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Associazione FuoriSchemi Le donne mi hanno sempre sorpresa: sono forti, hanno ancora la speranza nel cuore e nell'avvenire - Monica Vitti

AL CENTRO DEL NOSTRO PENSIERO LE DONNE

di Elisabetta LubraniÈ per me un onore avere la possibilità di parlare di violenza di genere alla Festa de L'Unità di Ce...
01/08/2025

di Elisabetta Lubrani

È per me un onore avere la possibilità di parlare di violenza di genere alla Festa de L'Unità di Certaldo. Insieme alla Consigliera Debora Parigi affronteremo gli stereotipi e come superarli grazie a una corretta educazione all'affettività e una adeguata informazione. Parleremo dell'importanza dei Centri Antiviolenza non solo come spazi di accoglienza, protezione e sostegno delle donne vittime di violenza, ma anche come luoghi di pratica politica di impegno verso un cambiamento culturale.
Vi aspettiamo domenica 3 agosto ore 21.30 a Certaldo Alto Terrazza Calindri.

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di ELISABETTA LUBRANI*Quello che sta accadendo a Certaldo necessita una mia presa di posizione. Esattamente un anno fa s...
11/06/2025

di ELISABETTA LUBRANI*

Quello che sta accadendo a Certaldo necessita una mia presa di posizione.
Esattamente un anno fa si concludeva la mia esperienza elettorale, esperienza portata avanti con grande onestà e certezza di quelle che erano le mie priorità: le donne. Questo è quello che continuerò a fare.
Premetto che non ho letto il post/commento incriminato, ma mi fido di quello che circola su Facebook. La consigliera di cui tanto si discute ha sicuramente ha sbagliato senza se e senza ma. Una frase inappropriata e offensiva che è giusto che venga stigmatizzata e che vengano presi i provvedimenti adeguati. Una frase che ritengo oltretutto sbagliata perché Certaldo è profondamente antifascista e gode non soltanto di un passato, ma anche di un presente culturalmente prestigioso.
Quello che assolutamente è inconcepibile è la tempesta di insulti in cui è stata trascinata la consigliera. Due giorni fa un post su un gruppo Facebook condannava la frase. Da quel momento è iniziata una caccia alle streghe. Tutti avevano bisogno di un nome. Ci ha pensato Più Certaldo che con un reel, in modo subdolo ha chiarito qualsiasi dubbio e messo fine alla caccia. Sono rimasta basita perché un anno fa avevo sostenuto questa coalizione, coalizione dalla quale mi dissocio nettamente. Una volta svelato il nome gli insulti sui social diretti alla consigliera sono stati vergognosi e ignobili. La violenza di genere è un fenomeno culturale e parte dal linguaggio che usiamo. Con troppa leggerezza e scarso coraggio vengono usate parole che hanno degli effetti sui nostri figli, sulla nostra società, sul nostro essere umani. Mi rammarico che associazioni femministe di Certaldo che erano indignate (come me) per un ipotetico concorso di Miss Maglietta Bagnata, oggi di fronte a questo carico di offese così pesante nei confronti di una giovane donna, sono rimaste nel loro silenzio.
Il rispetto non è una questione di destra o di sinistra e neanche di “buon senso”. È ciò che ci rende persone capaci di vivere con gli altri e non contro gli altri.

*Elisabetta Lubrani è operatrice e socia del Centro Antiviolenza "Donne della Valdelsa" e socia di "Giulia Giornaliste" associazione di professioniste dei media impegnate contro la violenza di genere


di Elisabetta LubraniIl Consiglio Comunale di Certaldo ci ha reso fieri e fiere di essere cittadine di questo paese. Gio...
30/05/2025

di Elisabetta Lubrani

Il Consiglio Comunale di Certaldo ci ha reso fieri e fiere di essere cittadine di questo paese.

Giovedi 29 maggio è stato votato a maggioranza l'ordine del giorno contro il riarmo e all'unanimità l'ordine del giorno straordinario che ha palesato la netta presa di posizione contro il genocidio del popolo palestinese. L'ODG impegna l'amministrazione di Certaldo a rappresentare l'intera comunità alla manifestazione del 7 giugno a Roma "In piazza per Gaza basta complicità".

