Cagliari Massoneria Mista Internazionale "Le Droit Humain"

Cagliari Massoneria Mista Internazionale "Le Droit Humain" Siamo una Loggia dell'Ordine Massonico Misto Internazionale Le "Droit Humain" Visita : www.droit-hum

17/05/2026

CONFERENZA: " SEGRETA....MENTE "

Parlare di segreto nella societa' dell'immagine dominata dalla visibilita' e' arduo: abbiamo inventato i followers e per fare proseliti e' necessario mostrarsi e sollecitare in ogni modo l'emotivita' degli spettatori: siamo infatti nella societa' della fretta e " dello schermo" che abbiamo creato con la tecnologia. In questo contesto non c'e' spazio ne' tempo per coltivare il segreto. Il segreto oggetto della nostra riflessione riguarda quel secretum riferito al senso piu' profondo di se', che ciascuno custodisce o, piu' spesso, subisce inconsapevolmente e che affiora qua e la' nel nostro vissuto, esplodendo talvolta nelle forme piu' disparate e disperate. Forse la censura della societa' nei confronti del segreto nasce dalla primaria censura che ciascuno , per mancanza di tempo, di coraggio ,di desiderio di conoscersi, esercita nei confronti del proprio segreto , che e' poi il segreto della propria esistenza. Ciascuno ha in se stesso una sorta di " pozzo morto" nel quale, strada facendo, accantona cio' che apparentemente non e' utile o accettabile per la propria crescita ma questo personale " pozzo" non e' per niente morto, vive nascosto alla coscienza ed agisce nel mondo del pensiero e dei sentimenti....

continua

LA MENTE" Nella mente ha origine la sofferenza; nella mente ha origine la cessazione della sofferenza"" Noi siamo cio' c...
19/04/2026

LA MENTE

" Nella mente ha origine la sofferenza; nella mente ha origine la cessazione della sofferenza"

" Noi siamo cio' che pensiamo. Tutto cio' che siamo sorge dai nostri pensieri. I nostri pensieri costruiscono il mondo "

" Se vuoi volare, rinuncia a tutto cio' che ti pesa."

BUDDHA

IN 68 PAESI DEL MONDO, 318 MILIONI DI PERSONE SOFFRONO LA FAME ACUTA
14/04/2026

IN 68 PAESI DEL MONDO, 318 MILIONI DI PERSONE SOFFRONO LA FAME ACUTA

11/04/2026
11/04/2026

COME CI SI AVVICINA ALLA MASSONERIA. un percorso di ricerca interiore

1. Superare i pregiudizi

La Massoneria è spesso circondata da miti, fraintendimenti e narrazioni distorte.
Il primo passo per avvicinarsi realmente è liberarsi dalle immagini sensazionalistiche e iniziare a considerarla per ciò che è: un Ordine iniziatico che lavora sul perfezionamento morale e spirituale dell’individuo.
Avvicinarsi significa prima di tutto informarsi in modo serio, leggendo fonti attendibili e comprendendo la sua natura simbolica e non dogmatica.

2. La spinta interiore: il “bussare”

Nella tradizione massonica non è la Massoneria che “chiama”, ma è l’uomo o la donna che chiede di essere ammesso.
Questo è un punto fondamentale:
non si entra per curiosità superficiale, per interesse sociale o per vantaggi materiali.
Si entra perché si sente un’inquietudine costruttiva, un desiderio di conoscenza, un bisogno di lavorare su se stessi.
Il simbolo del “bussare alla porta del Tempio” rappresenta proprio questo:
l’inizio consapevole di un cammino.

3. Requisiti fondamentali

• Essere maggiorenni.
• Essere liberi e di buoni costumi.
• Credere in un Principio Creatore (nelle Obbedienze tradizionali).
• Non avere finalità politiche o utilitaristiche nell’adesione.
• Essere disposti a lavorare su sé stessi con umiltà.

4. Il contatto e la richiesta

Ci sono generalmente due modalità:
- Conoscere un massone e manifestare il proprio interesse.
La via più tradizionale è attraverso un rapporto umano diretto.
- Contattare ufficialmente un’Obbedienza.
Molte hanno siti ufficiali con sezioni dedicate alle richieste di informazioni.
Dopo la richiesta formale, inizia un periodo di conoscenza reciproca: colloqui, incontri, riflessioni. Non è un esame, ma un tempo di verifica della motivazione.

5. L’iniziazione: un passaggio simbolico

L’ingresso non è una semplice iscrizione associativa.
È un’iniziazione, cioè un rito simbolico che rappresenta una trasformazione interiore.
Non si tratta di acquisire “segreti”, ma di ricevere strumenti simbolici per lavorare su sé stessi.
Il percorso inizia nel grado di Apprendista, dove il lavoro principale è:
• imparare il silenzio,
• coltivare l’umiltà,
• sgrossare la propria “pietra grezza”.

