Movimento Arti Libere

Movimento Arti Libere MOVIMENTO ARTISTICO CULTURALE Movimento Arti Libere è un collettivo che promuove le piazze come luogo sociale inclusivo e artistico accessibile a tutte e tutti.

Vogliamo mantenere la vita sociale degli studenti e dei lavoratori nelle piazze. La vita sociale bolognese sta subendo una dura repressione basata sulla militarizzazione delle piazze, sintomo di una politica urbana di gentrificazione che rischia di fare perdere il carattere spontaneo, popolare e artistico che da sempre anima la città. Affrontiamo la repressione organizzando jam sessions e spettaco

li in piazza per fare rinascere la magia creativa di Bologna. Tra esibizioni di artisti e spettacoli vari, le piazze sono piene di vita, di passione e condivisione. Vogliamo essere un portale per ogni forma d'arte e usare le piazze come palcoscenico, facendo esibire artisti di ogni genere. Inoltre, ci battiamo per costruire una coscienza sociale di piazza in modo da affrontare insieme le sue problematiche.

MAY DAY PARADE - 1 maggio 2k26 È la festa dei lavoratori, ma Smash Repression e tuttə noi precariə non vogliamo più cele...
22/04/2026

MAY DAY PARADE - 1 maggio 2k26

È la festa dei lavoratori, ma Smash Repression e tuttə noi precariə non vogliamo più celebrare il lavoro senza tutele.

Non festeggiamo se le corporazioni restano aperte in un giorno di lotta: non gioiamo se c'è chi lavora senza diritti, senza pause e senza futuro.

Questo non è lavoro, ma sfruttamento.
Chi trae profitto dal sudore e dal sangue altrui non è da idolatrare, ma da sabotare.

Non ci pieghiamo al volere delle multinazionali perché chi lucra sulla fatica altrui non merita rispetto.

Vogliamo un mondo in cui chi lavora è tutelatə, rispettatə e protettə.

Nessuna festa per chi sfrutta, ma una grande lotta per chi resiste.

Ci volete produttivə anche il 1 maggio? Bene, lo saremo a modo nostro: protestando, ballando.
Unisciti a noi.

Riprendiamoci la nostra città.

Ci vediamo in piazza, Milano area, ore 14:00.

NO WORK HAVE FUN SMASH HISTORY 🏴‍☠️

Massimo supporto e solidarietà alla  e a tutte le realtà che saranno presenti quel giorno.Dopo la meravigliosa esperienz...
16/04/2026

Massimo supporto e solidarietà alla e a tutte le realtà che saranno presenti quel giorno.

Dopo la meravigliosa esperienza nata lo scorso anno, con grande gioia annunciamo la seconda edizione della Festa della Bolognina Antifascista per il 25 aprile 2026!

Un progetto plurale, sbocciato dal quartiere per il quartiere, che intreccia innumerevoli percorsi di lotta, culturali, associativi o di altra natura, che quotidianamente si sviluppano all’interno della nostra Bolognina e che si uniscono anche quest’anno nel solco dell’antifascismo.
Per tutte e tutti noi, il 25 aprile non è una mera ricorrenza, ma si sostanzia come una giornata irrinunciabile per coltivare la memoria della Resistenza partigiana e intrecciarla con le lotte di oggi. A partire da una necessaria opposizione al genocidio in Palestina e all’escalation bellica che si allarga sempre di più, aumentando il suo turbine di distruzione.

Una festa di strada che si pone l’obiettivo di coniugare storia e presente, convivialità e passione politica, in un dichiarato orgoglio, oggi più che mai, antifascista.
Respingiamo collettivamente i venti di guerra, la propaganda d’odio della remigrazione, i CPR e le zone rosse, i decreti sicurezza e qualsiasi altra forma con cui il fascismo si riproduce anche nelle nostre abitudini. Respingiamo tutto questo a partire dalla solidarietà che siamo capaci di sprigionare nei nostri quartieri.
E questo è il fiore del partigiano!