Abbiamo ascoltato discorsi commuoventi e carichi di spessore che fanno pensare che forse possiamo ancora sperare in un futuro migliore. In tutto questo non sono mancati interventi bizzarri e teatrali abbandoni, ma quello che rimane è la netta posizione del nostro paese contro la guerra e contro il genocidio del popolo palestinese. Perché "se rimaniamo neutrali diventiamo complici".

Grazie

di Elisabetta Lubrani"Il femminismo è nostro" mi scrive sulla dedica Marcia Tiburi. Il femminismo è un desiderio di demo...
16/05/2025

di Elisabetta Lubrani

"Il femminismo è nostro" mi scrive sulla dedica Marcia Tiburi. Il femminismo è un desiderio di democrazia radicale, una lotta contro le oppressioni, una militanza che ha come obiettivo ultimo la fine del patriarcato. Un patriarcato che non colpisce solo le donne, ma tutte le vittime di oppressioni.

Ieri pomeriggio a Dalet Illustrolibreria ho partecipato alla presentazione del libro "Il contrario della solitudine" di Marcia Tiburi. L'evento fa parte dei DIALOGHI DELLA DISOBBEDIENZA GENTILE" un festival diffuso di transfemminismo intersezionale a
San Gimignano. Con chiarezza, lucidità e gentilezza Marcia Tiburi ha tracciato i cardini del Manifesto femminista. Un femminismo che si costruisce insieme, un femminismo che non separa ma unisce, un femminismo attivista e non liberale.

È stato stupefacente constatare che le idee di Marcia sono le stesse che animano il progetto di IODONNE.
Grazie a Dalet per aver moderato l'incontro in modo professionale e fresco.

Grazie a Eloisa Del Giudice che ha reso speciale la traduzione in simultanea. E infine grazie Marcia Tiburi un' immensa intellettuale che mi regalato importanti spunti di riflessione.

NASCE L’ASSOCIAZIONE IODONNEDi Elisabetta LubraniIODONNE è nata come lista civica alle elezioni amministrative di Certal...
10/05/2025

NASCE L’ASSOCIAZIONE IODONNE

Di Elisabetta Lubrani

IODONNE è nata come lista civica alle elezioni amministrative di Certaldo nel 2024.

IODONNE, ed io in particolare, sono stata definita: “pesce d’aprile”, “bluff”, “colei che deve riempire i suoi vuoti”… Nello stesso periodo ci sono state persone che si sono “avvicinate” al progetto, ma che poi, una volta terminata la competizione elettorale, sono sparite. C’è stato anche chi ha detto che a Certaldo c’era già chi si occupava di donne. Ma se siamo più persone ad occuparsi di una piaga sociale così resistente, non è un bene? Non riusciamo forse ad aiutare più donne?

Iodonne non è più una lista civica, ma non per questo ha cessato di esistere. Ho continuato a studiare ad ascoltare donne in difficoltà a cercare di capire e aiutare. Sono diventata Operatrice di Centro Antiviolenza e socia di un CAV. I fatti da soli bastano a mettere a tacere chi non aveva creduto in IODONNE.

Quest’anno che è trascorso mi ha portato ad alcune conclusioni.
Prima fra tutte ho maturato un’idea di femminismo che significa inclusione: un femminismo che ha bisogno del confronto e della sinergia tra uomini e donne affinché sia garantito un equilibrio e un rispetto delle differenze. NON CREDO ASSOLUTAMENTE IN UN FEMMINISMO CHE ESCLUDE E DEMONIZZA L’UOMO, MA IN UN FEMMINISMO CHE COMBATTE LA MASCOLINITÁ TOSSICA.

Ho anche capito che oggi va di moda cavalcare l’onda della violenza di genere, con libri, installazioni, film e opere teatrali. Sembra che tutti/e possano parlarne, ma la realtà è molto più cruda, sfaccettata e talvolta incomprensibile. Occorre guardare queste donne negli occhi, osservare le mani che si tormentano mentre raccontano, si deve comprendere il loro senso colpa, altrimenti stiamo facendo un attivismo da “salotto”, che non serve.

