Fondazione Amsicora Capra per il Natale

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Fondazione Amsicora Capra  per il Natale Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Fondazione Amsicora Capra per il Natale, Organizzazione di beneficenza, Viale La Plaia 46, Cagliari.

“Fondazione Amsicora Capra per il Natale”
È un’iniziativa di cuore: raccogliamo giocattoli usati ma in stato quasi perfetto per poi donarli alle famiglie più indigenti.

19/09/2026

Questo è il servizio che ci ha dedicato il Tg3 l'anno scorso....
Quest'anno faremo ancora di più!!

Enrico "Eric" Capra - Eric Capra

18/09/2026

Quando ho scritto la poesia "Destini Ricuciti", ho cercato umilmente di dare voce alla straordinaria missione del Centro di Accoglienza San Vincenzo O.D.V., a cui è dedicata la nostra raccolta principale e solidale che fino all'anno scorso per quasi 10 anni si è chiamata "De Gioannis per il Natale", ma da quest'anno ho voluto rinominare "Fondazione Amsicora Capra per il Natale"

Nei miei versi ho voluto raccontare l'Oasi, immaginata come un giardino dove i ragazzi si riappropriano del loro futuro, ispirandomi proprio all'Oasi di San Vincenzo, che ogni giorno accoglie e aiuta i minori in situazione di disagio. Ho inserito nel testo la Casa della Speranza, pensando al rifugio reale che sostiene i padri separati in difficoltà economica, aiutandoli a trovare una nuova stabilità. Infine, ho scritto di un rifugio per le madri capace di restituire destini ricuciti, per omaggiare la Casa Padre Sergio, che protegge le gestanti e i loro bambini offrendo un porto sicuro.

Ma in questo quadro, i veri protagonisti dell'opera siete voi: i volontari, che ho voluto descrivere come angeli con le maniche rimboccate. Siete voi che, riparando giocattoli usati e impacchettandoli con cura, donate non solo un oggetto, ma un vero e proprio messaggio di speranza.

Vi invito di cuore a partecipare a questa iniziativa per regalare un sorriso a chi sta affrontando un momento difficile.
Donare un giocattolo in buono stato è un gesto d'amore silenzioso per ricordare a queste persone che sono preziose, che non sono sole, e per aiutarle a tornare in volo come una fenice.

Enrico "Eric" Capra - Eric Capra

FONDAZIONE AMSICORA CAPRA PER IL NATALE: UN NUOVO NOME 🎄, LO STESSO CUORE ❤️, UN FUTURO PIÙ GRANDE 🌟C'era una volta un'i...
07/09/2026

FONDAZIONE AMSICORA CAPRA PER IL NATALE: UN NUOVO NOME 🎄, LO STESSO CUORE ❤️, UN FUTURO PIÙ GRANDE 🌟

C'era una volta un'idea semplice e potente: raccogliere giocattoli usati per regalarli ai bambini che altrimenti non avrebbero trovato nulla sotto l'albero. Quell'idea, nata qualche anno fa come "De Gioannis per il Natale", ha saputo crescere, coinvolgere, emozionare. Ma quest'anno è successo qualcosa di ancora più bello: quell'iniziativa, nata dal cuore di un'azienda, si è trasformata in qualcosa di più grande, di più stabile, di più perenne. È diventata "Fondazione Amsicora Capra per il Natale".

Un nome nuovo, certo. Ma dietro quel nome c'è una storia che affonda le radici nel passato per guardare con slancio al futuro. Amsicora Capra, il celebre "Leone di Sardegna", fu un pioniere dell'imprenditoria sarda che non si limitò a costruire un impero economico: scelse di investire i propri utili in infrastrutture per la collettività, in posti di lavoro, in opportunità per la sua terra. Non faceva beneficenza nel senso classico del termine, donava qualcosa di molto più prezioso: la possibilità per la sua comunità di crescere, di emanciparsi, di costruirsi un futuro. La sua filosofia era semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo: il vero bene per la comunità passa attraverso la creazione di un'economia moderna, solida e indipendente.

