Resilient Wetland

Resilient Wetland Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Resilient Wetland, Organizzazione di tutela ambientale, parco del menago, Cerea.

Rafforzare la qualità ecologica e la resilienza ambientale delle aree umide coinvolte, rigenerando habitat degradati, migliorando la funzionalità ecosistemica e attivando forme strutturate di cura e fruizione sostenibile del capitale naturale.

Volare sulla palude per capirla meglio.Il Dipartimento TESAF dell'Università di Padova sta effettuando rilievi con drone...
26/07/2026

Volare sulla palude per capirla meglio.

Il Dipartimento TESAF dell'Università di Padova sta effettuando rilievi con drone multispettrale e tecnologia LiDAR sulla Riserva Naturale Palude del Brusà. Dal cielo, restituiamo una mappa tridimensionale ad alta risoluzione di vegetazione, morfologia e idrologia — quello che a piedi richiederebbe mesi di rilievi a terra.

Il multispettrale vede onde di luce invisibili all'occhio umano: distingue le specie vegetali, individua le aree di stress idrico, intercetta dove il canneto sta cedendo il passo alle invasive.

Il LiDAR ricostruisce la topografia centimetro per centimetro: profondità dei bacini, pendenze, aree a rischio interrimento.

Questi dati non servono solo alla scienza. Guidano ogni intervento di Resilient Wetland — dove scavare, dove piantare, dove agire prima che sia troppo tardi.

Iniziamo a portarvi dentro i tre siti di Resilient Wetland. Si parte dal cuore del sistema: la Riserva Naturale Palude d...
06/07/2026

Iniziamo a portarvi dentro i tre siti di Resilient Wetland. Si parte dal cuore del sistema: la Riserva Naturale Palude del Brusà, 148 ettari nel Comune di Cerea, in provincia di Verona.

Non è solo una riserva regionale: è designata Zona Ramsar, SIC, ZSC e ZPS — quattro riconoscimenti internazionali che dicono una cosa sola: questo posto è raro, e va protetto.

Qui vivono specie che altrove sono quasi scomparse. La Testuggine palustre europea (Emys orbicularis) — un rettile che esiste praticamente invariato da 200 milioni di anni — trova qui uno degli ultimi rifugi della pianura padana. Nei canneti nidificano il falco di palude (Circus aeruginosus) e l'airone rosso (Ardea purpurea). E nelle acque vive la Rana di Lataste (Rana latastei), endemica della pianura padana e protetta dalla Direttiva Habitat europea.

Eppure la Riserva è sotto pressione: interrimento, specie invasive, frammentazione ecologica. È per questo che Resilient Wetland interviene qui — con rinaturalizzazione vegetale, spostamento selettivo e ripristino degli habitat prioritari.

Si ringrazia l’associazione naturalistica Valle Brusà, partner del progetto, per le foto e il controllo scientifico dei testi.

Cariceto e canneto: stiamo restituendo casa a chi ci viveNella Riserva Naturale Palude del Brusà, alcune delle aree più ...
24/06/2026

Cariceto e canneto: stiamo restituendo casa a chi ci vive

Nella Riserva Naturale Palude del Brusà, alcune delle aree più preziose stavano lentamente scomparendo. L'interrimento progressivo e l'avanzata di specie arboree invasive — in testa l'Acero americano (Acer negundo) — stavano soffocando il canneto e il cariceto, due habitat fondamentali per decine di specie di anfibi, uccelli e invertebrati acquatici.

Abbiamo avviato l'eradicazione selettiva dell'Acer negundo e di altre specie invasive come Salix cinerea, per liberare spazio alla vegetazione igrofila autoctona. In parallelo, in autunno metteremo a dimora 4.000 piante di macrofite ed elofite autoctone — Typha, Carex e altre specie tipiche della torbiera — su una superficie di 2.000 m².

L'obiettivo è recuperare 1,5 ettari di habitat a cariceto e canneto: non una piantumazione decorativa, ma il ripristino di un ecosistema funzionante, capace di ospitare la Rana di Lataste (Rana latastei), il Tarabuso, il Falco di Palude — e di tornare a fare quello che le zone umide sanno fare meglio: filtrare, trattenere, ospitare vita.

