E' in atto nel mondo dell’associazionismo un cambiamento del ruolo di tali soggetti. L’ attività originaria delle associazioni era principalmente quella di advocacy, oggi devono far fronte a mutamenti importanti nello scenario in cui operano: nuovi modelli di costruzione delle relazioni, elevato livello di diversificazione della domanda, richiesta di modelli di offerta di servizi da parte di sogge
tti terzi, ecc. Inoltre, la dimensione economica dei soggetti dell’associazionismo sta sempre più dando prova della sua consistenza e rilevanza. L’associazionismo è chiamato oggi, da un lato, a rigenerare i tradizionali modelli di advocacy e, dall’altro, a dare vita a modelli di governance orientati alla gestione dei beni comuni attraverso la partecipazione attiva da parte dei propri associati e dei cittadini. In un momento storico particolare come questo l’innovazione è anche innovazione sociale, ci interroghiamo quindi sullo sviluppo di un settore ritenuto ormai essenziale per la modernizzazione del Paese. L'associazionismo è partecipare alla costruzione di legami, cittadinanza, democrazia e ha a che fare anche con il lavoro: perché fare associazione è esperienza di analisi, comunicazione, relazione, confronto, problem solving, reputazione, capitale sociale. Sono competenze preziose per chi lavora e per chi cerca lavoro, perchè anche il lavoro è "partecipazione". Inoltre l'associazionismo consente sperimentazioni che possono diventare lavoro. Le competenze progettuali e aggregative diventano competenze tecniche ed imprenditoriali. Nello scenario di crisi attuale in cui le istituzioni economiche tradizionali sono sempre più latitanti, le realtà associative del Terzo Settore sono parte integrante del territorio, si amalgano con il tessuto sociale divenendo punti di riferimento e incubatori di novità.