Anpi Como Perugino Perugini

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Anpi Como Perugino Perugini CONTRO OGNI FORMA DI FASCISMO E RAZZISMO, PER LA DEMOCRAZIA E LE LIBERTA', PER LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA.

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) è stata costituita a Roma nel 1944, quando ancora il Nord Italia era sotto l’occupazione nazifascista, dai volontari che avevano partecipato alla guerra partigiana nelle regioni del centro. Dopo la liberazione di tutto il territorio nazionale essa si estese in tutto il Paese: anche al sud, dove gli episodi di resistenza erano stati sporadici, ma dalle cui regioni provenivano molti dei partigiani che avevano fatto parte delle formazioni del centro-nord e all’estero. Oggi per l’ANPI si è aperta una nuova stagione: dal 2006 l'Associazione è stata aperta a tutti i cittadini e non solo agli ex partigiani. Il numero degli iscritti è cresciuto, soprattutto giovani, creando le premesse per una nuova fase vitale dell'organizzazione. Per le ragioni storiche che contraddistinguono il suo stesso esistere, l'ANPI ha una grande responsabilità verso il futuro di tutta la società. Una responsabilità che sente il dovere di manifestare attraverso il suo ruolo di coscienza critica della democrazia italiana.
È la nostra missione di sempre che si rinnova, in un’Italia ed in un mondo nei quali è cambiato tutto. Una grande, unitaria, autonoma e pluralistica associazione custode della democrazia, per la difesa dei valori che hanno ispirato la lotta partigiana, contro il revisionismo storico che tenta di equiparare gli aguzzini nazifascisti a chi invece ha lottato per la libertà del popolo italiano, per difendere i principi della convivenza civile. L'ANPI è impegnata inoltre sui temi della legalità, delle mafie, del lavoro e della precarietà, della difesa dei diritti delle donne, dell'antirazzismo, dei diritti e della giustizia sociale. Una casa per tutti gli antifascisti e per tutti i democratici.

17/10/2026

Dichiarazione all’Ansa del Presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo:

«L’ANPI ringrazia tutte le associazioni e le personalità che le hanno espresso piena solidarietà e hanno condannato il vergognoso attacco condotto da un gruppo di estremisti della comunità ebraica romana contro la doverosa presenza dell’associazione alla cerimonia del 16 ottobre in ricordo della deportazione degli ebrei romani. Tale attacco è stato preceduto e seguito da due dichiarazioni del presidente della comunità ebraica romana Victor Fadlun contro l’ANPI, determinando così un velenoso clima di odio e di tensione. Ci aspettavamo ben altro dopo il drammatico evento del 25 aprile, quando un giovane della comunità ebraica romana sparò con una pi***la ad aria compressa colpendo due attivisti dell’ANPI. L’episodio ha rappresentato il punto più alto di una deriva fondamentalista che aveva portato a Roma a casi di minacce e aggressioni nelle scuole e per le strade contro chi veniva individuato come nemico di Israele. Peraltro il sostegno all’operato di Fadlun e il suo attacco all’ANPI da parte di Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia, di solide origini missine, presente alla commemorazione, la dice lunga sugli ibridi connubi a cui abbiamo assistito in questa vicenda. Mi auguro che non si ripetano momenti di fanatico settarismo come quello a cui abbiamo assistito durante la cerimonia, che portano soltanto ad un isolamento della comunità ebraica romana e che non rappresentano certo tanti ebrei italiani che in questo drammatico periodo della storia del mondo hanno manifestato ben altra sensibilità, memoria e senso civico. L’ANPI, abituata da decenni a provocazioni d’ogni genere, continuerà a partecipare con spirito testardamente unitario alle iniziative di commemorazione delle deportazioni, della Shoah e di ogni crimine nazifascista, nel pieno rispetto dell’altrui dignità, richiedendo altrettanto rispetto e senza farsi intimidire da nessuno».

