Non si Tocca la famiglia Sardegna

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"Governo: avviso garanzia*Non si Tocca la Famiglia*"Come Associazione di famiglie, genitori e educatori, esprimiamo soli...
02/02/2025

"Governo: avviso garanzia
*Non si Tocca la Famiglia*"

Come Associazione di famiglie, genitori e educatori, esprimiamo solidarietà al presidente del consiglio Giorgia Meloni e al suo staff di governo per la denuncia ricevuta sul rimpatrio di un personaggio pericoloso, che era giusto allontanare dal nostro paese per mantenere il più possibile un sufficiente livello di sicurezza, dato il preoccupante quadro di conflitti internazionali a cui tutti guardiamo con trepidazione.

Non entriamo nel merito dei dettagli sulla delicata questione in atto, ma riteniamo che innalzare il livello dello scontro politico, in un momento così decisivo per l'Italia, dati i buoni rapporti costruiti con l'Europa e gli U.S.A., indebolisca con "effetto domino" i già precari equilibri di milioni di famiglie, di ragazzi, e di istituzioni preposte al benessere degli italiani.

Auspichiamo una assunzione di responsabilità da parte di tutte forze politiche perché non si alimenti il clima dello scontro, ma del dialogo anche critico, purché costruttivo, per dare speranza a quanti già vivono con paura il futuro incerto sul piano dell'occupazione, della sopravvivenza, della possibilità di fare famiglia, ma, soprattutto per dare l'esempio ai nostri giovani su cosa sia e come si costruisca la vera cooperazione per il bene comune.

Roma, 29/01/2025

Giusy D'Amico, presidente dell'ass. NSTLF

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02/02/2025

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ARTICOLO
spingere noi giovani a prendere coscienza della dignità che ci è stata data e che siamo chiamati a difendere e preservare per non cadere nell’inganno del relativismo e della banalità che dilagano nella nostra generazione e in cui si rischia di finirne prigionieri
Se vuoi andare veloce, cammina da solo. Se vuoi arrivare lontano, cammina con gli altri



Terminato il Congresso Nazionale dell’associazione Non si tocca la famiglia, tenutosi nelle giornate del 18 e 19 gennaio a Pomezia (Roma), che ha visto al centro del dibattito anche l’urgenza di porre l’attenzione su tematiche riguardanti i giovani, si è ritenuto opportuno dare loro una spinta di incoraggiamento, facendo leva sulle grandi risorse di cui essi sono portatori e sottolineando l’importanza di coinvolgerli nel progetto che l’associazione ha a cuore nel proteggerli dalle tante insidie del nostro tempo, creando per loro un’opportunità di riconoscersi come un bacino inesauribile di ispirazioni e di speranza per il futuro.

Per questo motivo, avendo ricevuto da poco l’incarico di Coordinatore Nazionale dei Giovani dell’associazione, ho sentito il bisogno di scrivere parole di esortazione che possano spingere ciascuno di noi giovani a prendere coscienza della dignità che ci è stata data e che siamo chiamati a difendere e preservare per non cadere nell’inganno del relativismo e della banalità che dilagano nella nostra generazione e in cui si rischia di finirne prigionieri.

Al contrario, siamo chiamati ad essere rivestiti di coraggio per essere diversi, per essere una voce fuori dal coro, per testimoniare la meraviglia della generosità, dello spirito di servizio, dell’affermazione della giustizia e del bene comune, guardando al futuro non solo con uno sguardo speranzoso, che sicuramente è un ottimo avvio, ma anche avendo la consapevolezza che possiamo essere protagonisti per costruire un domani migliore, che metta in risalto i valori più alti che appartengono all’uomo. Il rischio è quello di sopirci, di cadere nell’indifferenza, nell’incapacità di discernere ciò che è bene da ciò che non lo è, sprofondando in una insensibilità sterile, che ci rende vecchi ben prima del tempo. Ogni giorno, specialmente noi giovani, siamo sottoposti a stimoli che nascono dalla nostra quotidianità ormai digitalizzata: se da un lato internet è un bacino pieno di risorse per potersi informare, stare in contatto sfidando la distanza, apprendere e creare anche uno spazio di dibattito, dall’altro porta con sé lati che nascondono dei pericoli di cui spesso siamo allo scuro.

