Fare Verde Ceccano

Fare Verde Ceccano Fare Verde Ceccano è un gruppo d'azione di Fare Verde Provincia di Frosinone APS

Il greenwashing è di casa a Ceccano.
20/05/2026

Il greenwashing è di casa a Ceccano.

ACQUA CHIARA - La provincia di Frosinone continua a registrare una dispersione idrica tra le più alte d’Italia, con punte che superano il 60% dell’acqua potabile immessa in rete. Una cifra impressionante, che descrive un sistema inefficiente, inefficace , costoso e soprattutto insostenibile.

Ceccano - In data 6.05.2026 è stata presentata richiesta di accesso agli atti al comune di Ceccano:  Richiesta di access...
06/05/2026

Ceccano - In data 6.05.2026 è stata presentata richiesta di accesso agli atti al comune di Ceccano: Richiesta di accesso agli atti in virtù di quanto previsto dall'articolo 5 del d.lgs. n. 33/2013, come modificato dal d.lgs. n. 97/2016, di sapere il numero delle autorizzazioni rilasciate dal 6.05. 2004 alla data del 06 .05.2026 per le vasche Imhoff e pozzi neri, quante sono le autorizzazioni in corso di validità alla data odierna. Fare Verde Provincia di Frosinone ha sottolineato che da notizie non smentite nel contesto del Sito UE 1212 – Bacino Idrico del Fiume Sacco sembrerebbe:
- Che il comune di Ceccano non ha ancora una rete fognaria completa,
- Che i depuratori sono insufficienti,
- Che esistono pressioni antropiche significative (sito SIN e pessima qualità dell'aria),
che le direttive dell'Unione impongono obblighi che l’Italia e la Regione Lazio devono rispettare, pena procedure d’infrazione. Fare Verde Provincia di Frosinone APS come ha fatto in passato per Arce, Fontana Liri e Isola del Liri si impegna a richiedere alla Commissione Europea specifica infrazione europea per la reiterata violazione del diritto dell'Unione.

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05/05/2026

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Ceccano – Consiglio Comunale del 4 maggio 2026: l’Ambiente tra omissioni, “probabilità” e verità mancate
Nella giornata del 4 maggio 2026 si è svolto a Ceccano il Consiglio Comunale dedicato all’Ambiente, convocato per discutere e approvare una mozione bipartisan sulle attività da intraprendere nei comuni ricadenti nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) Bacino del Fiume Sacco.
Fare Verde Provincia di Frosinone era presente con Fare Verde Agricoltura e Fare Verde Ceccano.
Una mozione ascoltata con attenzione, ma che ha mostrato assenze pesanti:
Nessun riferimento alle circa 300.000 tonnellate di rifiuti ancora da trattare nella Valle del Sacco
Nessuna parola sul consumo di suolo causato dagli enormi impianti fotovoltaici a terra, come se nella Valle non esistessero tetti, capannoni e superfici già impermeabilizzate
Totale silenzio sul sistema di depurazione delle acque reflue urbane, trattato come se fosse impeccabile, quando i cittadini conoscono bene la realtà
A rendere il quadro ancor più surreale, un consigliere di maggioranza che ha addirittura assolto le industrie della Valle definendo i loro impianti “super controllati” come se fosse il latore della verità assoluta.
Le polveri sottili PM 2.5 quelle sconosciute.
Il momento più delicato è arrivato quando il sindaco Querqui ha letto i risultati delle analisi dell’Arpa Lazio sugli sversamenti di inizio aprile.
E, con un colpo di scena linguistico, ha affermato che “probabilmente” si trattava di liquami che avrebbero causato anossia e morte dei pesci.
Ha usato un avverbio non casuale.
Un avverbio che nega o mette in dubbio ciò che si sta affermando.
Un avverbio che stride con la definizione stessa di analisi di certezza.
Il risultato è stato paradossale: invece di chiarire, quelle analisi – e il modo in cui sono state presentate – hanno generato ancora più incertezza.
Dopo oltre vent’anni di emergenze, siamo ancora al “probabile”.
Come se il fiume Sacco fosse un limbo biochimico dove la scienza non riesce mai a parlare con chiarezza.

L’unico intervento realmente significativo e di buon senso , è stato quello della consigliera comunale Bianchini di Fratelli d’Italia, che – paradossalmente – ha espresso un concetto semplice e sensato:
le proposte per la Valle del Sacco devono nascere dal basso ossia dalla popolazione che vive il territorio.