ANSA.it

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Si è svolta domenica 4 ottobre 2026 alle ore 11.15 al Cimitero del quartiere di Rebbio (Como) in via Ennodio, la commemo...
05/10/2026

Si è svolta domenica 4 ottobre 2026 alle ore 11.15 al Cimitero del quartiere di Rebbio (Como) in via Ennodio, la commemorazione del compagno partigiano Alfonso Lissi, caduto durante lo scontro a fuoco contro i militi fascisti nella cosiddetta “battaglia di Lenno” il 3 ottobre 1944 e del partigiano combattente Erminio Lissi.
Ringraziamo tutti i presenti, in particolare i famigliari e Don Giusto Della Valle che è intervenuto alla breve cerimonia.

Di seguito pubblichiamo l’intervento tenuto da Renato Tettamanti in rappresentanza dell’ANPI:

A nome della sezione ANPI di Como ringrazio tutti i presenti alla commemorazione dei Partigiani Alfonso e Erminio Lissi oltre che di Wanda Auguadro moglie di Erminio mancata un mese fa.
Il mio compito è quello di ricordare la figura di Alfonso Lissi mentre Erminio e Wanda saranno ricordati dal loro figlio Giulio, a seguire ci sarà anche l’intervento di Don Giusto.
Li ricordiamo oggi come tutti gli anni in concomitanza con l’82° anniversario della
cosiddetta battaglia della Tremezzina (o di Lenno) del 3 ottobre 1944 in cui cadde
colpito a morte Alfonso Lissi, commissario politico del distaccamento Sozzi della 52°
Brigata Garibaldi.
I fatti sono noti, anche se sulla dinamica permangono dettagli e zone d’ombra che non
è il caso di riprendere in questa sede. Dopo la costituzione della RSI, le sponde occidentali del lago, la Tremezzina, Menaggio, Bellagio, erano diventati luoghi dove risiedevano, in ville e alberghi, parecchie personalità del mondo politico, militare ed economico fascista. Tra gli altri Guido Bufalini Guidi ministro dell’interno, Vittorio Mussolini fratello di Benito, Ermanno Amicucci direttore del Corriere della Sera durante la RSI e tra i firmatari del Manifesto della Razza.
Parallelamente si andavano costituendo i primi distaccamenti della 52° BrigataGaribaldi, sia in centro lago e valle d’Intelvi che in Alto Lago. In questi distaccamenticonfluivano militanti politici in specie del Partito comunista, ex militari e giovani renitenti alla leva. Diverse furono le azioni compiute dai partigiani tra la primavera e
l’estate del 44: in primis il recupero d’armi e di vettovagliamento, ma anche tessere
annonarie, macchine da scrivere ecc. Azioni che impensierirono le autorità fasciste e
che furono iniezioni di fiducia per i gruppi di resistenti.
In questo contesto venne decisa l’azione di Lenno: l’obbiettivo era il sequestro del ministro Guido Bufalini Guidi, che soggiornava presso l’Hotel SanGiorgio a Lenno, per scambiarlo con prigionieri e per allontanare dalla zona del lago i gerarchi che vi alloggiavano. Bufalini Guidi era l’uomo imposto dai tedeschi alla RSI, un personaggio squallido che si arricchiva anche personalmente con gli averi sottratti agli ebrei italiani dopo le leggi raziali.
Per questa azione vennero impegnati tutti i distaccamenti della 52°del Centro Lago e
della Valle D’Intelvi coadiuvati da distaccamenti dell’Alto Lago e dei Gap. Il comando dell’operazione fu affidato al distaccamento Sozzi, guidato dal capitano Ugo Ricci, un
ufficiale di carriera che non aveva aderito alla RSI e dal commissario politico Alfonso Lissi.
L’azione che puntava sulla sorpresa si tramutò in una tragedia. I militari di guardia all’hotel, forse a conoscenza di ciò che si stava preparando, aprirono il fuoco alla vista dei partigiani. Ugo Ricci e Alfonso Lissi vennero colpiti a morte prima che l’azione potesse iniziare. Ne nacque uno scontro a fuoco in cui vennero uccisi anche altri
partigiani, i cui nomi sono ricordati nella lapide posta di fronte all’Hotel SanGiorgio:
Guerino Morganti, Claudio Cavaliere, Silvio Bordoli.
Seguirono mesi di rastrellamenti e incursioni da parte dei fascisti della Guardia Nazionale Repubblicana che portano a numerosi omicidi, arresti e scompiglio nelle bande partigiane nel duro inverno del ‘44, ma che non riuscirono a piegare la Resistenza, che di lì a pochi mesi preparò l’insurrezione del 25 aprile 1945.
