Comitato Casa Comune

Comitato Casa Comune Comitato senza scopo di lucro per la tutela del territorio e prevenzione del dissesto idrogeologico

📢 Segnalato da voi: Emergenza idrica a Santa Maria 📢Ci avete inviato queste foto che documentano una situazione preoccup...
16/08/2026

📢 Segnalato da voi: Emergenza idrica a Santa Maria 📢

Ci avete inviato queste foto che documentano una situazione preoccupante. Nel corso di poche settimane, si sono verificate ben 5 rotture delle condutture con relativo intervento dell'ACA.

Questi guasti hanno colpito diverse zone, ma sono avvenuti tutti all'interno del quartiere di Santa Maria, evidenziando una criticità specifica dell'area.

Apprendiamo dell'insediamento di un tavolo tecnico con i vertici dell'ACA, seppure dopo ben 3 anni dalla dichiarazione dello stato di emergenza.

L'obiettivo è intervenire su queste condutture, purtroppo definite "colabrodo", per trovare soluzioni definitive.

🤔 La nostra domanda rimane sempre la stessa...
Considerando che si discute delle cause del dissesto, questo fattore è stato preso seriamente in considerazione nel 2023?

Apprendiamo nel mentre che per la fine di agosto sono previsti i sopralluoghi nelle singole abitazioni situate in zona rossa e zona gialla.

Auspichiamo — come ci era già stato anticipato — che i cittadini e per loro il comitato, vengano preventivamente avvisati, affinché ciascuno possa organizzarsi con i propri tecnici di fiducia e presenziare alle operazioni.

Questo passaggio è fondamentale: ogni intervento, perizia e atto adottato dovrà poggiare su elementi solidi e inattaccabili.

A breve, nel frattempo, pubblicheremo le nostre osservazioni e richieste da inoltrare all'USR in merito alle ordinanze commissariali.

05/08/2026

ORDINANZA COMMISSARIALE N. 3 E INCONTRI ISTITUZIONALI: IL PUNTO DEL COMITATO

Come già preannunciato, il nostro Comitato ha preso parte alla riunione indetta dall'USR presso il Genio Civile di Chieti e — a chiarimento di quanto sta erroneamente circolando in queste ore — abbiamo garantito la nostra presenza anche all'incontro promosso dal Sindaco di Chieti presso la sede comunale nella giornata di lunedì 3 agosto.

Durante gli incontri, i cittadini presenti sono stati edotti sulle modifiche introdotte dalla nuova Ordinanza Commissariale n. 3, pubblicata il 31 luglio.

Precisiamo subito che il testo dell'ordinanza deve ancora essere sottoposto alla validazione da parte della Corte dei Conti, ma introduce principalmente due novità di rilievo per i residenti:

• Proroga al 30 settembre per la presentazione delle manifestazioni di interesse/volontà

• Indennizzo per le prime abitazioni all'80%

Già abbiamo redatto una serie di osservazioni formali che ci accingiamo ad inoltrare sia all'USR sia alla Corte dei Conti.

Dall'analisi delle Ordinanze sono emersi, infatti, diversi aspetti che richiedono una rapida revisione, in modo da risolvere le criticità ancora aperte.

Provvederemo a pubblicare le considerazioni portate all'attenzione degli enti preposti sulla nostra pagina.

-Il Comitato Casa Comune-

27/07/2026

INCONTRO OGGI CON L'UFFICIO SPECIALE PER LA RICOSTRUZIONE

Nella giornata di oggi, lunedì 27 luglio, una nostra delegazione prenderà parte all'incontro ufficiale convocato dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Abruzzo.

L’incontro, indetto nell’ambito delle attività a supporto del Commissario straordinario per la ricostruzione dei territori di Chieti e Bucchianico colpita dagli eventi meteorologici del 2023, sarà dedicato alle novità normative relative alle Ordinanze sugli interventi di ricostruzione.

All’esito del confronto, sarà nostra cura informare puntualmente tutti i membri del comitato su quanto ci verrà riferito e sui riscontri emersi.

-Il Comitato Casa Comune-

SE CHIETI FRANA PER I RESIDENTI, PERCHÉ È SICURA PER GLI STUDENTI?Di recente dalla stampa locale si è appresa la oramai ...
06/07/2026

SE CHIETI FRANA PER I RESIDENTI, PERCHÉ È SICURA PER GLI STUDENTI?

Di recente dalla stampa locale si è appresa la oramai prossima apertura della casa dello studente. Ciò sarebbe buona cosa se non fosse per il cortocircuito logico e amministrativo che sta lasciando la cittadinanza alquanto disorientata.

Di fronte al rischio idrogeologico che stringe la collina del Quartiere Santa Maria sembrano utilizzarsi due pesi e due misure sullo stesso identico fazzoletto di terra.

L' ultima perizia depositata ha evidenziato una frana profonda, pericolosa per la cittadinanza al punto da istituire una vasta zona rossa.

