A B C Chieti

A B C  Chieti ABC Chieti A B C Chieti, organizzazione di tutela ambientale, acqua, aria e beni comuni

27/04/2026

In vista delle prossime elezioni comunali, ci sarebbe gradito conoscere le intenzioni e i programmi dei candidati sindaco e consiglieri sull'inquinamento "invisibile" di aria, acqua e terra nella nostra cittá, in particolare l'aria, vista la annosa mancanza di dati e di monitoraggio delle rarissime e quasi tutte non funzionanti centraline sul territorio comunale

30/01/2026

I residenti insistono: i ristori per le nuove case sono insufficienti, bisogna arrivare almeno al 100 per cento del valore commerciale della casa

30/01/2026
30/12/2025

🛑🎆🎇 FERMIAMO I BOTTI DI CAPODANNO, CAUSA DI SHOCK E MORTE TRA LA FAUNA SELVATICA, STRESS E PANICO TRA CANI E GATTI
🐼 APPELLO DEL WWF AI COMUNI: VIETATE, CON APPOSITE ORDINANZE, PETARDI E FUOCHI PIROTECNICI NELLA NOTTE DI SAN SILVESTRO
🙋🏿‍♀️🙋🏼‍♂️🙋🏻 AI CITTADINI: FESTEGGIAMO L’ARRIVO DEL NUOVO ANNO SENZA PROVOCARE TRAUMI AGLI ANIMALI, SELVATICI E DOMESTICI
Provocano traumi, disorientamento, fughe caotiche e shock immediati negli animali selvatici, con conseguenze spesso mortali: ma anche effetti a lungo termine, come alterazioni comportamentali e danni al sistema riproduttivo. Causano panico, ansia e stress negli animali domestici. Non solo: i botti in città possono danneggiare anche la vegetazione: le alte temperature e le scintille possono innescare incendi o provocare bruciature a chiome e tronchi di alberi, mentre i residui chimici ricadono sul suolo compromettendo la salute di alberi e aiuole urbane. A tutto questo si aggiunge un inquinamento atmosferico non trascurabile, per la presenza di metalli pesanti, particolato e perclorati. Stiamo parlando dei fuochi pirotecnici, che salutano ogni 31 dicembre l’arrivo del nuovo anno. Una tradizione che ha portato negli anni anche morti e feriti gravi tra le persone e che sarebbe ora di abbandonare, per noi e per i nostri amici animali. Magari sostituendoli con opzioni a basso rumore oppure giochi di luci. È questa la richiesta del WWF, che lancia un appello ai comuni affinché vietino, con una apposita ordinanza, i botti di Capodanno nel loro territorio, come Roma e altri comuni hanno fatto negli ultimi anni, purtroppo con un livello di rispetto delle regole ancora troppo basso da parte dei cittadini.
Cani e gatti possiedono un udito molto più sensibile di quello umano. Gli esseri umani percepiscono suoni tra circa 20 Hz (infrasuoni) e 20.000 Hz (ultrasuoni), mentre il cane può udire frequenze fino a circa 60.000 Hz e il gatto fino a 70.000 Hz. Anche negli animali d’allevamento, come mucche, cavalli e conigli, le esplosioni possono avere effetti gravi: lo spavento intenso può infatti provocare traumi, stress elevato e in casi estremi, persino l'aborto.
Si stima che ogni anno in Italia migliaia di animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra cui rapaci che, spaventati, perdono l’orientamento e finiscono spesso contro ostacoli. Molti abbandonano improvvisamente il loro dormitorio invernale (alberi, siepi o tetti) e vagano al buio senza trovare riparo, morendo per il freddo a causa del dispendio energetico improvviso in una stagione caratterizzata da basse temperature e scarsità di cibo.
Fuochi d’artificio producono anche notevoli emissioni di sostanze altamente inquinanti che contribuiscono in modo significativo all’inquinamento chimico del suolo, dell’acqua e dell’aria. Le detonazioni rilasciano metalli pesanti, particolato fine e perclorati, sostanze persistenti e tossiche che rappresentano un rischio per la salute umana e animale. Oltre all’impatto diretto sulla qualità dell’aria, queste sostanze possono accumularsi negli ecosistemi e contaminare alimenti e corsi d’acqua, con effetti a lungo termine sulla biodiversità e sull’equilibrio ambientale.

