Associazione culturale bolognese che intende promuovere la Cultura, nella sua vastità, intesa come bene comune, e che vuole dar voce a quella comune esigenza di rinnovamento della Politica. Innanzitutto il «polis»: richiamo esplicito al modello democratico greco, ovvero l’ispirarsi a una democrazia diretta, viva e veramente partecipata. «Metro», invece, è da intendersi in una duplice accezione: in
primo luogo ricorda il contesto metropolitano in cui si andrà a operare, dunque esplicita il calarsi di un confronto per sua natura ristretto (tipico della democrazia greca) all'interno di una società complessa. In secondo luogo, tale suffisso è traducibile con la parola «misura»: un monito atto a rammentarci sempre che ogni azione politico-civica, sia essa locale o nazionale, e ogni progetto da essa scaturente, debbono essere necessariamente «a misura d’uomo». Metro-Polis è un progetto aperto, in divenire, e il sottotitolo «cittadinanza attiva» rivela anche la prospettiva civica dell’associazione: non si intende esprimersi nella scelta di un partito politico, ma si vuole l’apertura al confronto caratterizzato dalla tolleranza per le differenti posizioni, alla discussione consapevole del fatto che la diversità è sinonimo di ricchezza. Esiste al di là delle appartenenze individuali un sentire comune cui intendiamo dare voce: la necessità di una politica rinnovata che si basi sui valori di onestà e trasparenza. La cultura, da intendersi come bene comune e primario, può essere anche un piacevole strumento di trasformazione. Ideale imprescindibile e regolativo di Metro-Polis è, infine, il divertimento: ogni iniziativa, sia essa più di ampio respiro culturale, sia essa di più immediata ricaduta civica, si ispira alla convinzione calviniana che «il divertimento sia una cosa seria»