Alfonso Lissi quando fu ucciso aveva 42 anni, i suoi compagni caduti a Lenno 31, 25,
23, 21 anni. Era il commissario politico: un compito gravoso a cui venivano chiamati i
militanti più preparati e di salda fede antifascista. Il suo compito consisteva nel fare
acquisire consapevolezza ai giovani partigiani del ruolo che si accingevano a compiere nella lotta di Liberazione. Formarli alle regole della lotta clandestina. Nessun doveva cedere, ad esempio, alla tentazione di razziare un capo di bestiame al pascolo per procurarsi cibo. Con i contadini, i paesani si dovevano stabilire rapporti di fiducia e
collaborazione, essenziali per la sopravvivenza delle formazioni partigiane.
Il Lissi a questo compito c’era arrivato con l’esperienza personale acquisita nella lotta
antifascista e nel lavoro in fabbrica già negli anni 30, quando con altri animava nei
quartieri di Camerlata e Rebbio le cellule clandestine comuniste. Il loro compito
consisteva principalmente nel favorire l’espatrio di antifascisti e di promozione della
stampa clandestina che arriva dall’estero attraverso la frontiera con la Svizzera.
Si riunivano nell’osterie tra Camerlata e Rebbio lungo la linea delle ferrovie Nord
Milano; forse la loro attività non era completamente consona ai criteri di vigilanza
antifascista, vennero infiltrati e traditi da spie dell’OVRA.
Con altri 11 compagni venne arrestato nell’aprile 1935 e condannato dal Tribunale
Speciale per la Difesa dello Stato a 8 anni di reclusione e a interdizione perpetua dai
pubblici uffici per appartenenza a organizzazione comunista e propaganda sovversiva.
Scontò la pena nel carcere di Fossano e fu poi scarcerato in seguito ad amnistia nel
marzo del 1938.
Il Lissi riprese la sua attività lavorativa senza abbandonare la lotta politica e sindacale.
Fu infatti tra gli organizzatori degli scioperi del 6 marzo 1944 alla Tintoria Comense e
alla Castagna come si legge nel rapporto del Questore di Como, Lorenzo Pozzoli, al
Tribunale Speciale: “uno degli organizzatori degli scioperi della nostra provincia è il
noto ricercato politico Alfonso Lissi, operaio comunista, segnalato più volte quale
agitatore comunista e feroce antifascista”.
Si diede alla clandestinità e sul monte Berlinghera, in alto lago (lo scorso anno come
ANPI abbiamo organizzato un percorso partigiano proprio sul Berlinghera) con altri
militanti antifascisti, tra cui Michele Moretti, si unì ad un gruppo di militari sbandati,
costituendo, una prima formazione partigiana, che diventerà il distaccamento
Puecher della 52°, che opererà e sopravviverà a 12 mesi di rastrellamenti, fino ad
essere protagonista nei giorni della Liberazione a Dongo.
Nel luglio del 44 il Lissi venne arrestato durante un rastrellamento dei tedeschi nella
zona di Gera Lario, riuscì a fuggire dal carcere di Monza e a ritornare nelle brigate
partigiane, fino al tragico epilogo della battaglia di Lenno.
Alfonso Lissi è stato insignito della medaglia di bronzo al valor militare e partigiano. A
lui come alle migliaia di uomini e donne che scelsero di partecipare in varie forme alla
lotta di Resistenza, a quanti scelsero di combattere per la libertà e la democrazia
esprimiamo la nostra viva e profonda gratitudine.
Dalla memoria attiva di quanti hanno pagato un contributo altissimo durante la
Resistenza, dal loro ricordo dobbiamo attingere la determinazione necessaria per
contrastare vecchi e nuovi fascismi, nonché per promuovere educazione e politiche
per la Pace oggi sempre più necessarie in un mondo attraversato da guerre senza fine.
È questo l’impegno dell’ANPI dal lontano giugno 1944 anno della sua fondazione. Con
la fiducia nella possibilità del cambiamento, attraverso l’unità e la partecipazione,
nello spirito della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza. Pace, uguaglianza,
giustizia sociale, libertà e partecipazione. Valori che non sono un’eredità da custodire
in modo passivo ma un impegno quotidiano da rinnovare di fronte alle sfide del
presente.

