Un gruppo di famiglie, sostenute dalla fisio-patologa Tonina Ivone, decise di dare ai propri figli l’opportunità di riempire il vuoto e la solitudine, una volta terminata l’esperienza formativo- educativa della scuola dell’obbligo. Scelta, questa, molto coraggiosa in tempi in cui il disabile era relegato in casa ed escluso da ogni tipo di relazione sociale. Si formò cosi un’Associazione con il sup
porto di alcuni sacerdoti, terapisti e volontari, animati dal grande desiderio di abbattere le barriere dell’emarginazione e permettere l’inserimento pieno nella società. Le attività svolte miravano essenzialmente a favorire l’autostima dei ragazzi e la consapevolezza delle proprie capacità: animazione ludico- teatrale; manipolazione espressiva, creativa e costruttiva, falegnameria e ricamo, didattica culturale pastorale. Ancora oggi, favoriti da una sede dignitosa e accogliente, realizzata nel 2013, si portano avanti questi obbiettivi. Scopo principale, infatti, rimane sempre quello di creare per i ragazzi opportunità di crescita emotiva per la realizzazione di una vita serena e appagante.