14/05/2026
📌 Lo sapevate che Torquato Tasso trascorse l'estate a Copparo prima di pubblicare la sua "Gerusalemme"? Scopriamo di più grazie al contributo del nostro concittadino Graziano Gruppioni, che ringraziamo di cuore.
In quella afosa estate, Torquato Tasso si trovava in un periodo di intensa attività e riflessione, accompagnando il suo signore, Ercole II d'Este, durante una villeggiatura presso la deliziosa residenza di Copparo. Da questa atmosfera di serenità e isolamento, il poeta scriveva a Lucrezia d’Este, duchessa di Urbino, condividendo i suoi pensieri più intimi riguardo al suo lavoro e alle sue aspirazioni. In quella missiva, Tasso annunciava che aveva deciso di rinunciare alla pubblicazione del poema della “Gerusalemme” in occasione della Pasqua, seguendo il consiglio della duchessa, e rimarcare come questa scelta fosse motivata dal desiderio di perfezionare ulteriormente la sua opera.
Il poeta, infatti, ricordava con un po' di rammarico il non aver potuto seguire il duca Alfonso II e la corte estense nelle battute di caccia nei boschi che circondano Zenzalino, attività che avrebbe rappresentato anche un momento di svago e di ispirazione. Tuttavia, egli si sentiva profondamente impegnato nel completamento degli ultimi canti, ritenendo fondamentale dedicarsi con la massima cura e attenzione, per poterli sottoporre a una revisione accurata e finale. Questa fase di perfezionamento, per Tasso, rappresentava un passaggio imprescindibile, e desiderava con grande impazienza poterlo portare a termine il prima possibile.
Inoltre, il poeta confidava a Lucrezia di sperare di poter pubblicare l’opera già entro ottobre, ma questa aspirazione gli suscitava anche dubbi riguardo alla sua gratitudine nei confronti del duca estense e delle sue obbligazioni cortigiane. La paura di non risultare sufficientemente riconoscente e di trascurare i doveri di lealtà verso il suo mecenate lo induceva a riflettere attentamente sulle tempistiche e sui compromessi necessari per rispettare entrambe le responsabilità.
Tratto da "Memorie del Reale Istituto lombardo di scienze e lettere", volume decimoquarto, tipografia Bernardoni Milano, 1881.