Abbiamo sentito parlare di "Chieti è come Niscemi".

Di contro a ridosso di questa zona definita pericolosa si investe denaro pubblico e si inaugura un edificio destinato ad ospitare giovani vite.

Allora gli scenari sono due:

Scenario A: Chieti È come Niscemi.
Se il pericolo è reale e il dissesto sul versante di via Gran Sasso, via Arenazze e via Fonte Vecchia è grave come dicono i tecnici, perché si apre una casa dello studente ad appena 39,32 metri dalla zona rossa?
Come si può programmare l'ingresso di centinaia di giovani senza aver prima blindato il costone con i fondi per la difesa del suolo?

Scenario B: Chieti NON È come Niscemi.
Se invece l'allarme è ingigantito e l'area è considerata talmente sicura da poter essere inaugurata in p***a magna, perché i residenti delle zone limitrofe sono stati sgomberati dalle loro case?
Perché a decine di famiglie è stato imposto di abbandonare le proprie abitazioni se poi, a pochissimi metri di distanza, si decide che lo stesso terreno è idoneo a ospitare una residenza universitaria?
Quando i cittadini colpiti dal dissesto idrogeologico potranno conoscere la ragione della distruzione delle loro abitazioni?

Chiedere è lecito e rispondere è doveroso

Come già anticipato, le domande per il CDA potranno essere presentate entro il 15 Luglio 2026.
26/06/2026

Come già anticipato, le domande per il CDA potranno essere presentate entro il 15 Luglio 2026.

Portale Istituzionale Comune di Chieti

VIADOTTO GRAN SASSO, PROGETTI SMARRITI E URGENZA SCADUTA. LA DETERMINA 595, LE SUE CRITICITA' ED I COSTI PER LA COLLETTI...
19/06/2026

VIADOTTO GRAN SASSO, PROGETTI SMARRITI E URGENZA SCADUTA. LA DETERMINA 595, LE SUE CRITICITA' ED I COSTI PER LA COLLETTIVITÀ

La determinazione dirigenziale n. 595 del 15 giugno 2026, consultabile da chiunque sul sito del Comune di Chieti, dispone con "somma urgenza" l'affidamento di un sistema di monitoraggio tecnologico, del viadotto GRAN SASSO.

Il provvedimento fa leva sui caratteri di indifferibilità e urgenza, motivati anche da recenti avversità atmosferiche.

Tuttavia, i documenti finanziari menzionati appaiono raccontare una storia diversa:

Risorse 2024: I fondi FSC (pari a 1,2 milioni di euro) sono stati assegnati dal CIPESS oltre due anni fa, con delibera del 23 aprile 2024.

Convenzione 2025: L'Atto di Concessione tra Regione Abruzzo e Comune di Chieti è stato formalizzato più di un anno fa, ad aprile 2025.

L'attivazione delle procedure di verifica strutturale a metà 2026 evidenzia uno scollamento temporale significativo: la macchina burocratica ha impiegato oltre ventiquattro mesi per tradurre uno stanziamento economico in un intervento concreto sul territorio, sollevando legittimi dubbi sulla reale tempestività della gestione del rischio.

L'elemento più critico è rappresentato però dall'ammissione, inserita tra i presupposti dell'atto, della "difficoltà nel reperire tutto il materiale amministrativo originario della progettazione e della realizzazione del viadotto".

L'impossibilità di rintracciare i progetti storici nei cassetti del Comune non è una mera lacuna d'archivio, ma una conseguenza economica indiretta.

Per sopperire a questa mancanza, l'Ente ha dovuto appaltare ad una società privata specifiche "indagini di caratterizzazione strutturale".

In altri termini, l'impossibilità di rintracciare i progetti storici non rappresenta soltanto una lacuna archivistica, ma comporta un costo aggiuntivo per la collettività, dovendo ricorrere ad ulteriori indagini tecniche.

In ogni caso resta un dubbio: agire a valle con la tecnologia d'urgenza senza una reale pianificazione di interventi geologici a monte, fa sì che il ponte rimarrà un eterno "osservato speciale".

A noi tutti le conclusioni.

Ieri la nostra intervista su TvSei
18/06/2026

Ieri la nostra intervista su TvSei

Dissesto idrogeologico a Chieti. Comitato Casa Comune: “Costretti a...

Qui il modulo e tutte le informazioni per avanzare richiesta ed accedere ai CDA.
16/06/2026

Qui il modulo e tutte le informazioni per avanzare richiesta ed accedere ai CDA.

Portale Istituzionale Comune di Chieti

COSTRETTI A LASCIARE CASA, COSTRETTI A PAGAREÈ noto come i residenti di Santa Maria non percepiscano più, dal mese di ag...
10/06/2026

COSTRETTI A LASCIARE CASA, COSTRETTI A PAGARE

È noto come i residenti di Santa Maria non percepiscano più, dal mese di agosto 2025, i contributi di autonoma sistemazione (o CDA) destinati a sostenere il pagamento degli affitti.

