Fermiamo l'espansione di Modula su terreno agricolo

Fermiamo l'espansione di Modula su terreno agricolo Di fronte alla richiesta di espansione dell’azienda Modula su terreni attualmente destinati all’agricoltura, abbiamo sentito il dovere di agire.

🌱 Perché ci siamo mobilitati contro l'espansione di Modula su terreno agricolo

Il nostro territorio, con le sue aree verdi e agricole, è una risorsa preziosa che non possiamo permetterci di perdere. Questo progetto rappresenta una minaccia concreta per l’ambiente e la qualità della vita di chi abita qui. Cementificare un’area verde significa perdere terreno fertile, fondamentale per l’equilibrio

ecologico e la biodiversità. Significa aumentare i rischi legati alle piogge intense, con terreni impermeabilizzati che non riescono più ad assorbire l’acqua, causando allagamenti e danni idrogeologici. Non possiamo ignorare, inoltre, l’impatto diretto che un’espansione industriale di questa portata avrà sulla comunità: inquinamento acustico, luminoso e la creazione di isole di calore peggiorano la vivibilità di un territorio che già subisce gli effetti di un’eccessiva cementificazione. Viviamo in un’epoca in cui i cambiamenti climatici ci obbligano a riconsiderare il nostro rapporto con l’ambiente. Consumare altro suolo vergine per attività produttive non è più sostenibile: abbiamo bisogno di soluzioni che rispettino l’equilibrio tra sviluppo e salvaguardia del territorio. Ci siamo mobilitati perché crediamo che questo sia un momento cruciale per scegliere una strada diversa, più attenta e consapevole. Per noi, per i nostri figli e per le generazioni che verranno.

10/09/2025

Sabato scorso abbiamo camminato insieme attorno a quei campi che qualcuno vorrebbe trasformare in 75.000 mq di cemento.

Non servono grandi parole: basta esserci, guardarsi intorno e respirare per capire lo scempio che si sta programmando.

La partecipazione di dimostra che il futuro del nostro territorio non è un tema secondario, ma una battaglia che ci riguarda tutti.

Non possiamo accettare che il verde venga sacrificato ancora una volta sull’altare di un’idea di sviluppo vecchia e miope.

Difendere l’ambiente significa difendere la qualità della vita di oggi e la speranza di chi verrà domani.

Firma online qui per difendere il nostro ambiente: https://shorturl.at/t0TTq

Condividiamo, sosteniamo e ringraziamo per questa iniziativa preziosa, che ci permette di toccare con mano ciò che da me...
04/09/2025

Condividiamo, sosteniamo e ringraziamo per questa iniziativa preziosa, che ci permette di toccare con mano ciò che da mesi stiamo raccontando.
Perché a volte esserci davvero, camminare, guardare, respirare un luogo fa la differenza: restituisce concretezza, rompe il velo patinato dei social e trasforma le parole in esperienza diretta.

Questa passeggiata è un invito a non restare spettatori distratti, ma a sentirci parte di un territorio che ci appartiene e che dobbiamo custodire.

Firma online qui per difendere il nostro ambiente: https://shorturl.at/t0TTq

A Casalgrande (RE) contro l'espansione di Modula..Contro 75mila mq di consumo di suolo.. Per l'Ambiente..Per il Futuro..

LA CONFERENZA DEI SERVIZI E LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINIIl prossimo venerdì 5 settembre si terrà la Conferenza dei Se...
02/09/2025

LA CONFERENZA DEI SERVIZI E LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI

Il prossimo venerdì 5 settembre si terrà la Conferenza dei Servizi relativa al piano Modula. Questo passaggio obbligatorio consente alle autorità pubbliche coinvolte in uno o più procedimenti connessi di confrontarsi e decidere in un’unica sede. Disciplinata dagli articoli 14 e seguenti della Legge 241/1990, è lo strumento con cui le amministrazioni coordinano pareri, autorizzazioni e valutazioni su progetti che incidono sul territorio.

Non solo un passaggio tecnico, ma un momento in cui si confrontano interessi diversi: urbanistici, ambientali, economici, sociali.

