18/06/2026
UN DATO DRAMMATICO CHE CI DEVE FAR RIFLETTERE E REAGIRE
Quello che emerge dai dati Caritas è un vero e proprio bollettino di guerra sociale: nell'Italia del 2026 la povertà non è più un'emergenza passeggera, ma un fenomeno strutturale che colpisce duramente le famiglie.
Oltre 280mila persone supportate nel 2025, il numero più alto mai registrato, sono lo specchio di un Paese in profonda sofferenza.
Dietro questi numeri ci sono pensionati che non arrivano alla fine del mese, giovani precari, lavoratori poveri che, pur avendo un impiego, non riescono a pagare l'affitto o le bollette, e famiglie costrette a tagliare anche sulla spesa alimentare e sulle cure mediche.
Tutto questo succede mentre si continua a tagliare i sussidi sociali, a precarizzare il lavoro ea definanziare la sanità pubblica. Non possiamo rassegnarci a questa deriva.
Serve un cambio di rotta immediato: contratti dignitosi, salario minimo, tutele reali per le fasce più deboli e un welfare pubblico che torni a fare da scudo contro le disuguaglianze. La povertà si combatte con i diritti, non con l'indifferenza! ✊
Nell’Italia del 2026 esplode la povertà strutturale.
Nel corso del 2025, la rete allestita da Caritas ha supportato oltre 280mila persone, con un aumento dell’1,7% rispetto al 2024.
Il numero più alto mai registrato nella storia del report.
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