La natura ha solo bisogno che togliamo quello che non dovrebbe esserci. Il resto lo fa da sola.

🐢 Le tartarughe dalle orecchie rosse non sono nate invasive. Le abbiamo rese tali noi.Ve le ricordate? Le piccole tartar...
18/06/2026

🐢 Le tartarughe dalle orecchie rosse non sono nate invasive. Le abbiamo rese tali noi.

Ve le ricordate? Le piccole tartarughine d’acqua che per anni sono state vendute come animali da compagnia. Crescevano, vivevano per decenni e, troppo spesso, finivano abbandonate in stagni, fossati e corsi d’acqua. Oggi quelle stesse tartarughe, le Trachemys scripta, rappresentano una delle specie aliene invasive più diffuse nelle nostre zone umide.

Il problema non riguarda l’animale in sé, ma le conseguenze ecologiche del suo rilascio in natura: competizione con le specie autoctone, predazione di anfibi e piccoli organismi acquatici, alterazione degli equilibri degli ecosistemi e possibile diffusione di patogeni.

Per questo il progetto Resilient Wetland sta intervenendo nel sistema del Menago con azioni di spostamento selettivo e con la realizzazione di uno spazio dedicato alla gestione degli esemplari catturati, trasformando un problema ambientale in un’opportunità di educazione e sensibilizzazione.

🌿 Proteggere le zone umide significa anche imparare dai nostri errori e restituire spazio alle specie che da sempre appartengono a questi ambienti.

Vuoi saperne di più? Clicca il link in bio!

🐸 La Rana di Lataste torna protagonista nelle zone umide resilientiTra le specie simbolo del progetto Resilient Wetland ...
09/06/2026

🐸 La Rana di Lataste torna protagonista nelle zone umide resilienti

Tra le specie simbolo del progetto Resilient Wetland c’è la Rana di Lataste, un anfibio raro ed endemico del Nord Italia che dipende dalla presenza di boschi umidi, stagni e aree allagate per completare il proprio ciclo vitale. La sua presenza è un importante indicatore della qualità degli ecosistemi acquatici.

Grazie agli interventi di ripristino e gestione delle zone umide, il progetto Resilient Wetland contribuisce a creare habitat più adatti alla riproduzione della specie, favorendo la biodiversità e aumentando la resilienza degli ecosistemi ai cambiamenti climatici. Le zone umide, infatti, non solo ospitano specie rare come la Rana di Lataste, ma svolgono anche un ruolo fondamentale nella regolazione delle risorse idriche e nella conservazione della natura.

Proteggere la Rana di Lataste significa proteggere un intero patrimonio di biodiversità, valorizzando ambienti naturali che offrono benefici concreti sia alla fauna sia alle comunità locali.

148 ettari di riserve naturali, 13 ettari di parco periurbano, 35 ettari di bosco igrofilo. Tre aree che condividono lo ...
26/05/2026

148 ettari di riserve naturali, 13 ettari di parco periurbano, 35 ettari di bosco igrofilo. Tre aree che condividono lo stesso corridoio idrologico e le stesse fragilità: interrimento, specie invasive, pressione antropica. Ecco a voi un post del nostro blog per capire dove e come interveniamo.

Leggi il link nei commenti!

Tre siti. Un corridoio ecologico. Trentasei mesi di lavoro. Prende il via Resilient Wetland, il progettoche punta a rige...
20/05/2026

Tre siti. Un corridoio ecologico. Trentasei mesi di lavoro. Prende il via Resilient Wetland, il progetto
che punta a rigenerare la Palude del Brusà, il Parco Le Vallette e il Parco Valle del Menago, lungo il fiume
Menago nella bassa pianura veronese. Vi porteremo dentro, passo dopo passo.

20/04/2026

In corso la conferenza stampa del progetto! Nelle prossime settimane vi faremo entrare nel mondo delle Resilient Wetland, le aree umide che si trovano tra i comuni di Cerea e Bovolone

bovolone

Indirizzo

Parco Del Menago
Cerea

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