La norma (art. 14-ter, comma 6) stabilisce che alle riunioni della conferenza possono essere invitati anche i soggetti interessati, compresi i comitati o le associazioni portatrici di interessi diffusi. Non è un obbligo, ma una facoltà dell’amministrazione.

Ed è proprio qui che si misura la qualità di una scelta politica e culturale: aprire le porte alla voce dei cittadini e dei loro rappresentanti, riconoscere il valore di una partecipazione ampia e trasparente, dimostrare che il governo del territorio non è materia riservata a pochi addetti ai lavori, ma riguarda l’intera comunità.

Alla luce delle tante firme raccolte sul tema, oggi l’amministrazione ha l’occasione di dare un segnale forte: invitare gli esponenti del comitato alla Conferenza dei Servizi.

Dal canto nostro, abbiamo inviato una email all’amministrazione chiedendo di poter essere invitati a questo importante appuntamento come segnale di reale trasparenza. Attendiamo una risposta.

Sarebbe un gesto concreto di apertura e ascolto, in linea con il principio di trasparenza e con l’idea di una politica che dialoga con i cittadini al contrario, una chiusura, trasformerebbe uno strumento di confronto in una stanza chiusa per pochi.

Firma online qui per difendere il nostro ambiente: https://shorturl.at/t0TTq

Condividiamo questo post di Emilia 24 con l’intervento del sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti riferendosi a un possib...
27/08/2025

Condividiamo questo post di Emilia 24 con l’intervento del sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti riferendosi a un possibile nuovo insediamento fotovoltaico: "Il nostro paesaggio è sotto attacco” .

Le sue parole hanno subito trovato eco sulla stampa e raccolto la solidarietà di molti sindaci, anche in chiave bipartisan. Anche l’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi ha ribadito la necessità di un quadro normativo capace di tutelare il territorio dallo sfruttamento indiscriminato.

Ma il territorio è uno solo e non possono esserci morali diverse: ciò che viene denunciato a Scandiano si ripete anche a Casalgrande, dove però, tutto tace: né il sindaco né l’assessore all’ambiente intervengono, nonostante la delega cruciale. Intanto, l’ampliamento di Modula rappresenta esattamente il tipo di consumo di suolo contestato altrove, con varianti urbanistiche che cementificano aree oggi verdi.

Sarà un banco di prova per la politica locale: un esame di coerenza e sensibilità ambientale. Perché le scelte che modellano il territorio non sono dettagli tecnici, e non si possono banalizzare come idee personal. Sono atti profondamente politici, che riguardano il territorio bene comune e la responsabilità verso le generazioni future.

Firma anche tu online qui per regalare un futuro al nostro ambiente: https://shorturl.at/t0TTq

Parco fotovoltaico a Scandiano, il no del sindaco Nasciuti: “Il nostro paesaggio è sotto attacco”

➡️ https://www.24emilia.com/parco-fotovoltaico-a-scandiano-il-no-del-sindaco-nasciuti-il-nostro-paesaggio-e-sotto-attacco/

SE IL FUTURO NON CONTA, DI COSA STIAMO DISCUTENDO ?In questi giorni abbiamo assistito a un botta e risposta a mezzo stam...
25/08/2025

SE IL FUTURO NON CONTA, DI COSA STIAMO DISCUTENDO ?

In questi giorni abbiamo assistito a un botta e risposta a mezzo stampa tra il segretario del PD di Casalgrande, Matteo Balestrazzi, e il presidente del Consiglio comunale, Luciano Ferrari.

Un dibattito che assume sempre più i tratti di una contrapposizione politica, utile a mettere in difficoltà la maggioranza ma poco interessata ad affrontare nel merito le pesanti conseguenze di quest’opera.

La maggioranza appare divisa con un sindaco che in passato aveva dichiarato che senza l’accoglimento delle osservazioni del Comune il progetto non sarebbe potuto andare avanti, salvo oggi mantenere invece un sostegno favorevole.

