Associazione Schierarsi - Ciampino

Associazione Schierarsi - Ciampino Piazza di Ciampino Associazione Schierarsi

17/03/2026
05/03/2026

Venerdì 6 marzo, vi aspettiamo in Viale Manlio Gelsomini, 32 dalle ore 17.00 con aperitivo e musica dal vivo.
Dalle 18.00, in collegamento Alessandro Di Battista e Nino Di Matteo.

Anche a Ciampino l'Associazione Schierarsi è presente per sostenere le ragioni del   al   contro la  . I nostri iscritti...
11/02/2026

Anche a Ciampino l'Associazione Schierarsi è presente per sostenere le ragioni del al contro la .
I nostri iscritti possono prendere contatti con Associazione Schierarsi - Ciampino per dare la loro disponibilità a sostenere le iniziative sul nostro territorio. Grazie!

Compila il form: ti metteremo in contatto con altri volontari del tuo territorio per organizzare gazebo, iniziative pubbliche ed eventi. Insieme possiamo far circolare informazioni e creare partecipazione reale

RIFORMA COSTITUZIONALE DELLA MAGISTRATURA I motivi di Nino Di Matteo per cui votare NO, in collaborazione con Schierarsi...
21/01/2026

RIFORMA COSTITUZIONALE DELLA MAGISTRATURA
I motivi di Nino Di Matteo per cui votare NO, in collaborazione con Schierarsi

1.
La riforma costituzionale approvata in Parlamento non è, come dicono, una riforma della giustizia ma, in un’ottica di vendetta e controllo, una riforma della Magistratura.
Contro i magistrati, la loro autonomia e indipendenza dal potere politico.

2.
La riforma non affronta i veri problemi della Giustizia e, in particolare, quello della eccessiva durata dei processi, penali e civili.

3.
La separazione delle carriere tra Pubblici Ministeri e Giudici è pericolosa; non per i magistrati, ma per i cittadini, certamente più garantiti dal sistema finora in vigore, da un Pubblico Ministero che, essendosi formato allo stesso modo del Giudice con il quale
condivide la carriera, è caratterizzato dalla stessa cultura della giurisdizione e della terzietà.

4.
La possibilità di ricoprire, nel corso della carriera, entrambe le funzioni (come, tra tanti altri, hanno fatto Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) costituisce un importante valore aggiunto. Un arricchimento della professionalità del magistrato e, quindi, un significativo miglioramento della qualità complessiva della giurisdizione.

5.
In tutti i Paesi in cui vige la separazione delle carriere è previsto il controllo del Ministro della Giustizia sulle attività dei Pubblici Ministeri che, in questo modo, finiscono per agire quale organo collaterale e servente rispetto al potere esecutivo.

6.
Con la separazione delle carriere assisteremo, nel tempo, ad una vera e propria mutazione genetica del Pubblico Ministero; non più garante del rispetto della Legge ma accusatore a “tutti i costi”, “longa manus” ed “avvocato” della Polizia. Un Pubblico Ministero a vita, un “super poliziotto” che, anziché limitarsi a coordinare la polizia giudiziaria nella fase delle indagini, ne costituirebbe una sorta di avamposto nel
processo.

7.
È falsa l’esigenza, prospettata dai fautori della riforma, di porre fine al fenomeno dell’appiattimento dei Giudici sulle richieste dei Pubblici Ministeri. Il dato statistico e l’esperienza quotidiana nei Tribunali del Paese dimostrano quanto sia alta la percentuale di provvedimenti del Giudice che disattendono le richieste del Pubblico Ministero.

8.
È falso affermare, come fanno i fautori della riforma, che la separazione delle carriere è necessaria per garantire la parità delle parti nel processo sancita dall’art. 111 della Costituzione. Quella parità processuale è già garantita dalle regole del dibattimento penale ma non può certo sussistere a livello ordinamentale. L’Avvocato è un professionista vincolato dal mandato difensivo a fare esclusivamente gli interessi del suo assistito. Il Pubblico Ministero è una parte pubblica che, invece, ha l’obbligo di accertare la verità dei fatti anche a vantaggio dell’indagato o imputato.

9.
In Italia vogliono separare le carriere quando, invece, le parti più evolute ed avvedute della comunità internazionale viaggiano in direzione opposta. Già nel 2000 il comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa auspicava che tutti gli Stati membri adottassero, nei
loro rispettivi ordinamenti interni, concreti provvedimenti al fine di consentire ad uno stesso magistrato, su sua richiesta, di svolgere successivamente le funzioni di Pubblico
Ministero e quella di Giudice o viceversa.
10.
Da un punto di vista strettamente numerico, il progetto di separazione delle carriere riguarda direttamente una percentuale veramente esigua di magistrati. Negli ultimi anni, dopo le rigorose limitazioni previste con le riforme Castelli e Cartabia, i passaggi da una funzione all’ altra hanno riguardato un numero di magistrati pari ad una percentuale inferiore all’uno per cento del totale. Rispetto a questo dato obiettivo, la pervicace volontà di cambiare le regole costituzionali appare, ancor più chiaramente,
dettata dalla finalità ultima di creare le condizioni per sottoporre il Pubblico Ministero all’esecutivo.
Votare no al referendum è quindi necessario per tutelare gli equilibri costituzionali che si fondano sui principi della separazione dei poteri, della indipendenza della Magistratura, della effettiva garanzia dei diritti delle minoranze e di ogni cittadino
rispetto al possibile arbitrio del Potere.

