Dal 1983 al 1990: un piccolo gruppo legato alla parrocchia di Santa Maria Rezzonico promuove il Commercio Equo, diffuso in Italia dall'Associazione Sir John di Morbegno, organizzando bancarelle nei paesi del territorio. Dal 1991 al 1998: a seguito di esperienze di viaggio in Paesi del Sud del mondo, si costituisce il gruppo informale "Un ponte d'amore". Nasce un primo "progetto cotone" a favore d
i un gruppo di donne nella missione di Nekente-Etiopia.
1991 e 1995: durante il conflitto della Ex Jugoslavia, il territorio della zona tremezzina risponde concretamente al bisogno di accoglienza da parte di profughi bosniaci.
1996: Lucia Bruni, impegnata nella Caritas diocesana di Como, si interessa a un progetto proposto dal Dott. Cralo Bonini in Albania. Fu il primo di una serie di viaggi nella Terra delle Aquile, che sfociano in due forme di collaborazione: con l'associazione di Otranto AGIMI e con le Suore Scalabriniane nel nord dell'Albania (Juban).
1998: il gruppo informale diventa un'Associazione di solidarietà senza scopo di lucro e si attribuisce il nome "Il Cerino". Per meglio perseguire un ideale di giustizia, si sceglie di continuare a diffondere il Commerci Equo Solidale, diventando anche punto vendita per i soci.
2013: nei 15 anni di vita associativa, l'attività legata al Commercio Equo è talmente crescuta da indurre una nuova scelta. A fianco de "Il Cerino Bottega", si costituisce l'associazione "Il Cerino Onlus-Padre Alfredo Beroggi", che intende consolidare le iniziali motivazioni, curando maggiormente le finalità istituzionali, con lo sguardo rivolto alla figura del missionario di Acquaseria. Nel contempo, grazie alla collaborazione con la Parrocchia di Porlezza e all'amicizia con la Caritas di Porlezza, si concretizza l'apertura di un secondo punto vendita. I margini ottenuti con l'attività commerciale vanno a sostenere tutti i progetti della Onlus.