05/10/2023
Ancora un intervento qualificato da parte del Consigliere regionale Marco Putto sui temi lanciati nel corso del nostro Forum della Terza Età del 22.9. Il dibattito (stimolante) continua …
FUTURO DELLA SANITÀ REGIONALE: SÌ AL DIALOGO MA CON ALCUNI PUNTI FERMI
Ero presente a Cordenons lo scorso 22 settembre al forum della Terza età, nel quale ho ascoltato l’intervento di chiusura del presidente della III Commisione Carlo Bolzonello. Al netto delle differenze politiche sulla gestione della sanità regionale, che ci vedono su posizioni diverse, apprezzo la proposta del consigliere Bolzonello di entrare nel merito di modifiche legislative che possano migliorare la condizione del sistema, affetto da molteplici criticità che vanno affrontate alla radice.
Non mi trova d’accordo, invece, la sua proposta di accorpamento di CRO e ASFO, ipotesi non certo nuova e che ciclicamente riappare: risale appena allo scorso luglio lo scambio di opinioni a mezzo stampa con botta e risposta tra medici e politici.
Attualmente, e da anni, ci sono buone sinergie fra CRO e ASFO, come nei reparti di medicina nucleare, radioterapia e oncologia. Diversi sono inoltre i professionisti dell’Azienda Sanitaria pordenonese consulenti nel Centro di Ricerca Oncologica per determinate specialità, come otorinolaringoiatria e urologia. Un lavoro ben coordinato che funziona e produce risultati.
CRO e ASFO sono evidentemente due realtà con caratteristiche proprie: ad Aviano c'è un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), di portata internazionale e con una grande componente sperimentale e preclinica; a Pordenone, ASFO è un importante hub regionale, peraltro con dei reparti clinici di eccellenza: pensare di mettere una sola "governance" per due strutture così diverse significherebbe declassare il CRO, che necessita di lavorare in agilità e autonomia sulle decisioni. Questo scenario rischierebbe di far venir meno lo stato di IRCCS, trasformandolo nel “reparto di oncologia" dell'Ospedale di Pordenone. Svilire il CRO significherebbe tradire la sua missione.
Ben venga l'auspicato dibattito per migliorare e costruire la sanità regionale del futuro, fermo restando ci si orienti a risolvere gli aspetti inefficaci o inefficienti, rimettendo al centro dell'attenzione il funzionamento del servizio pubblico, salvaguardando le eccellenze e le efficaci collaborazioni tra realtà territoriali, proprio come quelle tra CRO e ASFO.