Nino Di Matteo
Sostituto Procuratore
Nazionale Antimafia

📝 L'Inverno dell'Abbandono A Ciampino la pazienza è finita. Mentre la Giunta PD si riempie la bocca di "transizione" e "...
11/01/2026

📝 L'Inverno dell'Abbandono

A Ciampino la pazienza è finita. Mentre la Giunta PD si riempie la bocca di "transizione" e "futuro", la realtà che vivono i cittadini è fatta di ghiaccio e asfalto sbriciolato. ❄️🕳️
Parliamo di VIA GORIZIA: una strada ridotta a un percorso di guerra. Con le piogge e il freddo degli ultimi giorni, le buche sono diventate crateri, mettendo a rischio l'incolumità di chi ci passa ogni giorno. È questo il modello di manutenzione che ci meritiamo?
E le nostre SCUOLE ELEMENTARI? È scandaloso che nel gennaio 2026 i nostri figli debbano essere rimandati a casa o restare in classe con il cappotto perché gli impianti di riscaldamento — dalla Volpicelli alla Tommaso Rossi — fanno acqua (gelata) da tutte le parti. 🧤🏫
Non è "emergenza maltempo", è Mancata Programmazione. È l'incapacità cronica di gestire l'ordinario.
Noi di Schierarsi Ciampino non ci stiamo. Non accettiamo che si spendano soldi pubblici in futilità mentre i servizi essenziali cadono a pezzi.
La politica deve servire i cittadini, non servirsene per fare passerella.
Sindaco, Giunta: dove siete? I cittadini di via Gorizia e i genitori degli alunni aspettano risposte, non circolari di chiusura.

07/11/2025

Leggiamo di contenziosi legali dove il soccombente è il Comune Di Ciampino.
Ma quanto ci costa?
Chi paga? La responsabilità è dirigenziale NON comunale. O NO?

18/10/2025

Come Associazione Schierarsi esprimiamo la nostra più profonda solidarietà e vicinanza a Sigfrido Ranucci.

Abbiamo avuto l’onore di ospitarlo in più occasioni e di conoscerne da vicino la professionalità, il coraggio e l’integrità con cui ogni giorno difende il diritto dei cittadini a essere informati.

Gli siamo accanto in questo momento difficile, convinti che la libertà di stampa e il diritto all’informazione siano pilastri irrinunciabili della democrazia e che vadano difesi con coraggio, sempre.


Carissimi, un regalo da Bologna ❤️:Un gran numero di registi ha reso disponibili online gratuitamente i propri film sull...
08/10/2025

Carissimi, un regalo da Bologna ❤️:
Un gran numero di registi ha reso disponibili online gratuitamente i propri film sulla .

Oggi vi proponiamo il film documentario “Il Sindaco”:
Italiano: https://youtu.be/aDvOnhssTcc

Sentitevi liberi di condividere questi link per aiutarci a diffondere il nostro messaggio.

An intimate and darkly comedic look at what it takes to be Musa Hadid, the beloved Mayor of Ramallah, during the ongoing Israeli-Palestinian conflict. Mayor ...

SCENDE L’INFERNO SU GAZA: IL GENOCIDIO CHE LA STORIA NON POTRÀ ASSOLVEREC’è un punto in cui la cronaca si fa Storia, e l...
21/09/2025

SCENDE L’INFERNO SU GAZA: IL GENOCIDIO CHE LA STORIA NON POTRÀ ASSOLVERE
C’è un punto in cui la cronaca si fa Storia, e la Storia si fa Giudizio. Gaza oggi è il contrappasso dantesco di un’umanità che ha imparato troppo bene la lezione del Novecento, ma solo per rovesciarla contro altri innocenti.
Non c’è più spazio per l’ambiguità: la Commissione d’Inchiesta dell’ONU, per la prima volta nella storia, ha scritto nero su bianco che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza. Non “presunto”, non “probabile”: genocidio, secondo la definizione della Convenzione ONU del 1948. Quattro dei cinque atti previsti dalla legge internazionale sono stati accertati: uccisione sistematica, lesioni gravi, condizioni di vita intese a provocare la distruzione fisica del gruppo, misure per impedire le nascite. L’intento? Distruggere, in tutto o in parte, il popolo palestinese di Gaza.
La responsabilità non è solo di chi preme il gr*****to, ma anche di chi applaude, di chi giustifica, di chi – nella comunità internazionale– ha scelto la complicità del silenzio o dell’accondiscendenza.
Non si tratta di negare la tragedia del 7 ottobre, né di assolvere Hamas dai suoi crimini. Ma la risposta di Israele – con la sua “pulizia” sistematica di Gaza, la fame usata come arma, la distruzione di ospedali, scuole, interi quartieri – ha superato ogni limite, ogni giustificazione, ogni diritto di difesa. È la Shoah rovesciata, il contrappasso della Storia: chi fu vittima di genocidio, oggi viene accusato di commetterlo.
Non sono solo le voci della diaspora ebraica più critica a dirlo, ma la giustizia internazionale, la Corte Penale, la Commissione ONU, le ONG israeliane e internazionali.
E mentre Netanyahu – nuovo Hi**er per molti leader mondiali, da Erdogan a Petro– tira dritto, la comunità internazionale balbetta, si divide, si rifugia dietro la retorica dell’unicità della Shoah per non vedere l’evidenza: a Gaza si consuma un genocidio, e chi tace è complice.
La Storia non assolve chi, di fronte all’inferno, si volta dall’altra parte.
Non c’è più tempo per l’equidistanza. Il genocidio è qui, ora, e porta la firma di chi avrebbe dovuto essere il primo a impedirlo.

E Ciampino è pronta a boicottare tutte le attività filo-israeliane?
18/09/2025

E Ciampino è pronta a boicottare tutte le attività filo-israeliane?

NOI INVECE ABBIAMO GIORGIA MELONI. ̇ne

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