12/06/2026
𝑪𝒂𝒓𝒐 𝑷𝑫 𝑪𝒖𝒑𝒆𝒍𝒍o, 𝒄𝒉𝒊 𝒔𝒕𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒊𝒑𝒐𝒍𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒄𝒐𝒔𝒂? 𝑬̀ 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒑𝒓𝒆𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒓𝒎𝒂 𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒊𝒑𝒐𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆?
Durante il Consiglio Comunale del 10 giugno scorso, Officina Cupello ha sollevato forti perplessità sulla gestione dei lavori da parte della maggioranza.
I punti centrali all'ordine del giorno riguardavano l'approvazione del rendiconto di bilancio — che evidenzia ancora il peso del disavanzo ereditato dalla precedente amministrazione — e l'istituzione della Commissione di Controllo e Garanzia. Quest'ultima rappresenta uno strumento fondamentale per consentire alla minoranza di vigilare sull'attività dell'Ente e delle sue società partecipate.
L'istituzione della Commissione, giunta dopo un'attesa di due anni, presenta tuttavia alcune criticità applicative che penalizzano direttamente la nostra lista. La maggioranza ha proposto la partecipazione del gruppo "Cupello nel cuore". Tuttavia, a seguito del passaggio formale dei suoi componenti al Partito Democratico, tale sigla non risulta configurabile come Gruppo Consiliare autonomo secondo le norme vigenti. Il testo dell'Articolo 8, comma 5 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale specifica chiaramente la fattispecie:«𝐼𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑑𝑖𝑠𝑡𝑎𝑐𝑐𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑔𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑒𝑙𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑑𝑒𝑟𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑎𝑑 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑔𝑟𝑢𝑝𝑝𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑐𝑞𝑢𝑖𝑠𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑒 𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑟𝑜𝑔𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑑 𝑢𝑛 𝑔𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑙𝑖𝑎𝑟𝑒».
L'attribuzione di un seggio a un singolo consigliere privo di un gruppo di riferimento reale finisce per alterare i pesi democratici all'interno dell'organo di controllo.
Questo meccanismo riduce ingiustamente lo spazio di rappresentanza che spetta di diritto a Officina Cupello, sia in base al voto popolare sia in proporzione al numero dei nostri consiglieri eletti in Consiglio Comunale che costituiscono la netta maggioranza dell'opposizione.
Esiste, inoltre, una seria questione di incompatibilità che rischia di paralizzare l'organo di controllo. 𝐈𝐥 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐃 𝐜𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐈𝐕𝐄𝐓𝐀, 𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐬𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐠𝐢𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐢𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥'𝐀𝐫𝐭. 𝟔𝟑 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐔𝐄𝐋.
Questa sovrapposizione di ruoli, genera un problema pratico insormontabile: l'obbligo di astensione del consigliere interessato sui temi legati al CIVETA, che, unito alla frequente mancata partecipazione dei membri di maggioranza — una prassi purtroppo già consolidata negli anni precedenti —, renderebbe sistematicamente impossibile raggiungere il numero legale necessario per lo svolgimento e la validità delle sedute.
Di fronte a queste evidenti incongruenze normative, la Presidenza del Consiglio ha preferito interpellare la Prefettura nel tentativo di dirimere la questione, malgrado lo stesso Segretario Comunale abbia riconosciuto alla nostra presenza, la limpidezza delle norme contenute nel regolamento.
Tuttavia, la Prefettura ha formalmente risposto rimandando la decisione alla piena autonomia dell'Ente locale, 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐮𝐬 𝐝𝐢 "𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨" 𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐨𝐫𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞.
Alla luce di queste considerazioni, Officina Cupello ritiene necessario porre pubblicamente alcune domande per garantire il corretto funzionamento democratico dell'assise:
♦️ Tempi di attesa: per quale motivo l'istituzione della Commissione ha richiesto due anni?
♦️ Rischio paralisi e numero legale: come si pensa di garantire la funzionalità della Commissione se l'incompatibilità del consigliere del PD e le assenze strategiche della maggioranza rischiano di far saltare costantemente il numero legale?
♦️ Rappresentatività e Proporzionalità: perché non viene rispettato l'Articolo 5, comma 5 del regolamento comunale, penalizzando il peso numerico dei tre consiglieri di Officina Cupello a favore di una rappresentanza non regolamentare?
♦️ Rispetto dei pareri istituzionali: per quale motivo la maggioranza ignora le indicazioni del Prefetto, che ha espressamente vincolato la legittimità delle decisioni al rispetto delle nostre norme interne?
L'obiettivo di Officina Cupello resta quello di esercitare pienamente e con la giusta proporzione numerica il proprio mandato di vigilanza sull'operato amministrativo, sulle sue partecipate (CIVETA, Sasi) e di STOGIT a Montalfano.
Di fronte a decisioni che riteniamo penalizzanti per il ruolo e il peso numerico della nostra minoranza, valuteremo le opportune vie di ricorso nelle sedi competenti.
La democrazia poggia le sue fondamenta su leggi e norme. Il loro rispetto è rispetto dei cittadini e della democrazia.
Gruppo Consiliare Officina Cupello