MIR Borgomanero

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Il MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione) è un movimento a base spirituale, fondato nel 1952, come branca italiana dell'IFOR (International Fellowship of Reconciliation), che promuove la pace, la nonviolenza attiva e la riconciliazione.

A Trieste la Peacewalk incontra “linea d’ombra” che dà assistenza ai migranti che provengono dalla “rotta balcanica”🌈🌈☮☮
01/09/2026

A Trieste la Peacewalk incontra “linea d’ombra” che dà assistenza ai migranti che provengono dalla “rotta balcanica”🌈🌈☮☮

🕊☮🌈Il ramo Italiano della Peacewalk è arrivato a Trieste. Da domani inizia la rotta Balcanica verso Sarajevo!
01/09/2026

🕊☮🌈Il ramo Italiano della Peacewalk è arrivato a Trieste. Da domani inizia la rotta Balcanica verso Sarajevo!

31/08/2026

📍In mezzo a questi bei post di speranza e umanità inseriamo un significativo pezzo di Alberto Negri del 27 agosto che ci richiama una tristissima e terribile pagina della storia recente..

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La morte di Mladic: ecco cosa avvenne a Srebrenica
Il massacro di Srebrenica, ottomila morti, avvenne l’11 luglio 1995, nell’indifferenza, se non con la complicità, della autorità internazionali e del comandante locale del contingente olandese che si spinse a brindare con il generale Ratko Mladic, il capo dell’esercito serbo-bosniaco. La città rimase chiusa ai giornalisti e fu possibile raccogliere soltanto le testimonianze dei sopravvissuti in fuga che scendevano dalle montagne terrorizzati.
In un bosco scorgemmo una donna appesa a un albero: si era impiccata pur di non farsi catturare dalle milizie serbe. In un prato c’erano i resti di un uomo che si era fatto saltare in aria con una bomba a mano, per non essere preso vivo. Molti avevano visto uccidere mariti, figli, fratelli, sorelle, e non riuscivano neppure a parlare, ad alzare gli occhi da terra, quasi si vergognassero di essere ancora vivi.
L’attualità di Srebrenica, al di là delle sentenze dei tribunali internazionali e della morte del generale Mladic, è ancora oggi il racconto lancinante delle vittime di una vicenda che non può essere consegnata definitivamente soltanto ai libri di storia.
Qualche tempo fa incontrai uno dei sopravvissuti. Era stato ferito e aveva perso conoscenza mentre le milizie di Mladic intorno a lui trucidavano dozzine di persone da seppellire in una fossa comune. “Svenni su una catasta di cadaveri e i serbi pensarono che fossi morto e anch’io credevo di essere morto. Rimasi rannicchiato per ore fino al mattino seguente quando una mano afferrò il mio braccio, cominciò a scuotermi, a sollevarmi, e alla fine mi trascinò via”.
Mladic e le guerre balcaniche sono racconti come questi. Storie che continuano a uscire, anni dopo, dalle bocche dei sopravvissuti, come le voci delle vittime delle stragi naziste turbano ancora, per fortuna, le nostre coscienze. Eppure le stragi dei Balcani, dieci anni di conflitti, centinaia di migliaia di morti, milioni di profughi, appaiono già ricordi sbiaditi nella storia e nella memoria europea. Come se avessimo attraversato invano quelle montagne e quelle pianure per raccontare quello che vedevano e sentivamo, con città e villaggi perforati e triturati da bombardamenti e granate, in una sorta di delirio etnico che sembrava non avere mai fine. Rakto Mladic, insieme a Radovan Karadzic e a Slobodan Milosevic, fu uno degli architetti e degli autori dei massacri balcanici. Uno dei peggiori colpevoli. I suoi complici nei massacri di ieri oggi sono coloro che vorrebbero dimenticare.

