Fare Verde Ceccano

Fare Verde Ceccano Fare Verde Ceccano è un gruppo d'azione di Fare Verde Provincia di Frosinone APS

Fare Verde Provincia di Frosinone APS - Da Settembre sarà in vendita il libro COMUNITA' RESPONABILE . Ogni introito serv...
10/08/2026

Fare Verde Provincia di Frosinone APS - Da Settembre sarà in vendita il libro COMUNITA' RESPONABILE . Ogni introito servirà per finanziare iniziative di tutela ambientale. Il volume dedicato a Fare Verde Provincia di Frosinone APS si presenta come un’opera di rara coerenza metodologica e di notevole profondità civica. Non è un semplice documento programmatico: è un manifesto culturale che trasforma l’esperienza associativa in un metodo stabile di conoscenza, partecipazione e responsabilità. Fin dalle prime pagine, dove si afferma che «un territorio diventa bene comune quando una comunità impara a conoscerlo» , il testo chiarisce la propria ambizione: costruire una cittadinanza competente, capace di leggere i documenti, comprendere le trasformazioni e partecipare con rigore alle decisioni pubbliche.
Il libro intreccia racconto, manuale operativo e proposta culturale, mostrando come la tutela ambientale possa diventare un esercizio di democrazia quotidiana. I casi di studio – dal censimento del verde al monitoraggio della qualità dell’aria – non sono esempi celebrativi, ma dimostrazioni concrete di un metodo fondato su osservazione, documentazione e continuità. La scrittura è limpida, rigorosa, sempre orientata a trasformare l’esperienza in patrimonio condiviso.
Ne emerge un’opera che non parla solo a un’associazione, ma a ogni comunità che desideri crescere attraverso la conoscenza, la memoria e la responsabilità. Un testo che semina cultura civica e invita a costruire, giorno dopo giorno, una Comunità Responsabile.

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31/07/2026

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Quando aumentano gli impianti per il trattamento dei rifiuti, aumenta il rischio di incidenti con effetto cumulativo.
Il teorema dell’incremento delle probabilità ci ricorda una verità semplice ma decisiva per la tutela del territorio: più impianti di trattamento rifiuti vengono concentrati nella stessa area, maggiore è la probabilità che si verifichi un incidente rilevante o un episodio di inquinamento.
Non è un’opinione: è matematica applicata alla sicurezza ambientale.
Se ogni impianto ha una certa probabilità di incidente, la probabilità che almeno uno generi un evento dannoso cresce rapidamente con il numero totale di impianti presenti. Più sorgenti di rischio sono presenti, maggiore è la probabilità che almeno una di esse generi un evento dannoso.
Il ischio, quindi, non cresce in modo lineare, ma si amplifica con l’aumentare del numero di impianti.
Questo significa che la popolazione esposta non affronta un rischio “puntuale”, ma un rischio cumulativo, fatto di:
sovrapposizione di attività industriali,
presenza di sostanze pericolose,
incremento del traffico pesante,
effetto domino tra impianti,
stress delle infrastrutture locali.
Il risultato?
Un territorio più vulnerabile, un ambiente più fragile, una comunità più esposta.
Conseguenze per il territorio:
Aumento delle emissioni
Maggiore rischio di contaminazione delle acque
Inquinamento del suolo
Crescente esposizione della popolazione.
La sicurezza non riguarda solo gli impianti: è una dovere nei confronti del territorio che lo ospita.
Per questo chiediamo valutazioni cumulative, trasparenza, controlli rigorosi e pianificazione responsabile.

Il messaggio deve essere forte e chiaro. I pannelli fotovoltaici a terra non si possono mettere sul suolo agricolo. http...
18/07/2026

Il messaggio deve essere forte e chiaro. I pannelli fotovoltaici a terra non si possono mettere sul suolo agricolo. https://www.facebook.com/share/p/1DDyDJXMtg/

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 127/2026 depositata il 16 luglio 2026, ha stabilito la legittimità del divieto di installare impianti fotovoltaici con moduli a terra su aree agricole. La Corte Costituzionale ha detto NO al fotovoltaico selvaggio che sottrae ettari di terreni fertili all'agricoltrura. E' la vittoria del buonsenso e della ragionevolezza che dimostrano come sia possibile contribuire alla transizione ecologica senza sottrarre nemmeno un metro quadro di suolo alle coltivazioni.
L’installazione indiscriminata di ettari di fotovoltaico sui terreni, con tecnologie industriali mascherate da impianti agrivoltaici, ha avuto in questi anni l’effetto di sottrarre terreno agricolo alla sua naturale vocazione produttiva, aumentando il consumo di suolo. Da ora in poi si dovrà stare attenti a chi cercherà di eludere i divieti.

