29/05/2026
๐ Il panel โ๐๐ซ๐ ๐ญ๐ฎ๐ญ๐๐ฅ๐ ๐ ๐๐๐ง๐ง๐จ: ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐๐ฅ๐ญ๐ซ๐๐ญ๐ญ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐จ ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐๐ฅ๐โ ha attraversato il percorso del maltrattamento istituzionale: come si produce e si consolida nei sistemi di tutela, quanto sia difficile riconoscerlo e ripararlo, cosa lascia nelle persone e che cosa puรฒ interromperlo.
๐๐ถ๐๐๐ฒ๐ฝ๐ฝ๐ฒ ๐๐๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ โ esperto per esperienza e portavoce del Comitato Minori Abbandonati dallo Stato al Forteto e di โ ha interrogato il funzionamento dei sistemi di tutela, mostrando quanto il maltrattamento istituzionale possa diventare invisibile quando appartenenza, adattamento, reputazioni istituzionali e frammentazione delle responsabilitร prendono il sopravvento sulla capacitร di vedere e mettere in discussione ciรฒ che accade. Un richiamo forte a una tutela non soltanto โperโ i bambini, ma costruita โconโ loro, capace di ascoltare, dubitare e lasciare spazio alla partecipazione.
โ๏ธ ๐ ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐๐ฒ๐๐ถ๐๐ถ๐ฎ ๐โ๐จ๐ฟ๐๐ผ, avvocata esperta in diritti della persona e delle famiglie, ha riflettuto sul difficile riconoscimento giuridico del maltrattamento istituzionale, richiamando anche il riconoscimento operato dallo Stato italiano nel 2022, davanti alla Corte Europea dei Diritti dellโUomo (CEDU), per la lesione degli artt. 3 e 8 della Convenzione Europea dei Diritti dellโUomo nei confronti di minorenni collocati al Forteto anche dopo la sentenza CEDU del 2000: un passaggio importante perchรฉ porta dentro lo spazio giuridico il riconoscimento della dimensione sistemica del danno e interroga il rapporto tra responsabilitร istituzionale, memoria, giustizia e possibilitร di riparazione.
๐งฉ ๐ฃ๐ฒ๐๐ฟ๐ฎ ๐๐ถ๐น๐ถ๐๐๐ฟ๐๐ฐ๐ฐ๐ต๐ถ, vicepresidente di Artemisia e consigliera CISMAI, ha proposto di pensare il maltrattamento istituzionale come un fenomeno sistemico e relazionale: non solo eventi o singole intenzionalitร abusive, ma responsabilitร diffuse dentro pratiche, omissioni, collusioni, organizzazioni e culture professionali. Uno sguardo che attraversa anche chi tutela e cura e richiama il bisogno di continuare a pensare insieme โ professionisti ed esperti per esperienza โ per riconoscere piรน precocemente il maltrattamento istituzionale, comprenderne il funzionamento e provare a interromperne la riproduzione.
๐ ๐ ๐ถ๐ฐ๐ต๐ฒ๐น๐ฒ ๐ฆ๐ฎ๐บ๐๐ฒ๐น๐ฒ ๐๐๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ ha accompagnato la sala dentro lโimpatto concreto del maltrattamento istituzionale: invisibilitร , difficoltร a fidarsi, senso di non meritevolezza e bisogno di controllo come tentativo di ritrovare partecipazione e valore. Ma anche dentro una riflessione sul sistema: quando bisogni, rigiditร o paure degli adulti e dei professionisti prendono il sopravvento, il rischio รจ che i bisogni e la voce di bambini e ragazzi vengano progressivamente messi in secondo piano. Da qui il richiamo alla necessitร di luoghi di confronto, supervisione e responsabilitร definite, ma anche alla capacitร , per chi tutela, di riconoscere ciรฒ che appartiene a sรฉ prima di decidere per lโaltro
๐ฏ โMettersi di traversoโ per interrompere traiettorie di maltrattamento istituzionale prima che si normalizzino e diventino invisibili: una possibile direzione di quello che, nel dialogo finale, รจ stato chiamato coraggio istituzionale.