Una ottantina di persone è arrivata a Santa Croce. Tra loro anche chi cammina da due mesi, nonostante il caldo.Prossima ...
30/08/2026

Una ottantina di persone è arrivata a Santa Croce. Tra loro anche chi cammina da due mesi, nonostante il caldo.
Prossima tappa Trieste

Una ottantina di persone è arrivata a Santa Croce. Tra loro anche chi cammina da due mesi, nonostante il caldo

In riferimento al 23 agosto.In seguito la marcia proseguirà con tappa a Fiumicello Villa Vicentina 28 e 29 agosto e arri...
26/08/2026

In riferimento al 23 agosto.
In seguito la marcia proseguirà con tappa a Fiumicello Villa Vicentina 28 e 29 agosto e arriverà a Trieste. Qui i Peace Walkers to Jerusalem ceneranno assieme ai migranti la sera del 31 agosto nella piazza del Mondo.
Il cammino riprenderà attraverso Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina..

🌈Alcune immagini da maggio 2025 a maggio 2026...!Arona manifestazione per la pace;  Boca e Maggiora Cammino di pace sull...
21/08/2026

🌈Alcune immagini da maggio 2025 a maggio 2026...!
Arona manifestazione per la pace; Boca e Maggiora Cammino di pace sulle colline del Boca; Briga Novarese incontro con Mario Soldaini per la presentazione di "Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza"; Varallo Sesia incontro al liceo D'Adda per la presentazione della mostra fotografica "C'era una volta Gaza" di Paolo Trainito; Borgomanero incontro all'ITIS Da Vinci con Gianmarco Pisa dal titolo "Palestina tra memoria e diritti. Pace, nonviolenza, cooperazione"; Briga Novarese con Manuela Borraccino in collegamento da Betlemme con Sulaima Ramadan di Ibtikar ONG palestinese, Fontaneto d'Agogna convegno "Una scelta per la pace. L'obiezione di coscienza ieri, oggi, domani"🌈

🌈📢Parte il cammino Vicenza /Trieste, tratto italiano della Peacewalk
18/08/2026

🌈📢Parte il cammino Vicenza /Trieste, tratto italiano della Peacewalk

https://share.google/TbZufbjIY9XhlE4z5📢📌In questi giorni a Supino in provincia di Frosinone vengono accolte/i 60 student...
18/08/2026

https://share.google/TbZufbjIY9XhlE4z5
📢📌In questi giorni a Supino in provincia di Frosinone vengono accolte/i 60 studentesse e studenti provenienti da Gaza.
Se vi sono associazioni, gruppi o singoli che vorrebbero dare un contributo, qui si trovano tutte le info.

Sessanta studentesse e studenti di Gaza, che hanno ottenuto delle borse di studio da diverse università italiane, si incontreranno a Supino, al centro Bab

INVITIAMO A LEGGERE I DUE ARTICOLI QUI SOTTO POSTATIhttps://www.vita.it/mira-awad-con-questo-governo-israele-oggi-incarn...
05/08/2026

INVITIAMO A LEGGERE I DUE ARTICOLI QUI SOTTO POSTATI
https://www.vita.it/mira-awad-con-questo-governo-israele-oggi-incarna-tutto-cio-che-e-sbagliato-nel-mondo-ma-non-smetto-di-credere-nel-dialogo/

Mira Awad è stata accusata di voler normalizzare il conflitto, l’occupazione, le discriminazioni così come Aziz Abu Sarah, che ha perso un fratello a causa dell’occupazione e oggi viene accusato di essere un normalizzatore perché coopera con un israeliano, Maoz Inon, per costruire la pace.

"... Nessuno sta normalizzando l’oppressione. Penso che tutti, in questa vita, debbano decidere ciò che rappresentano. Alcune persone sostengono il boicottaggio di Israele. Benissimo. È una forma di resistenza. È legittima, purché sia non violenta. Ma anche la mia è una forma legittima di resistenza..
Stiamo tutti combattendo per la stessa cosa: la liberazione, la libertà, la fine dell’occupazione..."

Diciassette anni dopo la sua storica partecipazione all'Eurovision con Noa, l'artista palestinese con cittadinanza israeliana Mira Awad rompe gli indugi: con l'attuale governo di destra non rappresenterebbe più Israele sul palco internazionale. Co-direttrice del festival Re-Imagine Peace, Awad cont...

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