Fondo Forestale Italiano

Fondo Forestale Italiano Fondazione che custodisce boschi allo scopo di preservare biodiversità e favorire la naturale evoluzione degli habitat. Donazioni in denaro e in terreni.

Usa la proprietà privata per garantire che essi non subiscano interventi umani che ne alterino le fisiologiche dinamiche naturali. Boschi e Foreste sono preservati dal Fondo Forestale Italiano quale mezzo per conservare la biodiversità dei nostri territori. La fondazione, che è un ETS, in questo modo combatte non solo i cambiamenti climatici, ma anche le loro conseguenze locali sui territori. In

fatti è noto che una f***a copertura boscosa, ottenuta non effettuando tagli neil boschi, oltre a rendere possibile la vita di piante e animali, mantiene l'umidità e quindi combatte la tendenza all'inaridimento del suolo. Inoltre la f***a copertura minimizza il rischio idrogeologico e, cosa non da poco, aumenta la bellezza dei territori. Acquistare boschi per poi non trarre alcun utile economico dal taglio degli alberi è attività impossibile senza donazioni di privati e aziende. Infatti il FFI opera in funzione delle donazioni che riceve.

🌳🦔𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗯𝗼𝘀𝗰𝗵𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶?Perché prima di piantare il futuro, difendiamo il presente.Un bos...
05/09/2026

🌳🦔𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗯𝗼𝘀𝗰𝗵𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶?
Perché prima di piantare il futuro, difendiamo il presente.

Un bosco non è semplicemente un insieme di alberi.

È un ecosistema che ha impiegato decenni, spesso secoli, per costruire suolo, relazioni tra specie, habitat e una complessa rete di vita.

Un nuovo impianto può diventare un bosco.
Ma ha bisogno di tempo.

Un bosco esistente, invece, tutto questo lo custodisce già.

Proteggerlo significa difendere subito la biodiversità, il suolo, l'acqua e il carbonio che quel bosco ha accumulato nel tempo.

Per questo acquistiamo boschi.

Non per crearne di nuovi, ma per sottrarre alla distruzione quelli che già esistono e lasciare che continuino il loro percorso.

Ci prendiamo cura del presente pensando al futuro.

🦔🌳𝗟𝗮 𝗱𝗲𝗳𝗮𝘂𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗯𝗼𝘀𝗰𝗼Il disboscamento si vede anche dallo spazio: una macchia verde che ...
03/09/2026

🦔🌳𝗟𝗮 𝗱𝗲𝗳𝗮𝘂𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗯𝗼𝘀𝗰𝗼
Il disboscamento si vede anche dallo spazio: una macchia verde che scompare dai satelliti racconta immediatamente che qualcosa è cambiato.

La defaunazione, invece, è molto più difficile da vedere.

Si tratta delle riduzione drastica della presenza, dell'abbondanza o della distribuzione della fauna selvatica.
Un fenomeno causato dalla pressione venatoria e dal bracconaggio, ma anche da minacce più silenziose: la frammentazione degli habitat, la cementificazione, l'inquinamento, le specie invasive e il disturbo antropico costante.

Una foresta può quindi conservare per anni la sua copertura verde mentre la sua comunità animale si impoverisce.

Ed è qui che nasce un problema invisibile.

Gli animali non sono semplicemente “ospiti” del bosco. Sono il motore che lo fa funzionare: predano, brucano, disperdono semi, impollinano, scavano, muovono il suolo e trasportano nutrienti. È la loro presenza a determinare la struttura della vegetazione e la salute dell'intero ecosistema.

Quando queste relazioni si spezzano, la rigenerazione della foresta si blocca.
È il paradoso della “foresta vuota”, concetto introdotto dal biologo Kent H. Redford nel 1992: un bosco che continua ad apparire integro dall'esterno, ma che dentro ha perso le relazioni ecologiche che lo tengono in vita.
Un bosco senza fauna perde la sua funzionalità ecologica.

«𝐋𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨, 𝐞̀ 𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐚.𝐓𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐞 𝐜𝐡𝐞 ...
26/08/2026

«𝐋𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨, 𝐞̀ 𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐚.
𝐓𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚.
𝐐𝐮𝐚𝐥𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐚, 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐚.
𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐚 𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚, 𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐟𝐢𝐥𝐨.
𝐐𝐮𝐚𝐥𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐥𝐚, 𝐥𝐨 𝐟𝐚 𝐚 𝐬𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨.»

Testo attribuito a Capo Seattle, nella rielaborazione di Ted Perry (1972).

🌍 Una frase che oggi parla ancora con straordinaria forza: non siamo fuori dalla natura. Siamo parte della sua stessa trama.

E proteggere le foreste significa proteggere quel filo che ci lega alla Terra, alla biodiversità e alle generazioni future.

𝟱𝟬𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶.Sui Monti Sicani, a Castronovo di Sicilia (910m di quota), è stato documentato quello che potrebbe essere il ma...
24/08/2026

𝟱𝟬𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶.