Oggi, a distanza di un secolo, quel testimone è stato raccolto. Enrico "Eric" Capra, discendente di quella stessa stirpe di imprenditori dal cuore sociale, ha deciso che era giunto il momento di compiere un passo ulteriore. Trasformare la beneficenza occasionale in filantropia strutturata. Dare sistematicità e perpetuità a quell'impegno che da anni anima la sua vita professionale e personale. Così sta nascendo la Fondazione Amsicora Capra, un ente filantropico di diritto privato senza scopo di lucro che ha scelto di dedicare una delle sue iniziative più sentite alla magia del Natale.

Il cambio di nome non è un semplice dettaglio formale. È la testimonianza che un sogno si è fatto istituzione. Che quell'energia straordinaria che negli anni passati ha permesso di raccogliere migliaia di giocattoli, di coinvolgere centinaia di volontari, di illuminare i volti di altrettanti bambini, adesso ha una casa, una struttura, un futuro garantito. Non più un evento una tantum, ma un impegno che si rinnova anno dopo anno, con la promessa di fare sempre meglio, sempre di più.

E i numeri di questa prima edizione con il nuovo nome parlano da soli. Diecimila giocattoli raccolti nell'ultima edizione. Diecimila sono i giocattoli, ma sono anche diecimila i sorrisi che sono stati accesi, diecimila le famiglie raggiunte, diecimila i motivi per credere che la Sardegna sia un'isola non solo geografica, ma anche di cuore.

Il cuore del progetto rimane quello di sempre: il Centro di Accoglienza San Vincenzo e le sue tre strutture – Casa della Speranza per i padri separati, Oasi di San Vincenzo per i minori in difficoltà, Casa Padre Sergio per le madri e i bambini in fuga dalla paura – che rappresentano un faro di umanità in un mondo che spesso dimentica i più fragili. A guidarle con instancabile dedizione è Suor Anna Cogoni, che con i suoi 76 anni di energia tranquilla continua a ricordare a tutti che "l'accoglienza è ricucire l'umano".

La nuova veste della Fondazione ha permesso di ampliare e potenziare anche la logistica dell'iniziativa. Oltre alla tradizionale Festa della Consegna al Centro San Vincenzo, l'anno scorso, a causa dell'inatteso successo dovuto al numero immenso di giocattoli donati, è nato "Il Villaggio" : un parco natalizio gratuito allestito nella sede di Viale La Plaia 46, dove i bambini e le famiglie dei quartieri più disagiati di Cagliari e dell'hinterland hanno potuto scegliere liberamente il proprio regalo. Il cortile interno si è trasformato in un luogo incantato con luminarie, alberi addobbati e gazebo, mentre gli uffici sono diventati un vero "negozio gratuito" con scaffali colmi di giocattoli controllati, revisionati e igienizzati. E chiunque varcava quella soglia poteva incontrare Eric Capra nei panni di Babbo Natale, circondato dai volontari trasformati in folletti, con cioccolata calda, caramelle e la presenza di volti noti dello sport e influencer del territorio.

E quando sembrava che la festa fosse finita, il progetto ha regalato un ultimo, indimenticabile appuntamento: "La Befana del Villaggio" , un weekend di gennaio in cui le porte si sono riaperte per distribuire i giocattoli rimasti e prolungare la magia. Perché il Natale, come la solidarietà, non finisce il 25 dicembre: continua finché c'è un sorriso da accendere.

