05/05/2026
Ecco il comunicato relativo alla diffida ad Arera sull'immotivato aumento delle tariffe idriche deciso ad agosto 2025
*TARIFFE ACQUA, STANGATA OLTRE IL 40% IN 34 COMUNI CASERTANI: FEDERCONSUMATORI CAMPANIA E COMITATI DIFFIDANO ARERA*
_Il presidente Giovanni Berritto: «Costi operativi stabilmente sopra i 45 milioni l'anno mentre gli investimenti programmati restano sulla carta. Dopo Alto Calore, lo stesso copione su I.T.L.: a pagare sono sempre la classe media e le famiglie più povere». L'avvocato Petillo: «Se Arera non avvia il procedimento, valuteremo le vie giudiziali»_
NAPOLI – Federconsumatori Campania APS, insieme ai comitati a difesa dell'acqua pubblica, ha formalmente diffidato Arera a verificare le tariffe idriche di I.T.L. S.p.A. — gestore presente in 34 Comuni della provincia di Caserta — per il periodo 2024/2027, deliberate dall'Ente Idrico Campano nell'agosto 2025. Una delibera arrivata, peraltro, in concomitanza con l'avvio del percorso di privatizzazione della stessa I.T.L., che aveva già fatto scattare la mobilitazione dei comitati a tutela dell'acqua pubblica.
I numeri raccontano da soli la portata della stangata: *l'aumento delle tariffe è di oltre il 40%, con costi operativi del servizio destinati a stabilizzarsi, per tutti gli anni a ve**re, oltre i 45 milioni di euro l'anno. Il tutto a fronte di investimenti realizzati ben al di sotto di quelli programmati*.
«La delibera dell'EIC traduce in bolletta una pesante ennesima contrazione del potere d'acquisto delle famiglie casertane», dichiara Giovanni Berritto, presidente di Federconsumatori Campania APS. «Risulta necessario – continua Berritto – condurre una verifica attenta sui conguagli che derivano da costi accumulati nelle precedenti gestioni e, contemporaneamente, capire perché gli investimenti programmati non siano stati realizzati. *Non possiamo accettare che il costo di un servizio essenziale come l'acqua diventi una voce di spesa in costante crescita, scaricata su una classe media e su una classe più povera già strette tra caro bollette, caro carburanti e caro vita*. A chi gestisce un bene comune chiediamo invece efficienza e qualità: il minimo indispensabile, non un favore. Siamo lieti, in questa battaglia, di avere al nostro fianco i comitati dei cittadini, che attraverso un loro rappresentante hanno formalmente sottoscritto con noi la richiesta ad Arera».
Il richiamo alla cronaca recente è inevitabile: non è la prima volta che Federconsumatori Campania alza la voce sul fronte idrico. Solo a gennaio l'associazione aveva denunciato la stangata superiore al 30% sulle bollette di 131 Comuni irpini e sanniti serviti da Alto Calore S.p.A., contestando alla società – tra le altre cose – la mancata realizzazione degli investimenti programmati tra il 2020 e il 2023, in particolare di quelli finanziati da contributi pubblici per circa 20 milioni di euro.
Lo schema, secondo l'associazione dei consumatori, si ripete: aumenti che servono a coprire debiti e costi di gestione accumulati negli anni, non a migliorare la rete. «È un errore gravissimo, lo abbiamo già detto per Alto Calore e lo ribadiamo per I.T.L.: usare le risorse solo per coprire la gestione, senza interve**re sulle infrastrutture, significa condannare interi territori a interruzioni, perdite e disservizi», ammonisce Berritto.
A illustrare il merito della diffida è l'avvocato Felice Petillo, di Federconsumatori, che ha curato l'atto: «La richiesta di controllo ad Arera nasce dalla semplice verifica dell'applicazione delle regole previste dal vigente metodo tariffario, che prevede costi operativi – di mera gestione e non ricollegati ad investimenti – tendenzialmente decrescenti e sottoposti a rigidi controlli. Confidiamo nell'avvio del procedimento da parte dell'Autorità, sede nella quale potremo svolgere le nostre osservazioni. In sua mancanza, ci riserviamo ogni ulteriore azione giudiziale».
Federconsumatori Campania APS e i comitati attendono ora l'avvio dei controlli da parte di Arera. Nel frattempo l'invito ai cittadini è di non lasciare correre nulla: verificare le bollette in arrivo, controllare le prime applicazioni degli aumenti e segnalare ogni anomalia agli sportelli Federconsumatori presenti sul territorio dove sarà offerta assistenza e, dove necessario, supporto legale. «Da oltre trent'anni- conclude Berritto - difendiamo i diritti dei cittadini, e continueremo a farlo, sportello per sportello, bolletta per bolletta».