Liberation Prison Project Italia

Liberation Prison Project Italia Liberation Prison Project promuove percorsi di consapevolezza per persone detenute, dipendenti degli istituti penitenziari e persone tornate in libertà.

Progetto Liberazione nella Prigione nasce negli USA nel 1996 dalla monaca buddhista Robina Courtin che ha poi contribuito alla sua diffusione in Australia, Mongolia, Messico, Nuova Zelanda e in Europa.In Italia opera negli Istituti Penitenziari con persone detenute e dipendenti e all’esterno con persone tornate in libertà. Promuove percorsi di consapevolezza finalizzati alla trasformazione delle e

mozioni negative e allo sviluppo di stati mentali positivi; l’allenamento alla consapevolezza avviene utilizzando pratiche e saperi mutuati dalla tradizione buddhista e integrati con la psicologia occidentale. I percorsi si collocano all’interno della visione dell’etica secolare e della responsabilità universale promossa dal Dalai Lama e sul piano penitenziario nell’ambito della pena trattamentale finalizzata alla diminuzione della recidiva e del costo sociale.

In questi giorni il Nepal piange le sue vittime. E con lui altre terre, colpite da alluvioni e terremoti che si sono sus...
02/09/2026

In questi giorni il Nepal piange le sue vittime. E con lui altre terre, colpite da alluvioni e terremoti che si sono susseguiti in questo periodo.

Il Buddha insegnava che tutto ciò che è composto è soggetto al cambiamento: l'impermanenza non è un concetto astratto, è ciò che questi eventi ci mostrano, con la loro crudezza, ogni volta che accadono.

Non lo ricordiamo per rassegnazione, ma per restare in contatto con la fragilità che condividiamo con tutti gli esseri — e con il desiderio sincero che chi sta soffrendo in questo momento possa trovare rifugio, sollievo, sostegno.

Un pensiero, una preghiera, per il Nepal e per ogni luogo ferito dalla furia degli elementi.

Chi ha sbagliato non è condannato a restare quello che era. Il cambiamento è una porta che resta aperta, anche nei luogh...
27/08/2026

Chi ha sbagliato non è condannato a restare quello che era. Il cambiamento è una porta che resta aperta, anche nei luoghi più chiusi — a patto di avere qualcuno che aiuti a vederla.

È questo il cuore del lavoro che portiamo avanti: ricordare che il passato non ha l'ultima parola.

La frase in immagine è tratta da Liberi tutti. Liberi da tutto di Lama Zopa Rinpoce (Nalanda Edizioni) 📖

https://www.nalandaedizioni.it/prodotto/liberi-tutti-liberi-da-tutto/

🔑 Cancelli di ferro, vernice scrostata dal tempo. Il rumore pesante delle chiavi nelle serrature. Ogni porta che si chiu...
19/08/2026

🔑 Cancelli di ferro, vernice scrostata dal tempo. Il rumore pesante delle chiavi nelle serrature. Ogni porta che si chiude alle spalle.

Così Alfredo, nuovo volontario di Liberation Prison Project, racconta il suo primo ingresso in carcere.

Poi sono arrivate le persone. Non "detenuti", ma esseri umani seduti in cerchio, che raccontano di un figlio salutato ancora una volta, di un piatto inventato con pochi ingredienti, di notti in cui il silenzio amplifica ogni pensiero.

Non portiamo soluzioni. Ma per un'ora si può respirare un'aria diversa. Si può essere, semplicemente, riconosciuti come persone.

Il carcere non è fatto solo di sbarre. È fatto di vite sospese, di fragilità, di desiderio di essere ascoltati.

E chi entra per ascoltare, spesso, non esce più lo stesso. 🙏

Benvenuto ad Alfredo, il nuovo cancello che si apre nel nostro gruppo di operatori.

C'è chi la pace la trova guardando il mare. E chi la costruisce seduto in cerchio, un respiro alla volta.Sono due strade...
15/08/2026

C'è chi la pace la trova guardando il mare. E chi la costruisce seduto in cerchio, un respiro alla volta.

Sono due strade diverse verso la stessa cosa. Ed è quella seconda strada che continuiamo ad accompagnare, tutto l'anno, con la pratica in carcere.

Buon Ferragosto da Liberation Prison Project.

C'è un'estate che tutti conosciamo — quella delle serate lunghe, delle finestre aperte, di un po' di tregua dal ritmo de...
07/08/2026

C'è un'estate che tutti conosciamo — quella delle serate lunghe, delle finestre aperte, di un po' di tregua dal ritmo dell'anno.

E c'è un'altra estate, meno visibile, che il Rapporto di metà anno 2026 di Antigone ci aiuta a conoscere: quella di chi vive dietro le mura di un istituto penitenziario, dove lo spazio si fa più stretto, il caldo si fa sentire di più, e le occasioni di incontro — una scuola, un volontario, un'attività — si diradano proprio nei mesi in cui servirebbero di più.