Ma il cambio di nome e la nascita della Fondazione portano con sé un significato che va oltre il Natale. "Fondazione Amsicora Capra per il Natale" è solo il primo, emozionante capitolo di un progetto più ampio che abbraccia cinque pilastri strategici; diversi sono i progetti nel cassetto pronti a partire: i Giovani, con la piattaforma NextGen.post per l'empowerment e l'orientamento; la Salute, con il supporto all'ASMS - Associazione Sclerosi Multipla Sardegna, che sarà parte della Fondazione Amsicora Capra per il Natale per la lotta alla Sclerosi Multipla; le Crisi Umanitarie, con il progetto "Sa Sardigna pro Gaza" per l'accoglienza di minori orfani; la Cultura, con la valorizzazione della memoria storica sarda; . E il "Cassetto delle Idee" è già ricco di progetti futuri, pronti a essere attivati non appena le risorse lo permetteranno.

Con il suo Marchio di Garanzia, la Fondazione seleziona e supporta una rete di associazioni partner, garantendo che ogni progetto sia gestito con trasparenza, efficacia e il massimo impatto sociale. È un modo per moltiplicare la generosità, per fare in modo che ogni euro donato, ogni ora di volontariato, ogni giocattolo raccolto si trasformi in un cambiamento concreto e duraturo.

"Diecimila giocattoli", racconta Eric Capra con gli occhi ancora lucidi. "Quando abbiamo iniziato, sognavamo di arrivare a mille. Poi sono arrivati duemila, poi cinquemila, e alla fine diecimila. Diecimila sorrisi che abbiamo acceso, diecimila famiglie che abbiamo raggiunto, diecimila motivi per credere che la Sardegna sia un'isola non solo geografica, ma anche di cuore. E tutto questo è stato possibile grazie a ognuno di voi: a chi ha donato un vecchio giocattolo, a chi ha dedicato un pomeriggio a impacchettare, a chi ha condiviso il nostro messaggio.

Perché «dare non è altruismo, è quasi egoismo: quando si dona, ciò che si riceve in cambio vale molto, molto di più»".

Il cambio di nome, allora, non è un addio a ciò che era stato. È un abbraccio a ciò che sarà. La Fondazione Amsicora Capra raccoglie il testimone di una tradizione di solidarietà che affonda le radici nel passato e lo proietta nel futuro, con la promessa di un impegno che non si esaurisce in un singolo evento, ma si rinnova anno dopo anno, stagione dopo stagione. Perché la generosità non ha scadenza. E grazie a questa nuova veste, avrà per sempre un nome, una casa, un futuro.

Questo Natale, a Cagliari, non abbiamo regalato solo oggetti. Abbiamo regalato fiducia. Abbiamo mostrato che una comunità unita può scrivere fiabe moderne, che un gesto piccolo può accendere una stella, che insieme possiamo fare della nostra città un coro di luce. E grazie alla Fondazione Amsicora Capra, quella luce continuerà a brillare non solo a Natale, ma tutto l'anno, per tutti coloro che hanno bisogno di un po' di speranza. Perché il vero miracolo non sono i diecimila giocattoli. Il vero miracolo sono i diecimila sorrisi che hanno illuminato i volti di bambini che forse non avrebbero avuto nulla sotto l'albero. E quella è una ricchezza che nessun numero potrà mai misurare.

Enrico "Eric" Capra

Grazie a Cagliari Live Magazine & Web Tv per il supporto preziosoISCRIVETEVI ALLA PAGINA: Enrico "Eric" CapraSOSTENETE A...
04/09/2026

Grazie a Cagliari Live Magazine & Web Tv per il supporto prezioso

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Quartu senza Pronto Soccorso, Capra scrive a Zedda e Milia e rilancia il progetto da 9,46 milioni per riattivare l’ex Ospedale Marino.

❕ ATTENZIONE ❕A breve saranno previste alcune iniziative anche se Natale è ancora lontano!Enrico "Eric" Capra
05/08/2026

❕ ATTENZIONE ❕
A breve saranno previste alcune iniziative anche se Natale è ancora lontano!