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27/06/2026

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Valle del Sacco – Alla luce dello studio ARPA Lazio sui Valori di Fondo Naturale (VFN) nel SIN Bacino Idrico del Fiume Sacco, emergono alcune considerazioni che non riguardano la scienza, ma la responsabilità istituzionale e la coerenza delle politiche ambientali.
Per oltre vent’anni, nel SIN sono stati registrati superamenti significativi di metalli pesanti e metalloidi. È legittimo chiedersi perché, in tutto questo tempo, non siano state condotte analisi comparative tra aree interne ed esterne al SIN, come quelle oggi presentate.
In fondo, si tratta proprio di questo: confrontare i dati per distinguere ciò che è naturale da ciò che è antropico.
Oggi , chi per anni ha certificato l’esistenza di contaminazioni da metalli pesanti afferma che tali valori sarebbero naturalmente elevati anche fuori dal SIN, per ragioni geologiche. Una conclusione che cambia radicalmente la narrazione del passato.
Ma non può diventare un alibi: “nel mal comune è mezzo gaudio” non è un principio di tutela ambientale.
Se i valori di fondo sono già alti per cause naturali, è ancora più evidente che non ha alcun senso aumentare la pressione antropica con nuovi impianti climalteranti, energivori o potenzialmente inquinanti.
La Valle del Sacco non può essere trattata come un territorio “già compromesso” sul quale tutto è consentito.
Serve una riperimetrazione seria del SIN, ma soprattutto serve ciò che finora è mancato:
una Analisi di Rischio Sanitario Ambientale completa e indipendente, che tuteli realmente la popolazione;
la prosecuzione del Progetto INDACO, con bio monitoraggi e screening sanitari;
la pubblicazione dei dati epidemiologici comune per comune, senza filtri politici;
decisioni basate su evidenza scientifica, non su convenienze elettorali.
La Valle del Sacco ha già pagato un prezzo altissimo: ambientale, economico, sanitario e sociale.
Oggi ha bisogno di trasparenza assoluta, di rigore scientifico, di un percorso di riscatto fondato su dati certi e verificabili.
E ha bisogno che la scienza resti scienza, e che la politica smetta di cercare scorciatoie o “colpi di spugna”.
Nella foto lo stato del Sito SIN Bacino Idrico del Fiume Sacco.

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05/06/2026

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Il 5 Giugno è la Giornata Mondiale dell'Ambiente!
​Non ereditiamo la Terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli. Ogni piccola azione conta: ridurre la plastica, risparmiare acqua, scegliere la sostenibilità ogni giorno.
​Il futuro del pianeta dipende dalle scelte che facciamo oggi. Non abbiamo un pianeta di scorta, conserviamo nel migliore dei modi l'ambiente in cui viviamo. Se vedi commettere un reato ambientale non girare la testa dall'altra parte

Il greenwashing è di casa a Ceccano.
20/05/2026

Il greenwashing è di casa a Ceccano.

ACQUA CHIARA - La provincia di Frosinone continua a registrare una dispersione idrica tra le più alte d’Italia, con punte che superano il 60% dell’acqua potabile immessa in rete. Una cifra impressionante, che descrive un sistema inefficiente, inefficace , costoso e soprattutto insostenibile.

Ceccano - In data 6.05.2026 è stata presentata richiesta di accesso agli atti al comune di Ceccano:  Richiesta di access...
06/05/2026

Ceccano - In data 6.05.2026 è stata presentata richiesta di accesso agli atti al comune di Ceccano: Richiesta di accesso agli atti in virtù di quanto previsto dall'articolo 5 del d.lgs. n. 33/2013, come modificato dal d.lgs. n. 97/2016, di sapere il numero delle autorizzazioni rilasciate dal 6.05. 2004 alla data del 06 .05.2026 per le vasche Imhoff e pozzi neri, quante sono le autorizzazioni in corso di validità alla data odierna. Fare Verde Provincia di Frosinone ha sottolineato che da notizie non smentite nel contesto del Sito UE 1212 – Bacino Idrico del Fiume Sacco sembrerebbe:
- Che il comune di Ceccano non ha ancora una rete fognaria completa,
- Che i depuratori sono insufficienti,
- Che esistono pressioni antropiche significative (sito SIN e pessima qualità dell'aria),
che le direttive dell'Unione impongono obblighi che l’Italia e la Regione Lazio devono rispettare, pena procedure d’infrazione. Fare Verde Provincia di Frosinone APS come ha fatto in passato per Arce, Fontana Liri e Isola del Liri si impegna a richiedere alla Commissione Europea specifica infrazione europea per la reiterata violazione del diritto dell'Unione.

Indirizzo

Ceccano
03023

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