Ringraziamo per la splendida grafica🫂

VENERDÌ 10 APRILE – ASSEMBLEA PUBBLICAOre 17.30 al Parco Mitilini Moneta StefaniniDOMENICA 12 APRILE – CORTEO CITTADINOR...
07/04/2026

VENERDÌ 10 APRILE – ASSEMBLEA PUBBLICA
Ore 17.30 al Parco Mitilini Moneta Stefanini
DOMENICA 12 APRILE – CORTEO CITTADINO
Ritrovo alle 15.00 al Giardino Parker Lennon
Partenza alle 16.00

Dalla gentrificazione di Bologna al riscatto sociale della sua periferia.
L’11 e il 12 aprile scendiamo in strada per ricordare alle istituzioni, e ai loro manganelli, che le periferie e chi le abita non sono il loro campo di conquista.
Da ormai tre mesi, le ruspe dell’amministrazione comunale hanno dato il via all’ennesima devastazione del territorio e degli alberi, questa volta ai danni del Pilastro, nascondendo sotto la maschera culturale del Museo dei Bambini e delle Bambine speculazione e cementificazione.
Le istituzioni non avevano preventivato, però, che le radici di chi in quel quartiere è nato e cresciuto sono più resistenti delle loro motoseghe.
In un rione in cui c’è un’assenza strutturale di servizi e le persone affrontano difficoltà materiali ogni giorno, la risposta istituzionale è cercare di spolpare un parco pubblico per renderlo attrattivo per i turisti. Un altro FICO, di cui non si sentiva il bisogno.

Vantando un percorso partecipativo che ha coinvolto solo chi ha un interesse di partito o economico, l’amministrazione porta avanti una narrazione che legittima la repressione e la militarizzazione contro chi si oppone alle sue imposizioni antidemocratiche.
Ma nonostante lo stigma, il classismo e il razzismo, nonostante la violenta repressione, il Pilastro va avanti, senza farsi addomesticare.
Al taglio degli alberi abbiamo risposto con la presenza quotidiana e collettiva.
Alle botte, ai gas e alle intimidazioni abbiamo risposto a testa alta.
Al carcere, ai fermi, agli arresti e alle multe abbiamo risposto con la solidarietà.

La lotta contro chi vuole distruggere la nostra terra è appena iniziata.
Ci ritroviamo per un’assemblea pubblica il 10 aprile alle 17.30 al Parco Mitilini Moneta Stefanini.
Ci ritroviamo nelle strade il 12 aprile dalle 15.00 al Giardino Parker Lennon, in San Donato (via del Lavoro), per confluire insieme verso il Pilastro.

IL PILASTRO RESISTE, IL PILASTRO LOTTA ANCORA
DAL PILASTRO A TUTTA LA CITTÀ, DALLA CITTÀ AL PILASTRO 🏴‍☠️

Massimo supporto e solidarietà a  e a tutti i movimenti presenti SABATO 14 FEBBRAIO 🏴‍☠️CONTRO SGOMBERI, GUERRA E REPRES...
03/02/2026

Massimo supporto e solidarietà a e a tutti i movimenti presenti SABATO 14 FEBBRAIO 🏴‍☠️

CONTRO SGOMBERI, GUERRA E REPRESSIONE AMORE CHE RESISTE

CORTEO REGIONALE IN DIFESA DEGLI SPAZI DI LIBERTÀ 🔥

I recenti attacchi a Otticina 99, al GRIDAS, a Insurgencia al Carlo Giuliani, al Civico 7, al CPRS, allo Spazio Occupato Banchi Nuovi e agli altri spazi sociali, rientrano in un più ampio disegno di tolleranza zero promosso dall'attuale governo contro le realtà autogestite. Dopo gli sgomberi di Leoncavallo e Askatasuna, la minaccia si estende a numerose occupazioni in tutta Italia: è vendetta contro il Movimento che, in Italia e nel mondo, è sceso in piazza a sostegno del popolo palestinese.