Enrico "Eric" Capra

C'è chi si permette di mettere in discussione DeGioannis per il Natale!!A pappine!!!p.c.c. Report Sardegna 24 (che mi ha...
16/05/2026

C'è chi si permette di mettere in discussione DeGioannis per il Natale!!
A pappine!!!

p.c.c. Report Sardegna 24 (che mi ha tolto il permesso di taggali)

Caro signor Spiga,

che mi ha tolto la possibilità di taggarla,

la ringrazio per avermi dedicato la sua intera serata, non con un solo articolo, ma una infinità di condivisioni di questo su ogni gruppo, pagina e profilo di Facebook.
Ho addirittura perso il conto.
Quante saranno state? Quindici? Venti? Di più?

Indubbiamente è segno che le mie parole, nella loro scomoda verità, hanno fatto centro.

Lei scrive che ho usato "insulti di vario tipo" e "toni arroganti e spregevoli".

Quando? Dove?
Chiunque al suo posto avrebbe conservato una schermata per utilizzarla come prova per querelarmi.
Perché nonostante glielo abbia chiesto più volte non è saltato fuori niente?
Perché non tira fuori questo fantomatico commento che ha dovuto rimuovere perché pieno di insulti?
Glielo spiego io: perché non esiste nessun commento del genere.
Se l’è inventato di sana pianta perché le mie parole l’hanno elegantemente asfaltata.
Tanto da non permetterle nemmeno di poter replicare.
Al massimo avrebbe potuto, o meglio dovuto, chiedere scusa.

E lei ha preferito vigliaccamente cancellare il commento e scrivere un articolo pieno di menzogne.

Chapeau! Che gran giornalista!

Avrebbe fatto meglio a chiedermi scusa, sarebbe stato un gesto da quel Signore che non sarà mai.

È lei che ha offeso me.
Perché se scrive un articolo intitolato “Milia raccatta di tutto”, lei sta dichiarando pubblicamente che io per lei rappresento il “fondo del barile”.

Non l’ho mai insultata. Si vergogni!
Le ho giustamente detto che lei ignora la mia esistenza: ignorante, per l’appunto.
Poi l’ho invitata a non “prendersela con i deboli” ma di prendersela con me.
In un confronto.
Mi son reso disponibile a farmi porgere qualsiasi domanda scomoda, pubblicamente.

Ma lei l’ha girata dicendo “non le facciamo campagna elettorale”.
Non poteva usare frase più azzeccata.
Infatti lo sa meglio di me che se io e lei ci confrontassimo io ne uscirei vincente.

La invito, con la massima serenità, a rileggere il mio post precedente: vi troverà una critica aspra, certamente, alla leggerezza con cui ha usato il verbo "raccatta".
Vi troverà la parola "superficialità", che ho usato e che ri-uso.
Ma non troverà un insulto personale, né volgarità, né disprezzo per la sua persona.

C'è, semmai, il disprezzo per un metodo che preferisce l'etichetta alla sostanza, la spilla al programma.

Lei definisce il mio commento "uno sfogo" e lo fa rimuovere dalle sue pagine.
È un suo diritto, naturalmente.
Ma non chiami poi "tentativo di tappare la bocca al giornalismo" la replica di un cittadino candidato che, semplicemente, non accetta di essere infangato senza poter rispondere.
Il giornalismo non è un monologo, signor Spiga.
È dialogo, è contraddittorio, è il coraggio di confrontarsi con chi la pensa diversamente.
Io non ho chiesto la cancellazione del suo articolo infamante.
Ho chiesto un confronto. C'è una bella differenza.

La stessa che c’è tra me e lei.

Poi, però, lei fa un passo che mi obbliga a parlare con ancora più chiarezza.

Lei insinua – "magari, qualcuno, non di certo io, potrebbe pensare" – che la mia iniziativa di regalare giocattoli alle famiglie bisognose possa configurare il reato di corruzione elettorale.
E mi cita, probabilmente per intimidirmi, addirittura l'articolo 86 del D.P.R. 570/1960.

Se pensa che io, prima di intraprendere questa iniziativa benefica non mi sia confrontato con almeno un paio di avvocati, lei offende la mia intelligenza signor Spiga.