Tuttavia, vi è un'ulteriore criticità che rende questa situazione ancora più grave e inaccettabile.

A seguito dello sgombero delle proprie abitazioni, numerosi cittadini sono stati costretti a reperire nuovi alloggi e a trasferire la residenza anagrafica al solo fine di poter attivare le utenze indispensabili alla vita quotidiana.

Una scelta obbligata, determinata esclusivamente dall'emergenza e non certo da una libera volontà dei residenti.

Paradossalmente, proprio questo trasferimento di residenza sta producendo effetti economici pesantissimi.

Le abitazioni sgomberate, infatti, non essendo più formalmente considerate prime case, vengono assoggettate al pagamento dell'IMU come seconde abitazioni.

Dunque i cittadini che dovrebbero percepire i contributi per il pagamento degli affitti, si trovano oggi a dover affrontare un ulteriore aggravio economico, pagando l'IMU (oltre che sulle seconde case seppur anche esse sgomberate), su immobili che non possono abitare e dai quali sono stati allontanati per cause del tutto indipendenti dalla propria volontà.

L'assurdità della vicenda è evidente.

Da un lato si riconosce la necessità di sostenere economicamente le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni attraverso il CAS o CDA; dall'altro, le stesse famiglie vengono penalizzate fiscalmente proprio a causa delle conseguenze di quello sgombero, vedendosi trasformare la propria abitazione principale in una seconda casa ai fini tributari.

Si tratta di un meccanismo che rischia di colpire ulteriormente cittadini già duramente provati da mesi di disagi, incertezze e sacrifici.

I residenti sono ormai allo stremo.

Per tale ragione appare necessario ed urgente individuare ogni possibile soluzione normativa e amministrativa che consenta di evitare questa evidente distorsione, restituendo equità e dignità a persone che stanno già pagando un prezzo altissimo per una situazione che non hanno scelto e di cui non portano alcuna responsabilità.

-Il Comitato Casa Comune-

IL SINDACO SCRIVE I CITTADINI RISPONDONOEgregio Sindaco, abbiamo letto con attenzione le Sue risposte alle perplessità d...
04/06/2026

IL SINDACO SCRIVE I CITTADINI RISPONDONO

Egregio Sindaco, abbiamo letto con attenzione le Sue risposte alle perplessità del Comitato Casa Comune.

Apprezziamo lo sforzo di fare chiarezza, ma siamo costretti a tornare sull'annoso argomento.

Ci aiuti a capire.

1️⃣ Ci dice che nel 2020 la perizia parlava di "zona arancione" e non "rossa".
Al di là del fatto che la "zona arancione" nel Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) non esiste, le carte ci dicono altro: l'area era formalmente "zona bianca".
Qui sta il paradosso.
Proprio perché era "bianca" — ovvero non ancora vincolata dalle massime urgenze — si sarebbe dovuto agire tempestivamente.

Non a caso il geologo nel 2020 così scriveva: intervenire per evitare "DISSESTI IRREVERSIBILI".

Si sta intervenendo sul viadotto di viale Gran Sasso, è vero, ma quella ci risulta "zona bianca".

2️⃣ Scienza, non opinioni.
A proposito di questi interventi, continuiamo a riscontrare un grande assente: i dati scientifici. Su quali relazioni tecniche aggiornate, monitoraggi o studi geologici si basano queste scelte e queste rassicurazioni? I cittadini chiedono dati oggettivi e trasparenza scientifica. Hanno perso la casa ed hanno diritto di sapere.
Va bene la relazione ma siamo ancora in attesa dei dati a corredo che continuano a mancare.

3️⃣ I contributi.
Quanto ai fondi. Non si tratta di "CAD" ma di CDA che sta per "Contributi per il Disagio Abitativo" e non "Disagio Ambientale".

4️⃣ Questione di Cabina.
Infine, una piccola precisazione.
Quella che si occupa di gestire questa emergenza non è una "Cabina di Regia" ma la Cabina di Coordinamento (art 4 della L 40/2025).

Troppi in questi giorni si confondono.

La gestione di un territorio fragile richiede precisione millimetrica, sia nei cantieri che nelle dichiarazioni pubbliche.

Proprio per questo, avremmo preferito un contraddittorio tecnico e istituzionale, nelle sedi opportune, anziché replicare tramite i canali social o gli organi di stampa.

Noi, oramai da tempo, come noto siamo pronti al confronto, carte e dati scientifici alla mano.

Il presidente della Regione attacca: "Il sindaco dimostra di non conoscere il contenuto dei documenti che firma". Il primo cittadino replica: "Da 9 mesi attendiamo che Marsilio si muova per erogare i soldi a chi ha lasciato casa"

Indirizzo

Chieti

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Comitato Casa Comune pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi