LAV Chieti

LAV Chieti Associazione animalista antispecista vegan. Rispetto per la vita di ogni essere vivente

02/04/2026

Davvero vogliamo chiamarla tradizione?

Gli agnelli che finiscono nei piatti in questo periodo hanno appena poche settimane di vita. Sono nati da poco, e tra pochi giorni verranno caricati su camion, separati dalle madri, terrorizzati e uccisi.

Ogni anno, oltre mezzo milione di agnelli vengono macellati per Pasqua e Pasquetta.
Esseri senzienti che, nell’unico mese di vita che conosceranno, vivranno solo paura, fame, sete e dolore.

Leggi qui: https://b.lav.it/AgnelliPasqua2026

02/04/2026

⚠️ EMERGENZA STALLI PER COLONIA FELINA COLPITA DALL’ALLUVIONE ⚠️

Servono urgentemente stalli per diverse creature della colonia felina stanziata nei pressi del ponte all’altezza del fiume Saline tra Città Sant’Angelo e Montesilvano (PE) salvate ieri 🥺

La signora Olena, loro referente, ne sta ospitando una ventina al momento 😢

Per offrire uno stallo, Olena è contattabile al numero 345 4697457 📱

Occorre una grande mobilitazione solidale come quella avvenuta per il Dog Village 🥺🙏🏼🤍🎋🐾

27/03/2026

Ci siamo! Tutto questo può finire, davvero!

In Europa ci sono ancora milioni di animali, come visoni e volpi, allevati per la loro pelliccia.

Nei prossimi giorni la Commissione Europea deciderà in via definitiva sulla nostra Iniziativa dei Cittadini Europei , lanciata nel 2022 e che chiede lo stop definitivo agli allevamenti di pellicce, ma anche all'import e commercio.

È il momento che le istituzioni ascoltino la voce di 1,5+ milioni di cittadini che hanno firmato per mettere fine ad un’industria crudele ed obsoleta. Per questo ci appelliamo al Commissario Raffaele Fitto affinché rappresenti la volontà degli italiani e quella delle maggiori aziende del made in Italy che, responsabilmente, hanno già scelto di essere .

Il momento è adesso!

Eurogroup for Animals
Fur Free Alliance

27/03/2026

Un cambiamento storico nella ricerca farmaceutica!

Negli USA, la FDA ha pubblicato una nuova linea guida che promuove l’uso delle NAMs: metodi innovativi, human-based e senza uso di animali per lo sviluppo dei farmaci.

Parliamo di modelli avanzati in vitro, in silico e altre tecnologie capaci di offrire dati realmente predittivi e rilevanti per l’uomo, migliorando sicurezza ed efficienza. Già dal 2022 negli Stati Uniti è possibile sviluppare e approvare farmaci senza test sugli animali in una roadmap focalizzata sulla riduzione e totale sostituzione della sperimentazione animale, in corso anche in Europa.

E l’Italia? Rischia di restare ancora più indietro, senza investire davvero in metodi innovativi e dando ancora spazio ad una falsa scienza crudele, obsoleta e fallimentare.

Leggi qui: https://b.lav.it/FDIRicercaSenzaAnimali

27/03/2026

Oggi è il !

Si celebra in tutto il mondo la giornata per l’abolizione delle gabbie, vere e proprie prigioni per gli animali. Soltanto in Europa sono ancora 300 milioni gli esseri senzienti imprigionati dietro le sbarre ogni anno, privati di ogni diritto elementare e della possibilità di vivere una vita vera.

La Commissione Europea si è impegnata formalmente a vietare l’uso delle gabbie negli allevamenti europei, ma non ha ancora pubblicato nessuna proposta
legislativa per porre finalmente fine a questa crudeltà. Proprio alcune settimane fa abbiamo portato la voce degli animali allevati e quella di oltre 1,4 milioni di cittadini che hanno firmato l’iniziativa alla Corte di Giustizia Europea in Lussemburgo.

La nostra richiesta è chiara: basta promesse vuote e parole vane. Le gabbie vanno abolite e relegate al passato!

27/03/2026

In Lombardia è stato registrato il primo caso umano di influenza aviaria del tipo A(H9N2), in Europa!

L’infezione è stata identificata in una persona fragile, proveniente da un Paese extraeuropeo dove avrebbe contratto il virus. L'abilità dell'aviaria di contagiare l'uomo è un campanello d'allarme che però politica e Istituzioni stanno ignorando.

Una emergenza che non nasce dal nulla: gli allevamenti, luoghi infernali dove centinaia di migliaia di animali sono ammassati, rappresentano un'enorme minaccia perché favoriscono la diffusione di patogeni, creando l'ambiente perfetto perché i virus mutino e diventino più resistenti e pericolosi, come nel caso proprio dell'influenza aviaria.

Ma non solo: il contagio è dovuto anche all'uccisione degli animali selvatici e al contatto. Sono i cacciatori in questo caso a poter diventare vettori del virus che con poche mutazioni potrebbe diffondersi anche all'interno della nostra specie.

Oggi più che mai è il momento di agire concretamente per scongiurare nuovi tragici scenari e un modo per farlo c’è: cambiamo stile alimentare e poniamo fine allo sfruttamento degli animali. Un pianeta senza allevamenti e senza caccia significherebbe un futuro sicuro per gli esseri umani e senza sofferenze per gli animali!

Vi aspettiamo anche domani in piazza G. B Vico a Chieti dalle 16:00 alle 19:00 per raccogliere le firme e chiedere al Go...
21/03/2026

Vi aspettiamo anche domani in piazza G. B Vico a Chieti dalle 16:00 alle 19:00 per raccogliere le firme e chiedere al Governo e alle Regioni un fisco più solidale per le cure, il cibo e veterinaria sociale per gli animali! Sono ancora disponibili le uova Vegan!