Un principio che condividiamo pienamente nonostante la distanza che separa la nostra associazione dalle correnti partitiche.
Quando i cittadini diventano sentinelle attive sul territorio , gli sversamenti non passano più inosservati.
E quando non passano inosservati, non si ripetono. A supportare il nostro convincimento ci sono gli oltre venti anni di limbo in cui le istituzioni sono riuscite a capire solo la probabile (probabilmente) natura dei continui sversamenti illegali nel fiume Sacco. Analisi di certezza che invece nel passato resero inconfutabile la presenza del beta-esaclorocicloesano. La domanda sorge spontanea: COME SI PUO' COMBATTERE UN NEMICO CHE NON SI CONOSCE?

L'amministrazione comunale di Ceccano? Non pervenuta! https://www.facebook.com/share/p/17f8pA2x11/
03/05/2026

L'amministrazione comunale di Ceccano? Non pervenuta!
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Il silenzio degli innocenti?
I sindaci della provincia di Frosinone restano in silenzio di fronte ad un piano rifiuti della Regione Lazio con tante incongruenze che penalizzano la provincia di Frosinone.

Nel dibattito sul Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026‑2031 emergono contraddizioni sostanziali che mettono in discussione la coerenza del documento con le direttive europee sull’economia circolare.

Il piano fonda il proprio equilibrio impiantistico sul termovalorizzatore di Roma, un impianto ancora inesistente, la cui costruzione è lontana nel tempo. Basare la strategia regionale su un progetto non operativo significa rinviare di anni la reale chiusura del ciclo dei rifiuti.

Inoltre, i TMB (Trattamenti Meccanico‑Biologici) vengono impropriamente considerati impianti intermedi, mentre la Commissione Europea non li riconosce come tali, poiché non assicurano un effettivo recupero di materia e non contribuiscono alla transizione verso l’economia circolare.

La prevista riapertura della discarica MAD di Roccasecca completerà l'opera dando disponibilità di spazi immediati per conferire rifiuti da ogni dove affossando di nuovo il principio di prossimità. Tutti in silenzio tanto il problema è di chi ce l'ha! Un enorme problema per il Sindaco di Roccasecca: Unico sindaco della Provincia di Frosinone ad opporsi alla riapertura della discarica MAD.

La riduzione dell'1% dei rifiuti annui fa piangere perchè indica chiaramente che la quantità di rifiuti da smaltire resta quasi invariata, quindi continuano a servire discariche e impianti di incenerimento per gestire gli scarti residui.
Di fatto il flusso verso i TMB e i termovalorizzatori non diminuisce, perché la frazione indifferenziata rimane elevata.
La riduzione dell'1% dei rifiuti consolida un modello basato sul trattamento e non sulla prevenzione, in contrasto con l'Unione europea che privilegia riduzione, riuso e riciclo.

A fronte di queste incongruenze, la provincia di Frosinone, dove già insistono tutti gli impianti previsti dal piano, risulta la più penalizzata del Lazio: i nuovi impianti richiederanno anni per essere realizzati, mentre il territorio continuerà a sopportare il peso ambientale e sanitario di un sistema sbilanciato e in ritardo.

Fare Verde Provincia di Frosinone APS chiede un piano fondato su riduzione, riciclo e responsabilità territoriale, non su impianti climalteranti o soluzioni transitorie.