👉🏼 Gli studi
Uno studio realizzato a Valencia, in Spagna, dove in primavera si svolgono manifestazioni con fuochi pirotecnici, ha rilevato che gli effetti ecologici del rumore dei fuochi d’artificio possono protrarsi nel lungo periodo e influenzare negativamente il ciclo riproduttivo dei passeri.
Uno studio austriaco ha monitorato 20 oche selvatiche durante la notte di Capodanno, rilevando un marcato stress fisiologico: il battito cardiaco medio è aumentato del +96% (da 63 a 124 battiti al minuto) e la temperatura corporea è salita da 38°C a 39°C, con effetti che si sono protratti fino al mattino successivo. I bang e i flash di luce, inoltre, possono interferire con il comportamento animale in momenti particolarmente delicati come l’accoppiamento o le migrazioni, lasciando strascichi che possono manifestarsi anche nei mesi e negli anni successivi.
Un’indagine dell’azienda Weenect (2024) su 652 animali domestici (cani e gatti) ha rivelato che il 26% si nasconde, il 20% tenta di fuggire e tra il 16% e il 24% manifesta stress persistente, anche diverse ore dopo i fuochi.

02/10/2025

🦋 a Chieti 4 e 5 ottobre ore 15:00
"Collezioni e giardini: un'escursione nella biodiversità urbana"
🐼 WWF Chieti Pescara Seminario Regionale Pontificio San Pio X 🌲
👉Per prenotazioni - mail: [email protected]
WhatsApp al 3202788489
oppure collegandosi al link https://www.wwf.it/cosa-facciamo/eventi/urban-nature-2025/collezioni-e-giardini-unescursione-nella-biodiversita-urbana/

Torna sabato 4 e domenica 5 ottobre l’appuntamento del WWF sulla biodiversità cittadina
Museo universitario e Parco del Seminario Regionale protagonisti di “Urban Nature 2025”
CHIETI. Ci siamo. Nel prossimo fine settimana (sabato 4 e domenica 5 ottobre) torna l’appuntamento annuale con Urban Nature, il festival WWF della Natura in città. L’evento, giunto alla nona edizione, prevede oltre 100 appuntamenti in tutte le regioni italiane finalizzati a riscoprire il valore della biodiversità urbana (che rende le città più vivibili e sicure per tutti) e a promuovere soluzioni concrete contro gli effetti della crisi climatica. Argomenti analizzati in dettaglio nel report “Adattamento alla crisi climatica in ambito urbano: ripensare le città come sistemi viventi di natura e persone” realizzato dal WWF proprio in occasione di Urban Nature e scaricabile gratuitamente al link: https://www.wwf.it/pandanews/wwf-life/citta-a-prova-di-cambiamento-climatico/
Il WWF Italia chiede una forte capacità di visione da parte di istituzioni e aggregazioni sociali e culturali perché l’indispensabile adattamento alla crisi climatica sia trasformato in un’occasione di nuova relazione tra natura, persone e sistemi urbani. Ma chiede anche l’attivazione dei cittadini, che potranno unirsi a tante iniziative e scoprire in tutta Italia preziosi angoli di natura.
A Chieti Museo universitario e WWF Chieti-Pescara con la preziosa collaborazione del Seminario Regionale Pontificio San Pio X propongono, nei pomeriggi delle due giornate, l’evento “Collezioni e giardini: un’escursione nella biodiversità urbana”. Si tratta di visite guidate in due tempi: si inizierà alle ore 15:00 nelle sale espositive del Museo per orientarsi sulla biodiversità urbana: visite guidate alla sezione " Museo del Seminario Regionale: la natura in vetrina nell'Ottocento" e alla "Collezione zoologica del Museo universitario" (piante e animali che si possono incontrare in città). Ci si sposterà poi nel parco del Seminario Regionale (ex Villa Nolli), eccezionalmente aperto nell’occasione. All’iniziativa collaborano il Nucleo Carabinieri CITES e il Reparto Biodiversità dei Carabinieri Forestali di Pescara. La partecipazione, sia nel pomeriggio di sabato che in quello di domenica, è gratuita, ma riservata a un numero limitato di persone: obbligatoria la prenotazione scrivendo una mail a [email protected] o un messaggio WhatsApp al numero 3202788489 oppure collegandosi al link https://www.wwf.it/cosa-facciamo/eventi/urban-nature-2025/collezioni-e-giardini-unescursione-nella-biodiversita-urbana/
Gli eventi Urban Nature sono organizzati dal WWF in collaborazione con il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri e con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS). Hanno concesso il loro patrocinio il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), la Società Botanica Italiana (SBI) e Orti Botanici e Giardini Storici.

Comunicato stampa del 30 settembre 2025

WWF Chieti-Pescara
[email protected]
3202788489

13/08/2025

Ricorso al Tar del Comitato Regionale contro il parere favorevole per la Valutazione di Impatto Ambientale rilasciato a posteriori (Via postuma) in favore dell’insediamento a Santa Filomena