Da parte sua, Luciano Ferrari precisa di aver sollevato criticità significative sul progetto. È proprio questo il punto che troppo spesso si tende a ignorare: lModula ha respinto quasi tutte le richieste dell’amministrazione, nate dall’esigenza di migliorare la mitigazione ambientale, l’integrazione paesaggistica e la sicurezza del nuovo insediamento.

Un progetto che non solo non ascolta le istanze dei cittadini, ma nemmeno quelle delle istituzioni.

Sul fronte opposto, il Partito Democratico sembra oscillare tra dichiarazioni contraddittorie e prese di posizione più interessate a colpire l’avversario politico che a entrare nel merito della questione. Un atteggiamento che richiama le dichiarazioni dell’onorevole Andrea Rossi, indirizzo al quale oggi il PD locale sembra essersi allineato.

In tutto questo, a rimanere inascoltate sono le voci dei cittadini: oltre 1200 persone hanno sottoscritto una petizione contro un’espansione indiscriminata. La richiesta è chiara: maggiore rispetto per un ambiente già ampiamente inquinato e segnato da decenni di sviluppo mal governato.

Ancora una volta la politica rischia di chiudersi in un gioco di specchi, parlando a se stessa e ignorando le conseguenze concrete delle proprie scelte.

Continuare a ripetere lo slogan “sviluppo e benessere” senza interrogarsi sul reale significato di queste parole significa restare ancorati a una visione arcaica, che non tiene conto delle sfide del presente.

L’ambiente non può più essere trattato come una variabile di secondo piano, sacrificabile a ogni altra logica. Deve essere il principio guida di qualsiasi decisione politica.

Quante altre generazioni dovranno pagare il prezzo di questa cecità? Quanti altri segnali dovrà darci la natura prima che la politica comprenda che la sostenibilità non è un ostacolo allo sviluppo, ma la sua unica possibilità di futuro ?

Firma anche tu online qui per regalare un futuro al nostro ambiente: https://shorturl.at/t0TTq

Altri 75.000 mq di suolo sacrificati.Per cosa? Per un’espansione industriale che non porta benefici chiari alla comunità...
11/08/2025

Altri 75.000 mq di suolo sacrificati.

Per cosa? Per un’espansione industriale che non porta benefici chiari alla comunità e che ci lascia in eredità più cemento, meno verde, più rischi per la salute e l’ambiente.

Condividiamo, sosteniamo e ringraziamo per l’appello il M5S Casalgrande: non di solo cemento vive l’uomo.

Difendere il territorio oggi significa avere rispetto per chi lo abiterà domani. A settembre saremo in cammino insieme, nella passeggiata/presidio organizzata presso l’area interessata.

Unisciti a noi per dire NO alla variante Modula.

Firma anche tu online qui per tutelare il futuro del nostro ambiente: https://shorturl.at/t0TTq

NON DI SOLO CEMENTO VIVE L’UOMO

Inutile provare a raccontarcela..Il distretto industriale di cui Casalgrande fa parte, ha concorso in modo significativo al debito ecologico sfruttando in modo sproporzionato il territorio. Progressivamente cementificato e avvelenato in nome di una rincorsa assatanata del benessere, ne stiamo ora pagando le conseguenze, in termini di consumo di suolo, qualità dell’aria, rischio idrogeologico, riduzione della biodiversità, scempi paesaggistici, ecc.

Ma non basta solo riconoscere questo. E’ necessario promuovere con coraggio una politica reale di tutela, conservazione e rigenerazione delle aree verdi per invertire la maniacale tendenza alla cementificazione produttiva.
Sembra ormai diventata un tabù l’idea di opporsi ad un nuovo insediamento industriale, anche quando non vengono chiariti con precisione quali sono i vantaggi che il nuovo insediamento arrecherebbe alla nostra comunità.

Serve coinvolgimento, servono azioni per sensibilizzare i cittadini, per renderli partecipi e responsabili. Serve promuovere un diverso approccio nelle scelte che si fanno per il territorio, soprattutto quando si prevede di sacrificarne una fetta enorme quali sono i 75mila mq. che andrebbero persi con l’espansione di Modula.

