12/02/2026
⚠️LA SICUREZZA SUL LAVORO NON MIGLIORA!
📰Nei giorni scorsi, le interviste sulla stampa mantovana e cremonese del nostro Segretario generale Ivan Zaffanelli.
🔗Nei commenti link ad alcuni articoli pubblicati.
I dati INAIL 2025 su Mantova e Cremona parlano chiaro: dietro il calo degli infortuni si nasconde una realtà che non possiamo accettare.
📍 MANTOVA
Le denunce di infortunio scendono del 3,9% (da 5.018 a 4.824).
‼️Ma le morti sul lavoro aumentano: da 8 a 9 (+12,5%).
E crescono anche le malattie professionali: +13,5% (da 222 a 252 casi).
🙍♀️Colpisce soprattutto l’aumento tra le donne: +67,2% in un solo anno.
Parliamo in gran parte di patologie muscolo-scheletriche, legate a posture scorrette, movimenti ripetitivi, carichi e ritmi che nel tempo logorano il corpo.
📍 CREMONA
Le denunce di infortunio diminuiscono del 4% (da 4.658 a 4.472).
‼️Ma le morti sul lavoro passano da 8 a 14: +75% in un anno.‼️
⚠️Un dato drammatico.
Crescono anche le malattie professionali (+12,6%) e aumentano gli infortuni in itinere (+15,2%), quelli che avvengono nel tragitto casa-lavoro.
🗣️ Ivan Zaffanelli: “Meno infortuni non significa più sicurezza. Quando aumentano morti e malattie, vuol dire che la prevenzione non sta funzionando come dovrebbe.”
👉 Servono più controlli e ispezioni.
👉 Serve una formazione continua e realmente efficace.
👉 Servono protocolli di prevenzione mirati e operativi, specifici per ogni settore produttivo.
👉 Serve un’organizzazione del lavoro che riduca i rischi reali, a partire da appalti, subappalti, turni e orari.