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SIOD annuncia una nuova convenzione riservata ai propri soci con C&S MED – Confederazione & ServiziSIOD è lieta di comun...
15/06/2026

SIOD annuncia una nuova convenzione riservata ai propri soci con C&S MED – Confederazione & Servizi

SIOD è lieta di comunicare la stipula di una importante convenzione con C&S MED – Confederazione & Servizi, pensata specificamente per gli ambulatori odontoiatrici dei soci SIOD.

La convenzione nasce con l’obiettivo di offrire ai Colleghi un supporto qualificato in materia di sicurezza, organizzazione documentale, formazione, privacy, gestione del rischio clinico e assistenza in caso di audit, controlli o eventi avversi.

È una scelta coerente con la filosofia SIOD: lo studio odontoiatrico non è un ambiente di lavoro ordinario, ma un contesto sanitario complesso, nel quale le figure di riferimento devono essere correttamente nominate, formate e tutelate. Questo richiede impegno, organizzazione e responsabilità, ma rappresenta una garanzia per il titolare, per i collaboratori e per i pazienti.

Con questa convenzione SIOD intende offrire ai propri iscritti uno strumento concreto, serio e strutturato, evitando soluzioni solo apparenti o meramente formali.

I Colleghi interessati possono richiedere informazioni scrivendo a:

Dr. Roberto Castellaneta - Referente SIOD Sicilia - [email protected]

Chi non è ancora socio potrà contestualmente richiedere le modalità di adesione a SIOD e l’accesso alla convenzione riservata.

RICETTA BIANCA DEMATERIALIZZATA: UN’OPPORTUNITÀ PER PAZIENTI, ODONTOIATRI E SISTEMA SANITARIOCome SIOD Nazionale ricordi...
21/05/2026

RICETTA BIANCA DEMATERIALIZZATA: UN’OPPORTUNITÀ PER PAZIENTI, ODONTOIATRI E SISTEMA SANITARIO

Come SIOD Nazionale ricordiamo ai Colleghi che la ricetta bianca elettronica, o più correttamente ricetta dematerializzata per farmaci non a carico del SSN, rappresenta oggi uno strumento importante nella pratica odontoiatrica quotidiana.

L’Odontoiatra iscritto all’Albo può prescrivere i farmaci necessari all’esercizio della propria professione, cioè quei medicamenti che hanno un nesso diretto con la diagnosi, la prevenzione, la terapia o la riabilitazione odontoiatrica.

La ricetta bianca dematerializzata consente al paziente di ricevere direttamente dallo studio odontoiatrico la prescrizione necessaria e di recarsi in farmacia senza dover passare dal Medico di Medicina Generale per farmaci che rientrano nella competenza odontoiatrica. È quindi una concreta opportunità di servizio: semplifica il percorso del paziente, riduce passaggi inutili e contribuisce ad alleggerire il carico burocratico dei medici di base.

Che cos’è tecnicamente?

La ricetta bianca dematerializzata è la prescrizione elettronica dei farmaci non a carico del Servizio Sanitario Nazionale, quindi a carico del cittadino. Attraverso il Sistema Tessera Sanitaria – Sistema TS, il medico/odontoiatra genera una prescrizione elettronica identificata da un codice univoco, il NRBE – Numero di Ricetta Bianca Elettronica, associato anche a un PIN-NRBE e al codice fiscale del paziente.

Come si accede e come si prescrive?

In sintesi operativa:

il professionista deve essere abilitato/censito su Sistema TS;
i liberi professionisti non convenzionati con il SSN sono censiti come prescrittori non appartenenti al SSN;
chi non dispone delle credenziali o dell’abilitazione deve rivolgersi al proprio Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri;
l’accesso avviene tramite il portale Sistema TS – Area Riservata Operatori, con autenticazione tramite identità digitale, secondo le modalità previste;
dal menu dedicato alla Ricetta Bianca Elettronica / Ricetta non a carico SSN si inseriscono i dati del paziente, il farmaco, il numero di confezioni, la posologia, la ripetibilità/non ripetibilità e le eventuali note cliniche;
il sistema genera il promemoria con NRBE e PIN-NRBE;
il promemoria può essere stampato e consegnato al paziente oppure trasmesso con modalità digitali idonee, nel rispetto della riservatezza;
il paziente potrà recarsi in farmacia con il promemoria o con i codici necessari, insieme al proprio codice fiscale/tessera sanitaria.

