Firenze Possibile - Comitato Piero Calamandrei

Firenze Possibile - Comitato Piero Calamandrei Questa è la pagina di uno dei comitati fiorentini di Possibile.

23/06/2026

Diritto all'abitare. E diritto all'ambiente.

Ieri in Consiglio le destre hanno parlato del diritto ad avere un caminetto, fumando un sigaro e bevendo whiskey davanti al fuoco. Non è un'immagine poi così distante dall'impostazione con cui si parla di fasce grigie, per camuffare il tema dell’impoverimento contestuale all’aumento delle diseguaglianze.

L'assemblea in piazzetta Raffaele Bongo è stata qualcosa di raro. Grazie a chi c'era, a partire da Unione Inquilini, SUNIA e Associazione Progetto Firenze che hanno reso possibile l'incontro. Abbiamo spiegato perché consideriamo un errore sottrarre case popolari per destinarle all'edilizia sociale e perché costruire un'alleanza sociale che non dipenda dalle alleanze elettorali è una scelta politica necessaria.

Le politiche abitative devono rispondere a una pluralità di bisogni e ogni strumento deve essere attivato, senza metterli in contrapposizione.

Abbiamo incontrato sentimenti diversi, raccolto tanti problemi: sfratti, occupazioni abusive, spaccio, pregiudizi razzisti, storie di ingiustizia con radici profonde. Cose che di solito non emergono con facilità nelle iniziative pubbliche.

«Ma che ci fanno qui, ci sono le elezioni eh?»

No. Una cosa che abbiamo provato ad affermare con le nostre scelte è che ci interessa avere cura di progetti e prospettive, non fare prevalere ciò che appare più vantaggioso nell'immediato. Le trasformazioni sono processi che avvengono prima di diventare visibili.

Ci siamo impegnatз a tornare tra le minime di Rovezzano, appena ci chiameranno o su nostra iniziativa.

Due appuntamenti questa settimana:
📍 Giovedì sera, via Niccolò da Tolentino — assemblea con le famiglie assegnatarie delle case costruite da Le Quinte, la società poi fallita. Le case sono all'asta, il Comune non vuole comprarle, e al TAR è pendente una causa che mette in discussione il vincolo perpetuo sul canone concordato.

📍 Giovedì mattina, ore 10:30, davanti alla Prefettura: presidio contro il Piano Casa del Governo Meloni, tirato fuori a meno di un anno dalle elezioni nazionali. Criticare le destre non significa dimenticare gli errori degli ultimi governi. Sono decenni che non si investe in politiche pubbliche sull'abitare, drenando risorse dello Stato verso agevolazioni per i privati.

Proseguiamo. Con gratitudine per quello che ci permettete e ci permettiamo di fare.

23/06/2026
22/06/2026

“Lo Stato di Israele esiste, è protetto come membro delle Nazioni Unite. Questo giustifica la cancellazione di un altro popolo? Assolutamente no.”

La risposta di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per la Palestina, alla domanda di un giornalista durante una conferenza stampa a Ottawa, ancora attuale.

Fonte:

21/06/2026

Portiamo il nostro modo di fare politica come una comunità di persone che scelgono di impegnarsi perché è insopportabile non farlo quando le ingiustizie e le disuguaglianze sembrano essere insormontabili.

Francesca Druetti, segretaria di Possibile, al .

21/06/2026

Vi invitiamo a firmare su firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008 e a diffondere la raccolta.
Come scrivono i promotori, "l'Italia ripudia la guerra, eppure ci stiamo armando come mai prima.

Ma esiste un'altra strada concreta. Si chiama difesa civile non armata e nonviolenta, ed è una proposta di legge di iniziativa popolare che ha bisogno della tua firma per arrivare in Parlamento.

Nella pratica, chiediamo:

● l'istituzione di un Dipartimento per la Pace e la Nonviolenza, che dia casa stabile ai Corpi Civili di Pace e a un Istituto di Ricerca sul Disarmo

● il compimento degli articoli 11 e 52 della Costituzione: il dovere di difendere il Paese si può assolvere anche senza armi. Lo ha già detto la Corte Costituzionale, manca solo la legge

● l'opzione fiscale: inserire in dichiarazione dei redditi la possibilità di destinare il 6x1000 alla difesa civile e nonviolenta anziché quella militare

In un momento in cui la spesa per il riarmo aumenta e i conflitti armati strappano la vita di tantissime e tantissimi giovani, soldati e civili, firmare significa scegliere un'altra idea di sicurezza.

✒️ Firma su firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008. Servono SPID o CIE. Bastano solo 2 minuti.

Aiutaci a diffondere questo post.

Un'altra difesa è possibile. Mettiamola in atto."

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune"Sul recupero degli   di Edilizia Residenziale Pubbl...
20/06/2026

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune

"Sul recupero degli di Edilizia Residenziale Pubblica abbiamo dato i numeri molte volte, e continuiamo a farlo perché su questo tema le cifre raccontano una storia precisa, che merita di essere compresa in profondità.

I dati ufficiali, ottenuti con le richieste di accesso agli atti, dicono questo: gli alloggi vuoti erano 794 nell'ottobre 2024, sono scesi a circa 620 nel novembre 2025 (578 da ristrutturare e 42 in corso di assegnazione) e sono risaliti a 837 tra maggio e giugno 2026 (758 da ristrutturare e 79 assegnabili). Un calo, e poi una risalita.

