23/10/2025
Cara Rita,
portiamo con noi le tue mani, esili e generose, sempre così... aperte.
Le tue gambe sottili che danzano nel cerchio.
I tuoi occhi pieni di infanzia, curiosi che si meravigliano,
la tua fame di vita e l'amore per quell'Africa che riempiva i tuoi racconti.
Ci resta il tuo modo di salutare, ogni volta che ci ritrovavamo,
il tuo bacio da portare a casa.
Le mani fredde d'inverno e quelle si*****te sottili.
Il luminoso bianco dei tuoi capelli
che accompagnava le nostre confuse avventure,
i tuoi ricordi di piccola bambina monella, Como, il lago...
ricordi e ricordi
non già per portare vissuta saggezza
ma per spronarci, sempre, a correre felici verso l'attimo che arriva,
perché la vita è lì, e tu lo sapevi.
E allora abbiamo capito che il dono di chi se ne va non è solo il ricordo
ma la traccia che resta in noi e in ciò che facciamo,
e che quando si incontra una persona speciale qualcosa cambia per sempre.
che la terra sia leggera per te,
un grande abbraccio fin lassù.
I tuoi amici di Teatro Aounithè