Gli studi che utilizzano software gestionali dovrebbero verificare con il proprio fornitore l’integrazione con il Sistema TS e il corretto funzionamento del modulo per la ricetta bianca elettronica.

Quando è appropriato prescrivere?

La prescrizione odontoiatrica è appropriata quando esiste un nesso clinico diretto, proporzionato e documentato con l’attività odontoiatrica svolta.

Rientrano abitualmente in questo ambito, a titolo esemplificativo, farmaci per infezioni odontogene, dolore, infiammazione, patologie dei tessuti orali, profilassi o terapia perioperatoria, gestione di complicanze odontoiatriche, premedicazioni necessarie all’esecuzione della prestazione, sempre nel rispetto delle indicazioni, controindicazioni, interazioni farmacologiche e condizioni cliniche del paziente.

Particolare prudenza è invece necessaria quando, nel corso dell’attività odontoiatrica, emergono condizioni sistemiche o alterazioni ematochimiche non strettamente odontoiatriche: per esempio anemia, carenza di ferro, ipovitaminosi D, alterazioni metaboliche, cardiovascolari, endocrine o internistiche. In questi casi il ruolo corretto dell’Odontoiatra è spesso quello di rilevare il problema, documentarlo, informare il paziente e indirizzarlo al Medico curante o allo specialista competente, evitando di trasformare la ricetta bianca in uno strumento di gestione autonoma di patologie non odontoiatriche.

Anche le eventuali prescrizioni di farmaci sedativi, ansiolitici o premedicazioni per ansia procedurale, riflesso del vomito o collaborazione alla seduta odontoiatrica devono essere gestite con particolare attenzione: anamnesi accurata, valutazione dei farmaci assunti, esclusione di controindicazioni, istruzioni scritte al paziente, eventuale accompagnatore, divieto di guida quando indicato e registrazione in cartella clinica.

La ricetta resta un atto sanitario personale

La prescrizione non è un automatismo amministrativo. È un atto professionale che richiede valutazione clinica, appropriatezza, responsabilità, informazione al paziente e tracciabilità documentale.

Il personale di studio può supportare il flusso organizzativo, ma la scelta del farmaco, la posologia, la valutazione del rischio e la validazione finale restano responsabilità dell’Odontoiatra prescrittore.

La ricetta bianca dematerializzata è dunque una grande opportunità per migliorare il servizio al paziente e contribuire a un uso più efficiente delle risorse sanitarie, ma va utilizzata con competenza, prudenza e piena coerenza con il perimetro professionale odontoiatrico.

SIOD Nazionale invita tutti i Colleghi a familiarizzare con il Sistema TS, aggiornare i propri flussi interni e adottare protocolli prescrittivi chiari, documentati e condivisi.



Fonti e note tecniche per eventuale primo commento o documento interno

La base professionale è l’art. 2 della Legge 409/1985: l’odontoiatra esercita attività di diagnosi e terapia delle malattie dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonché prevenzione e riabilitazione odontoiatrica, e può prescrivere “tutti i medicamenti necessari all’esercizio della professione”.

La dematerializzazione delle prescrizioni a carico del SSN, SASN e cittadini è stata richiamata dalla FNOMCeO nella Comunicazione n. 6/2025 sulla Legge 207/2024; la comunicazione richiama anche il D.M. MEF 30 dicembre 2020 per i farmaci non a carico del SSN e l’emissione in formato elettronico.

Il D.M. 30 dicembre 2020 definisce la ricetta elettronica, il NRBE come identificativo univoco nazionale della ricetta bianca elettronica, e prevede che il medico rilasci il promemoria al paziente dopo l’invio telematico positivo.

Per l’operatività, gli Ordini indicano l’accesso al portale Sistema TS, l’autenticazione con identità digitale, l’abilitazione tramite Ordine per i liberi professionisti e la possibilità di generare il codice NRBE; chi usa software gestionali deve verificarne l’adeguamento con il fornitore.

La prescrizione resta atto diretto, specifico, esclusivo e non delegabile del medico/odontoiatra, deve seguire una diagnosi circostanziata o un fondato sospetto diagnostico e deve rispettare efficacia, sicurezza e appropriatezza.