Da queste considerazioni è nata l’esigenza di creare l’Associazione IODONNE: è un progetto ambizioso ma sicuramente realizzabile. Non posso riuscirci senza l’aiuto delle istituzioni in particolare il Sindaco di Certaldo Giovanni Campatelli, l’Assessora Clara Conforti, tutta la Giunta, ogni singolo Consigliere, le Forze dell’ordine, i servizi sociali, gli avvocati, gli psicologi e tutti i cittadini e le cittadine del nostro piccolo, ma sensibile paese. Il progetto dell’associazione sarà lo stesso indicato nel programma elettorale del 2024 che condivido di nuovo qui sotto. Le convinzioni che avevo un anno fa sono oggi più salde che mai.

Chi volesse avere informazioni e/o collaborare al progetto può scrivere a: [email protected] o telefonare a: Elisabetta 393 8029916

Di Elisabetta LubraniUna donna senza trucco non solo è br**ta e sciatta, ma non è neanche giornalista. È successo alla g...
23/04/2025

Di Elisabetta Lubrani

Una donna senza trucco non solo è br**ta e sciatta, ma non è neanche giornalista.
È successo alla giornalista Valentina Bisti che si è presentata alla conduzione dell'edizione straordinaria del TG1 dedicata alla scomparsa del Papa, addirittura senza trucco.
"La scelta di andare in diretta senza trucco è stata ponderata?", le è stato chiesto.
Non smetterò mai di indignarmi. Sono profondamente offesa come donna (che si trucca pochissimo) e come giornalista. Continuiamo a vivere immersi in stereotipi malsani che ci restituiscono un'immagine di donna bambolina, truccata e possibilmente poco intelligente. Su cosa dovrebbe puntare un "Paese" civilizzato: sul fatto che alla conduzione di un'edizione speciale di un telegiornale nazionale ci sia una giornalista donna o che questa giornalista donna non sia truccata?
Quanta strada c'è ancora da fare...

Di Elisabetta LubraniIl nostro ministro della giustizia Nordio non si smentisce. Questa volta ha fatto letteralmente str...
04/04/2025

Di Elisabetta Lubrani

Il nostro ministro della giustizia Nordio non si smentisce. Questa volta ha fatto letteralmente strike perché la sua dichiarazione, oltre ad essere razzista e di basso livello è anche assolutamente falsa. Secondo la teoria “nordiana” che richiama tanto il mito della razza, di lontana, ma non poi così tanto, memoria, le “etnie diverse dalla nostra” avrebbero una minor sensibilità nei confronti del genere femminile (sottointeso: Rispetto alla nostra gloriosa etnia italica). Siamo nel 2025 e ancora il nemico è considerato lo straniero. Peccato poi, che simili allarmanti dichiarazioni siano smentite dai dati. Secondo i dati del Viminale il 75% dei femminicidi è commesso da italiani (solo il 4% da stranieri) e il 67% è stato compiuto in ambito familiare. Si tratta di dati che confermano a pieno la tendenza che osservo al CAV dove collaboro. Un altro dato appare allarmante è quanti siano gli autori di abusi verso le donne che noi etichettiamo “insospettabili” , vale a dire professionisti stimati, imprenditori conosciuti…ben inseriti nel contesto sociale, riconosciuti da tutti come “bravissime persone” e per questo insospettabili. Inquadrare un fenomeno così complesso e atroce in una formuletta razzista è quanto di più diseducativo possa esistere. Il patriarcato non è una stortura delle etnie che il nostro ministro considera implicitamente inferiori a noi, la cultura malata, omofoba e sessista è tra noi…perfino tra gli “insospettabili”.

di Elisabetta LubraniHo iniziato questo percorso un anno fa pensando che avrei potuto dare una mano. Ho imparato tantiss...
25/03/2025

di Elisabetta Lubrani

Ho iniziato questo percorso un anno fa pensando che avrei potuto dare una mano. Ho imparato tantissimo, ho studiato e ho conosciute donne grandiose. Il centro antiviolenza è un luogo di donne forti e fragili, coerenti e discordanti, coraggiose e impaurite. Qui ho imparato a sentirmi a casa, perché casa è dove hai il cuore. Questo non è un traguardo, ma un nuovo inizio carico di energia, forza e resistenza. Continuerò a crescere alimentandomi di studio ed esperienza, immensamente grata di tutto quello che le donne mi insegnano ogni giorno.

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