02/06/2026
Bologna PLAY 2026
Tutti a mostrare i vari bottini, noi invece, mostriamo buona parte dei giochi provati, tra novità, classici e filler (l’ordine delle foto corrisponde all’ordine dei giochi descritti), con un piccolo parere personale 😝:
- WESTERN LEGENDS: bel titolo che non avevo ancora giocato e che mi ha abbastanza divertito. Sarà che ho giocato col solo base, ma non è uno di quei giochi che ci ha lasciato una gran voglia di rigiocarlo.. una sorta di insalatone di punti, un po’ troppo ripetitivo, ma mi riservo la possibilità di rigiocarlo
- MINIKIN CITY: se vi è piaciuto FARAWAY, questo set collection vi piacerà ancora di più
- LUTHIER: un gioco di aste con un’ambientazione che si sente un po’ a fatica. Belli i componenti, interessante la meccanica di engine building, ma lo abbiamo trovato estremamente frustrante e stretto per alcune scelte che devi compiere durante i vari turni
- NIPPON: un classico riproposto in questa nuova edizione, che ha una componentistica davvero notevole. L’ambientazione non si sente affatto: il gioco avrebbe potuto svolgersi anche a Catanzaro, nessuno avrebbe notato la differenza (a parte lo sfondo della plancia che raffigura il Giappone), dato che nulla ti fa pensare alla rivoluzione industriale asiatica.
L’abbiamo trovato strapieno di icone, tessere e scelte da fare. Per ottenere ciò che vuoi, c’è un meccanismo infinito di azioni e magari, basta l’azione di un altro giocatore, per mandare tutto a putt..e. Per noi è un grosso NO!
- GIZMOS: un gioco del 2018 che abbiamo provato nello stand della Tana: devo dire che è molto divertente. Costruisci il tuo set di carte, ogni carta ha un costo in biglie di vari colori, e le inserisci nella tua plancia: queste carte ti permetteranno di attivare combo per avere sconti, conversioni o punti
- COVENANT, non male, se non fosse per l’ergonomia della plancia, che ti fa letteralmente accecare e per le azioni e combo un po’ buttate al ca..so; una spiegazione non proprio esaustiva e chiara che probabilmente, non ci ha fatto godere a pieno questo titolo che avrebbe potuto avere grandi potenzialità, ma che si perde un po’ per strada
- HEAT, giocato già più volte, ma nel mio gruppo abbiamo deciso di portarcelo per riempire le ore oltre quelle in fiera. Che dire, piace sempre e cattura chi lo prova per la prima volta
- MASTERLAND: qui saremo alle prese con la nostra fazione che avrà l’obiettivo di sconfiggere l’avversario che si trova alla nostra sinistra e di difenderci dagli attacchi di quello alla nostra destra: bella la grafica delle carte, c’è un po troppa casualità, dovuta alla pesca delle carte, ma è un giochino che va preso per quello che è, senza troppe pretese
- CREATURE CARAVAN: di uno dei miei autori preferiti (Laukat), autore di ABOWE AND BELOW, NEAR AND FAR, NOW OR NEVER e SLEEPING GODS. Non so se il regolamento prevede che si debbano giocare i turni in simultanea, ma questo tipo di meccanica, non mi ha fatto apprezzare il gioco: al tavolo si è creata un po di confusione e nessuno sapeva cosa stesse facendo l’altro.. dobbiamo approfondire e capire se effettivamente, si gioca in questo modo: da rigiocare a casa
- OPERA MAGNA di Ludus Magnus Studio: questa è stata per me, la sorpresa più gradita di questo PLAY26! Anche stavolta LUDUS ha sfornato un titolo che ha tutte le carte in regola per essere un german valido! Dovremo, attraverso la lavorazione dei materiali grezzi, raffinarli e andare a costruire una cattedrale. Durante il nostro turno, dovremo spostare uno dei nostri lavoratori in uno spazio libero, non occupato da un altro dei nostri, giocare una delle 3 carte dalla nostra mano (ogni carta ha un verso scuro, ovvero quello delle risorse che dovremo pagare e uno chiaro, le risorse che invece otterremo) ed inserirla all’interno di una delle 3 città, dal lato che riteniamo più utile, facendo scalare e uscire fuori la terza carta precedentemente presente nella plancia città. C’è un’elevata interazione perché, non solo, tramite l’inserimento della carta, otterremo le risorse che ci fanno più comodo, ma potremo intralciare la raccolta di quelle risorse che servono agli avversari.
Il gioco verrà presentato su Gamefound in modalità “Express”, ovvero, partirà la campagna di raccolta fondi tra agosto e settembre, ma essendo già in produzione, il gioco sarà consegnato entro novembre/dicembre.
Questo entrerà sicuramente in collezione!!!
- KARAK: questo gioco ci ha davvero divertito: nonostante i suoi anni alle spalle, questo dungeon crowler molto easy, è una valida scelta per chi vuole giocare qualcosa di caciarore, ma allo stesso tempo, ben ambientato. Una corsa a chi per primo, riuscirà a sconfiggere il drago, ma non basterà solo questo: dovremo anche riuscire ad ottenere i vari tesori presenti nel dungeon. I personaggi sono tutti con abilità asimmetrica e la partita è terminata con la vittoria di un giocatore che tutti davano per sconfitto. La soddisfazione che si prova quando riesci a sconfiggere il drago, dopo mille peripezie (muri piazzati dagli avversari, mostri difficili da sconfiggere, chiavi da recuperare e difficili da ottenere), è qualcosa di veramente divertente! Vogliamo provare KARAK II, per vedere se offre qualcosa di più ma se comunque, mantiene la stessa sostanza del primo
- FORGING STARS: questo è un prototipo di un deckbuilding, quindi, ancora in fase iniziale. I componenti che vedere in foto, non sono perciò, quelli definitivi: dovremo cercare di portare il sole, attraverso i vari step sulla plancia, con le carte nella nostra mano e quelle che acquisteremo con i punti energia, che raffigurano i vari elementi (idrogeno, elio, carbonio, metalli…) nella sua fase finale, ovvero farlo diventare una White Dwarft.
L’idea non è male ma non l’ho trovato particolarmente interessante
- THE CROOKED CROWN: per concludere l’esperienza Play, in questo gioco di carte dovremo cercare di trovare o comunque, mantenere per 8 turni, la carta con la corona 👑. Gli avversari cercheranno di rubarsela a Vicenza e con una buona dose di bluff, dovremo cercare di conservarcela o ottenerla entro la fine della partita. Davvero molto divertente 😜
Tutto questo e non solo, accade grazie ai miei compagni di gioco e che ormai è il mio gruppo di amici da qualche anno ormai, con i quali ci si ritrova anche al di fuori del Play e che sono orgoglioso di conoscere, felice di trascorrere del tempo assieme e condividere questa bellissima passione!
Infine, un ringraziamento doveroso devo farlo alla ormai famiglia del gruppo Ludus Magnus Studio che come sempre rivedo con piacere e che mi dimostra il suo affetto. Sempre tutti cordiali, disponibili e gentili, nessuno escluso 🤗