PEC del SIOD all’Assessore regionale all’Economia,Prof. Avv. Alessandro Dagnino “Non c’è salute senza salute orale. Gli ...
19/05/2026

PEC del SIOD all’Assessore regionale all’Economia,
Prof. Avv. Alessandro Dagnino
“Non c’è salute senza salute orale. Gli ambulatori odontoiatrici non possono essere imprese quando si tratta di pagare tasse e soggetti invisibili quando si tratta di accedere agli aiuti”

S.I.O.D.: “Non c’è salute senza salute orale. Gli ambulatori odontoiatrici non possono essere imprese quando si tratta di pagare tasse e soggetti invisibili quando si tratta di accedere agli aiuti”

COMUNICATO STAMPASIOD Sicilia: “Sul D.A. 418/2026 serve correggere il metodo per premiaredavvero la qualità in Odontoiat...
28/04/2026

COMUNICATO STAMPA
SIOD Sicilia: “Sul D.A. 418/2026 serve correggere il metodo per premiare
davvero la qualità in Odontoiatria”

Dopo l’incontro all’Assessorato regionale della Salute, SIOD chiede correttivi tecnici per evitare l’effetto paradosso: il rischio è penalizzare proprio le strutture odontoiatriche più organizzate e qualificate.

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18/04/2026

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12/04/2026

L'appello all'assessorato della Salute: «La salute orale non può continuare a essere considerata una voce residuale della spesa sanitaria».

BUDGET, RICONTEGGI E TAGLI RETROATTIVI: ORA BASTASIOD Sicilia denuncia con forza quanto sta accadendo in queste settiman...
11/04/2026

BUDGET, RICONTEGGI E TAGLI RETROATTIVI: ORA BASTA

SIOD Sicilia denuncia con forza quanto sta accadendo in queste settimane attorno al D.A. Budget 2026/2027 dell’Assessorato regionale della Salute.

I riconteggi avviati da ASP Palermo sugli oneri previdenziali hanno fatto emergere un fatto gravissimo: budget già comunicati, contratti già sottoscritti e assetti economici già consolidati vengono rimessi in discussione a posteriori, con effetti retroattivi che rendono impossibile qualsiasi seria programmazione per le strutture accreditate e convenzionate.

Per l’odontoiatria convenzionata siciliana questa situazione è diventata ormai insostenibile. Non si può continuare a lavorare in un sistema in cui le regole cambiano dopo, i conti vengono rifatti dopo, i tagli arrivano dopo. Così non si governa la sanità territoriale: la si destabilizza.

SIOD Sicilia porta avanti con determinazione le istanze dell’odontoiatria convenzionata dell’Isola e aderisce integralmente ai punti evidenziati da CIMEST nella PEC indirizzata al Presidente della Regione e al Presidente dell’ARS:
sospensione immediata degli effetti più critici del D.A. 418/2026; apertura urgente di un vero tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative; revisione integrale dei criteri di determinazione del fabbisogno e di assegnazione dei budget; eliminazione delle clausole contrattuali vessatorie e squilibrate; pieno riconoscimento del ruolo delle strutture private accreditate nella garanzia dei LEA; una programmazione fondata sui bisogni reali dei cittadini e non su formule astratte; regolamentazione dei fondi previdenziali, che non possono sottrarre risorse ai LEA.

Siamo stanchi di continui tagli, e per di più retroattivi, che colpiscono chi ogni giorno garantisce assistenza, prossimità e continuità di cura ai cittadini siciliani.

Le contraddizioni già denunciate da CIMEST hanno portato a un primo risultato politico importante: il 15 aprile CIMEST sarà ascoltata all’ARS, in VI Commissione Sanità, dove l’Assessore Daniela Faraoni sarà chiamata a rispondere sulle criticità del D.A. 418/2026.

Il 14 aprile, inoltre, si terrà la riunione della commissione paritetica ASP Palermo con i rappresentanti sindacali, convocata per cercare una soluzione al disordine che si è creato. Anche lì serviranno chiarezza, responsabilità e rispetto per le strutture.

SIOD Sicilia sarà presente, vigile e determinata.
Chiediamo trasparenza vera, verbali dei tavoli, criteri chiari, budget sostenibili e rispetto per chi eroga salute sul territorio.
Difendere l’odontoiatria convenzionata significa difendere il diritto alle cure dei cittadini.

Adesso basta.

04/04/2026

Indirizzo

Piazza Castelnuovo 50
Castelnuovo
90141

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