L’ambiente virtuale apre le porte a una realtà in cui la percezione del tempo e dello spazio sono relative, in cui tutto sembra reale ma dove in verità si corre il rischio di cadere nell’isolamento, nella solitudine e, nei casi più gravi, anche nella dipendenza, alterando la percezione della realtà e dei contesti che viviamo ogni giorno, che invece ci offrono l’occasione di instaurare sane relazioni interpersonali, nelle quali il confronto con l’altro ci dà una grande opportunità di arricchimento. Per questo, il progresso, oltre ad essere sinonimo di rinnovamento e di espressioni geniali, è per noi giovani anche un rischio di esposizione e causa di sofferenza e manipolazioni, che prendono forma in piaghe e drammi sociali come il gioco d’azzardo, l’uso di pornografia, che distorce il valore della sessualità come donazione, e la dipendenza da internet e dai sociali media, che creano una realtà parallela che non si incontra quasi mai con quella concreta in cui siamo chiamati ad esistere. A tal proposito è bene ricordare che non abbiamo bisogno di apparire o di ricercare emozioni forti in pratiche fine a se stesse ma siamo chiamati a mettere a frutto le nostre attitudini innate per cantare la bellezza della nostra gioventù. Questo è quello che è accaduto sabato 18 gennaio quando, in occasione del Dinner Party organizzato come momento conclusivo della prima giornata di Congresso Nazionale, un gruppo di giovani ha intrattenuto i commensali con la sua musica dal vivo e le sue voci, mettendo in risalto il loro talento e la loro spontaneità nel celebrare la bellezza della vita e soprattutto della loro giovane età. Sarebbe infatti banale considerare la gioventù solamente come una fase di passaggio dall’età infantile a quella adulta quando invece siamo chiamati a viverla nella sua pienezza (anche nelle sue contraddizioni) e renderla feconda sapendo che possiamo gettare le basi per il nostro futuro sociale, lavorativo, emotivo, relazionale.

È proprio grazie alla fiducia che l’associazione Non si tocca la famiglia ripone nei giovani che ha deciso, tra le altre iniziative, di proporre un progetto cineforum nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, collaborando con il regista Pupi Avati che ha messo in scena il suo romanzo L’alta fantasia. Il viaggio di Boccaccio alla scoperta di Dante., che offre ai giovani la possibilità di creare un dibattito costruttivo sui temi della libertà, dell’amore e dell’amicizia.

Ed è questo il messaggio che intendo rivolgere ai giovani: la nostra presenza e il nostro impegno sono fondamentali per poter evidenziare le piaghe sociali del nostro tempo ma allo stesso tempo portiamo con noi un entusiasmo che ci rende unici, capace di fare di noi dei visionari, essendo consapevoli che il futuro è nelle nostre mani.

Un proverbio africano dice: «Se vuoi andare veloce, cammina da solo. Se vuoi arrivare lontano, cammina con gli altri». Non siamo soli e insieme possiamo gridare che noi crediamo nel potenziale che i giovani portano per poter essere un terreno fertile come risposta allo scetticismo e al relativismo che affliggono il periodo storico in cui siamo immersi.