11/03/2026

LAV scende in piazza da questo fine settimana in tutta Italia per chiedere un’IVA giusta su cibo e spese veterinarie e per rafforzare i servizi di veterinaria sociale
Clicca qui https://www.lav.it/veterinaria-sociale per tutte le info e vienici a trovare!

Se invece ora hai due minuti di tempo, leggi qui:
In Italia il 40,5% delle famiglie vive con almeno un animale. Eppure, oggi la cura di cani e gatti è ancora fiscalmente trattata come un bene di lusso: l’IVA su cibo per animali e prestazioni veterinarie è al 22%, la stessa prevista per beni non essenziali.

In un contesto di crescente difficoltà economica, questa situazione sta producendo effetti concreti: secondo il Rapporto Italia Eurispes 2025, il 23% delle persone ha rinunciato ad accogliere un nuovo animale per motivi economici e il 10% ha dovuto separarsi dal proprio animale. Le spese per alimentazione e cure veterinarie incidono in modo significativo sui bilanci familiari, con il rischio di rinunce alle cure, abbandoni e aumento del randagismo.

Per questo LAV lancia la campagna “Cani e gatti: cure e diritti, non privilegi”, con un obiettivo chiaro: rendere la convivenza con gli animali familiari un diritto sostenibile e non un lusso per pochi.

La campagna chiede:
l’allineamento dell’IVA sul cibo per animali dal 22% al 5% come quelli per l’alimentazione umana;
l’azzeramento dell’IVA sulle prestazioni veterinarie, come per le cure mediche umane;
il rafforzamento e l’estensione di servizi di veterinaria sociale su tutto il territorio nazionale.

“La convivenza con cani e gatti non può essere considerata un privilegio per chi se lo può permettere - dichiara Alessandra Ferrari, Responsabile Area Animali Familiari LAV - Oggi le famiglie sono penalizzate da una fiscalità ingiusta che tratta cibo e cure veterinarie come beni di lusso. Chiediamo un fisco più equo e politiche strutturali di veterinaria sociale che garantiscano il diritto alla cura per tutti gli animali, indipendentemente dalle condizioni economiche delle persone con cui vivono. Garantire cure accessibili significa anche prevenire abbandoni, ridurre i costi sociali legati al randagismo e rafforzare un modello di convivenza fondato su rispetto, responsabilità e benessere condiviso, in linea con l’approccio One Health, che riconosce il legame tra salute animale, salute umana e salute dell’ambiente. È una scelta di giustizia sociale e di responsabilità collettiva”.

A sostegno delle proprie richieste istituzionali, LAV ha commissionato a REF Ricerche uno studio sul valore sociale ed economico della convivenza con cani e gatti, che sarà presentato il 17 marzo a Roma. Lo studio analizza anche uno scenario di riduzione dell’IVA su pet food e prestazioni veterinarie, valutandone gli effetti economici e le possibili coperture.

Un ulteriore aspetto critico riguarda le detrazioni Irpef per le spese veterinarie, che restano fortemente penalizzanti e sono riconosciute in misura unica, indipendentemente dal numero di animali detenuti dal contribuente. Il rimborso massimo ottenibile è di circa 80 euro, a fronte di costi crescenti per cure e farmaci. Governo e Parlamento devono farsi carico di questo problema allineando l’IVA su alimenti per animali e cure veterinarie a quella prevista per l’alimentazione e le prestazioni mediche umane e innalzando la quota di detrazione delle spese veterinarie. Le cure veterinarie sono a tutti gli effetti prestazioni di pubblica utilità: la prevenzione e la cura di patologie come ad esempio la leishmaniosi, un’antropo-zoonosi trasmissibile in determinate condizioni anche all’uomo, dimostrano il loro rilevante impatto sulla salute pubblica. A sostegno di tali misure si sono espressi anche i medici veterinari, le associazioni di categoria, le imprese del settore e le associazioni dei consumatori, evidenziando come l’attuale livello impositivo rappresenti un ostacolo economico per molte famiglie e non rispecchi il carattere essenziale, e non voluttuario, di questi beni e servizi.

“In Italia è urgente avviare l’iter e approvare le proposte di legge, presentate da parlamentari di maggioranza e opposizione, per ridurre l’IVA su alimenti e cure veterinarie, istituire una medicina veterinaria di base gratuita per cani e gatti delle famiglie non abbienti e aumentare la quota di detrazione per le spese veterinarie, garantendo così maggiore equità, giustizia sociale e accesso alle cure" afferma Ilaria Innocenti Responsabile Ufficio Rapporti Istituzionali LAV.

La mobilitazione coinvolgerà tutte le sedi locali LAV: i volontari saranno in piazza il 14-15 e 21-22 marzo in tutta Italia per informare i cittadini, portare la campagna sui territori e raccogliere le firme per la petizione nazionale rivolta a Regioni e Governo. Negli stand così come online, sarà anche possibile scegliere le tradizionali uova di Pasqua LAV (al cioccolato fondente o alla bevanda di riso) e le colombe vegane LAV, per essere con noi in prima linea e chiedere un’iva giusta su cibo e spese veterinarie. Tutti i nostri prodotti sono completamente vegani e le sorprese sono certificate: questo ci permette non solo di essere sicuri della qualità e della sostenibilità dei materiali, ma anche delle condizioni di lavoro di chi produce le nostre sorprese.
https://www.lav.it/veterinaria-sociale

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