Signor Spiga, mi auguro che sarà in grado di rendersi conto che ciò che ha fatto è un atto pietosamente calunnioso e manipolatorio.
Non tanto nei miei confronti, che ho le spalle larghe e una vita di onestà alle spalle.
Ma nei confronti dei lettori, che Lei disorienta con un'accusa velenosa e al tempo stesso codarda, perché pronunciata per bocca di un "qualcuno" che non è Lei.

Le rispondo da ingegnere, da imprenditore, da uomo di comunità e soprattutto, da padre.

La mia iniziativa che ha l’unico scopo di regalare sorrisi a bambini in difficoltà, che ho promosso come privato cittadino molto prima di candidarmi, e che continuerò a fare indipendentemente dal risultato elettorale, è trasparente, documentata e aperta.
I giocattoli vengono donati a famiglie indigenti e bisognose, senza alcun vincolo, senza alcuna contropartita, senza alcun "voto" in cambio.

Si chiama solidarietà.
Si chiama restituire alla comunità ciò che la comunità mi ha dato.
Forse in certi ambienti questo concetto suona estraneo.
Da me, no.

Mi creda: se volessi comprare i voti, ci sarebbero modi molto più semplici, molto meno visibili e molto più impegnativi che donare un pupazzo di peluche.
La sua insinuazione, per come è stata costruita, è precisamente quella che può danneggiare un uomo perbene senza che Lei ne assuma la responsabilità diretta.

"Non dico che lo fa, dico che qualcuno potrebbe pensarlo".

È una tecnica antica, signor Spiga.
È la tecnica del pugnalatore alle spalle.

Le ripeto l'invito che le ho già fatto: smettiamola con questa guerriglia da retrobottega.

Venga al confronto pubblico.
Davanti ai cittadini.
Dopo le elezioni, come Lei propone?
Per me va bene anche domani.

Ma facciamolo senza "qualcuno potrebbe pensare".

Parliamo dei fatti.
Parliamo del mio programma.
Parliamo dei problemi di Quartu e dei suoi cittadini e delle mie idee per diminuirne l’entità se non per eliminarli.

Se poi Lei vuole parlare di peluche, lo faccia.
Io le racconterò ciò che un giornalista serio dovrebbe conoscere, le spiegherò cosa è “DeGioannis per il Natale”; una iniziativa benefica che ho ideato anni fa, della quale sono anche il promotore e il motore. Ma soprattutto il cuore.
Quest’anno abbiamo raccolto più di 8.000 giocattoli, li abbiamo controllati, disinfezionati, revisionati e donati, praticamente come nuovi, a centinaia di famiglie che hanno avuto molta meno fortuna di noi.

Le confido che quest’anno siamo (che preferisco al “sono” per umiltà) usciti due volte su “L’Unione Sarda”, tre volte su “Casteddu on Line”, due volte su “VistanetSardegna” (che anche oggi ha pubblicato un articolo – se lo legga che impara qualcosa sul quale è probabilmente ignorante - che mi cita), due volte su VivereaCagliari.net, una su “CagliariNews”, una su “CagliariToday”, una su “Cagliari Capitale” (che anche se è solo una pagina di Facebook, ha quasi 7 volte il vostro numero di iscritti), il TG3 ci ha dedicato un servizio e “Radiolina” mi ha concesso quasi otto minuti per promuovere l’iniziativa raccontandola alla radio.

La vostra testata non mi sembra ci abbia mai dedicato un pezzo. D’altronde voi preferite utilizzare il talento dei vostri raffinati giornalisti per affossare una ragazzina per aver indossato una spilla.

Ad ogni modo, per finire, abbiamo stretto una parnership con SuperPan, ABBI Group e il CUS Cagliari per il marketing e la comunicazione, gli istituti della Chatterbox, coinvolgendo tutte le loro strutture, hanno effettuato una loro raccolta parallela per poi portarci un furgone pieno di giocattoli, grazie al Centro Volontari Sardegna siamo riusciti a mettere su un gruppo che contava ben 56 volontari.