https://www.facebook.com/share/1Bpci2apyM/
02/08/2025

https://www.facebook.com/share/1Bpci2apyM/

🐼Il WWF Chieti-Pescara chiede una piazza Garibaldi più verde e con molti alberi🌳
Siano rispettati gli impegni presi con i cittadini con un vero parco urbano sopra al parcheggio
Il WWF Chieti-Pescara conferma il proprio impegno, promesso ai tanti cittadini che si sono rivolti all’associazione, a interessarsi dei lavori in corso per la riqualificazione di piazza Garibaldi, a Chieti. Su questo tema una delegazione del WWF ha già avuto un cordiale incontro con l’assessore ai lavori pubblici del Comune teatino, Stefano Rispoli, e con il suo staff. Incontro in cui più volte è stata ribadita la volontà di salvare gli alberi esistenti prelevandoli e portandoli in un vivaio in attesa di ripiantumazione, salvo poi mostrare la relazione di un agronomo che sosteneva invece l’impossibilità del recupero di queste essenze.
A quel primo confronto il WWF ha fatto seguire una lunga lettera per ribadire le proprie proposte.
Essenzialmente il WWF chiede che venga rispettato quello che è stato più volte dichiarato in pubblico da sindaco e assessore, che cioè sul livello stradale, al di sopra dei due piani del parcheggio sotterraneo si realizzi davvero un parco urbano, a garanzia della vivibilità, al servizio dei cittadini e del loro benessere. Occorre rivedere la sistemazione a verde della piazza implementando in qualità e quantità la presenza vegetale. In particolare va aumentata la superficie destinata alle aiuole provviste di piante arbustive ornamentali; va rivista la disposizione degli alberi (e aumentato il loro numero) con la formazione di gruppi studiandone l’ombreggiatura in modo da massimizzare la frescura nel periodo estivo; vanno scelte con attenzione le specie arboree da mettere a dimora privilegiando essenze di dimensioni e accrescimento contenuti, con chioma espansa ed eventualmente fioriture scalari.
Non è infatti accettabile l’idea che l’aspetto finale di Piazza Garibaldi possa essere - citiamo dalla lettera inviata all’assessore - «costituito da una superficie completamente pavimentata a disegno con materiali di diversa tipologia» con «solo dieci piante, di non dichiarata specie e grandezza, poste al centro della piazza» quando invece «il rendering con il quale lo Studio Roli ha vinto l’appalto era tutt’altra cosa, con aree gioco, relax, sport e, soprattutto ampi spazi piantumati con molti alberi e con un ben preciso studio di percorsi pedonali immersi nel verde». Si deve tornare a questa soluzione, che prevede anche recupero dell’acqua piovana e fontanelle pubbliche, rivalutando il progetto per la parte che riguarda la copertura del parcheggio. Il WWF Chieti-Pescara si mette a disposizione, anche con i propri esperti, per collaborare, ma solo se l’amministrazione confermerà le promesse fatte alla città.
Tra l’altro offrire un luogo benefico per la salute, anche psicologica, utile per la depurazione dell'aria e per tutti i servizi che gli alberi offrono, oltre a rendere più attrattiva la città, rappresenterebbe una sorta di compensazione per i residenti della zona (ci sono anche una scuola e due residenze per anziani) che subiranno un inevitabile aumento del traffico in entrata e in uscita dal parcheggio con rumori e inquinamento. Un parco pubblico non può insomma rappresentare solo un esercizio di stile architettonico senza rispondenza alle funzioni richieste. La mancanza di aiuole, la dotazione insufficiente di alberi, peraltro disposti in modo che l’ombra sia minima nelle ore centrali del giorno, e la sproporzionata superficie pavimentata renderebbero di fatto il luogo inospitale, in particolare in estate.
A fronte della cortesia e spirito di collaborazione manifestati dall’Assessore Rispoli e dai suoi collaboratori abbiamo purtroppo dovuto rilevare e fatto notare come sia ingiustificabile, in un’opera del genere, la mancanza di progettazione specifica su una sistemazione a verde che sia attenta alla funzionalità ed economicità di gestione. Questo conferma la pluridecennale carenza di attenzione e sensibilità da parte delle amministrazioni comunali nei confronti della gestione del verde urbano, indispensabile fattore di vivibilità, salubrità e mitigazione degli estremi climatici. Si è convenuto e manifestata la necessità di fornire gli uffici competenti di professionalità tecniche botanico-agronomiche specialistiche per la gestione del patrimonio arboreo e l’urgenza di implementare gli strumenti urbanistici con un “Piano del verde” da cui far discendere le norme tecniche di progettazione, regolamentazione e gestione.

Comunicato stampa del 2 agosto 2025

Nella foto: il cartellone dei lavori in piazza Garibaldi in cui si parla esplicitamente del parcheggio interrato e del parco urbano in superficie

"... Studio Roli Associati, in occasione del bando di gara per la progettazione ha avanzato la presente soluzione progettuale (bando nel quale l’RTP di cui lo Studio era parte si è classificato al primo posto)"
https://www.roliassociati.it/chieti-piazza-garibaldi/

WWF Chieti-Pescara
[email protected]
3202788489

Indirizzo

Chieti

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando A B C Chieti pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a A B C Chieti:

Condividi