Roma, 27 gennaio 2025

Il Coordinatore Nazionale Giovani N.S.T.L.F.
Daniele Leggieri

ARTICOLO Si è concluso recentemente, nel corso dello scorso fine settimana (18-19 gennaio 2025), il Congresso nazionale ...
02/02/2025

ARTICOLO

Si è concluso recentemente, nel corso dello scorso fine settimana (18-19 gennaio 2025), il Congresso nazionale per la celebrazione dei dieci anni dalla nascita dell’associazione “Non si tocca la famiglia”, due giornate intense di immersione nel cuore della vocazione della nostra comunità, vale a dire, la sensibilizzazione dei più alle emergenze educative e sociali che riguardano il nostro tempo, con uno sguardo attento e particolare alla famiglia, ai figli e alla loro formazione socio-culturale.
Come membro attivo di NSTLF a partire dal 2019, mi sento di ringraziare il presidente Giusy D’Amico e il vicepresidente Nicola Di Matteo, così come tutti i membri del direttivo, per l’opportunità e lo spazio che l’associazione ha deciso di dare a noi giovani in quanto testimoni diretti delle sfide culturali che l’Europa e la società occidentale, in particolare, vivono al giorno d’oggi: relativismo dilagante, svuotamento di senso, esibizione di modelli pseudo-familiari alternativi alla culla naturale della coppia uomo-donna, sessualizzazione dei rapporti affettivi, desostanzializzazione dell'umano attraverso la proposta di una fluidità di genere… Una catastrofe di fronte alla quale bisogna assolutamente reagire e imboccarsi le maniche al fine non solo di auspicare ma anche di essere quel cambiamento che il senso comune ci chiede di portare.
Come responsabile della comunicazione dell’associazione nel mondo digitale, mi rendo conto dell’urgenza che intima non solo agli adulti, ma anche e soprattutto a tutti noi giovani che navighiamo immersi nella rete, di prendere coscienza dei meccanismi di fascinazione delle ideologie odierne che, sulla base di potenti discorsi emotivi e inconsci, mettono in atto un meccanismo di empatizzazione alquanto pericoloso e dannoso perché perverte il senso profondo della realtà in cui viviamo.
Ritengo allora che la comunicazione sia uno degli strumenti essenziali di sensibilizzazione e “risveglio delle coscienze” per una generazione che, al contrario di quello che i più vogliono far credere, non è assolutamente condannata alla perdizione e alla stigmatizzazione di “degenerata”… le generalizzazioni indebite che fanno di tutta l’erba un fascio sono proprie, infatti, di una logica e di una certa antropologica pessimistica che considera l’uomo sempre come potenzialmente in grado di fare il male o di essere – peggio ancora – “fatto” male strutturalmente.
Il rischio delle narrative unilaterali è un totalitarismo mediatico di matrice ideologica che non ammette eccezioni: il compito di noi giovani, oggi, è quello di ricordare alla società che l’opinione non ha lo stesso statuto epistemologico del vero e non può essere equiparata alla sua oggettività. In quanto uomini, siamo chiamati certamente a rispettare l’altro, ma non a condividere tutto. In quanto cittadini e membri attivi di una società operante, la missione che ciascuno, proporzionalmente alle proprie capacità, è chiamato a svolgere, è quella di essere testimoni di verità in un mondo in cui questa è perennemente negata o pervertita.
Tutto questo ci porta a concludere che vi è un’etica intrinseca nella comunicazione che affonda le sue radici nella realtà delle cose: l’uomo e la donna sono parimenti degni, ma diversi in specie e funzioni, i figli non si vendono e non si comprano come merci di scambio, i desideri non si traducono necessariamente in diritti, e l’educazione deve partire, in primis, dalla famiglia che è la cellula fondamentale di ogni sana società.
Comunicare significa ritornare alla dimensione realistica del vero per non dimenticarlo. La testimonianza non è solo una necessità, ma una vocazione umana all’autenticità e all’aspirazione a una convivenza comune basata su principi non ideali, ma esemplari di come il mondo è fatto in sé. L’etica della comunicazione è quella di sentirsi sempre responsabili, in prima persona, del contenuto dei messaggi che si veicolano: comunicare è, in fondo, un servizio alla comunità particolare in cui si è inseriti, vale a dire, la disponibilità a prestare la propria voce per restituirla a tutte quelle istanze ormai dimenticate che dovrebbero essere il pernio della nostra società e di ogni comunità umana.
Famiglia, emergenza educativa, guerra alle ideologie, al politicamente corretto, alla cultura woke: l’auspicio è che sempre più giovani si sentano incoraggiati a indossare la corazza della verità che li proteggerà nelle battaglie a venire… il 2025, anno giubilare della speranza, è l’anno per eccellenza in cui scegliere di uscire dal timore per farsi coraggio e, appunto, sperare che sempre più persone ritornino a comprendere l’importanza di essere primariamente uomini, poi figli, poi genitori, poi cittadini e araldi di una missione epocale di buon senso.
Per concludere, cito un passo del Santo Padre, papa Francesco, destinato ai giornalisti partecipanti al giubileo della comunicazione (Aula Paolo VI, 25 gennaio 2025): «Abbiamo bisogno di un’alfabetizzazione mediatica, per educarci ed educare al pensiero critico, alla pazienza del discernimento necessario alla conoscenza; e per promuovere la crescita personale e la partecipazione attiva di ognuno al futuro delle proprie comunità […]. I grandi cambiamenti non possono essere il risultato di una moltitudine di menti addormentate, ma prendono inizio piuttosto dalla comunione dei cuori illuminati.»
Non solo coraggio, ma anche luce, freschezza, originalità, talento, spirito di condivisione, autenticità, sviluppo che si radica nelle tradizioni… i giovani sono lo scrigno che contiene, insieme a tutte queste perle, anche una grandissima capacità di essere flessibilmente e contemporaneamente seri e “spontanei”, che non vuol dire “superficiali”.