Una cosa piuttosto importante mi sento di poter dire; ma che non ho sbandierato in campagna elettorale.
Primo, perché queste cose si fanno sottovoce e secondo perché non mi riterrei un galantuomo se lo facessi.
E io a certe cose ci tengo molto anche se lei forse non può capirlo.

Comunque, non mi meraviglierebbe se non conoscesse niente di ciò che le ho appena raccontato.
D’altronde gliel’ho già detto una volta che lei ha dimostrato di essere ignorante.
E quel suo poco elegante “mai connottu” è una triste conferma.

Per carità, lei ha frainteso il mio, da lei dolosamente decontestualizzato, “lei non sa chi sono io”.
Io sono un signor nessuno. Lo dichiaro senza vergogna.
Anche se, dal momento che nella mia vita qualcosina l’ho combinata, sono in tanti ad essere gratificati dallo stringermi la mano.

Ma si parliamo pure di macchinine.
Così mi spiegherà dove starebbe questo grande reato.
Qualsiasi magistrato si farebbe quattro risate!
Glielo posso assicurare.

Io non ho paura delle sue parole, signor Spiga. Come non ho paura né di lei né di gente come lei.
Ho solo il dovuto disprezzo per chi le usa le parole, come ha fatto lei, senza il coraggio di firmarle pienamente.

Lei ha firmato, certo.
Ma ha anche nascosto la mano che tirava la pietra.

Lei non può godere della mia stima signor Spiga.

Con la speranza che prima o poi prevalga il merito sulla polemica,

Enrico Capra

P.S.: Avrà capito signor Spiga che alla fine lei ha fatto tanta fatica solo per farmi pubblicità dandomi la possibilità di dimostrare per l’ennesima volta che sono un galantuomo e soprattutto una persona onesta e per bene mentre lei ha fatto solo una figura meschina dimostrando che come giornalista vale quanto quei due like che prendono al massimo i suoi articoli su Facebook.

Nei giorni scorsi, mi sono occupato polemicamente, di due candidati di una lista che alle elezioni comunali di Quartu, sostiene il candidato sindaco Graziano Milia. La lista di cui si parla è quella dei Federalisti, Autonomisti, Liberal Democratici, ideata anche da Franco Turco e da Christian Steve...

Carissimi ,oggi sono io, Ing. Enrico Eric Capra - Candidato Consiglio Comunale Quartu Sant'Elena, che ho bisogno di un a...
06/04/2026

Carissimi ,

oggi sono io, Ing. Enrico Eric Capra - Candidato Consiglio Comunale Quartu Sant'Elena, che ho bisogno di un aiutino.
Vi chiedo di condividere questo post affinché io riesca a raggiungere più gente possibile.

Mi presento meglio: ho 48 anni, sono ingegnere meccanico, imprenditore, volontario della Protezione Civile e presidente dell'Associazione Sclerosi Multipla Sardegna.

Il mio trisnonno Giovanni Battista fu uno dei Mille di Garibaldi. Mio bisnonno Amsicora — il "Leone di Sardegna" — salvò la Birreria Ichnusa dal fallimento, costruì le ferrovie del Campidano e nel 1913 portò il tram al Poetto: quel giorno il mare divenne un diritto di tutti.

Quella storia non è un monumento da ammirare. È un cantiere da portare avanti.

Per questo mi candido al Consiglio Comunale di Quartu Sant'Elena, nella lista Federalisti Autonomisti Liberal Democratici a sostegno del candidato sindaco Milia.

Non sono un politico di professione. Per vent'anni ho risolto problemi veri: ho messo in sicurezza aziende, formato marittimi, guidato gli imprenditori in Confindustria. Ho spalato fango ad Olbia nel 2013. Ho regalato giocattoli a bambini che non ne avrebbero avuti. Ho accompagnato famiglie con la sclerosi multipla a trovare una risposta quando le istituzioni non c'erano.

