Rete Difesa del Sarno Castellammare di Stabia

Rete Difesa del  Sarno Castellammare  di Stabia Solo il protagonismo dei cittadini puo' salvare il fiume Sarno.

19/06/2026

Quando c'è la volontà esiste una via.

19/06/2026
Importante operazione dei Carabinieri Forestali di Serino, insieme ai colleghi dell’Arma territoriale, che a Solofra han...
19/06/2026

Importante operazione dei Carabinieri Forestali di Serino, insieme ai colleghi dell’Arma territoriale, che a Solofra hanno posto sotto sequestro un pozzo presumibilmente contaminato da tetracloroetilene, sostanza chimica altamente inquinante utilizzata in diversi processi industriali e potenzialmente pericolosa per ambiente e salute.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’acqua del pozzo veniva utilizzata nel ciclo produttivo di una conceria senza adeguati trattamenti di sicurezza. Un intervento importante che conferma quanto siano fondamentali i controlli costanti sul territorio, soprattutto in un’area delicata come quella del bacino del Fiume Sarno.
Come Rete Difesa Sarno, esprimiamo apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine e di tutte le istituzioni impegnate nella lotta all’inquinamento. Ma sappiamo bene che questa è solo una tappa di un percorso ancora lungo.

La battaglia per il Sarno richiede l’impegno di tutti: istituzioni, magistratura, forze dell’ordine, associazioni, comitati e cittadini. Ci vorranno ancora anni di bonifiche, controlli e vigilanza, ma non abbasseremo la guardia.

Continueremo a denunciare, monitorare e difendere il nostro territorio.
La strada è lunga, ma insieme ce la faremo.



18/06/2026

DISASTRO AMBIENTALE A SCAFATI: IL SARNO TORNA A UCCIDERE

Pubblichiamo questo video che ci è appena stato inviato da un nostro lettore per testimoniare la gravità della situazione che si sta consumando in queste ore a Scafati.

Le immagini, catturate oggi 18 giugno 2026 alle ore 16:50, mostrano un vero e proprio massacro silenzioso nelle acque del fiume Sarno, dove centinaia di pesci stanno morendo in un tratto ridotto ormai a una palude stagnante e maleodorante.
Quello che osserviamo è un fenomeno drammatico di asfissia collettiva causato dalla quasi totale assenza di ossigeno nell'acqua. La combinazione delle alte temperature stagionali e del persistente carico di inquinanti civili e industriali ha innescato un processo di eutrofizzazione accelerata. In queste condizioni, la proliferazione anomala di alghe consuma ogni minima traccia di ossigeno disponibile, lasciando ai pesci e specie autoctone solo la possibilità di boccheggiare disperatamente in superficie prima di soccombere.
La tragedia è ulteriormente aggravata dalla portata del fiume, che si trova ai minimi termini a causa della siccità e di una gestione delle chiuse che appare del tutto inadeguata a garantire il deflusso minimo vitale.

Mentre si continua a discutere di grandi progetti di risanamento e di investimenti milionari, la realtà quotidiana dei cittadini di Scafati resta quella di un ecosistema al collasso che mette a repentaglio non solo la biodiversità locale ma anche la salute pubblica.

Chiediamo un intervento immediato e non più rimandabile da parte dell'ARPAC e delle autorità competenti affinché vengano effettuati campionamenti d'urgenza per analizzare la tossicità delle acque. È necessario attivare controlli serrati su tutti gli scarichi che approfittano della bassa portata per sversare illegalmente e pretendiamo finalmente trasparenza reale sull'avanzamento dei lavori di bonifica.Invitiamo tutti i nostri lettori a condividere questo filmato per far sentire la voce di chi non ne ha e per non permettere che questo ennesimo crimine ambientale passi sotto silenzio.

Il Sarno sta morendo davanti ai nostri occhi e non possiamo più restare a guardare.