Gli spazi occupati e autogestiti sono da decenni luoghi di pratiche vive e necessarie: mutuo soccorso; controcultura; autoproduzione; iniziative politiche contro ogni forma di oppressione di classe, genere e provenienza; per l'ecologia sociale e ambientale; contro la privatizzazione dei beni comuni e per la solidarietà internazionalista e l'autodeterminazione dei popoli, a partire da quello palestinese e curdo.

La loro criminalizzazione è parte di un disegno politico complessivo di emergenza permanente, che serve a distogliere l'attenzione dai problemi reali: sanità, casa, scuola, lavoro, reddito, ambiente, servizi sociali.

L'attuale governo, mentre sostiene un'economia di guerra e si allinea alle politiche belliche di UE e NATO, contribuendo attivamente al genocidio in Palestina, intensifica la repressione: militarizzazione delle piazze, Decreto Anti-Rave, Zone Rosse, legge 80/2025, e il nuovo "Pacchetto Sicurezza".

Ma non ci faremo intimidire. Chiamiamo alla mobilitazione spazi occupati e autogestiti, lavoratore, disoccupata, studenta, precaria, persone migranti, artiste e tutta coloro che rifiutano la gabbia che stanno costruendo intorno alle nostre vite. Schieriamoci al fianco degli spazi sociali, respingiamo l'economia di guerra e contrapponiamole la forza collettiva, la gioia della vita e della lotta. Difendiamo gli spazi sociali e autogestiti contro fascismo, repressione, patriarcato e autoritarismo.

Massima solidarietà e supporto a .4nt4g0nist4.torinese askatasuna 🏴‍☠️PIATTAFORMA VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL ...
23/01/2026

Massima solidarietà e supporto a .4nt4g0nist4.torinese askatasuna 🏴‍☠️

PIATTAFORMA VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 31 GENNAIO A TORINO 🔥

"Askatasuna vuol dire libertà! Torino è partigiana. Contro il governo, la guerra e l'attacco agli spazi sociali".

A conclusione dell'assemblea di sabato 17 gennaio è stata stilata una piattaforma a cui aderire "GOVERNO NEMICO DEL POPOLO, IL POPOLO RILANCIA", di seguito le firme in aggiornamento delle realtà che chiamano alla mobilitazione.

Da Torino al Sud, dalla Val di Susa al Nord Est, dalle isole al centro, tutta Italia è unita nelle differenze, nelle generazioni, nelle specificità territoriali, per portare una sola voce: il governo Meloni ha sbagliato i suoi calcoli, il popolo resiste!
È tempo di tenere insieme quello che loro vogliono allontanare, di rifiutare la loro divisione di bene e male e costruire un'alternativa credibile.

Resistere è possibile,
resistere è un dovere.

13/12/2025

Un’azione contro il riarmo, un’azione per salvare il GFF (ex GKN for Future).
(Tutte le info: insorgiamo.org)

Partecipa – e invita altri a partecipare – alla seconda ondata di azionariato popolare con una donazione. Questa seconda ondata è fondamentale per rompere il boicottaggio e l’attuale stallo.

Metodo Flotilla: salpiamo, con ogni mezzo, contro il blocco sulla riconversione ecologica.

Il riarmo non ha supporto popolare. Nessuno vuole morte e distruzione. Neanche il racconto della “minaccia esterna” regge. Quindi cosa fanno? Cercano di convincerci che il riarmo sia economicamente necessario, l’unico modo per fermare il declino industriale.

Ma il riarmo è umanamente atroce ed economicamente disastroso: crea nuovo debito e nuova dipendenza dai combustibili fossili. Alimenta un circolo vizioso in cui non si sa più se esistono armi perché ci sono guerre, o se esistono guerre perché le armi devono continuare a produrre.

