nel computo metrico (37.848€ per posa pietre e intasamento, 32.424 per il calcestruzzo e 17.064 per il ferro).
Eppure il lavoro è esattamente lo stesso: com'è possibile che ci siano valori tanto discordanti?
La risposta è data proprio dalla "conversione delle unità di misura": nel primo lotto il selciatone è stato previsto e computato per uno spessore di un metro lineare così che i 527,60 metri quadri di superficie corrispondessero ad un volume di 527,60 metri cubi di selciatone. Ma in realtà quello realizzato in alveo ha uno spessore inferiore a quello previsto. In aggiunta è stato utilizzato un prezzo al metro cubo di 337,86€ del tutto errato che non corrisponde affatto al lavoro effettuato.
Nel secondo lotto il Selciatone è stato più correttamente previsto dello spessore di 0,8 metri lineari per cui gli 800 metri quadri di superficie corrispondono a "soli" 640 metri cubi di selciatone da posare. Ciò significa che il costo al metro cubo risulta essere di 136,46€ in linea con quello di mercato. Di conseguenza, se si fosse progettato il primo lotto con gli stessi criteri utilizzati per il secondo il costo del Selciatone sarebbe passato da 178.254,94€ a 57.597,04€: tale enorme differenza rende l'idea di quali siano i termini della questione.
Stupisce che il signor Sindaco nella sua funzione di Responsabile Unico del Progetto invece di tutelare l'interesse pubblico sembri molto più preoccupato ad elargire personali giudizi di merito (attività molto in voga nelle innumerevoli trasmissioni televisive che tanto vanno di moda al giorno d'oggi) dei quali credo non possegga alcuna competenza specifica.
Il consigliere Davide Mevi.

Dopo aver più volte specificato che NON SIAMO NOI DELLA MINORANZA ad aver detto che il muro non era stato demolito ma du...
27/04/2026

Dopo aver più volte specificato che NON SIAMO NOI DELLA MINORANZA ad aver detto che il muro non era stato demolito ma due RELAZIONI TECNICHE a firma dell'ing. Lino Spandri, pubblichiamo qui il relativo documento così da confutare ogni dubbio. Ovviamente era nostro dovere chiedere una verifica a Regione Lombardia e questo abbiamo fatto.
Rispetto alle fotografie pubblicate sulla pagina Facebook del Comune di Dervio prendiamo atto che la parte di muro non demolito corrisponde esattamente a quella da noi indicata nel post intitolato "IN RISPOSTA AL VIDEO DEL SINDACO" e verificarne l'attuale esistenza resta un'operazione percorribile.
Ribadiamo e confermiamo ogni affermazione da noi pubblicata sulle vicende dei lavori sul torrente Varrone perchè avvalorate da documenti ufficiali incontrovertibili come ad esempio, solo per restare sul tema della demolizione del muro, quella relativa al fatto che esso sia stato considerato nel computo metrico estimativo come fosse di Cemento Armato ad un costo di 160,28€ al metro cubo invece di 99,02€ (il prezzo corretto da utilizzare per le murature in pietrame come riportato nel Prezzario delle Opere Pubbliche di Regione Lombardia) causando un evidente spreco di denaro pubblico.
Accogliamo quindi con soddisfazione la pubblicazione del materiale fotografico come un ulteriore documento utile a verificare la realtà dei fatti e a confutare semplificazioni propagandistiche basate su falsi presupposti, sempre e soltanto nell'ottica di perseguire la tutela dell'interesse pubblico.

IN RISPOSTA AL VIDEO DEL SINDACOSI PRENDE ATTO che le immagini qui pubblicate testimoniano che la muratura in pietrame d...
21/04/2026

IN RISPOSTA AL VIDEO DEL SINDACO

SI PRENDE ATTO che le immagini qui pubblicate testimoniano che la muratura in pietrame dell'argine in sinistra idrografica del torrente Varrone non è stata demolita: per averne conferma tattile servirebbe asportare quel sottile strato di terra che oggi la nasconde alla vista e come nei cantieri archeologici il prezioso reperto potrebbe tornare magicamente alla luce. Il caso ha voluto che le riprese di google street view venissero realizzate proprio nel giorno in cui si ultimavano i lavori per la costruzione della nuova muratura e questa fortunata circostanza (o sfortunata dipende dai punti di vista) sembra confermare le affermazioni dell'ing. Lino Spandri quando in due successive Relazioni scrisse che: "Al fine di consolidare il paramento, si è affiancato il muro in pietrame esistente con muro in aderenza in cemento armato."
Nel recente video diffuso sui canali social del Comune di Dervio il Sindaco Stefano Cassinelli ci accusa di aver scritto falsità tanto che, a suo dire, Regione Lombardia ci avrebbe sbugiardato. Ma le cose non stanno affatto così: il Direttore Generale Alberto Cigliano (nel documento citato dal primo cittadino) spiega con estrema chiarezza di aver semplicemente PRESO ATTO delle dichiarazioni dall'ing. Giorgio Siani e sulla base di questo presupposto giunge alla conclusione che non sono emersi profili di illegittimità rispetto a quanto da noi segnalato. Come minoranza infatti abbiamo ritenuto doveroso evidenziare l'esistenza di due versioni contrastanti sul medesimo progetto (muro demolito e muro costruito in aderenza a quello esistente) da parte dei due tecnici incaricati dal Comune, prospettando la circostanza di un conseguente spreco di denaro pubblico nel caso in cui la seconda versione fosse quella corretta. Le immagini qui pubblicate, lo ripetiamo, sembrerebbero confermare proprio questa ipotesi e per tale ragione continueremo a cercare, col nostro impegno, di fare chiarezza, spinti da un unico fine che è quello di perseguire la tutela dell'interesse pubblico.
In conclusione è bene sottolineare che questa è soltanto una delle varie incongruenze che meritano approfondimento sui lavori del torrente Varrone.

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