21/09/2026

𝗥𝗢𝗧𝗧𝗔 𝗦𝗨 𝗖𝗨𝗕𝗔: 𝗗𝗢𝗩𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗔, 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗖𝗜

📅 𝗗𝗔𝗟 𝟮𝟯 𝗔𝗟 𝟯𝟬 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 | 𝗖𝗨𝗕𝗔

Una delegazione italiana di associazioni, sindacati, parlamentari, amministratori locali e giornalisti porterà a Cuba altri 400 chili di farmaci e materiale scolastico. Ne fa parte by anche Emanuela Manco, presidente della Sezione ANPI Monza.

L’isola attraversa una grave crisi economica, energetica, alimentare e sanitaria: carenza di carburante, blackout, difficoltà nell’accesso all’acqua e scarsità di beni essenziali pesano soprattutto sulle persone più vulnerabili. Sotto accusa il blocco imposto dagli Stati Uniti da oltre sessant’anni in violazione del diritto internazionale, via via inasprito fino alle recenti misure dell’amministrazione Trump.

«È inaccettabile che l’accesso al cibo, ai medicinali, al carburante, all’energia e agli aiuti umanitari possa diventare uno strumento di pressione politica», affermano i promotori.

Farmaci e materiale scolastico sono stati acquistati grazie alla solidarietà di migliaia di persone e alla campagna «Energia per la Vita», che ha già finanziato pannelli solari in strutture sanitarie, educative e culturali dell’Avana e dell’Oriente cubano, a beneficio di oltre 800mila persone. In programma incontri con le Nazioni Unite e il governo cubano e visite a ospedali, scuole e imprese.

La Carovana, presentata il 18 settembre a Roma nella sede della FNSI, è promossa da ARCI, CGIL, Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Nexus, ANPI, ARCS, AOI e Rete Italiana Pace e Disarmo.

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI
Arci nazionale
Rete Italiana Pace e Disarmo
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro




“Giornata degli internati italiani dei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale”, istituita d...
20/09/2026

“Giornata degli internati italiani dei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale”, istituita dalla legge n. 6 del 13 gennaio 2025 per onorare la memoria e rendere omaggio al sacrificio dei cittadini italiani, militari e civili, che furono deportati ed internati nei campi di concentramento tedeschi.
Una rappresentanza dell’ANPI sezione di Como ha partecipato con la bandiera ufficiale alla cerimonia tenuta questa mattina 20 settembre alle ore 11.15, presso Piazza Cavour a Como.

25/08/2026

«Le associazioni firmatarie esprimono una netta condanna per la manifestazione promossa sabato 22 agosto sul

IN MEMORIA DI LIDIA CEVENINIL’ANPI Sezione di Como ricorda Lidia Cevenini, scomparsa il 13 agosto 2021 dopo una lunga ma...
13/08/2026

IN MEMORIA DI LIDIA CEVENINI

L’ANPI Sezione di Como ricorda Lidia Cevenini, scomparsa il 13 agosto 2021 dopo una lunga malattia.
Dirigente della nostra sezione e componente del Comitato provinciale dell’Anpi, militante comunista, ha portato il proprio contributo in molte realtà associative comasche.

Ricordiamo Lidia come una persona che con coerenza, rigore e passione ha dedicato anni all'impegno antifascista, alla solidarietà e alla difesa dei valori della nostra Costituzione.

Ci lascia l'esempio di una testimonianza sobria, ma sempre lucida e senza compromessi.

ANPI SEZIONE DI COMO
“PERUGINO PERUGINI”

10/08/2026
02/08/2026

Bologna, 2 agosto 1980. Ore 10.25. Una bomba esplode nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione centrale, gremita di viaggiatori in partenza per le vacanze.

Ottantacinque morti, oltre duecento feriti: la più grave strage nella storia dell’Italia repubblicana.