Opporsi all’economia di guerra richiede lotta: scioperi, manifestazioni, occupazioni. Ma il mutualismo è anch’esso una forma di lotta, come ha dimostrato la Flotiglia. I rapporti di potere si costruiscono attraverso esempi concreti: se non si vede alcuna alternativa di massa all’economia di guerra, i lavoratori restano intrappolati nello stesso ricatto — produrre morte o perdere reddito.

Per convincere milioni di persone che il riarmo equivale a “reindustrializzazione”, bisogna prima affondare l’idea più avanzata e concreta di reindustrializzazione ecologica oggi esistente: la fabbrica socialmente integrata progettata dall’ex GKN Factory Collective.
Ex GKN è un esempio che il sistema non può permettersi, ma per noi rappresenta una vittoria fondamentale. Dobbiamo rompere il blocco che impedisce la nostra reindustrializzazione e aggirare gli ostacoli istituzionali ed economici.

Cerchiamo di andare avanti senza aspettare nessuno. Ora abbiamo bisogno di una grande mobilitazione, costruita non solo “con i piedi”, ma anche attraverso assemblee, determinazione e donazioni.

Puoi aderire alla partecipazione popolare in due modi:
– diventando socio finanziario;
– oppure donando al socio finanziario collettivo.

Maggiori informazioni su insorgiamo.org

12/12/2025

Movimento Arti Libere esprime la propria massima solidarietà a tutte le studentesse e a tutti gli studenti universitari che, ancora una volta, vengono trattati non come interlocutori politici, ma come un fastidio da zittire.

Quanto accaduto ad Atreju non è una semplice gaffe: è la rappresentazione di un preciso modo di intendere il potere. La ministra Bernini ha reagito a una contestazione studentesca legittima come se fosse un attacco personale, abbandonando il ruolo istituzionale che ricopre. Di fronte a richieste di chiarimento sul merito delle politiche universitarie, ha scelto l’arroganza e la delegittimazione.

Liquidare giovani studenti con frasi come “siete solo dei poveri comunisti”, citando Berlusconi come se fossimo ancora fermi a una caricatura degli anni Novanta, non è solo grave: è profondamente preoccupante. Quando una ministra dell’Università riduce il dissenso a un insulto, sta dicendo chiaramente che il pensiero critico non è benvenuto.

Gli studenti non stavano provocando: chiedevano risposte e un confronto reale, aperto a tutta la comunità studentesca. Un invito che avrebbe dovuto essere accolto con rispetto. Invece, come spesso accade, la destra preferisce il monologo protetto davanti ai propri fan nostalgici 🙃 e fugge dal confronto vero.

Abbiamo assistito a dominanza non verbale, incapacità di ascolto, al tentativo di controllare i silenzi parlando sopra tutto e tutti, e a un’imitazione fuori contesto della retorica berlusconiana, usata non per spiegare ma per umiliare.

Questo episodio rivela una visione pericolosa: gli studenti visti come un problema, il dissenso come una minaccia. E noi diciamo che non è accettabile, soprattutto quando si parla di università, che dovrebbe essere il luogo del confronto, del pensiero critico e della libertà di espressione.

Il Movimento Arti Libere sta dalla parte degli studenti, sempre. Dalla parte di chi chiede risposte, non slogan. Perché una democrazia che ha paura degli studenti è una democrazia fragile.

lei non è degna del ruolo che ricopre 🤡

📢 ASSALTO SONORO  Sabato 20 dicembre 2025  STREET PARADE A CESENA 🔥RITROVO ORE 13:00 – PARCHEGGIO IPPODROMO /PARTENZA OR...
03/12/2025

📢 ASSALTO SONORO

Sabato 20 dicembre 2025 STREET PARADE A CESENA 🔥

RITROVO ORE 13:00 – PARCHEGGIO IPPODROMO /

PARTENZA ORE 14:00

7 carri a tutto volume per inondare di musica e rumore le strade della città!

