Filctem Cgil Catania

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La Filctem è la Federazione della CGIL che si occupa dei diritti e delle tutele delle Lavoratrici e dei Lavoratori dipendenti delle aziende dei settori chimico, tessile, energia e manifatture.

🟥 WYETH LEDERLE (GRUPPO PFIZER): STOP ALLE MISSIONI PER 100 LAVORATORI SOMMINISTRATI. LA FILCTEM CGIL CATANIA È AL LORO ...
12/10/2026

🟥 WYETH LEDERLE (GRUPPO PFIZER): STOP ALLE MISSIONI PER 100 LAVORATORI SOMMINISTRATI. LA FILCTEM CGIL CATANIA È AL LORO FIANCO.
Dopo dieci anni ininterrotti di lavoro, cento operatori e operatrici della produzione e del confezionamento farmaceutico si trovano con le missioni interrotte, senza risposte adeguate sul proprio futuro.
Persone che hanno garantito per anni professionalità, competenze e continuità a un sito strategico per la farmaceutica catanese. Non possono essere considerate risorse “usa e getta”, né lasciate nell’incertezza dopo aver contribuito concretamente al funzionamento dell’organizzazione aziendale.
La Filctem Cgil Catania condivide pienamente l’iniziativa del Nidil Cgil, che ha avviato le prime cause per verificare la legittimità dell’utilizzo prolungato dello staff leasing e tutelare i diritti maturati dalle lavoratrici e dai lavoratori.
La flessibilità non può trasformarsi in precarietà permanente. Chi lavora ha diritto a dignità, stabilità e a un progetto di vita sereno.
Non siamo e non saremo spettatori. Saremo al fianco di queste cento persone, in ogni sede necessaria, fino a ottenere risposte concrete e giuste.

🟥 Wyeth Lederle (gruppo Pfizer), stop alle missioni per 100 lavoratori somministrati dopo dieci anni: Nidil Cgil avvia le prime cause

📌Dopo dieci anni ininterrotti di lavoro, 100 operatori di produzione che si occupano di realizzazione e confezionamento farmaci non saranno più utilizzati alla Wyeth Lederle, società del gruppo Pfizer di Catania. In questi ultimi mesi, l’azienda ha interrotto le missioni per questi lavoratori che hanno operato con contratti in somministrazione.

Il Nidil Cgil di Catania ha deciso di avviare le azioni giudiziarie con l’assistenza dell’avvocato Carlo Paratore, del Foro di Catania, e dell’avvocata Matilde Bidetti, del Foro di Roma, per sottoporre alle sedi competenti le questioni relative all’utilizzo prolungato dello staff leasing e alle conseguenze dell’interruzione delle missioni. Le prime undici cause sono già partite.

“Per troppo tempo queste persone hanno lavorato attraverso lo staff leasing, maturando esperienza e competenze, contribuendo concretamente al funzionamento dell’organizzazione aziendale. Oggi, dopo anni di lavoro, si ritrovano con le missioni interrotte e senza risposte sufficienti sul proprio futuro- dice Giuseppe Campisi, segretario generale del Nidil CGIL Catania-
Questi lavoratori non sono invisibili e meritano la stessa dignità, lo stesso rispetto e la stessa considerazione di qualsiasi altro lavoratore.
La questione che poniamo è chiara: è legittimo ricorrere per periodi così lunghi allo staff leasing e poi interrompere le missioni lasciando i lavoratori in una condizione di incertezza? È proprio questo che vogliamo sottoporre all’attenzione della magistratura, affinché siano verificati il corretto utilizzo di questo strumento e gli eventuali diritti maturati”.

Il caso riporta al centro il tema della precarietà nel lavoro in somministrazione e dell’utilizzo dello staff leasing per periodi molto prolungati. Per il Nidil CGIL Catania, la flessibilità non può trasformarsi in una condizione di incertezza permanente, né può privare chi lavora della possibilità di costruire un progetto di vita stabile.

Pfizer Catania: 330 licenziamenti inaccettabili. La politica regionale taccia mentre la multinazionale prepara l’abbando...
10/10/2026