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20/04/2026

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Giornata della Terra 22 Aprile 2026 : mentre il mondo difende il Pianeta, in Provincia di Frosinone le istituzioni costruiscono il distretto dei rifiuti.
In tutto il mondo la Giornata della Terra mobilita oltre un miliardo di persone per difendere aria, acqua e suolo: i tre elementi da cui dipende la vita. In Provincia di Frosinone, invece, questi principi vengono puntualmente disattesi proprio da chi li dovrebbe garantire.
Mentre si celebrano slogan sulla sostenibilità, la realtà in Provincia di Frosinone con il Sito SIN Valle del Sacco racconta tutt’altro: la parte del territorio provinciale dichiarata come Sito di Interesse Nazionale da più di vent’anni è in attesa di bonifiche reali, di caratterizzazioni complete, di trasparenza nelle analisi e di una strategia credibile. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: ritardi cronici, opacità informativa e un immobilismo istituzionale che non ha più alcuna giustificazione.
Si continua a parlare di “transizione ecologica”, ma la transizione è ferma da decenni. Le bonifiche procedono a rilento, i dati ambientali non sono aggiornati, e i cittadini devono convivere con un’incertezza che pesa sulla salute, sull’agricoltura e l'economia locale. È difficile parlare di tutela del Pianeta quando non si riesce a tutelare nemmeno la popolazione che vive nel territorio perimetrato come SIN Bacino Idrico del Fiume Sacco (Sito UE 1212).
Un territorio già fragile, ora trasformato nel distretto dei rifiuti
A tutto questo si aggiunge un fatto ancora più grave: la Provincia di Frosinone sta subendo una trasformazione silenziosa ma inesorabile nel distretto dei rifiuti del Lazio.
Negli ultimi anni, e ancor più nei prossimi cinque, il territorio rischia di essere travolto da:
· conferimenti crescenti di rifiuti,
· nuovi impianti di trattamento,
· colossali biodigestori in costruzione o in fase autorizzativa,
· ampliamenti di strutture già esistenti ( Quarta linea inceneritore di San Vittore del Lazio).
Una prospettiva che Fare Verde Provincia di Frosinone APS descrive come una vera e propria ecatombe ambientale, soprattutto se si considera che la nostra provincia aveva già chiuso il ciclo dei rifiuti, mentre altre province arrancavano nella ricerca di soluzioni. Oggi, invece, si assiste a un paradosso: chi aveva fatto la propria parte viene trasformato nel retrobottega ecologico della Regione da gente che decide come se non ci abitasse nessuno in provincia di Frosinone, come se la comunità fosse refrattaria alle malattie.
La Provincia di Frosinone, inoltre, registra da anni livelli di inquinamento atmosferico tra i peggiori del Lazio. Eppure non arriva mai un piano strutturale, né un coordinamento efficace tra gli enti locali. Si procede con misure tampone, a macchia di leopardo, senza affrontare le cause reali del problema. Un approccio che contraddice apertamente i principi celebrati nella Giornata della Terra.
Suolo agricolo sacrificato in nome di una falsa transizione
La transizione energetica dovrebbe essere un’opportunità. Invece, nel nostro territorio si traduce troppo spesso in impianti fotovoltaici a terra che consumano suolo agricolo, mentre i tetti industriali e quelli degli immobili pubblici restano inutilizzati. Una scelta miope, che danneggia agricoltori già colpiti da anni di inquinamento e incertezza.
La Giornata della Terra non può essere una passerella per la demagogia dei politici molto più vicini alle lobby che ai cittadini.
Mentre il mondo ricorda che la salute delle persone dipende dalla salute del Pianeta, in provincia di Frosinone si continua a convivere con:
· i fiumi che mostrano segni ricorrenti di inquinamento,
· aria irrespirabile,
· scelte politiche che ignorano la realtà,
· un territorio che sarà annichilito dai rifiuti e dagli impianti di trattamento.
La Giornata della Terra dovrebbe essere un’occasione per assumere impegni concreti, non per ripetere slogan vuoti.
È tempo che le istituzioni dimostrino con i fatti — non con le celebrazioni — di voler davvero tutelare la Provincia di Frosinone.

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12/04/2026

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Dopo le impressionanti forme di inquinamento del fiume Sacco arriva il programma Acqua Chiara per la denuncia all'autorità Giudiziaria di ogni forma di inquinamento nel fiume Sacco. Anche i cittadini possono segnalare scarichi abusivi a Fare Verde Provincia di Frosinone APS in modo anonimo su WhatsApp al 3935510005. Tutti gli scarichi autorizzati o non autorizzati saranno segnalati alle Forze dell'Ordine per la ricerca di eventuali sostanze inquinanti . Sarà tolleranza ZERO. Ogni responsabile di scarico abusivo sarà denunciato all'autorità Giudiziaria e se ci sarà processo vedrà la nostra associazione costituirsi parte civile. Per chi fa finta di non conoscerci: Il Sacco da oggi in poi è il nostro campo di battaglia che si voglia oppure no!

La cultura della legalità.
11/04/2026

La cultura della legalità.

Fare Verde Provincia di Frosinone APS desidera richiamare l'attenzione dei cittadini di Ceccano su una realtà ineludibil...
09/04/2026

Fare Verde Provincia di Frosinone APS desidera richiamare l'attenzione dei cittadini di Ceccano su una realtà ineludibile: ogni forma di inquinamento che interessa il Fiume Sacco a monte di Ceccano raggiunge inevitabilmente il territorio comunale nel giro di poche ore.
​È inutile voltarsi dall'altra parte. Ignorare il fenomeno non serve a cancellarne gli effetti, né tantomeno a proteggervi dalle gravi conseguenze per l'ambiente e per la salute pubblica.

Indirizzo

Ceccano
03023

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