Per contrastare la presenza fascista in città, le recenti aggressioni e il contesto di razzismo dilagante che vorrebbe legittimarle;

Per dire no alle politiche di riarmo della NATO e dell’Europa e agli ingenti investimenti in ambito bellico;

Per opporsi alla deriva autoritaria in questa condizione di guerra permanente e alla violenza poliziesca che ha segnato le grandi mobilitazioni degli ultimi mesi;

Per una Palestina realmente libera e per l’autodeterminazione dei popoli 🏴‍☠️ 🇵🇸

Per maggiore info vi invitiamo a seguire la pagina 🔥

02/12/2025

Un popolo che si unisce per la Palestina non è solo una folla: è un’onda che attraversa i palazzi del potere e li fa tremare. Perché quando la coscienza collettiva si risveglia, non c’è muro che possa fermarla. La resistenza diventa linguaggio, la disobbedienza diventa dignità, e la ribellione torna ad essere il respiro naturale di chi rifiuta l’ingiustizia.

In questi mesi abbiamo visto che la solidarietà non è un gesto romantico, ma un atto rivoluzionario: un filo invisibile che collega i nostri passi alle macerie di Gaza, ai sogni spezzati e alla voce di chi non può più parlare. E noi, da qui, scegliamo di non voltare lo sguardo, di non farci addomesticare da un governo che preferisce tacere, insabbiare, e rendersi complice di un genocidio.

Grazie ad per le riprese, per aver trasformato le immagini in memoria viva. Ma soprattutto grazie a tutte le realtà, collettivi, persone e resistenze che non hanno smesso di scendere in piazza, nelle strade, nei vicoli delle nostre città. A chi urla, a chi ascolta, a chi continua a lottare anche quando il mondo sembra sordo.

Perché la libertà non è un privilegio: è un diritto. E difenderlo, ovunque nel mondo, significa difenderlo anche dentro di noi.

Un popolo unito per la Palestina fa paura ai potenti.
E continuerà a farne, finché la giustizia non troverà casa 🏴‍☠️

Massimo supporto e piena solidarietà al Collettivo .cosmo , di fronte all’ondata di repressione subita negli ultimi gior...
28/11/2025

Massimo supporto e piena solidarietà al Collettivo .cosmo , di fronte all’ondata di repressione subita negli ultimi giorni.
Perché oggi, come ieri, chi pratica antifascismo non difende una “parte”: difende la democrazia stessa.

Il fascismo non è solo un’ideologia brutale: è una malattia sociale che si nutre di paura, ignoranza e autoritarismo. Estirparlo significa proteggere i diritti, i corpi, le strade, la libertà di chi ancora crede in una società giusta.

Per questo, ora più che mai, ogni realtà culturale, sociale, studentesca e politica in Italia deve restare unita.
Non è questione di simboli: è questione di dignità collettiva.

Come già successe ottant’anni fa, il fascismo tornerà dove merita di stare: nelle fogne della storia, senza nessun glorioso ritorno.

Antifascistə sempre ✊🔥

24/11/2025

Massimo supporto e solidarietà da parte di Movimento Arti Libere: saremo al fianco di tutti i movimenti, dei sindacati, degli studenti, dei lavoratori precari e dell’intero tessuto sociale che scenderà nelle piazze e attraverserà le strade del Paese.

Il 28 novembre sciopero generale, poi il 29 novembre a Roma riempiamo piazze e strade. Non rappresenta semplicemente una data sul calendario: è una chiamata collettiva alla dignità sociale, un momento in cui il Paese decide se restare spettatore o diventare protagonista.

Invitiamo tutte le realtà presenti in italia, i movimenti politici, i collettivi universitari, i sindacati e chiunque creda nella giustizia sociale a unirsi. Questa battaglia non appartiene a una categoria, ma a tutte e tutti: si scende in piazza prima di tutto per il popolo, per chi ogni giorno sostiene il Paese e non viene ascoltato.