Negli istituti un tasso di affollamento reale del 139,7%, il più alto dal 2013. Le temperature, in diverse celle, superano i 40 gradi, e i frigoriferi sono ammessi solo negli spazi comuni.
Non è un giudizio su nessuno. È solo uno sguardo, che vale la pena posare con attenzione su una realtà che spesso resta fuori dal nostro pensiero quotidiano.

Anche il Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale segue con cura questi mesi, chiedendo attenzione per chi vive momenti di particolare fragilità

27/07/2026

C'è una leggenda che racconta di una rete infinita, dove ogni nodo è una gemma che riflette tutte le altre. È da qui che parte "Nessuno escluso", il nuovo libro di Alessandro Chiarelli — operatore di Liberation Prison Project — che raccoglie le storie di chi ha scelto di intraprendere un cammino di consapevolezza in carcere.

Sono racconti di fallimenti e di riscatti, di nodi marinari e onde gigantesche, come in una mappa del tesoro. Ma soprattutto sono storie di fiducia: perché a volte, per rialzarsi, basta scoprire che l'altro è me.

Terzo volume nato dalla collaborazione tra Nalanda Edizioni e Liberation Prison Project Italia, dopo "Liberi tutti. Liberi da tutto" e "Maestri dentro".

Vi lasciamo un estratto in video — e un consiglio di lettura per questa estate 🌊

👉 Acquista il libro: https://www.nalandaedizioni.it/prodotto/nessuno-escluso/

Non mancano di connessione. Mancano di attenzione.Liberation Prison Project lavora con i ragazzi sullo spazio che c'è tr...
22/07/2026

Non mancano di connessione. Mancano di attenzione.
Liberation Prison Project lavora con i ragazzi sullo spazio che c'è tra uno schermo e una relazione vera. Sostienilo con il tuo 5×1000 — CF 90053280500, casella "Sostegno al volontariato". Non ti costa nulla.

Con queste parole Nelson Mandela racconta cosa significhi davvero uscire da una prigione: non solo attraversare un cance...
18/07/2026

Con queste parole Nelson Mandela racconta cosa significhi davvero uscire da una prigione: non solo attraversare un cancello, ma lasciarsi alle spalle il peso del rancore.

Il 18 luglio si celebra il Nelson Mandela Day, in ricordo di un uomo che ha attraversato 27 anni di reclusione senza lasciarsi privare della propria umanità.

È la stessa scommessa su cui lavoriamo ogni giorno con Liberation Prison Project: la detenzione può togliere il tempo, gli spazi, le relazioni — ma non deve togliere la possibilità di trasformarsi. Dentro le carceri italiane, i nostri operatori accompagnano persone che imparano a fare i conti con la rabbia, il dolore, la responsabilità del reato commesso — e a scegliere, giorno dopo giorno, una strada diversa.

Non è ingenuità. È il lavoro più difficile che esista. Ed è quello che continuiamo a sostenere.

📷 Foto: John Mathew Smith, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

13/07/2026

Il 51% degli italiani fatica a gestire le emozioni forti. Tra i ragazzi, la percentuale è ancora più alta. E quando le emozioni non trovano una strada, ne trovano un'altra — spesso quella sbagliata.
Liberation Prison Project lavora con i ragazzi sulle emozioni che nessuno gli ha insegnato a riconoscere. Sostienici con il tuo 5×1000 — CF 90053280500, casella volontariato.

Oggi assumo la presidenza di Liberation Prison Project con emozione, gratitudine e un profondo senso di responsabilità.P...
07/07/2026

Oggi assumo la presidenza di Liberation Prison Project con emozione, gratitudine e un profondo senso di responsabilità.

Porto con me questi anni intensi di cammino condiviso: incontri che restano nel cuore, fatiche attraversate insieme, semi piantati con fiducia e presenza, e il lavoro prezioso di chi ha custodito e fatto crescere LPP fino a qui.

Grazie a Lara, Maria, Elena e a tutte le persone che hanno donato tempo, energia, visione e cura. Senza ciascuna di voi, questo percorso non sarebbe stato lo stesso.
Accolgo questo mandato non come un compito da svolgere da sola, ma come un servizio da condividere. LPP vive attraverso le persone che lo nutrono: operatori, collaboratori, praticanti, amici, sostenitori. Vive della qualità della presenza, della compassione in azione, della capacità di non dimenticare mai la persona dietro ogni storia, ogni silenzio, ogni possibilità di cambiamento.
Il mio desiderio è continuare questo cammino insieme, con fiducia, ascolto e cura, perché ciò che abbiamo seminato possa radicarsi, crescere e portare luce dove ce n’è bisogno.

E allora andiamo avanti insieme, con cuore, pratica e compassione, ricordando le parole del Dalai Lama:
“La vera compassione è universale e si accompagna a un senso di responsabilità.”

Grazie di cuore.
Laura

Indirizzo

C/o Istituto Lama Tzong Khapa Via Poggiberna, 15
Castellina Marittima
56040

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