18/06/2026

ANGRI, VERGOGNA SENZA FINE
Dal territorio di Angri ci arriva l’ennesimo video che grida vendetta.
All’uscita del depuratore, nel Rio Sguazzatoio, scorre acqua putrida, maleodorante, nauseabonda. Un fetore così forte da provocare bruciore agli occhi e alla gola a chi si trova sul posto.
Questo non è degrado.
Questo non è un incidente.
Questo è un disastro ambientale che continua sotto gli occhi di tutti.
Il Fiume Sarno continua a essere avvelenato mentre istituzioni, controlli e responsabilità sembrano dissolversi nel silenzio.
Da oggi riparte la battaglia. Senza tregua. Senza sconti per nessuno.
Non ci fermeremo davanti all’indifferenza.
Non accetteremo più scarichi, omissioni e silenzi.
Continuate a segnalarci tutto.
Video, foto, testimonianze. Ogni segnalazione è un atto di resistenza e di verità.

Rete Difesa del Sarno non arretra.
Chi inquina deve essere fermato. Chi deve controllare, controlli. Chi deve intervenire, intervenga subito.
Il Sarno non si arrende.

E noi nemmeno.

18/06/2026

Data: 18 Giugno 2026
Ora: 10:39
Località: Canale Marna, Sant'Antonio Abate, confluenza con il Sarno a via Ripuana (altezza CC La Cartiera)Forte criticità ambientale nel Canale Marna: acqua scura e forte odore segnalati dai cittadini.Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un cittadino riguardo alle condizioni preoccupanti del Canale Marna, affluente del fiume Sarno, nella zona di Sant'Antonio Abate.
Nonostante gli sforzi di riqualificazione e i recenti interventi per contrastare gli scarichi abusivi, la situazione ambientale del bacino del Sarno rimane una priorità. La testimonianza odierna, che descrive acqua scura e un forte odore, evidenzia la persistenza di problematiche che richiedono attenzione e azioni concrete.

Il Canale Marna, storicamente colpito da inquinamento dovuto a scarichi industriali e reflui non trattati, continua a mostrare segnali di degrado, nonostante in alcune riprese video l'acqua possa apparire visivamente più limpida. Questa discordanza sottolinea la complessità del problema e la necessità di monitoraggio costante e interventi mirati per la tutela del nostro territorio.

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IL MARE NON È UNA DISCARICA: APPELLO ALLA CAPITANERIA E AL SINDACOPoco fa sull'arenile stabiese abbiamo rinvenuto e poi ...
18/06/2026

IL MARE NON È UNA DISCARICA: APPELLO ALLA CAPITANERIA E AL SINDACO

Poco fa sull'arenile stabiese abbiamo rinvenuto e poi cestinato una busta di plastica a mare sicuramente qualche imbarcazione ha pensato bene di buttarla in acqua aprendo la busta come da foto questa anguria non proviene dal Sarno ma è il frutto dell'inciviltà di chi staziona in rada il mare è grande andate altrove se non sapete rispettarlo

Chiediamo alla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia di effettuare più controlli delle imbarcazioni in rada nella zona antistante l 'arenile stabiese oppure di vietare lo stazionamento citando l'Art 15 della Legge 979/82 che punisce severamente chi inquina il nostro mare
Facciamo anche un appello accorato al
Sindaco di Castellammare di Stabia affinché intervenga con fermezza per difendere il nostro arenile da questi incivili che deturpano la bellezza della nostra costa.

Non staremo a guardare mentre sporcate il nostro mare condividete per far arrivare il messaggio a chi di dovere.

Comunicato a tutti i nostri lettori.Noi non rispondiamo a profili Facebook dietro cui si nascondono vigliaccamente pseud...
18/06/2026

Comunicato a tutti i nostri lettori.

Noi non rispondiamo a profili Facebook dietro cui si nascondono vigliaccamente pseudo-politici, frustrati e professionisti della polemica sterile, il cui unico obiettivo è destabilizzare e infangare chi lavora seriamente per il territorio.
Commenti sgrammaticati, confusi e privi di qualsiasi contenuto non aggiungono nulla al dibattito: rappresentano solo il livello di pochezza di chi li scrive.