Come è stato possibile? La spiegazione è nel flusso, non nel singolo intervento. La Giunta ha dichiarato di aver consegnato 390 appartamenti da luglio 2024: è grazie a quel lavoro, sostenuto dai 6 milioni del piano straordinario 2025, che il numero dei vuoti è sceso. Ma 800 meno 400 fa 400, non 600: se il totale non è calato in proporzione, e anzi è tornato a salire, è perché ogni anno rientrano tra i 200 e i 400 alloggi (soprattutto per l'età media elevata di chi abita le case popolari) che vanno ristrutturati prima di poter essere riassegnati. Il recupero, da solo, insegue un magazzino che si riempie alla stessa velocità con cui lo si svuota.

Lo sforzo del Comune lo riconosciamo, e non lo neghiamo. La Giunta legittimamente rivendica un impegno straordinario a fronte dell'assenza di risposte da parte del Governo nazionale: 20 milioni in tre anni (6 nel 2025, 7 nel 2026, 7 nel 2027) sono una scelta seria. Ma proprio perché è una scelta seria va detta tutta: quei milioni sono reperiti interamente tramite l'accensione di mutui a carico del Comune. Sono le stesse delibere a riconoscerlo, quando scrivono che si tratta di supplire al mancato finanziamento statale e regionale. Significa che si indebita per garantire un diritto che dovrebbe essere finanziato dallo Stato. E i conti dicono che, anche a piano completato, resterà un numero rilevante di alloggi vuoti: i circa 420 recuperabili col piano in due anni non bastano a coprire i 758 in attesa, mentre continuano ad arrivare i nuovi rientri. Se non ci fosse un impegno straordinario saremmo sopra le 1.000 unità e se non cambia qualcosa a questo numero potremmo arrivarci comunque nei prossimi anni.

C'è poi un punto che per noi è dirimente. Di fronte agli alloggi più difficili (circa 90 considerati non recuperabili per i costi) è stata prospettata l'ipotesi di destinarli, anche temporaneamente, a Edilizia Residenziale Sociale, per intercettare finanziamenti che mancano per l'ERP. Il riscontro all'accesso agli atti di maggio conferma che ad oggi non risultano atti di trasformazione di ERP in ERS. Bene così: deve restare così. Confidiamo che non venga fatta nessuna richiesta alla Regione Toscana in tal senso, perché la legge regionale prevede una specifica autorizzazione e non ci sono le condizioni per ottenerla, sarebbe gravissimo se accadesse. Trasformare case popolari in social housing per le cosiddette fasce grigie vuol dire impoverire il patrimonio pubblico mentre migliaia di famiglie aspettano in lista d'attesa. Una scelta del genere non può essere presa solo dalla Giunta: deve passare dal Consiglio e da un confronto con la città.

Il punto non è negare gli investimenti, ma uscire dal gioco delle parti e guardare ai processi reali. Finché non si aumenta il numero di alloggi pubblici e non si ottiene un impegno strutturale e pluriennale da Stato e Regione, ogni recupero verrà riassorbito dai rientri e il numero dei vuoti resterà inchiodato intorno a quota 800. Servono più case popolari, non meno: per questo difendiamo l'ERP dalla conversione in e chiediamo che il Comune non resti solo a indebitarsi.

𝗙𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗶𝘀𝗲 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗿𝗮̀ 𝗶𝗹 𝟮𝟮 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝘀𝗲𝗿𝗮, 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝘀𝘀𝗲𝗺𝗯𝗹𝗲𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝗦𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗣𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗕𝗼𝗻𝗴𝗼, 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲".

https://www.comune.firenze.it/novita/area-stampa/comunicati-stampa/palagi-spc-case-popolari-sfitte-il-recupero-non-tiene-il-passo

20/06/2026

Chiedere che i super-ricchi paghino le tasse “almeno quanto noi” non è accanimento. È pedagogia civica.

Riccardo Staglianò, giornalista e saggista, al .

E' importante mostrare quanta parte della popolazione rifiuti l'odio e la discriminazione, anche per dare fiducia e sper...
20/06/2026

E' importante mostrare quanta parte della popolazione rifiuti l'odio e la discriminazione, anche per dare fiducia e speranza a chi teme di essere solo o in minoranza. E' importante farlo insieme e con tutti i mezzi possibili e quindi anche in presenza, con i nostri corpi, nelle manifestazioni pubbliche, nelle assemblee e nelle iniziative di informazione e partecipazione. Dobbiamo essere partigiani e partigiane: non è tempo per gli indifferenti. Non lo è mai stato.
Dimostriamo che un mondo pacifico ed accogliente è possibile.
Come ieri sera, nella bella e partecipata manifestazione nell'area di Gavinana, a .

  è  :“Suona la Martinella, Firenze si ribella”, un richiamo simbolico alla campana ‘la Martinella’ che nell’agosto del ...
19/06/2026

è :
“Suona la Martinella, Firenze si ribella”, un richiamo simbolico alla campana ‘la Martinella’ che nell’agosto del 1944 chiamò all’insurrezione popolare e partigiana. I valori costituzionali di uguaglianza, pari dignità e diritti sono la nostra risposta e l’ideale cui tendere insieme.

19/06/2026

In media, i miliardari nel mondo pagano solo lo 0,3% di tasse. È una vergogna.

Riccardo Staglianò, giornalista e saggista, al .

Indirizzo

Campi Bisenzio
50013

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