15/10/2025
Nell’anno del Signore, sotto il pontificato di Innocenzo IV, avvenne in Ceprano un fatto di singolare memoria. In quel giorno, sotto un firmamento gravido di presagi e velato da nubi di piombo, il Santo Padre si levò sul poggio del suo campo, avvolto nelle bianche vesti pontificali che il vento movea come vessilli d’un potere celeste.
Dinanzi a lui stavan raccolti i militi della milizia pontificia, serrati in schiera e taciti come pietre d’altare. Fu allora che si diede principio al cimento: le spade si levarono, e il primo sole del mattino corse sulle lame come fuoco benedetto. Si dissero non combattere per vana gloria, ma per il privilegio più alto che un uomo potesse bramare: quello di vegliare la persona del Vicario di Cristo.
Il Pontefice, dallo sguardo grave e dal cuore assorto, stette immobile, quasi giudice d’anime più che d’uomini. E molti giurarono d’aver udito, tra il tintinnare del ferro e il mormorio del vento, un suono somigliante a canto d’angeli, come se il Cielo stesso assistesse alla prova. Così fu che, in Ceprano, la fede si mostrò più salda dell’acciaio, e il coraggio degli uomini divenne specchio della volontà divina.
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Foto (c) Medievalia Fest | 11-12 Ottobre • Ceprano (Fr)
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