Di fronte alla finanziaria di guerra del governo Meloni, che alimenta il riarmo, taglia diritti e scarica sulle persone i costi di una crisi senza fine, rispondiamo con una mobilitazione determinata e consapevole:

📢 Sciopero generale il 28 novembre
✊ Manifestazione nazionale il 29 novembre a Roma, ore 14:00 — Porta San Paolo

Le nostre rivendicazioni sono semplici e profondamente necessarie:

Paga base minima di 2.000€ per tutte e tutti: basta salari da fame, basta precarietà come condanna esistenziale.

Pensione a 62 anni, perché una vita di lavoro non deve trasformarsi in un’esistenza di sfruttamento.

Prezzi bloccati sui beni essenziali, perché mangiare, curarsi e abitare non possono essere considerati “privilegi di mercato”.

Tassazione sugli extraprofitti delle banche, perché chi specula sulle crisi deve finalmente restituire alla collettività.

No al riarmo e sì agli investimenti sociali: case popolari, istruzione pubblica, sanità per tutte e tutti.

È il momento di invertire la rotta.
È ora di dire basta. Fermiamo la finanziaria di guerra del governo Meloni.
Perché la dignità non è una concessione: è un diritto.

CONFERENZA STAMPA APERTAGiovedì 20 – ore 17:30, Piazza AzzaritaRIEMPIAMO LE STRADE DI BOLOGNA: ACCERCHIAMO IL PALADOZZA,...
20/11/2025

CONFERENZA STAMPA APERTA
Giovedì 20 – ore 17:30, Piazza Azzarita

RIEMPIAMO LE STRADE DI BOLOGNA: ACCERCHIAMO IL PALADOZZA, MANIFESTIAMO E BLOCCHIAMO LA CITTÀ!

Venerdì 21 – ore 18:00, Piazza Maggiore

Dopo la riunione del Comitato per la Sicurezza di ieri pomeriggio, che ha autorizzato lo svolgimento della partita, ribadiamo che questo venerdì saremo in piazza per bloccare la città e denunciare la partita della vergogna, che ancora una volta legittima lo Stato genocida di Israele, ospitando e facendo giocare il Maccabi Tel Aviv a Bologna.

Oltre a questo, si prevede una doppia zona rossa e perfino la chiusura delle scuole, pur di garantire la partita.
Ecco qual è il diritto a manifestare secondo Lepore e Piantedosi: mettere la tutela di “Israele” davanti perfino al diritto di andare a scuola.

Nonostante le giravolte di questi giorni, con il sindaco che ha manifestato le sue paure per l’ordine pubblico, nessuno ha voluto affrontare la questione per ciò che realmente è. Da mesi, con scioperi anche oceanici come quelli del 22 settembre e del 3 ottobre, insieme alla manifestazione nazionale del 4 ottobre, denunciamo la complicità del nostro Paese e delle nostre istituzioni con lo Stato illegittimo di “Israele”.Lo svolgimento di questa partita rappresenta un tassello in più in questa direzione e dimostra che il Comune non vuole assumersi alcuna responsabilità nel toccare gli interessi israeliani. Come è stato riportato anche dalle testate giornalistiche nazionali in questi giorni, il sindaco avrebbe tutti i poteri per bloccare e cancellare la partita. Scegliere di non farlo è un segnale chiarissimo di complicità nella normalizzazione del genocidio.Lasciamo perdere, quindi, anche i teatrini della politica tra governo e finta opposizione: proprio Bologna è l’esempio perfetto dell’intesa tra PD e Fratelli d’Italia grazie al “Patto Lepore–Piantedosi”, costruito per la gestione dell’ordine pubblico. La situazione che si è creata ne è la naturale conseguenza: da un lato Piantedosi invoca l’esercito, dall’altro Lepore, tra continui cambi di posizione, non ha alcuna volontà politica di annullare la partita, legittimando così il sionismo e la sua operazione di sportwashing.

Indirizzo

Bologna

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