Associazione HistoriCal

Associazione HistoriCal HistoriCal vuole essere una finestra sul passato ed una porta verso il futuro.

L’Associazione di Promozione Sociale Historical nasce il primo di luglio del 2016 ad opera di alcuni ragazzi uniti dalle passioni per
l’Archeologia, la Storia, l’Architettura, la Ricerca e la Cultura e con la voglia di Valorizzare, Promuovere, Scoprire e far Conoscere la
“PROPRIA TERRA”. Così, presso la Facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, prende vita l’HistoriCal : l’etimologia racchiude in se i termini Histori (storia) e Cal (abbreviazione di Calabria).

Sembra quasi di sentire ancora il ritmo dettato dal respiro e dalla preghiera dei monaci che in questi luoghi praticavan...
30/05/2026

Sembra quasi di sentire ancora il ritmo dettato dal respiro e dalla preghiera dei monaci che in questi luoghi praticavano l'esychia.
Un luogo riutilizzato dai monaci di rito greco dal VII secolo. Perché riutilizzato? Perché era una sepoltura sicula, come altre se ne trovano in Aspromonte.
Perché monaci di rito greco e non basiliani?

Perché i monaci basiliani esistono dal 1579 e il monachesimo greco preferiva essere libero e non ha mai avuto un ordine (o degli ordini ) come per il monachesimo latino: quindi dimenticate parallelismi con Agostiniani, francescani, benedettini...anzi no, i benedettini sono i più vicini a un ordinamento basiliano di quanto possiate immaginare. In ogni caso Ve ne parlerò meglio.

Diffidate di chi dice basiliani.

Fidatevi solo per "contesti" post 1579.

PS: l'asceterio delle rocche di san Pietro, come gran parte dei monasteri della Calabria, in quella data, era già abbandonato.





Un territorio ha spesso voglia di parlare, di raccontarsi.Gli serve solo la voce giusta....oppure occhi buoni per farsi ...
08/05/2026

Un territorio ha spesso voglia di parlare, di raccontarsi.
Gli serve solo la voce giusta....oppure occhi buoni per farsi guardare.
Alla fine ciò che ha da dire è a portata di mano, il resto sono parole al vento, racconti camuffati, cambiati. Spesso sono spogliati dei loro contenuti autentici e serviti ai visitatori come qualcosa di nuovo, di diverso.
Sono ricordi anche pieni di superfetazioni e stratificazioni depositatesi sopra da secoli, vuoi per dimenticanza, vuoi per volontà.
Sono false illusioni che prendono forma in testi o voci che corrono, senza nessuna fonte. Anzi le fonti ci sono ma vengono omesse oppure evitate.

Un esempio?
Careri si vuole fondato dopo la distruzione/abbandono di Panduri nel 1580. Lo trovate nei vari siti, in alcuni libri e nella voce di molte persone.
Senza citarne 1000 documenti ne citoosolo uno: "Careri chiesa dal 1500", poi, questo documento conservato nell' archivio diocesano, continua e specifica che alla chiesa di tale centro abitato vengono traslate le rendite della chiesa protopale di Panduri...nel 1580.
Ecco cosa accadde in quell'anno.

Ma forse è meglio fare storia con ciò che raccontava il cugino, il fratello e il nonno...

Una triste verità.

Ps: se per qualcuno fosse ancora insufficiente il documento di cui ho accennato prima, ricordo che ci sono dei passaggi nobiliari di metà 1400 che nominano Careri....e in uno c'è scritto proprio "casale Careri".

Ma forse fare post con l'ia è più facile e le cavolate stanno andando alla grande sul web ... E non solo.
Ma fatevelo un giro all'archivio di stato o a quello vescovile.

17/04/2026
17/04/2026

Un trapano da 20 cm ha bucato 5.000 anni di storia sotto Sassari.

Nessuno cercava niente. Gli operai stavano piantando i pali di un impianto fotovoltaico nella zona industriale di Truncu Reale, Sassari. Marzo 2024, lavoro di routine.

Il trapano sfonda. Ma non roccia: il soffitto di una tomba.

Gli archeologi calano una videocamera nel foro — 20 centimetri di diametro, abbastanza per guardare dentro. Quello che vedono ribalta tutto.