Noi, a differenza di chi agisce nell’ombra, ci mettiamo faccia, nome e credibilità. Le criticità del mare, delle spiagge e del Sarno le denunciamo da anni, quando molti di quelli che oggi parlano i assenti o comodamente in silenzio.

Chi non ha mai alzato un dito per questa terra e oggi compare solo per spargere veleno dovrebbe avere almeno il pudore di tacere.
Continuate pure con le vostre provocazioni, le bugie e i miseri giochetti da retrobottega politico.

Chi ricopre un ruolo politico addirittura segretario cittadino di un Comune del partito politico di maggioranza di governo conosce — o dovrebbe conoscere — perfettamente i canali istituzionali attraverso cui richiedere analisi, carotaggi e verifiche ambientali relative all’arenile di Castellammare di Stabia, rivolgendosi agli enti competenti come ARPAC e all’amministrazione comunale.

Questa pagina non è un ufficio pubblico, né intende diventare il megafono di iniziative o polemiche politiche altrui.

Se il suo obiettivo è ottenere risposte concrete, utilizzi le sedi opportune. Se invece cerca visibilità o tenta di strumentalizzare il nostro lavoro, ha semplicemente sbagliato interlocutore.

La politica seria si fa nelle istituzioni, non nei commenti di Facebook.

Noi continueremo a difendere questo territorio con serietà, coraggio e dignità.
La differenza tra chi costruisce e chi distrugge è ormai sotto gli occhi di tutti.

Aniello Criscuolo, amministratore delle pagina.

Il sole tramonta sul mare dell’arenile di Castellammare di Stabia… e ci ricorda quanto sia meravigliosa questa terra. Un...
17/06/2026

Il sole tramonta sul mare dell’arenile di Castellammare di Stabia… e ci ricorda quanto sia meravigliosa questa terra.
Una terra troppe volte mortificata, eppure capace di regalare emozioni e bellezza uniche.
La Rete del Sarno è questo: consapevolezza, impegno e speranza.
Perché chi ama questi luoghi sa che non meritano abbandono, ma cura, rispetto e futuro.
Da qui ripartiamo. Dalla bellezza. Dall’amore per il nostro territorio.
Perché questa terra merita di tornare a splendere. ✨

SARNO: BASTA SCARICHI ILLEGALI. O VI METTETE IN REGOLA O VI FERMATELa situazione lungo il bacino del Sarno è diventata i...
17/06/2026

SARNO: BASTA SCARICHI ILLEGALI. O VI METTETE IN REGOLA O VI FERMATE
La situazione lungo il bacino del Sarno è diventata inaccettabile.
Le recenti verifiche delle autorità hanno evidenziato ancora una volta un quadro grave: scarichi non trattati, bypass nelle reti fognarie, sversamenti di reflui industriali direttamente nei sistemi consortili senza alcuna depurazione. Un sistema che, se confermato dalle indagini, rappresenta un danno enorme per l’ambiente e per la collettività.
Le operazioni di controllo si stanno intensificando e i numeri parlano chiaro: sequestri, denunce, aree sotto vincolo. Non è più una fase sporadica di controlli, ma un’azione continua di contrasto agli illeciti ambientali.
A chi opera nel settore produttivo e nautico va un messaggio chiaro:
non esistono scorciatoie.
Chi lavora deve farlo nel rispetto delle norme ambientali, con impianti regolari e sistemi di depurazione adeguati.
Il tempo delle tolleranze è finito.
Le attività non conformi devono essere sanate immediatamente oppure sospese. Il territorio del Sarno non può più sopportare scarichi incontrollati e pratiche illegali che compromettono un ecosistema già fragile.
Qui non è solo una questione burocratica: è una questione di responsabilità verso l’ambiente, il mare e le comunità che ci vivono ogni giorno.
La direzione è una sola: legalità, controlli e bonifica del territorio.

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La battaglia è di tutti.

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Castellammare Di Stabia
80053

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