Ci sono voluti decenni di processi per stabilire quello che le sentenze oggi affermano: la matrice neofascista dell’attentato e i depistaggi messi in atto da settori degli apparati dello Stato e dalla loggia P2 per coprirne gli autori.

A quarantasei anni di distanza, l’orologio della stazione resta fermo alle 10.25. Non è un gesto simbolico: è un impegno. Perché la memoria non muore, e non muore la richiesta di verità piena portata avanti dall’Associazione dei familiari delle vittime.

L’ANPI è a fianco di Bologna oggi come ogni 2 agosto: ricordare le vittime significa difendere la Costituzione nata dalla Resistenza e chiudere ogni spazio a chi ancora oggi si richiama a quella matrice.

ANPI provinciale Bologna




Antifascismo significa Pace, Solidarietà e Diritti per tutte e tutti.Partecipazione straordinaria anche quest'anno alla ...
25/07/2026

Antifascismo significa Pace, Solidarietà e Diritti per tutte e tutti.

Partecipazione straordinaria anche quest'anno alla Pastasciutta Antifascista 2026 che si è tenuta questa sera all’oratorio S. Martino di Rebbio a Como.
Tante persone unite insieme per riaffermare i valori di libertà, fraternità e antifascismo nel
segno dell’esempio lasciato dalla Famiglia Cervi. Un grande grazie a tutte e tutti coloro che hanno reso possibile questo momento di Memoria e di condivisione.
I contributi raccolti andranno a sostenere l’importante attività di accoglienza di Don Giusto Della Valle.

LE PRENOTAZIONI PER LA PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA 2026 SONO CHIUSE.ABBIAMO GIÀ RAGGIUNTO LA CAPIENZA MASSIMA. GRAZIE A TU...
15/07/2026

LE PRENOTAZIONI PER LA PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA 2026 SONO CHIUSE.
ABBIAMO GIÀ RAGGIUNTO LA CAPIENZA MASSIMA.
GRAZIE A TUTTE E TUTTI.



SABATO 25 LUGLIO ORE 19.30
ORATORIO S.MARTINO
VIA LISSI 11 REBBIO-COMO
PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA!

Una ricorrenza all'insegna della condivisione, dei valori diANTIFASCISMO, PACE, LIBERTA', GIUSTIZIA E DEMOCRAZIA della Famiglia Cervi.
Antipasto, pasta al burro e parmıgıano -come quella portatalin piazza dalla famiglia Cervi il 25 luglio 1943 per festeggiare la caduta di Mussolini-,secondo con contorno, dolce, acqua vino e caffè.

Quota di partecipazione:
€20 adulti,
€10 bambini sotto i 10 anni
Il ricavato verrà destinato alle attività solidali della Parrocchia S. Martino.

Prenotazione obbligatoria:
375 784 4480
[email protected]
[email protected]
punto ascolto Coop Como via Cecilio 4

organizzato da
ANPI SEZIONE DI COMO "PERUGINO PERUGINI"
ANPI COMITATO PROVINCIALE DI COMO

in collaborazione con
COOP AREA SOCI COMASCA
ORATORIO S. MARTINO DI REBBIO

con l'adesione di
PARTITO DEMOCRATICO • GIOVANI DEMOCRATICI • P.S.I. • RIFONDAZIONE COMUNISTA • GIOVANI COMUNISTI •
SINISTRA ITALIANA-A.V.S. • EUROPA VERDE-A.V.S. • MOVIMENTO 5 STELLE • LA SVOLTA CIVICA • CGIL • SPI CGIL • CISL DEI LAGHI • UIL LARIO• UILP LARIO • ARCI COMO • ASSOCIAZIONE A. LISSI • UCC ALBATE • FONDAZIONE AVVENIRE • OSSERVATORIO DEMOCRATICO SULLE NUOVE DESTRE • AUSER • ISTITUTO DI STORIA CONTEMPORANEA
P.A. PERRETTA • ANPPIA COMO • CENTRO STUDI SCHIAVI DI HI**ER • COMO SENZA FRONTIERE • EMERGENCY ONG ETS• COMITATO COMASCO PER IL CENTENARIO DI GIACOMO MATTEOTTI • ACLI COMO

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