Pfizer Catania: 330 licenziamenti inaccettabili. La politica regionale taccia mentre la multinazionale prepara l’abbandono del territorio
Non possiamo e non accetteremo la procedura di licenziamento che coinvolge 330 lavoratrici e lavoratori di Pfizer Catania. Sono madri e padri di famiglia, persone che hanno costruito con competenza, sacrificio e responsabilità la storia produttiva di uno stabilimento strategico per la farmaceutica e per l’economia dell’intera Sicilia.
Dietro il numero di 330 esuberi ci sono 330 famiglie gettate nell’incertezza, nel timore e nell’angoscia. Non è accettabile che una multinazionale scarichi sulle spalle dei lavoratori le conseguenze di scelte industriali che puntano alla dismissione, alla riduzione delle attività e all’abbandono del sito di Catania.
Ma ciò che rende questa situazione ancora più intollerabile è il silenzio mostruoso della politica regionale. Mentre centinaia di famiglie rischiano di perdere il lavoro, la Regione tace. Mentre Pfizer prepara la propria uscita da Catania, le istituzioni regionali non assumono posizioni chiare, non mettono sul tavolo soluzioni concrete e non dimostrano di voler difendere un presidio industriale fondamentale per il territorio.
Non possiamo accettare che la politica regionale assista immobile alla possibile cancellazione di 330 posti di lavoro e alla dispersione di competenze che hanno reso Pfizer Catania un punto di riferimento nazionale. Il silenzio, in questa circostanza, non è neutralità: è una responsabilità. È la scelta di lasciare soli lavoratori e territori davanti alle decisioni di una multinazionale.
Le organizzazioni sindacali chiedono con fermezza:
• Il ritiro immediato della procedura di licenziamento e l’annullamento di tutti gli esuberi.
• La salvaguardia integrale dei 330 posti di lavoro e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
• Un piano industriale vincolante per Pfizer Catania, con nuovi prodotti, investimenti e continuità produttiva.
• Un impegno pubblico, immediato e concreto della Regione Siciliana, delle istituzioni locali e nazionali per impedire l’abbandono dello stabilimento e difendere il lavoro nel territorio.
Pfizer deve restare a Catania. Non possiamo permettere che la Regione lasci che si svuoti uno stabilimento strategico, che si cancellino posti di lavoro e che si abbandonino famiglie e competenze.

07/10/2026

🟥 PFIZER CATANIA, I SINDACATI RETTIFICANO IL MIMIT: “NESSUN NUOVO INVESTIMENTO, RESTANO 330 LICENZIAMENTI”

📌FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL, UGL Chimici e FIALC CISAL di Catania ritengono necessario rettificare con chiarezza la ricostruzione diffusa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy dopo l’incontro del 6 ottobre sulla vertenza Pfizer di Catania.

Nel comunicato ministeriale si fa riferimento alla volontà dell’azienda di proseguire gli investimenti sul sito. Quanto emerso al tavolo è però diverso: le somme indicate da Pfizer non rappresentano nuovi investimenti industriali, ma risorse destinate al mantenimento e alla manutenzione generale dello stabilimento.

Non sono stati annunciati nuovi impianti, nuove linee produttive o nuovi prodotti in grado di sostenere un effettivo rilancio dello stabilimento di Catania. Definire queste risorse come “investimenti” rischia pertanto di restituire ai lavoratori, alle istituzioni e al territorio un quadro che non corrisponde alla reale situazione illustrata durante l’incontro.

La realtà, ad oggi, resta estremamente grave: Pfizer ha confermato 330 licenziamenti, la chiusura dell’area penicillinica entro dicembre e non ha presentato alcun piano concreto di sviluppo per il sito produttivo.

L’azienda ha inoltre comunicato di avere contattato altri otto potenziali acquirenti, portando a circa settanta il numero complessivo dei soggetti interpellati, senza che sia finora emersa alcuna manifestazione di interesse.

Un dato che non può essere liquidato come una semplice coincidenza. Se circa settanta soggetti non ritengono percorribile l’acquisizione dello stabilimento di Catania, occorre interrogarsi seriamente sulle condizioni e sulle modalità con cui Pfizer sta proponendo il sito sul mercato.

Solo nel corso dell’ultimo incontro il Ministero ha chiesto all’azienda di acquisire la documentazione prodotta dall’advisor incaricato della ricerca di potenziali acquirenti, per comprendere le ragioni dei numerosi rifiuti. Una richiesta necessaria, ma che arriva con grave ritardo.

Quella verifica avrebbe dovuto essere avviata già a partire dal primo incontro del 22 luglio. Il tempo trascorso pesa oggi sulla vertenza e rende ancora più urgente un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti.

Il bilancio dell’incontro del 6 ottobre resta dunque segnato da pochissime luci e da molte, troppe ombre.

Il 9 ottobre si terrà al Ministero del Lavoro l’incontro tra le parti sociali sulla gestione degli esuberi. Le Organizzazioni sindacali parteciperanno in collegamento da Catania insieme alla direzione Pfizer. Nella stessa giornata sarà convocata l’Assemblea generale dei lavoratori, alla quale verrà riferito l’esito del confronto e con la quale saranno decise le successive iniziative sindacali a difesa dell’occupazione e del futuro produttivo del sito.