6. Cosa non è la Massoneria

Per chiarezza, è utile anche dire cosa non è:
• Non è una setta segreta nel senso complottistico.
• Non è un sistema di potere occulto.
• Non è una religione.
• Non è un club di affari.
È una scuola iniziatica che utilizza simboli, ritualità e fratellanza come strumenti di perfezionamento morale.

7. Conclusione: una scelta di responsabilità

Avvicinarsi alla Massoneria significa assumersi una responsabilità verso sé stessi.
Non è un percorso per chi cerca scorciatoie, ma per chi accetta un lavoro lento, paziente e talvolta scomodo.
È un cammino di trasformazione che inizia con una semplice azione simbolica: bussare.

11/04/2026

LA COMUNICAZIONE ATTRAVERSO LA VOCE:

" La voce e' il suono dell'anima "
Platone

Tono, ritmo, volume, fraseggio sono elementi para-verbali che godono di una sorta di " filo diretto" con la dimensione emozionale; i sentimenti espressi nella para-verbalita' sono indicazioni potentissime su come un messaggio debba essere interpretato. Quando si manifesta , il disagio espresso dal tono della voce e' dunque un messaggio profondo , legato a molteplici fattori. La perdita di " vocabolario", che si sta concretizzando nell'indifferenza generale, impoverisce le nostre risorse espressive che sono, prima di tutto, risorse per il riconoscimento di noi stessi. Per- sona , per- sonum. La personalita' si riflette nel suono dell'individuo. La " maschera" nell'antica Grecia copriva il volto dell'attore che, " per- sonum" veniva identificato. Tuttora nascondiamo la verita' mascherandola e, tuttavia, la realta' emerge attraverso la voce, che contiene elementi che travalicano la maschera e che ci danno informazioni attendibili sulla personalita', molto piu' delle parole che spesso utilizziamo per occultarci. L'oratoria ed il linguaggio occupavano gran parte delle riflessioni e del lavoro dei filosofi della Grecia antica. La ricetta di Aristotele ( che regna ancora oggi sovrana ) per una buona comunicazione e' composta da tre elementi : Ethos- Logos- Pathos.
L'Ethos e' la forza morale, la ferma convinzione di cio' che vogliamo esprimere.
Il Logos e' la logica intrinseca delle argomentazioni.
Il Pathos e' l'ideale legato ai principi , capace di suscitare l'emotivita' ma ancor piu' il sentimento.

Fine

CONFERENZA SUL TEMA DELLA COMUNICAZIONE.LA COMUNICAZIONE ATTRAVERSO LA VOCE.La voce legge il respiro, il respiro legge l...
27/03/2026

CONFERENZA SUL TEMA DELLA COMUNICAZIONE.
LA COMUNICAZIONE ATTRAVERSO LA VOCE.

La voce legge il respiro, il respiro legge le emozioni, le emozioni leggono il mondo .
La voce e' uno strumento comunicativo fondamentale ed e' il piu' difficile da governare, soprattutto nella societa' odierna, ad altissimo tasso di inquinamento acustico che, interferendo nel circuito audio-vocale, non aiuta a governare il suono emesso, ne' a ricercare in se stessi il silenzio da cui suono e parola emergono. E' quindi importante riscoprire dentro di se' una comunicazione che rivaluti il silenzio cosi' come la parola. La voce e' l'ultimo anello della lunga catena audio-vocale che attraversa la struttura psicofisica e veicola importanti segnali per il nostro benessere. L'orecchio e' il primo organo di senso che si forma ed inizia a lavorare nel feto. Nasciamo raffinati ascoltatori: appena nati siamo in grado di cogliere le minime sfumature della voce materna. Nasciamo anche grandi comunicatori: infatti, anche senza parole, il pianto del neonato esprime chiaramente cio' che in effetti si prefigge di comunicare, sia fame, sia dolore, sia paura. Il suono ci nutre e ci confronta con la dimensione complementare, il silenzio, da cui emergiamo e al quale ritorniamo. Da questo silenzio elaboriamo un vissuto interiore che, faticosamente , traduciamo in parole, legame tra esteriore ed interiore, dunque, simbolo...

continua

19/01/2026

PLATONE: L'UGUAGLIANZA TRA L' UOMO E LA DONNA

Nella Grecia antica , le donne non potevano votare, ricoprire incarichi pubblici, avere proprieta' terriere, ricevere eredita'. Dovevano stare a casa, essere mogli e madri. Platone ritiene invece che la donna sia dotata delle stesse qualita' e caratteristiche dell'uomo e questo lo si riscontra nel V libro della Repubblica: anche le donne, cosi' come gli uomini, possono ricoprire tutti gli incarichi , sia pubblici che privati. A tale scopo, il filosofo afferma che anche le donne debbano ricevere lo stesso tipo di educazione degli uomini, basato sulla Filosofia, la Ginnastica e la Musica. In questo modo le donne potevano partecipare pienamente alla vita politica e sociale della poleis, diventare custodi ( difensori dello Stato) ed anche reggitrici ( governanti o filosofi-re).L'

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