Roma, 27 gennaio 2025

Coordinatore per la comunicazione social di NSTLF,
Tommaso Di Pietro

Di Rossano Sasso .Propaganda transgender a Pavia.Ci risiamo. A Pavia il Comune guidato dal PD decide, attraverso una del...
02/02/2025

Di Rossano Sasso .
Propaganda transgender a Pavia.

Ci risiamo. A Pavia il Comune guidato dal PD decide, attraverso una delle solite associazioni 🌈 di entrare nelle scuole per "alfabetizzare" i bambini dai 6 anni in su sulle persone lgbt.
Come al solito utilizzano il cavallo di T***a della lotta alle discriminazioni e al bullismo per influenzare i nostri figli con l'ideologia gender.
Per ora è solo un progetto e tecnicamente il Ministero dell'Istruzione (adesso) non può mandare ispezioni. Il Sindaco di Pavia si è difeso dicendo che nessun genitore ha protestato e i partiti di sinistra ci ricordano che in base all'autonomia scolastica le scuole saranno libere di aderire o meno al progetto lgbt.
Stento a credere che ai genitori di Pavia vada bene tutto questo e sono pronto a difendere la volontà fosse anche di un solo genitore che non accetti tale indottrinamento al proprio figlio, diffidando qualsiasi dirigente scolastico dalla violazione del patto di corresponsabilità educativa e del consenso informato.
L'autonomia scolastica non è in discussione, il disorientamento e la promozione dell'ideologia gender nelle scuole SÌ.
Aspettando che il Governo dia un seguito alla Risoluzione della Lega a mia prima firma approvata a Settembre e con cui si vieta l'ideologia gender nelle scuole, sono pronto (lo ribadisco) a utilizzare ogni mia prerogativa parlamentare, comprese quelle riguardanti le attività di ispezione.



In occasione della 47ª Giornata Nazionale per la Vita, riflettiamo sul valore del tema: “Trasmettere la vita, speranza p...
02/02/2025

In occasione della 47ª Giornata Nazionale per la Vita, riflettiamo sul valore del tema: “Trasmettere la vita, speranza per il mondo”. Nell’anno del Giubileo, la speranza diventa forza per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro migliore.

L'associazione Non Si Tocca La Famiglia sostiene questi valori fondamentali. Insieme, possiamo rendere il mondo un luogo più luminoso per le nuove generazioni.

Scopri di più: linktr.ee/non_si_tocca_la_famiglia

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Cagliari

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