Il 23 ottobre, infine, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso sarà nello stabilimento Pfizer di Catania per incontrare i vertici internazionali dell’azienda.

Le organizzazioni sindacali si aspettano che quella data non rappresenti l’ennesimo passaggio interlocutorio, ma il momento nel quale vengano assunte decisioni concrete, immediate e verificabili per salvaguardare i posti di lavoro e garantire una prospettiva industriale allo stabilimento.

Su una vertenza che riguarda 330 lavoratori e il futuro di uno dei principali siti industriali del territorio non servono rappresentazioni ottimistiche: servono chiarezza, responsabilità e soluzioni.

Le Segreterie territoriali di Catania
FILCTEM CGIL · FEMCA CISL · UILTEC UIL · UGL Chimici · FIALC CISAL

07/10/2026

Esito negativo al MIMIT per la vertenza Pfizer di Catania: confermati 330 licenziamenti e chiusura del reparto penicilline. Sindacati pronti alla mobilitazione.

07/10/2026

Nuova riunione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Pfizer di Catania. Si cerca ancora una soluzione dopo l’annuncio della multinazionale del farmaco di volere dismettere due linee di produzione. Il 23 ottobre il Ministro Urso si recherà nel sito etneo per incontrare i ve...

Vertenza Pfizer Catania: incontro al MIMIT del 6 ottobre 2026  Nessuna apertura aziendale. Confermati i licenziamenti. I...
06/10/2026

Vertenza Pfizer Catania: incontro al MIMIT del 6 ottobre 2026
Nessuna apertura aziendale. Confermati i licenziamenti. I sindacati: “Inaccettabile”
Si è concluso oggi, martedì 6 ottobre 2026, l’incontro tenutosi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) sulla delicata vertenza dello stabilimento Pfizer di Catania.
Al termine del tavolo, non si registra alcuna novità significativa. L’azienda ha confermato la propria posizione, senza mostrare alcuna apertura verso le richieste delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni.
Durante il confronto, la direzione aziendale ha ribadito di aver avviato una ricerca di mercato che ha coinvolto circa 70 realtà imprenditoriali, dichiarando però che non è emerso alcun interesse concreto né alcuna soluzione alternativa per il sito produttivo catanese.
Di fronte a questo scenario, Pfizer ha confermato ancora una volta la propria intenzione di procedere con i licenziamenti, dimostrando una totale chiusura e la mancanza di volontà nel cercare percorsi che possano salvaguardare i livelli occupazionali e il futuro industriale dello stabilimento.
Le delegazioni sindacali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Ugl chimici e CISAL hanno espresso unitariamente una ferma e totale contrarietà a questo atteggiamento,
questa chiusura non è assolutamente accettabile.
La mobilitazione continua.
A breve verranno fornite indicazioni precise sulle prossime azioni e iniziative da mettere in campo, che saranno definite e comunicate subito dopo il cruciale incontro previsto per venerdì 9 ottobre con il Ministero del Lavoro.
I lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento Pfizer di Catania non saranno lasciati soli.
La Filctem Cgil ribadisce il proprio impegno a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per difendere ogni posto di lavoro e per ottenere una soluzione industriale che garantisca il mantenimento del sito e la continuità produttiva.
Filctem Cgil Catania
Filctem Cgil Nazionale
Cgil Catania
Cgil Sicilia

📢 CONTRASTIAMO IL CAROVITA!La CGIL di Catania si prepara a scendere in piazza insieme alle associazioni e ai movimenti d...
30/09/2026

📢 CONTRASTIAMO IL CAROVITA!
La CGIL di Catania si prepara a scendere in piazza insieme alle associazioni e ai movimenti del territorio per difendere salari, pensioni, diritti e dignità.
In una fase sempre più difficile, lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati e famiglie devono poter contare su un futuro più giusto, su stipendi adeguati, pensioni dignitose e maggiore potere d’acquisto.
📅 Data e orario della manifestazione saranno comunicati a breve.
Catania si prepara a far sentire la propria voce.
Perché contro il carovita non bastano le promesse: servono risposte concrete.