Sui Monti Sicani, a Castronovo di Sicilia (910m di quota), è stato documentato quello che potrebbe essere il mandorlo vivente più grande e antico del mondo:
📏 10 metri di altezza
🪵 5,20 metri di circonferenza del tronco
🌳 15 metri di diametro della chioma.

Non è soltanto un albero enorme, è archivio vivente: nel suo tronco sono rimasti inglobati una vecchia scala, fili metallici e le tracce di chi, per generazioni, ha vissuto intorno a lui.
È un pezzo di paesaggio che ha continuato a vivere mentre tutto cambiava.

Forse è questo che rende davvero straordinari gli alberi longevi: non raccontano la storia. La conservano.

E ci ricordano che proteggere un albero significa, a volte, proteggere qualcosa che nessun museo potrebbe mai ricostruire.

🌳 Un albero può essere molto più antico della nostra memoria.

Scoperto a Castronovo di Sicilia un mandorlo di 500 anni

𝗛𝗮𝗶 𝗺𝗮𝗶 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗶𝗮𝘁𝘁𝗼𝗹𝗼 "𝘀𝗰𝗶𝗼𝗹𝘁𝗼" 𝘀𝘂𝗹 𝗿𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗼?🐿️☀️Nelle giornate più calde dell'estate, nei boschi e nei ...
20/08/2026

𝗛𝗮𝗶 𝗺𝗮𝗶 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗶𝗮𝘁𝘁𝗼𝗹𝗼 "𝘀𝗰𝗶𝗼𝗹𝘁𝗼" 𝘀𝘂𝗹 𝗿𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗼?🐿️☀️

Nelle giornate più calde dell'estate, nei boschi e nei parchi accade qualcosa di strano: scoiattoli, marmotte e persino orsi si spaparanzano completamente a pancia in giù, allungando zampe anteriori e posteriori come se si fossero improvvisamente sgonfiati.

Questo comportamento ha un nome scientifico ben preciso (e un po' buffo): 𝗦𝗽𝗹𝗼𝗼𝘁𝗶𝗻𝗴.

Come funziona?

𝗖𝗼𝗻𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗰𝗮: la pancia degli animali ha meno pelliccia rispetto al resto del corpo. Aderendo a superfici fresche — come terreno all'ombra, roccia o muschio — trasferiscono il calore corporeo all'esterno per conduzione.

𝗥𝗶𝘀𝗽𝗮𝗿𝗺𝗶𝗼 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗼: evita che l'animale debba ansimare troppo, riducendo la dispersione di liquidi nei momenti di calore estremo.

🌲 Per fare splooting, gli animali hanno bisogno di suoli umidi, ombra spessa e microclimi freschi che solo un bosco sano e integro sa conservare. Dove c'è copertura vegetale, la temperatura del suolo può essere inferiore anche di 10-15°C rispetto all'aria circostante!

Tu ne hai mai avvistato uno in "modalità relax"? Raccontacelo nei commenti! 👇

Quando ti invitano a un dibattito democratico sulla transizione ecologica, ma i tuoi interlocutori hanno già le idee mol...
16/08/2026

Quando ti invitano a un dibattito democratico sulla transizione ecologica, ma i tuoi interlocutori hanno già le idee molto chiare. 🪓🔥🌳

Vignetta di

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲̀ 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗯𝗼𝘀𝗰𝗵𝗶?🌳Perché ci vergogniamo.Ci vergogniamo di sapere cosa sta succedendo al pianeta e di rimanere a ...
13/08/2026

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲̀ 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗯𝗼𝘀𝗰𝗵𝗶?🌳
Perché ci vergogniamo.
Ci vergogniamo di sapere cosa sta succedendo al pianeta e di rimanere a guardare.
Ci vergogniamo all’idea di lasciare alle generazioni che verranno un mondo più povero, più caldo, più fragile.
Per questo compriamo boschi.
Li sottraiamo alla speculazione, allo sfruttamento e alla necessità di produrre un reddito.
E li lasciamo alla loro evoluzione.
Sappiamo che non basta.
Non basta comprare dei boschi per fermare la crisi climatica, la perdita di biodiversità o il consumo di suolo.
Ma non basta non significa che non serva.
Un bosco protetto è un pezzo di futuro che scegliamo concretamente di mettere al sicuro.
È una piccola cosa, davanti alla dimensione dei problemi che abbiamo di fronte.
Ma il futuro è fatto anche delle piccole cose che qualcuno decide di proteggere oggi.
Forse è questo il nostro testamento.
Non possiamo sapere quale pianeta troveranno le generazioni future.
Possiamo però decidere che cosa proviamo a lasciare loro.
E magari, un giorno, qualcuno camminerà in uno dei nostri boschi e penserà:
“Qualcuno, molti anni fa, ha capito che valeva la pena salvarlo.”
È per questo che compriamo boschi.
Non per noi.
Per chi verrà dopo di noi.