Sotto il capannone industriale c'è una necropoli di 5.000 anni fa. Una delle più intatte mai trovate in Sardegna.

Si chiama Truncu Reale-Sant'Agostino. È composta da domus de janas monumentali — le tombe preistoriche scavate nella roccia tipiche dell'isola — distribuite in almeno quattro areali distinti.

E qui arriva il bello.

Una delle tombe è dipinta con ocra gialla ancora vivida: la chiamano la Tomba d'Oro. I motivi simbolici e architettonici sulle sue pareti non hanno paralleli in tutto il repertorio preistorico sardo. Non è un'iperbole: gli archeologi non li avevano mai visti prima.

L'altra è la Tomba dei Portelli Decorati: cinque portelli scolpiti con simboli in sequenza, una complessità architettonica che cambia le carte sulla cultura ipogeica nuragica vicino a Monte d'Accoddi.

Aspetta.

Nessuno sapeva che esistesse. Non c'era mappa, non c'era segnalazione, non c'era niente. Il sito giaceva sotto metri di cemento industriale, intatto, nel silenzio. Ci sono voluti un foro da 20 cm e una videocamera tascabile per trovarlo.

Il Ministero della Cultura ha dichiarato la necropoli bene di interesse culturale con decreto ufficiale nell'ottobre 2025. Le indagini sono ancora in corso. L'apertura al pubblico è prevista per il 2026.

Per 5.000 anni nessuno ha disturbato quelle pareti dipinte di giallo. Poi è arrivato un impianto fotovoltaico.

In breve:
Nel marzo 2024, pali fotovoltaici perforano per caso una necropoli di 5.000 anni fa nella zona industriale di Sassari.
La Tomba d'Oro presenta decorazioni in ocra gialla con simboli inediti nel panorama preistorico sardo.
Il sito, dichiarato bene culturale nel 2025, era completamente sconosciuto e giaceva sotto un capannone industriale.

17/04/2026

𝗟𝗮 𝗖𝘂𝗿𝗶𝗮 𝗜𝘂𝗹𝗶𝗮, 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗲𝘃𝗮 𝗶𝗹 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗺𝗮
📍 Roma (Italia)

⚖️ Entrare nella 𝗖𝘂𝗿𝗶𝗮 𝗜𝘂𝗹𝗶𝗮, in fondo al lato breve del Foro, significa calpestare il suolo dove l’Impero prendeva forma tra votazioni solenni, discussioni accese, sguardi di potere. Qui, tra marmi e silenzio, si respira ancora la gravità della parola politica.

L’edificio è spoglio e maestoso, con gradinate su tre lati, un podio centrale e il pavimento in marmo policromo. Ma è proprio quella semplicità a rendere la visita un tuffo vertiginoso nella storia. Dove un tempo sedevano i senatori, oggi siedono i pensieri di chi ascolta ancora le voci del passato.

📖 𝗙𝗼𝗰𝘂𝘀 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼

🏛️ La Curia Iulia fu voluta da Giulio Cesare per sostituire la Curia Hostilia e completata da Ottaviano Augusto nel 29 a.C.

📌 Era il cuore del Senato, costruito con proporzioni severe, in asse con la nuova organizzazione del Foro.
Nel corso dei secoli, divenne chiesa (Sant’Adriano al Foro), fu danneggiata e restaurata più volte, fino all’attuale assetto, che conserva quasi integralmente le strutture originarie. È una delle poche sedi pubbliche romane sopravvissute fino a noi con tale integrità.

Oggi è visitabile, e la sua atmosfera sospesa tra politica e pietra restituisce tutta la forza della memoria istituzionale romana.

📸


Baia, quella che per i Romani facoltosi antichi era la Montecarlo o la Miami dei miliardari odierni.
04/04/2026

Baia, quella che per i Romani facoltosi antichi era la Montecarlo o la Miami dei miliardari odierni.

Seneca la descrive come un luogo di delizie ma anche di eccessi dove si intrecciavano vita politica, relazioni sociali e svaghi

Re Decebalo sarà contento...
04/04/2026

Re Decebalo sarà contento...

Era stato rubato l’anno scorso da un museo olandese dove era in mostra, in prestito dalla Romania, insieme a tre bracciali preziosi

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