Ben venga la convocazione del 6 ottobre al MISE, è un segnale importante che apre uno spazio di confronto istituzionale ...
24/09/2026

Ben venga la convocazione del 6 ottobre al MISE, è un segnale importante che apre uno spazio di confronto istituzionale sulla vertenza Pfizer.
In questo momento la priorità è chiara, dobbiamo trovare soluzioni concrete per non perdere forza lavoro nel nostro territorio. Ogni posto di lavoro che se ne va indebolisce le famiglie, le imprese dell’indotto e l’intero sistema locale.
Pfizer sta sbagliando a chiudere due reparti, è una scelta che non tiene conto delle ricadute sociali ed economiche, né del valore delle persone che ci lavorano. Chiediamo all’azienda di ragionare, di tornare al tavolo con responsabilità e di valutare alternative alla chiusura: riorganizzazione interna, ricollocazioni, piani di riconversione, tutto ciò che possa salvare i posti e mantenere attività sul territorio.
Il 6 ottobre al MISE non deve essere una formalità, ma l’occasione per mettere tutti davanti alle proprie responsabilità, istituzione, azienda, sindacati e territorio. Noi ci saremo, con una posizione chiara: difendere il lavoro, difendere il futuro.

Resta appeso ad un filo il futuro dei dipendenti dello stabilimento Pfizer di Catania. La vertenza verrà discussa al Ministero dello Imprese e del Made in Italy il 6 ottobre. Sindacati e lavoratori sperano che vengano trovate soluzioni alternative agli esuberi

09/09/2026

Sicurezza e condizioni di lavoro devono essere una priorità.
Le immagini e le notizie relative ai momenti di tensione registrati questa mattina davanti allo sportello SIE di Scordia riportano al centro una questione fondamentale, la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori deve essere sempre garantita.
Il malcontento dei cittadini, legato alle bollette contestate, alle richieste di chiarimento e alle difficoltà nel rapporto con il gestore, non può trasformarsi in situazioni di rischio per chi ogni giorno svolge il proprio lavoro a contatto con l’utenza.
L’apertura dello sportello una sola volta alla settimana, peraltro con un orario limitato, sta determinando attese, affollamenti e tensioni concentrate in poche ore. Una condizione che non tutela né i cittadini né il personale impegnato nel servizio.
Come Filctem CGIL Catania ribadiamo che l’azienda deve mettere le lavoratrici e i lavoratori nelle condizioni di operare in sicurezza, garantendo:
• un front-office adeguato al numero delle richieste;
• orari e aperture sufficienti a evitare assembramenti;
• una gestione ordinata e trasparente degli accessi;
• strumenti e supporto necessari per affrontare le situazioni di tensione;
• la presenza di un’organizzazione del lavoro capace di prevenire ogni rischio.
Le criticità sulle bollette devono essere affrontate e risolte dall’azienda con risposte chiare, servizi efficienti e un rapporto corretto con l’utenza. Non è accettabile che il peso dei disservizi ricada sulle lavoratrici e sui lavoratori, esponendoli a pressioni o pericoli.
La sicurezza viene prima di tutto. SIE intervenga subito per garantire condizioni di lavoro sicure e un servizio adeguato ai cittadini.

05/09/2026

Per la Filctem CGIL di Catania non ci sono più dubbi, il settore chimico-farmaceutico catanese sta attraversando una delle fasi più critiche della sua storia recente. Non si tratta di una vertenza isolata, ma di una crisi di sistema che mette a rischio occupazione, competenze e futuro industriale di un intero territorio.
Il polo farmaceutico di Catania conta oltre 1.700 addetti diretti e più di 2.000 lavoratori nell’indotto, con lo stabilimento Pfizer che rappresenta uno dei siti più importanti per la produzione di farmaci sterili e antibiotici ospedalieri in Italia. Tuttavia, negli ultimi anni il settore ha registrato un calo costante dei volumi produttivi, investimenti insufficienti e una progressiva riduzione delle linee attive, segnali di un disimpegno che ora sta diventando evidente.
Solo nello stabilimento Pfizer, la decisione di fermare definitivamente la produzione del Penicillinico e delle siringhe preriempite di Metotrexato (Mtx) ha portato a oltre 330 esuberi strutturali su circa 540–600 dipendenti, colpendo oltre metà dell’organico. Ma la crisi non riguarda solo Pfizer, l’intero comparto chimico-farmaceutico catanese mostra segni di sofferenza, con incertezze sul futuro di altri siti e sull’indotto che da decenni vive di questa filiera.
La Filctem CGIL lo dice chiaramente, se non cambia la strategia industriale e se le istituzioni non intervengono con forza, la crisi del chimico-farmaceutico catanese non sarà temporanea, ma diventerà profonda e strutturale. Le ricadute si sentiranno su occupazione diretta e indotta (oltre 1.700 addetti diretti e più di 2.000 nell’indotto), sulle competenze e sul know-how costruiti in decenni di attività farmaceutica, e sulla tenuta del sistema produttivo locale e sulla fiducia degli investitori nel Mezzogiorno.

Indirizzo

Piazza Santa Nicolella 6/A
Catania
95124

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