👉www.fondoforestale.it

𝗨𝗡 𝗕𝗢𝗦𝗖𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗠𝗨𝗢𝗥𝗘 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗩𝗜𝗘𝗡𝗘 𝗧𝗔𝗚𝗟𝗜𝗔𝗧𝗢.A Białowieża, in Polonia, per anni si è combattuta una battaglia per imped...
10/08/2026

𝗨𝗡 𝗕𝗢𝗦𝗖𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗠𝗨𝗢𝗥𝗘 𝗦𝗢𝗟𝗢 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗩𝗜𝗘𝗡𝗘 𝗧𝗔𝗚𝗟𝗜𝗔𝗧𝗢.

A Białowieża, in Polonia, per anni si è combattuta una battaglia per impedire che una delle ultime grandi foreste naturali d’Europa venisse abbattuta.

La battaglia è stata vinta.

Gli alberi sono ancora lì.

Poi è arrivato un muro.

Quasi 190 chilometri di barriera costruiti lungo il confine tra Polonia e Bielorussia. Un muro che non taglia gli alberi, ma taglia la foresta.
Per un bisonte non è solo un muro. È un confine che non può attraversare.
Per la fauna significa perdere la possibilità di muoversi, incontrarsi, cercare nuovi territori e mantenere le connessioni tra popolazioni.
Ed è qui che c’è qualcosa che spesso dimentichiamo.
Un bosco non rischia soltanto di essere tagliato o bruciato.
Può essere frammentato.
Può essere isolato.
Può perdere le connessioni con ciò che lo circonda.
E un bosco isolato non è più lo stesso bosco.
Per questo proteggere una foresta non significa soltanto impedire che scompaia.
Significa anche lasciarla intera, connessa, libera di continuare a essere natura.
La natura non conosce confini. Noi, invece, continuiamo a costruirli.

𝗟'𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗲𝗱 𝗶𝗼 "Non una pietra sopra alla mia testa, ma un albero che affondi le sue radici nella terra."Buon viaggio, F...
07/08/2026

𝗟'𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗲𝗱 𝗶𝗼
"Non una pietra sopra alla mia testa, ma un albero che affondi le sue radici nella terra."

Buon viaggio, Francesco. La terra ti sia lieve e i tuoi alberi continuino a cantare al vento.

Video di Edoardo Alzu. Foto di Silvana Quadrino. "L'albero ed io " ...

06/08/2026

𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗿𝗮 𝗶𝗹 𝘁𝗼𝗿𝗿𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗙𝗲𝗿𝘀𝗶𝗻𝗼𝗻𝗲 𝗲̀ 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻'𝗮𝘂𝗹𝗮 𝗮 𝗰𝗶𝗲𝗹𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼.

Insieme al prof. 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗮𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮 𝗟𝗮 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 e ai suoi studenti del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell'Università degli Studi di Perugia abbiamo scoperto il mondo delle libellule: le diverse specie, il loro ciclo vitale e il ruolo fondamentale che svolgono negli ecosistemi.

Una quindicina di persone ha partecipato a questa esperienza di scienza partecipativa. Grazie a un retino entomologico, alcuni esemplari sono stati osservati da vicino e subito rilasciati, con la massima cura.

Durante la passeggiata sono state osservate numerose specie di libellule. Non è un caso. Le libellule sono preziosi bioindicatori: dove vivono loro, l'acqua e gli habitat sono generalmente in buona salute.

Come ci ha ricordato il professor La Porta:
"𝑳𝒂 𝒃𝒊𝒐𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒕𝒐𝒓𝒓𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆̀ 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒄𝒐𝒍𝒂𝒓𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆𝒍𝒆𝒗𝒂𝒕𝒂, 𝒆 𝒄𝒊𝒐̀ 𝒆̀ 𝒅𝒐𝒗𝒖𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒂𝒄𝒒𝒖𝒂 𝒆 𝒒𝒖𝒊𝒏𝒅𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒆𝒄𝒐𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒎𝒊 𝒏𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊 𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒃𝒐𝒔𝒄𝒉𝒊 𝒏𝒆𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒃𝒂𝒄𝒊𝒏𝒐 𝒊𝒅𝒓𝒐𝒈𝒓𝒂𝒇𝒊𝒄𝒐."
Parole che hanno per noi un significato speciale. Una parte del torrente Fersinone attraversa infatti il Bosco delle Sette Valli, i 90 ettari che il Fondo Forestale Italiano ha acquistato quest'anno per garantirne la libera evoluzione.

Proteggere un bosco significa proteggere anche l'acqua, gli habitat e tutte le specie che da essi dipendono. Le libellule ce lo ricordano con la loro presenza.

Questa passeggiata ci ha mostrato quanto siano strettamente legati boschi, acqua e biodiversità. Ed è proprio questa rete di relazioni che vogliamo continuare a custodire. 🌿💧🪶

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