Oggi metto la stessa determinazione al servizio di Quartu.

🏫 Piano PNRR per mettere in sicurezza ogni scuola
🏢 Sportello Unico per le Imprese con tempi certi
🎓 Polo universitario FARM nelle ex Distillerie Capra
🌊 Piano concreto per proteggere 8 km di costa
🏥 Centro di Salute di Comunità con telemedicina
☀️ Comunità Energetiche che tagliano le bollette fino al 60%
📊 Cruscotto digitale pubblico sui grandi cantieri — senza bugie

Non vi prometto miracoli. Vi offro competenza, impegno, la mia storia e le mie mani — con la massima onestà e trasparenza.

👉 www.enricoericcapra.it
📩 [email protected]
📱 +39 351 475 8948

Scopri il mio programma personale e la visione per il futuro di Quartu Sant'Elena. Elezioni comunali 7 e 8 giugno 2026.

31/03/2026

🔷 Enrico Eric Capra: ingegneria, impresa e impegno sociale al servizio della gente e della Sardegna.
Da una parte le radici: pronipote di Amsicora Capra, il “Leone di Sardegna” che con la sua visione industriale ha segnato il Novecento sardo. Dall’altra un presente fatto di competenza, concretezza e senso di responsabilità.
Io non sono solo un ingegnere meccanico, un imprenditore – co‑titolare di De Gioannis Antincendio e Sicurezza Srl e De Gioannis Formazione Srl – e un consulente con oltre vent’anni di esperienza nella sicurezza sul lavoro e nell’antincendio. Non sono solo un formatore STCW certificato, un Safety Manager, un Risk Manager, e che da sempre credo che la sicurezza non sia burocrazia, ma cultura d’impresa. Sono tanto altro.
Sicuramente il mio impegno non si ferma al mondo imprenditoriale.
✔ Volontario della Protezione Civile durante l’alluvione di Olbia (Socio Onorario per "Onore al Merito")
✔ Già Vicepresidente Giovani di Confindustria Sud Sardegna per 8 anni consecutivi ai quali si aggiungono i 4 precedenti come membro del Consiglio direttivo, Delegato Regionale per l’intera Sardegna, e Presidente Senior della sezione PMI Metalmeccanica – un percorso associativo durato circa 16 anni, al servizio dell’innovazione industriale e del sostegno all’imprenditoria in Sardegna nell’Associazione di Categoria Imprenditoriale più importante a livello nazionale.
✔ Dal Gennaio 2025 Presidente dell’ASMS (Associazione Sclerosi Multipla Sardegna)
✔ Ideatore di “DeGioannis per il Natale”, iniziativa solidale che ha portato migliaia di giocattoli a famiglie in difficoltà
E c’è un filo invisibile che lega tutto questo: la dedizione a mia figlia Sofia, e il tentativo costante di cercare di essere sempre un "buon padre".
Insieme abbiamo viaggiato, esplorato, condiviso arte, sport e la bellezza di crescere tra le nostre due culture familiari, quella francese (da parte di mia madre) e quella sarda (da parte di mio padre).
Mi impegno sempre affinché ogni problema si affronti con metodo, creatività e la stessa determinazione con cui il mio bisnonno aprì strade (e tramvie) per rendere Cagliari e Quartu più accessibili.
“Da padre, da presidente, da volontario, da uomo: il mio ruolo è sempre lo stesso. Essere utile. Non per apparire, ma per esserci.”

Indirizzo

Viale La Plaia 46
Cagliari
09123

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 13:30
Martedì 08:00 - 13:30
14:00 - 16:30
Mercoledì 08:00 - 13:30
Giovedì 08:00 - 13:30
14:00 - 16:30
Venerdì 08:00 - 13:30

Telefono

+393281355660

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