21/09/2026
Care Amiche,
La Giornata Internazionale della Pace, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1981 e dal 2001 celebrata ogni 21 settembre come giornata di non violenza e cessate il fuoco, è stata riconosciuta dall’Inner Wheel nella Convention di Copenhagen.
Rappresenta per l’Inner Wheel un appuntamento di alto valore etico e associativo, in quanto noi Donne Inner Wheel siamo chiamate a riconoscerne il significato e a sostenerne la diffusione e la consapevolezza. Celebrare la Giornata Internazionale della Pace significa rinnovare un impegno che appartiene profondamente alla storia dell’Inner Wheel: costruire relazioni fondate sul rispetto, sulla comprensione reciproca e sulla solidarietà; promuovere una cultura della non violenza attraverso l’educazione, il dialogo e la cooperazione; riconoscere nell’altro un volto, una storia, una dignità. Sono questi i cardini del nostro costante impegno.
Siamo tutte profondamente convinte che, in questo mondo attraversato da guerre, conflitti, tensioni e indifferenza globale, la pace non è solo assenza di guerra: la pace deve nascere nella mente e nei cuori di ognuna di noi. È una scelta continua di responsabilità condivisa e di capacità di difendere i diritti umani.
Dobbiamo superare la logica della contrapposizione e promuovere una società in cui la fraternità non sia un ideale astratto, ma una pratica concreta. Con la cura delle relazioni, con la scelta di un linguaggio che unisce e non divide, con progetti che sostengono le nuove generazioni , riusciremo a far “crescere e fiorire” la pace nel mondo.
Nel suo recente intervento al Meeting di Rimini, Papa Leone XIV ha richiamato la necessità di un impegno concreto per la pace, fondato sulla responsabilità personale e collettiva, sulla capacità di ascolto e sulla volontà di costruire ponti tra popoli e culture. Il Papa ha sottolineato che la pace richiede scelte consapevoli e la disponibilità a superare contrapposizioni e interessi di parte.
Come donne Inner Wheel, siamo chiamate a promuovere una cultura di pace attraverso comportamenti che favoriscano il dialogo, la collaborazione e il rispetto reciproco, consapevoli che la pace non è solo un obiettivo internazionale, ma un impegno che riguarda la vita di ogni giorno, le relazioni e le comunità in cui operiamo.
Desidero ricordare, in questa giornata, le tante donne che hanno difeso la pace, spesso con coraggio straordinario. Le loro vite testimoniano che la pace è un impegno quotidiano, necessario e possibile.
Le parole di Leymah Gbowee, Premio Nobel per la Pace 2011, sintetizzano con forza il senso di questa giornata:
“La pace non è un evento. È un processo. E ognuno di noi ne è responsabile.”
Unite, lavoriamo per la Pace.
Anna