Stiamo perciò dialogando con più soggetti rappresentanti la società civile a Casalgrande, per sviluppare insieme idee e iniziative che possano portare maggiore attenzione su questa importante vicenda, in modo che siano coinvolti tutti quei cittadini che hanno a cuore la tutela dell’ambiente e del futuro
Come primo evento prevediamo di organizzare a inizio settembre, una Passeggiata/Presidio nei pressi dell’area interessata.

“ NON DI SOLO CEMENTO VIVE L’UOMO”, è lo slogan che sintetizza le ragioni della nostra azione. Una citazione biblica carica di significato.
Invitiamo tutti a riflettere sul senso di queste parole..
Invitiamo tutti a partecipare per fermare un’espansione dannosa e inopportuna.

NON SEMPLIFICHIAMO: IL TERRITORIO NON E' SOLO UN'OPINIONENei giorni scorsi l’onorevole Andrea Rossi è intervenuto sul te...
30/07/2025

NON SEMPLIFICHIAMO: IL TERRITORIO NON E' SOLO UN'OPINIONE

Nei giorni scorsi l’onorevole Andrea Rossi è intervenuto sul tema dell’ampliamento di Modula e lo ha fatto con un post che, a tratti, ci suona familiare. Probabilmente abbiamo colto nel segno.

L’onorevole Rossi denuncia, giustamente, l’assenza di visione dell’amministrazione, omettendo però di dire che anche il Partito Democratico, come la maggioranza, non ha espresso una posizione chiara su questa vicenda. E allora viene da chiedersi se la mancanza di coerenza e coraggio riguarda solo la maggioranza, oppure anche chi oggi è all'opposizione scegliendo di rimanere nel vago evitando di esporsi?

Un'altra considerazione, nel suo intervento non c’è una sola parola sul consumo di suolo, sull’effetto dirompente che l’urbanistica per variante ha già prodotto e produrrà nel tempo. Tutto il focus è concentrato su “governance”, leadership e sulla necessità di decidere.

Ma il punto è decidere cosa? In quale direzione? Con quali valori?

Sembra mancare completamente la consapevolezza che questo territorio è già stato ampiamente sacrificato in nome di uno sviluppo industriale che ha lasciato segni profondi.

Si parla di visione come di un’astrazione politica, rischiando di legittimare nei fatti una logica che procede a colpi di eccezioni, pezzo dopo pezzo, deroga dopo deroga e ci appare una indicazione abbastanza chiara delle posizioni future del Partito Democratico.

Infine in questo come in altri ragionamenti già ascoltati è presente un paradosso: si rivendica il valore del dialogo con l’imprenditore e il rispetto per chi investe, ma non si spende una parola per chi abita questi luoghi, per chi vede il paesaggio cambiare irrimediabilmente, per chi crede che l’ambiente non sia una variabile subordinata allo sviluppo.

Davvero l'ambiente, e l'opinione delle persone (in questo caso oltre mille sottoscrittori della petizione), devono sempre essere relegati in secondo piano?

Il territorio non è una somma di lotti edificabili o una tabella excel. È un bene dei cittadini, avuto in eredità da chi è venuto prima e preso in prestito per chi verrà dopo. Qui occorrerebbe uno sguardo profondo su come si è sviluppato negli anni passati. Se davvero si vuole parlare di visione, allora si abbia il coraggio di dire che le scelte sul territorio devono tenere insieme economia, ambiente e coerenza urbanistica, e non sacrificare sempre le ultime due alla prima.

Non basta “fare qualcosa”.

Bisogna sapere dove si sta andando, vero, ma serve anche responsabilità e onestà intellettuale, non possiamo continuare a sacrificare il futuro ambientale in funzione di uno sviluppo industriale infinito.

Firma anche tu online qui per regalare un futuro al nostro ambiente: https://shorturl.at/t0TTq

Indirizzo

Casalgrande

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Fermiamo l'espansione di Modula su terreno agricolo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Fermiamo l'espansione di Modula su terreno agricolo:

Condividi