15/05/2026
I due terzi residui del bosco di Bertalia-Lazzaretto — 73 ettari complessivi, 41 edificabili, 30% già urbanizzati — costituiscono un corridoio ecologico funzionale che connette il tessuto urbano al fiume Reno, ai Colli e all'Appennino. I monitoraggi documentano riproduzione stabile di caprioli, istrici, tassi, rapaci diurni e notturni, anfibi e rettili legati alle canalette Ghisiliera e Lame, oltre a funzioni di mitigazione delle isole di calore e di drenaggio delle acque meteoriche.
Lo Studio di Impatto Ambientale alla base dell'approvazione del progetto (2017) si fonda su rilievi del 2007: nessun aggiornamento su traffico, qualità dell'aria, permeabilità dei suoli, censimento del verde. Non furono valutati né l'impatto della tangenziale né quello delle fabbriche di bitume della zona Noce — un carico ambientale che oggi insiste sullo stesso sistema territoriale che il nuovo comparto andrebbe a saturare.
Iniziativa pubblica: "Più natura, meno cemento: salviamo la biodiversità di Bertalia-Lazzaretto" — giovedì 21 maggio, ore 18:30, Casa di Quartiere Casa Gialla, Piazza Giovanni da Verrazzano 1-3.
Nel comparto Bertalia-Lazzaretto, area periurbana di estensione totale pari a 73 ettari di cui 41 edificabili, circa il 30% è già impegnato in opere di urbanizzazione (abitazioni private, edilizia sociale residenziale e studentato UniBo), i circa 2/3 dell’area verde boscata rimasta, dimostrano e...